Stagione di prosa e danza 11/12

Danza 2011/2012 Prosa 2011/2012 Stagione 2011/2012

una stagione ideata e promossa da
Associazione Culturale Teatro Pasolini

in collaborazione con
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Cooperativa Bonawentura
Euritmica – Associazione culturale

con il sostegno di
Comune di Cervignano del Friuli
Regione Friuli Venezia Giulia
Bluenergy
e la collaborazione di
Centro Commerciale Cervignano

Traguarda la stagione numero 15 il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli, il teatro al quale fanno riferimento in questi anni un gran numero di Comuni e comunità alla ricerca di un’offerta di spettacolo e cultura articolata, innovativa, specchio del tempo, a 360 gradi fra le espressioni artistiche. Cinema in prima visione e d’essai, teatro per adulti e per bambini e ragazzi, musica colta, pop e classica, la danza contemporanea e il balletto classico, le creazioni artistiche che emergono dal nostro territorio assieme al meglio della produzione italiana e internazionale.

C’è un pubblico che cresce, in questi 15 anni, rivolgendosi al Teatro Pasolini come ad un orizzonte stimolante e di riferimento, che sceglie di partecipare alla sua vita culturale, che esprime predilezioni e punti di vista, gusti e aspettative.

La nuova stagione artistica – con un programma di eventi multidisciplinari – è stata presentata al pubblico alla presenza del Sindaco Pietro Paviotti, di Marco Cogato, Assessore alla cultura del Comune di Cervignano e presidente dell’ Associazione culturale Teatro Pasolini – dai rappresentanti artistici del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, dell’ Associazione Euritmica e della Cooperativa Bonawentura che ne curano rispettivamente i programmi di prosa e danza, musica, e cinema.

La stagione che sarà inaugurata il prossimo 15 novembre, è realizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Cervignano e di Bluenergy, con la collaborazione di Centro Commerciale di Cervignano.

Dal 29 ottobre 2011 all’11 aprile 2012, saranno sedici le serate di spettacolo, danza e concerti dal vivo, mentre prosegue la programmazione settimanale di cinema in prima visione e d’autore, in una delle poche sale mono schermo capaci di reggere all’impatto dei tanti multisala del territorio.

TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Sono 15 stagioni che a Cervignano il teatro e la sua cultura come esperienza di visione è parte integrante dei percorsi didattici nelle scuole di ogni ordine e grado di un intero territorio. Teatro Pasolini ospiterà infatti per la quindicesima stagione le matinée del vario programma riservato ai ragazzi dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG con la stagione TIG Teatro per le nuove generazioni, stagione che porta ogni anno a teatro migliaia di bambini e ragazzi di tutti gli ordini scolastici, dalle materne alle superiori, con spettacoli scelti per affrontare dal palcoscenico, con i linguaggi che più caratterizzano la scena teatrale, alcuni dei temi che riguardano da vicino il mondo dei più giovani. Parte integrante della progettualità del TIG sono anche i due laboratori teatrali de La Meglio Gioventù aperti agli adolescenti e ai giovani dagli 11 ai 29 anni (per due sezioni distinte) che riprenderanno a inizio novembre.

LA STAGIONE DI PROSA E DANZA 2011_2012

Nove i nuovi spettacoli del cartellone di prosa e danza del Teatro che si inaugura con lo spettacolo di apertura della nuova stagione artistica, Anna Politkoskaja: donna non rieducabile, il prossimo 15 novembre. Interpretato da una formidabile ed intensa Ottavia Piccolo, lo spettacolo viene programmato a pochi giorni dal quinto anniversario dell’assassinio della giornalista russa diventata, con la sua morte violenta, un’icona della libertà di espressione e di pensiero.

Il 29 novembre sale per la prima volta sul palco di Cervignano un altro grande nome di quel teatro italiano che ha saputo innovare e rielaborare con ironia, intelligenza e cultura la nostra migliore tradizione teatrale: parliamo di Alfonso Santagata, leader della compagnia toscana Katzemacher, che vedremo alle prese con un mostro sacro come Eduardo De Filippo, più volte visitato dall’attore e regista approdato in questi anni con ruoli importanti anche sul grande schermo, da Gomorra e Noi credevamo a Palombella rossa. Requie a l’anema soja propone in un’unica serata da non perdere due atti unici accomunati da un tema – la morte – che nessuno come il grande Eduardo ha saputo affrontare in modo più esorcistico, esilarante, bizzarro e farsesco.

Sempre apprezzatissima a Cervignano, il 7 dicembre una nuova occasione di incontro ci permetterà di applaudire una delle compagnie più affiatate della scena italiana, tenute assieme dal fortunato incontro con uno dei drammaturghi e registi dalla penna più felice e prolifica di questi anni, Ugo Chiti. Se questo non bastasse, L’Abissina – Paesaggio con figure ha inoltre come “valore aggiunto” una protagonista del calibro di Isa Danieli, figlia d’arte, attrice che partecipato ad alcuni momenti storici della storia teatrale del nostro Paese, in compagnie come quella di Eduardo, di Nino Taranto e Roberto De Simone, oggi anche volto cinematografico e popolare del piccolo schermo.

Il 2012 si avvia all’insegna dell’ ironia sulfurea con uno dei duo comici più intelligenti e smaglianti della scena teatrale, televisiva e radiofonica: il 12 gennaio approdano per una replica in esclusiva regionale del loro nuovo spettacolo, Lillo&Greg. L’uomo che non capiva troppo è un nuovo concentrato irresistibile di comicità surreale, giochi di teatro nel teatro, grottesco e cinico, in cui Lillo e Greg si sono distinti sempre con garbo e stile inconfondibile.

Il 30 gennaio, il testimone della scena passa a una produzione che ha saputo coagulare tante forze e risorse del nostro territorio: dopo il grande successo sulle scene del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, affronta la sua prima tournée regionale Pieri da Brazzaville, lo spettacolo che Paolo Patui e Gigi Dall’Aglio hanno rispettivamente scritto e messo in scena per la prima produzione della Farie Teatral Furlane dedicata alla storia, appassionante ed esotica dell’esploratore Pietro Savorgnan di Brazzà. In una dimensione cinematografica di quadri costruiti con flash back verso il passato – fra Africa, Francia e Friuli rurale – e scene ambientate nell’oggi, una compagnia multietnica di attori e musicisti dal vivo racconta il sogno divenuto avventurosa realtà di uno dei nostri friulani più noti nel mondo.

Lo spettacolo che 15 anni fa rivelò una regista come Serena Sinigaglia – un Romeo e Giulietta cult, pieno di energia, passione e gioia di vivere, giovane e fresco come lo era, esordiente, la sua compagnia milanese dell’Atir – debutta il 25 febbraio a Cervignano in un riallestimento che ha guadagnato il consenso di pubblico e critica. Uno spettacolo che parla degli adolescenti e del loro mondo, di ragazzi in cerca della loro identità e non ancora disposti a scendere a patti con il mondo degli adulti e delle convenzioni. Un classico shakespeariano riattraversato con un ritmo travolgente, in una danza esplosiva fatta di risate e lacrime assieme.

Quest’anno lo spettacolo di danza della stagione è un prezioso omaggio a uno dei cineasti italiani più amati nel mondo: Federico Fellini. La coreografa Monica Casadei ci immerge nel suo universo pieno di fantasia e di immaginazione, di intelligenza e di poesia. Il 7 marzo, I Bislacchi – omaggio a Fellini fa rivivere lo spirito dei film del maestro riminese con il concorso di una coloratissima compagnia di sei danzatori capaci di dare corpo a un mondo dove la poesia si congiunge naturalmente all’umorismo e la danza trova la sua energia nelle musiche di Nino Rota, il compositore di tutti i film di Fellini.

Per la prima volta è una donna a riattraversare l’opera di un “intoccabile” come Giorgio Gaber. Una sfida – quella di E pensare che c’era il pensiero, in scena il 19 marzo – dai risultati sorprendenti brillantemente superata da Maddalena Crippa, a sua volta diretta da un’altra donna, la regista Emanuela Giordano. Un ritorno al teatro-canzone per la Crippa che si dimostra ancora una volta non solo attrice di razza, ma anche cantante e interprete coinvolgente, in dialogo a viso aperto con il pubblico, nell’accompagnarlo per mano, nel suo personale stile dolce e forte assieme, fra i monologhi e le canzoni più note, corrosive, sul privato e il politico, del grande “Signor G”.

Per la chiusura di stagione, torna a Cervignano, a due anni di distanza dal suo apprezzatissimo Radio clandestina, Ascanio Celestini, il narratore-antropologo, l’aedo del popolo, della gente senza nome sempre invisibile nelle pieghe della Storia. L’11 aprile, il suo Pro Patria, l’ultimo attesissimo spettacolo di una voce civile unica nel panorama teatrale italiano, non smentisce questa linea di attenzione e dà voce a una delle comunità più dimenticate della nostra società: la popolazione detenuta. E per farlo, ricuce i fili di una storia che parte da lontano, dalla rivoluzione sognata e fallita di Giuseppe Mazzini, riaprendo le carte di un vecchio epistolario di un giovane rivoluzionario detenuto che scrive al suo leader nel 1849.