A volo d’angelo

dai 14 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado
testo e regia Federica Cottini
con Michelangelo Canzi
scene Mattia Franco, Alice Capoani
luci Paolo Latini, Simona Ornaghi
costumi Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano
produzione Binario Vivo, Teatro Nuovo – Pisa / Teatro della Cooperativa – Milano
Vincitore “Premio Eolo – miglior spettacolo per adolescenti”, 2026
durata: 60 minuti
teatro d’attore
Crazy Bosnian guy è una guida turistica e ci accompagna per le strade della sua città, Mostar, nel sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome se l’è guadagnato sul campo.
Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell’avvento di governi instabili, del sentimento jugonostalgico. E della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’.
Perché interessarci a una storia in apparenza distante da noi? Ricordare, oggi, ha ancora un senso?
In cosa era diversa la situazione balcanica da quella dell’Europa di oggi, dai nostri governi che tendono sempre più a un isolamento nazionalista? Possiamo imparare qualcosa dal passato per non ripetere oggi ciò che è stato?
