BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Teatro Pasolini - ECPv6.16.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Teatro Pasolini
X-ORIGINAL-URL:https://www.teatropasolini.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Teatro Pasolini
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:19960331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:19961027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:19970330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:19971026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:19980329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:19981025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:19990328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:19991031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20000326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20001029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19980421T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19990421T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T160912Z
LAST-MODIFIED:20250411T160912Z
UID:10000878-893145600-924714000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Tutto per amoreFrammenti sul mistero di Antonio e Cleopatra
DESCRIPTION:21 aprile 1998 ore 21 \n\n\nadattamento di Fabiano Fantini e Rita Maffei\nda Plutarco\, W. Shakespeare\, J. Dryden\, C. Kavafis\, A. Shawqi\, R.M. Rilke\, J. Mankiewicz\n\n\nprogetto e regia di Fabiano Fantini e Rita Maffei\n\n\ncon Fabiano Fantini e Rita Maffei\n\n\ndisegno luci Alberto Bevilacqua\nrealizzazione scena Massimo Furlano\, Marco Neri\, Massimo Teruzzi\, Roberto Venezia\n\n\nmusiche Benjamin Britten\, Michael Nyman\, Philip Glass\, Bela Bartòk\, Astor Piazzolla\n\n\ninterventi pittorici Luigina Tusini\nfotografie e proiezioni Alberto Capellani\n\n\nuna produzione Centro Servizi e Spettacoli di Udine \nLe principali caratteristiche di questo spettacolo: la sua forza comunicativa e la capacità di un profondo coinvolgimento emotivo da parte del pubblico\, rappresentano il risultato di un’interessante ricerca compiuta ad ampio raggio a partire dalla drammaturgia – che ha saputo ecletticamente trovare delle corrispondenze e delle armoniche assonanze tra testi che appartengono ad epoche diverse (dalle fonti del mito di Alcesti a Pasolini\, Fassbinder e Müller) – fino allo spazio scenico\, dove l’invenzione tecnica dell’impianto scenografico (impostata in due percorsi paralleli fatti di corridoi e stanze dove il pubblico viene suddiviso in due gruppi maschile e femminile) è riuscita ad assumere una sua fondamentale necessità artistica\, grazie anche ai graffiti realizzati dalla pittrice Luigina Tusini\, che è riuscita a restituire nel segno grafico delle pareti il senso profondo dello spettacolo. \nQuesta attenta ricerca\, aperta alle fondamentali componenti dello spettacolo\, è l’analogo motore che anima la necessità artistica di Rita Maffei e di Fabiano Fantini a realizzare il nuovo spettacolo: Tutto per Amore – Frammenti sul mistero di Antonio e Cleopatra. Consapevolmente o inconsapevolmente\, così come è impossibile stabilire il livello di consapevolezza in un processo creativo\, stiamo assistendo alla formazione di una poetica e di uno stile\, che certamente avrà ancora bisogno di verifiche e di prove\, ma che sta già dando dei risultati che ci entusiasmano e nei quali crediamo.\n\n\nCome Centro di produzione ci sentiamo profondamente coinvolti in questo processo artistico\, forse perché l’abbiamo visto nascere\, forse perché abbiamo contribuito a farlo crescere\, forse perché troviamo anche in questo una ragione concreta nel nostro operare.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/tutto-per-amoreframmenti-sul-mistero-di-antonio-e-cleopatra/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/tutto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19980414T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19990414T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T160458Z
LAST-MODIFIED:20250411T160458Z
UID:10000877-892540800-924109200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Il Milione
DESCRIPTION:14 aprile 1998 ore 21 \ndi e con Marco Paolini\ncollaborazione di Franco Niccolini\nuna produzione Moby Dick Teatri della Riviera \n“Il Milione” è un intreccio di storie antiche e contemporanee\, seguendo luoghi da sogno orientali e strani personaggi: abusivi di terre e di mare\, turisti da ogni parte del mondo\, comitati antisfratti\, le beghine di Venezia agguerrite nel tentativo di dare dignità agli sforzi di chi ha deciso di continuare ad abitare nella città più scomoda d’Italia. “Il Milione” è un punto d’incontro fra nostrani e foresti\, è la storia di una città fatta su acque edificabili\, dei popoli che l’hanno abitata\, costruita e modificata. Dedicato a chi non ha paura di lottare perché la retorica nostrana non trionfi\, perché le città siano città e non imitazione di centri commerciali. Paolini-Campagne si fa al tempo stesso Rustichello da Pisa e Marco Polo e racconta di laguna\, di pietre d’Istria\, di pali di legno\, di barche\, di mestieri e di altro. Perché le città sono fatte di uomini e di pietre\, non di sole pietre.’
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/il-milione/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/Il-Milione_Caselli-5.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19980327T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19990327T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T160146Z
LAST-MODIFIED:20250411T160146Z
UID:10000876-890985600-922554000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Sinfonia Fantastica
DESCRIPTION:27 marzo 1998 ore 21 \ndi e con Banda Osiris\nuna produzione Progetti Dadaumpa \nAd ispirare la sua Sinfonia Fantastica\, diceva Berlioz\, era stato un viaggio\, e tutta la composizione era nata sotto l’effetto di stupefacenti.\nMa in quella sinfonia come in questa (liberamente ispirata alla prima) è sempre la fantasia a regnare sovrana. La fantasia che i quattro navigati professori portano sul podio per dirigere la musica e mettere ordine fra gli strumenti in delirio. Autori\, strumenti\, brani conosciuti\, tutti mescolati nel gran calderone della confusione musicale. La cornice iniziale è seriosa: un tavolo\, le targhette con i nomi dei relatori\, l’immancabile bottiglia d’acqua. Lavagne luminose\, reperti sonori\, musica dal vivo\, testimonianze di uomini illustri. Tutto sembra in regola. Eppure bastano pochi minuti perché l’inferno sonoro si scateni\, la confusione si sostituisca alla logica. In un attimo si naviga nella musica e in tutto quello che le sta attorno. Il pubblico si trova di fronte a uno spettacolo\, un’enciclopedia e un concerto al tempo stesso. Non capisce se è tutta una burla oppure verità. Se i musicisti sono veramente esistiti oppure appartengono al puro mondo della fantasia.\nForse la musica stessa che si ascolta è un’invenzione\, non è più suono ma sberleffo. Non è fatta per essere ascoltata\, ma vista\, gustata.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/sinfonia-fantastica/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/banda-osiris.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19980306T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19990306T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T155851Z
LAST-MODIFIED:20250411T155851Z
UID:10000875-889171200-920739600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Ciò che vide il maggiordomo
DESCRIPTION:6 marzo 1998 ore 21 \ndi Joe Orton\ncon Nino Castelnuovo\nuna produzione Compagnia Castelnuovo Trasselli \nScritto nel 1967 da Joe Orton\, “Ciò che vide il maggiordomo riprende temi ricorrenti della nuova drammaturgia britannica (paura\, alienazione\, violenza\, potere) con uno stile personale che trova nel dialogo paradossale e arguto in parte influenzato da Wilde e dal teatro dell’assurdo\, un risultato espressivo notevole supportato da una costruzione dell’azione brillante e frenetica.\nL’azione si svolge interamente in tempo reale nello studio psichiatrico del Dottor Prentice. Situazioni imbarazzanti\, tentativi di seduzione\, scambi di identità\, aggressioni e inseguimenti. In una folle corsa fatta di litigi\, diagnosi affrettate e nascondimenti tra corsie e infermiere troviamo\, oltre al protagonista\, un’apprendista segretaria un po’ troppo ingenua\, la moglie nevrotica e ninfomane del primario\, un allucinante e irreprensibile ispettore sanitario\, un giovane e maldestro fattorino d’albergo\, un poliziotto con dubbie capacità investigative\, Alla violenza della sua sovversione dell’ordine borghese\, con la sua ritualizzazione farsesca del quotidiano\, Joe Orton accompagna una trasparenza di costruzione e un dialogo smagliante e “vuoto” che chiude le più i probabili enormità in una breve frase svagata.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/cio-che-vide-il-maggiordomo/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/maggiordomo3-guido-colla.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19980210T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19990210T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T155424Z
LAST-MODIFIED:20250411T155424Z
UID:10000874-887097600-918666000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Non ti conosco più
DESCRIPTION:10 febbraio 1998 ore 21 \ndi Aldo De Benedetti\ncon Lauretta Masiero e Orazio Bobbio\nuna produzione Teatro La Contrada \nCosa accadrebbe se una moglie\, improvvisamente impazzita\, non riconoscesse più il marito\, e considerasse quale legittimo consorte il primo uomo capitato sulla porta di casa? Su questo curioso ed insolito interrogativo si fonda il meccanismo teatrale di una delle più spassose e argute commedie di Aldo De Benedetti. “Non ti conosco più” costituisce il primo grande successo di De Benedetti\, commediografo di punta del teatro brillante italiano degli anni Trenta\, simbolo del teatro (e del cinema) dei Telefoni Bianchi. Le sue commedie sono ambientate nei salotti della buona borghesia italiana: protagonisti sono medici\, avvocati\, politici e signore eleganti\, coinvolti in schermaglie sentimentali che il gusto mondano trascina spesso al limite della moralità e del lecito. De Benedetti sa indagare con ironia il rapporto di coppia; il perfetto meccanismo teatrale fa leva su meccanismi ricchi di equivoci e spesso vicini all’assurdo\, ma altrettanto rilevante è l’immagine\, profondamente critica\, di un mondo che vive più sull’apparenza che sulla reale sostanza. In “Non ti conosco più’ (regia di Patrick Rossi Gastaldi)\, Luisa\, moglie felice di un ricco professionista romano\, per un improvviso colpo di pazzia\, non riconosce più il marito Paolo. La presenza in casa di Alberto\, medico\, conduce Luisa a ritenere questi il proprio legittimo consorte. Ci troviamo di fronte a vicende ricche di colpi di scena\, girandole di avvenimenti governate da un perfetto meccanismo di entrate e uscite\, di tempi comici e situazioni esilaranti che non concedono tregua allo spettatore. Ma come vuole la regola d’oro della commedia brillante\, tutto si deve ricomporre nel modo migliore\, entro i binari dell’ipocrita perbenismo borghese.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/non-ti-conosco-piu/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/non-ti-conosco.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19980122T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19990122T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T155155Z
LAST-MODIFIED:20250411T155155Z
UID:10000873-885456000-917024400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Ceneri alle ceneri
DESCRIPTION:22 gennaio 1998 ore 21 \nscritto e diretto da Harold Pinter\ncon Adriana Asti e Jerzy Stuhr\nscene e costumi Gianni Quaranta\nluci Gigi Saccomandi\nuna produzione QP produzioni \nForte e violenta\, fin dalla prima battuta\, Ashes to Ashes – Ceneri alle ceneri è l’ultima commedia del più grande drammaturgo contemporaneo\, Harold Pinter\, che\, in esclusiva per l’Italia\, la porta anche in scena\, per la prima volta\, in lingua non inglese.\nUna conversazione\, apparentemente consueta\, quasi banale tra Devlin\, un marito\, e Rebecca\, sua moglie. Lei gli svela un passato ricco di avvenimenti\, lui ne è apparentemente sorpreso. Ma lo sarà veramente? E’ veramente all’oscuro di tutto? Non sarà coinvolto anche lui in quegli episodi cruenti che Rebecca gli racconta con malcelato e sottile rancore e a malapena dissimula sotto ad una parvenza di distaccata malinconia? Se “il marito tende in effetti continuamente a ricondurre il discorso alla concretezza quotidiana e a una pretesa di intimità da piccolo rapporto – spiega il critico teatrale Franco Quadri – Rebecca\, che non a caso ha un nome ebreo\, è “altra”. Ci porta visioni di verità più universali\, cariche di terrore: folle condotte a morire tra le onde\, treni sinistri\, città in preda al gelo\, solitudini\, persecuzioni\, violenze”. E’ evidente allora che Rebecca\, con i suoi ricordi che affiorano in un’atmosfera di sempre più allucinata reminiscenza\, è un personaggio che si porta dentro non solo il suo\, ma anche il nostro passato recente\, gli stessi gli orrori del nostro secolo.\nEcco perché Ceneri alle ceneri è stata considerata un’opera che conferma fortemente sia la formula classica del teatro pinteriano che l’impronta civile che caratterizza la vita stessa del grande drammaturgo negli ultimi anni (ricordiamo il suo impegno in tante battaglie per i diritti civili come ambasciatore e portavoce di Amnesty International e la sua appartenenza al “Gruppo 20 giugno”\, formazione di intellettuali antithatcheriani nell’Inghilterra degli anni ‘80).\nDebuttato sulle scene londinesi nel settembre del 1996\, Ceneri alle ceneri arriva ora in Italia con un nuovo cast di grande calibro: Rebecca e Devlin\, saranno infatti interpretati dalla nostra  Adriana Asti e dall’attore polacco Jerzy Stuhr. La Asti\, che è stata più volte scandalosa interprete pinteriana (fin dagli anni ‘70\, diretta da Luchino Visconti in “Old Times”)\, sarà una Rebecca padrona di un conflitto sottilmente distaccato e malinconico. Jerzy Stuhr\, che considera ormai l’Italia la sua seconda patria\, è noto soprattutto come attore “feticcio” del regista Krystof Kieslowski\, al quale Stuhr ha dedicato anche la sua seconda opera cinematografica\, Storia d’amore . Le scene e i costumi\, infine\, sono affidati a Gianni Quaranta\, Premio Oscar per le scene di Camera con vista\, mentre più di recente ha firmato i decor di film come Farinelli e  La principessa Margot e Cortesie per gli ospiti (con la sceneggiatura di Pinter) assieme alle scenografie degli spettacoli lirici con la regia di Luca Ronconi.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/ceneri-alle-ceneri/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/ceneri-alle-ceneri-tommaso-lepera.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19971219T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19981219T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T165008Z
LAST-MODIFIED:20250411T165008Z
UID:10000879-882518400-914086800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:La stagione musicale 97-98
DESCRIPTION:Undici sono gli appun­tamenti\, nove in abbonamento\, due fuori abbonamento (i concer­ti di Natale e di Pasqua)\, grandi protagoniste la musica classica e quella lirica con i molteplici ap­puntamenti con l’Orchestra filar­monica di Udine e il Teatro Ver­di di Trieste. Ma interessanti pun­tate anche nel mondo della musi­ca jazz (Enrico Rava e il suo quin­tetto)\, del musical (Diapason chamber choir) e della musica sperimentale d’avanguardia (Claudio Cojaniz e Paolo Paco­rig in un emozionante concerto per due pianoforti). \nSi comincia con il Concerto di Natale (fuori abbonamento) del 24 dicembre\, eseguito dall’Orchestra filarmonica di Udi­ne\, diretta dal maestro Anton Na­nut. Saranno eseguite musiche di Corelli\, Mozart e Mendelssohn­-Bartholdy. Di Arcangelo Corelli sarà eseguito il concerto opera 6 numero 8 «Per la notte di Nata­le». Di Wolfgang Amadeus Mo­zart sarà\, invece\, eseguito il con­certo per pianoforte in re minore K 466\, solista Valentina Messa. Infine\, di Felix Mendelssohn­-Bartholdy\, la Sinfonia numero 4\, meglio nota come «L’Italiana». \nVenerdì 16 gennaio (alle 21\, orario che sarà mantenuto per tut­ti gli altri spettacoli della stagio­ne)\, Rava Noir con la musica di Enrico Rava e i fumetti di Al­tan\, in collaborazione con Cine­mazero di Pordenone. La matita del grande disegnatore satirico Altan e la tromba di Enrico Rava\, uno dei jazzisti italiani più cono­sciuti e ricercati a livello interna­zionale\, in un progetto nato nel 1997 e concretizzatosi con la pub­blicazione dell’album Noir\, al quale è allegato un piccolo albo con la versione a fumetti del di­sco.\nTra i personaggi\, i due chitar­risti Domenico Caliri e Roberto Cecchetto e due vecchie cono­scenze del jazz friulano: il bassista Giovanni Maier e il percussionista U.T. Gandhi. Proprio i cin­que dell’Electric five\, il gruppo che si esibirà al Pasolini. E Rava Noir sarà presentato nella sua versione multimediale\, con le immagini di Altan proiettate sullo sfondo del palcoscenico\, al­le spalle dei musicisti. \nVenerdì 23 gennaio il Diapa­son chamber choir con Ameri­ca\, America\, America!\, un omaggio ai grandi del musical. Il coro da camera del Diapason è composto da: David Giovanni Leonardi pianista\, Liliana Moro soprano\, Gabriele Ribis barito­no\, Paola Lazzarini contralto\, Franca Drioli mezzosoprano. Direttore Fabiana Noro. \nPrimo ap­puntamento con il Teatro Verdi di Trie­ste mercoledì 11 febbraio con il baritono Marco Camastra e il suo recital di romanze da salotto e arie d’opera. Il Verdi sarà ancora protagonista con il soprano Sil­via Gavarotti e il suo originale programma dedicato alla canzo­ne italiana tra le due guerre il 18 febbraio. \nIl 26 febbraio un altro grande appuntamento: La cam­biale di matrimonio di Gioachi­no Rossini. \nConcerto (il 14 mar­zo) per due pianoforti collaudatis­simi con il duo Claudio Cojaniz e Giorgio Pacorig\, che intrattengono un dialogo in crescendo psicolo­gico di ricerca musicale\, di con­fronto\, di riscoperta\, di sintesi. \nIl 25 marzo e il 3 aprile\, Appuntamento con l’opera lirica con Teatro Verdi di Trieste\, protagoniste Rosa Ricciotti e Maria Collien.\n\nUltimi appuntamenti il 10 aprile con l’Orchestra Filarmonica di Udine per il Concerto di Pasqua con musiche di G.B. Pergolesi\, T. Albinoni\, F.J. Haydn\, Direttore Nada Matosevic e l’8 maggio\, Concerti per solo e orchestra\, Omaggio a W.A. Mozart\, Direttore Paolo Paroni.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-stagione-musicale-97-98/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/TP-97-98-x-sito1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19971219T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19981219T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T154847Z
LAST-MODIFIED:20250411T154847Z
UID:10000872-882518400-914086800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Uno\, nessuno e centomila
DESCRIPTION:19 dicembre 1997 ore 21 \ndi Luigi Pirandello\ncon Flavio Bucci\nregia Marco Mattolini\nuna produzione APAS Produzioni \nLa regia di Marco Mattolini espande la rappresentazione in un mondo espressionista fra edifici sfiancati e sbilenchi\, orizzonti annuvolati e tremuli. Si vuole sottolineare la comicità tragico-grottesca del protagonista Vitangelo Moscarda nel suo rapporto con se stesso e con le donne: la folle Anna Rosa così “persa” in lui da diventare un doloroso e purificatore alter ego\, e la moglie Dida borghesemente dedita. Le scene sono animate da ritmi frenetici\, come quelli di sangue disordinato in cerca di disciplina per fluire al cervello. Moscarda è un uomo normale\, probabilmente felice: ricco\, ha una bella moglie\, non ha problemi. Ma un giorno la moglie gli dice Che il suo naso pende verso destra. Lui si guarda allo specchio scoprendo di essere un altro rispetto a quello che credeva\, e teorizza che chiunque vede solo la propria realtà e che le realtà sono\, dunque\, infinite. Inizia la lotta per distruggere le sue cento\, mille immagini\, per diventare finalmente nessuno. Tema che imbarazza\, quello di “Uno\, nessuno\, centomila”. In questo spettacolo si rileva tutta la moralità pirandelliana\, che consiste nel ritrovare i valori fondati sulla ragione e sugli impulsi dell’amore e della comprensione. Nei testi di Pirandello ricorre spesso la follia: in “Uno\, nessuno\, centomila” è una follia che libera. Flavio Bucci si dimostra un vero specialista dei personaggi pirandelliani più enigmaticamente realistici.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/uno-nessuno-e-centomila/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/uno-nessuno.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19971214T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19981214T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T154226Z
LAST-MODIFIED:20250411T154226Z
UID:10000871-882086400-913654800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Stanca di guerra
DESCRIPTION:14 dicembre 1997 ore 21 \ndi e con Lella Costa\nuna produzione IRMA (Istituto per la Resistenza alla Malinconia) \nSi parla di guerra in questo spettacolo\, di mille forme di guerra\, spesso incruente e a volte salutari e divertenti. Quelle ormai consuete tra donne e uomini\, combattute a volte per amore\, a volta per sesso\, a volte per estraneità; guerre di opinione\, di religione; guerre per coppie\, per redazioni; conflitti di competenze\, di nervi; guerre psicologiche. I contrasti\, le tenzoni\, i duelli; la ribellione\, la rivolta\, la guerra delle battaglie. Le polemiche calcistiche\, ideologiche\, letterarie; il civil confronto\, la rissa politica. Le guerre per conquistare decibel\, media\, copertine; la guerra dell’etere\, che chi la vince ci potrà narcotizzare senza rivali. Guerre per difendere la patria\, la razza\, la terra\, la regione\, la città\, il quartiere\, il pianerottolo.\nPerò\, poi\, c’è anche quell’altra guerra\, quella secca: LA GUERRA. La guerra che scoppia sempre un po’ più in là\, a pochi passi e mille galassie da casa nostra. Quella che ci fan vedere durante il telegiornale e\, chissà perché\, sembra un film. Quella vera\, con i morti\, la paura\, le bombe. Quella che\, l’unico modo per farla diventar reale\, è raccontarla come una favola. come dice Alessandro Barico\, coautore del testo\, “i fatti diventano tuoi o quando ti schiantano la vita\, direttamente\, o quando qualcuno te li compone in racconto e te li spedisce in testa. Il racconto\, e non l’informazione\, ti rende padrone della tua storia.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/stanca-di-guerra/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/foto_LellaCosta.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19971206T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19981206T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T153405Z
LAST-MODIFIED:20250411T153405Z
UID:10000870-881395200-912963600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Zius
DESCRIPTION:6 dicembre 1997 ore 21\n\ndi e con Alessandro Bergonzoni\nuna produzione Progetti Dadaumpa \nZius\, ovvero il tema del doppio.\nAlessandro Bergonzoni nel suo spettacolo si specchia in un gioco di riflessi meticolosi e anche micidiali. Dove tutto è raddoppiato da inevitabili rifrazioni. Una coppia di gemelli in cui uno è la metà dell’altro con\, in più\, qualcosa che appartiene ad un ulteriore doppio (forse un ennesimo gemello?). La scena diventa un luogo mentale-teatrale dove Jean lascia il posto a Jean-Jean andando a intersecarsi in una continuità che potrebbe essere doppia ma\, almeno questa\, rimane singola. Bergonzoni è al centro di una matassa comica da dipanare ma ci sono due capi\, e molti di più\, da seguire prima di arrivare in fondo. \nCi vuole una precisa tecnica di smontaggio per rendere alla fine la strada rettilinea. Bisogna ricorrere a tutte le risorse\, forse anche a quelle spirituali\, per riuscire nell’impresa ci vuole scaltrezza per non credere reali i miraggi. Claudio Calabrò si trova a dirigere un Bergonzoni che non è detto sia lo stesso personaggio visto da angolazioni diverse. Si tratta di un esperimento portato alle estreme conseguenze comiche\, senza prendere le scorciatoie degli equivoci.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/zius/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/zius.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19971024T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:19981024T170000
DTSTAMP:20260515T040917
CREATED:20250411T152503Z
LAST-MODIFIED:20250411T152503Z
UID:10000869-877680000-909248400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:I Turcs tal Friûl
DESCRIPTION:24 e 25 ottobre 1997 ore 21 \ndi Pier Paolo Pasolini\nregia Elio De Capitani\ncon Lucilla Morlacchi\, Fabiano Fantini\, Renato Rinaldi\, Giovanni Visentin\, Francesco Ursella\, Angelo Battel\, Aldo Baracchini\, Claudio Moretti\, Claudia Grimaz\, Francesca Breschi\, Tania Pividori\, Sandra Cosatto\, Ada De Logu\, Claudia Mortali\, Chiara Minca\, Elena Molinari\, Daniela Zorzini\, Massimo Somaglino\, Elvio Scruzzi\, Manuel Buttus\, Gigi Del Ponte\, Giorgio Monte\, Stefano Rota\, Monica Aguzzi\, Giampaolo Andreutti\, Franca Baracchini\, Gabriele Benedetti\, Marco Brollo\, Antonio Cantarutti\, Giancarlo Celant\, Federico Corubolo\, Massimo Furlano\, Alessandro Gasparini\, Andrea Orel\, Maurizio Persello\, Alessandro Quarta\, Xavier Rebút\, Enzo Tonini\nscene e costumi Carlo Sala\nmusiche Giovanna Marini\nuna produzione Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia\, Teatridithalia e Biennale di Venezia \nScritto nel 1944\, appartiene al cosiddetto periodo friulano dell’autore. La vicenda rievoca una delle pagine più tragiche della storia del Friuli\, l’invasione turca che nel 1499 devastò campagne e paesi intorno all’Isonzo. Protagonisti de “I Turcs” sono i paisans di Casarsa della Delizia animati da una diversa disperazione di fronte alla morte. Un morire diverso definitivo e senza memoria\, quello che cancellerà uomini e case\, la minaccia di una devastante sparizione etnica. Un dramma tra due estremi\, un’azione scenica corale che intreccia tragedia classica e sacra rappresentazione\, suffragata dal pensiero liturgico e ancestrale dei canti composti da Giovanna Marini. Pasolini scrive I Turcs a 22 anni descrivendo orrori e devastazioni di quattro secoli prima proprio mentre il Friuli subisce l’occupazione tedesca. Elio De Capitani mette in scena il testo in un’epoca in cui il mondo torna\, se mai l’ha lasciato\, sul sentiero delle non più ideologiche ma religiose guerre e lo fa “pensando agli ultimi della terra\, le colonne di profughi che lasciano le loro case con la stessa tristezza negli occhi\, in tutto il mondo”.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/i-turcs-tal-friul/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/04/i-turcs-tal-friul-bruna-ginammi.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR