European Wind Soloists
E' nato per valorizzare e proporre un repertorio poco conosciuto che va da Mozart fino alla musica contemporanea passando per autori quali Dvorak, Schubert, R. Strauss.
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E' nato per valorizzare e proporre un repertorio poco conosciuto che va da Mozart fino alla musica contemporanea passando per autori quali Dvorak, Schubert, R. Strauss.
The New York Spirit of Gospel è un settetto (4 voci e trio strumentale) che nasce dal più grande coro gospel The Anthony Morgan’s Inspirational Choir of Harlem.
Brani della tradizione jazzistica sono affiancati a composizioni originali che guardano al presente, al passato ma che si proiettano anche verso luoghi lontani, ormai sempre più vicini.
Si intitola C.Q.F.P. (Come quando fuori piove) il nuovo disco di Giorgio Conte di imminente uscita e che il cantautore cuneese presenterà al Pasolini.
Il jazz di Uri Caine è particolare: una miscela di musica ebraica, classica ed elettronica supportate da un'inventiva che rende questo ibrido musicale stimolante e innovativo.
Spettacolo che si snoda fra le splendide canzoni di Bubola (ricordiamolo come coautore di molti successi di Fabrizio De Andrè) e le letture dirompenti di Cavalli (attore che vive sotto scorta per via del suo impegno antimafia).
Scuola, università, ricerca, arti e musica, sono queste le basi che fanno ricco un Paese ed è da queste che è necessario partire per uscire dalla crisi in maniera sostenibile, investire in conoscenza per il futuro del Paese. (Ri)cominciare dalle esperienze e dai saperi per ricostruire un tessuto istituzionale e culturale votato al bene pubblico...
Il viaggio, filtrato dal vetro di un treno immaginario, seguirà le tappe di un percorso italiano dell’espressione creativa. Partendo da Milano e Bergamo, percorrerà una storia fatta di capolavori musicali e poetici. Lucca, Pesaro, Roma, Palermo, assieme ad altre città e sentieri creativi, saranno le fermate obbligatorie di un viaggio nel paese dell’Arte e del ‘Belcanto’. L’esecuzione musicale verrà intrecciata con il racconto e la guida di un itinerario pensato, riletto e riproposto da Luisa Sello.
Storie di lavoro, di sindacato, di battaglie vinte e perse. A metterle in scena l’attore Maurizio Fanin e il chitarrista Alessio Velliscig. Lo spettacolo di Arianna Zani è ispirato ai libri "Gente di ferriera" e "La volante rossa" (editi da KappaVu) di Gino Dorigo, sindacalista, scrittore e memoria storica della Cgil friulana.
Fabio Concato, uno dei pochi cantanti italiani in stretta vicinanza con il jazz, per la sua caratteristica armonia musicale, si esibirà in un concerto improntato sulla musica e sulla parola, tra il serio ed il faceto, dal 1977 (anno del suo esordio) ai giorni nostri. Un’occasione per ascoltare non solo i grandi successi, ma anche quei brani meno famosi, che hanno riempito nondimeno i nostri cuori. Sono trascorsi trentacinque anni dall’uscita del primo album, ma non sembra.
In occasione delle festività natalizie, si svolgerà il tradizionale concerto gospel, ormai un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del genere, a Cervignano, infatti, sono passati alcuni tra i più importanti cori della scena americana.
Scrivono gli artisti: “L’orchestra è formata da musicisti di diversa provenienza: dal blues, dal jazz, dal rock, dalla musica etnica e dalla musica classica. Il progetto è imperniato sulla possibilità che oggi abbiamo di utilizzare tutto il materiale che sin qui si è storicizzato; la varietà di colori offerta dalla strumentazione disponibile è infinita...
Protagonista sarà Fabio Turchini e il suo “Il Rovescio della rosa, vicende d’amore e pieghe dell’anima”, pubblicato dalla casa editrice Mondadori. Non una semplice presentazione però, ma un vero e proprio evento spettacolare con la presenza di artisti della musica, del canto, dell’arte figurativa: il pianista Claudio Cojaniz, il contrabbassista Franco Feruglio, due illustri cantanti liriche come Milena Ermacora e Gabriella Pellos
n grande ritorno sulle scene quello di Claudio Lolli che si ripropone con gli stessi musicisti che lo accompagnarono nello storico album “Ho visto anche degli zingari felici” del 1975. Perché ancora gli “Zingari Felici” per le piazze e i teatri d’Italia? Non certo e non solo perché quel disco ha rappresentato il maggior successo della vicenda artistica di Lolli, ma piuttosto perché questa musica e queste parole, nate più di trent’anni fa, non hanno perso nulla della loro forza e della loro capacità di interrogare e di cogliere il segno.
Tango: danza, musica, canto, atmosfere di sublime eleganza e sensualità. Per l’inaugurazione della nuova stagione, il palcoscenico del Teatro Pasolini si trasforma per una sera in una milonga, come fossimo a Buenos Aires.
Dalla Vedova Allegra alla Duchessa del Bal Tabarin, dal Cavallino Bianco a Cin-Ci-Là, le arie più note del repertorio operettistico nell’interpretazione della Compagnia Teatro Musica Novecento.
Un jazz affilato e di improvvisazione d’altissimo livello è quello del trio del contrabbassista Paolino Dalla Porta (strumentista di respiro internazionale, che ha suonato tra gli altri con Dave Liebman, Lester Bowie, Michel Petrucciani, Kenny Wheeler, Billy Cobham) con lui: Dario Carnovale al pianoforte e Luca Colussi alla batteria
Il pluripremiato Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro, propone a Cervignano un programma dedicato alla cultura della montagna: i Canti rocciosi - per coro maschile e orchestra d’archi - di Giovanni Sollima e alcuni esempi di folclore ‘dotto’ tratti dalla produzione regionale.
L’accostamento è, sulla carta, dei più improbabili: da una parte un violoncello e un pianoforte, strumenti intrisi di tradizione eurocolta, dall’altra la voce, lo xalam (liuto), il Kongoma e la M'bira (due delle infinite varianti africane della famiglia dei lamellofoni) che arrivano dalla tradizione Wolof del Senegal. Il risultato è una musica che travalica tutti gli steccati stilistici, pescando dal jazz, dalla musica africana, persino dalla musica classica, ma fondendoli in un ibrido che è molto più della somma delle sue parti.
Sarah Jane Morris è passata dal pop dei Communards al repertorio di Brecht e Weill con la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra, dal jazz alla canzone d’autore. Ha saputo imporsi con uno stile sofisticato e con produzioni importanti che nel tempo hanno spaziato dal pop al blues, fino al jazz. Dal 2012 collabora con il virtuoso Antonio Forcione che incarna talento, passione e d'una spasmodica ferocia nel riuscire con determinazione a cavar fuori dalla chitarra ogni suono o emozione possibile.
Di jerbas e di suns è uno spettacolo di teatro-canzone, che ripropone le canzoni di Cjamp dai pierduts amôrs, il secondo album del Povolâr Ensemble datato 1983. L’ensemble dei musicisti entra dritto nel merito, scava in profondità nei testi di Giorgio Ferigo e viaggia nel cuore della musica del Povolâr. A intrecciare musica e narrazione sono le voci recitanti, che accompagnano gli spettatori alla scoperta di Giorgio Ferigo e della sua delicata ed intensa "Spoon River cjargnela", andando a rintracciare tra le vecchie lapidi del cimitero di San Giorgio di Comeglians storie di vita quotidiana e ordinarie vicende di oppressione e lacerazione esistenziale.
Enzo Favata, Danilo Gallo e U.T.Gandhi sono firme le cui inconfondibili personalità ed appeal sono apprezzati a livello nazionale e internazionale. In occasione di Inner Roads incontrano Enrico Zanisi, giovane pianista rivelazione del jazz italiano.
Una band travolgente per uno spettacolo memorial che ripercorre le tappe più importanti della breve ma intensa carriera di un personaggio ormai entrato nel mito.
Un appuntamento irrinunciabile con le arie più note del repertorio operettistico, introdotte da aneddoti e curiosità, per una serata esplicitamente spensierata ed esplosiva.
Con questo suo nuovo e inedito progetto il pianista Claudio Cojaniz unisce in una sintesi unica il mondo musicale ispanico e l'Africa attraverso il Blues. Canzoni d'amore di vibrante passione. Suoni che sono inni alla vita.
The Wall non ha bisogno di presentazioni; è l’opera di maggior successo della storia del rock con oltre 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo di cui 1,2 solo in Italia. THE PINK WALL è un’inedita proposta fatta di musica, luci, proiezioni video, pupazzi, recitazione (con la traduzione in tempo reale dei contenuti concepiti da Roger Waters) e naturalmente di un muro di bianchi mattoni.
Il Mare Adriatico torna ad essere, come in passato, un ponte tra le sue sponde, a collegare mondi un tempo uniti politicamente e culturalmente, che la grande Storia ha separato, ma che continuano a mantenersi in contatto grazie a quanti credono alla cultura come strumento di comunicazione finalizzata a ritrovare il dialogo tra i popoli.
Di Enrico Rava conosceremo una nuova dimensione di quell’inconfondibile mosaico che compone la sua dimensione artistica e che lo conferma ancora una volta come inimitabile interprete di decenni di musica improvvisata.
Cristiano De André torna ad emozionare il pubblico con Acustica, un concerto dove il cantautore interpreta sul palco in una nuova veste acustica i suoi successi, da “Invisibili” a “Notti di Genova” fino a “Dietro la porta”, e i capolavori di Faber come “Il pescatore”, “La canzone dell’amore perduto” e “Crêuza de mä”, per una scaletta e un concerto intensi e coinvolgenti.
Aiar di Tuessin è un progetto che viene da lontano e ritorna sul palco a oltre 25 anni dalla sua prima uscita in una versione rinnovata e in sintonia con questo momento storico in cui la lingua friulana rivendica la sua bellezza, unicità e peculiarità, generando grandi aperture artistiche e a una fioritura poetica ricchissima.