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SUMMARY:Langobardi – Alboino e Romans
DESCRIPTION:Maggio 2022\n\nVenerdì 27/05/22: ore  18.30\n\nINGRESSO LIBERO\nCon ritiro biglietto invito gratuito presso la biglietteria \nIl docufilm è racconta in forma divulgativa l’arrivo dei Longobardi in Italia e la creazione del villaggio di Romans\, importante presidio longobardo in terra friulana. L’opera è prodotta dalla associazione di volontariato “Invicti Lupi”\, presieduta da Matteo Grudina\, per la regia di Simone  Vrech\,  colonna sonora di Lorenzo Bregant\, musiche di Ragnarok Duo\, riprese di Alessandro Galliera\, voce narrante di Paolo Massaria; consulenze storiche ed archeologiche a cura di Nicola Bergamo\, Michele Angiulli\, Annalisa Giovannini e Cristiano Brandolini. \n 
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SUMMARY:Riff Raff - Meglio perderli che trovarli
DESCRIPTION:Maggio 2022\n\n\nRassegna RACCONTI INDUSTRIALI\npromossa da\nPRO TORVISCOSA\nCID- CENTRO INFORMAZIONE DOCUMENTAZIONE\nDomenica 15/05/22: ore  20.45\n\nINGRESSO LIBERO\nCon ritiro biglietto invito gratuito presso la biglietteria\nGenere:Drammatico\nAnno:1991\nRegia:Ken Loach\nAttori:Arichard Belgrave\, Robert Carlyle\, Jim R. Coleman (II)\, David Finch\, Luke Kelly\, Garrie J. Lammin\, Bill Moores\, Emer McCourt\, George Moss\, Ade Sapara\, Ricky Tomlinson\, Derek Young\nPaese:Gran Bretagna\nDurata:94 min\nFormato:PANORAMICA A COLORI\nDistribuzione:COLUMBIA TRISTAR FILM ITALIA (1991) – COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (EFFETTO CINEMA)\nSceneggiatura:Bill Jesse\nFotografia:Barry Ackroyd\nMontaggio:Jonathan Morris\nMusiche:Stewart Copeland\nProduzione:PARALLAX PICTURE PER CHANNEL FOUR\n\n“Stevie\, un giovane operaio di Glasgow uscito dal carcere per furto\, trova lavoro in uno dei tanti cantieri proliferati nella Londra della restaurazione economica dell’ultimo governo Thatcher. Qui incontra un piccolo mondo disperato e ridanciano\, volgare e capace al tempo stesso di gesti di solidarietà. I compagni di cantiere sono di varia provenienza\, alcuni sono di colore\, ma tra tutti si distingue Larry\, sempre pronto a preoccuparsi per gli altri. Trovato un alloggio abusivo grazie ai nuovi amici\, Stevie incontra fortuitamente Susan\, aspirante cantante di scarse qualità: nasce così una relazione che procede con momenti di tenerezza ed accesi contrasti. Frattanto Larry paga col licenziamento il suo tentativo di far applicare le norme di sicurezza mancanti nel cantiere e muore la madre di Stevie che va in autostop a Glasgow per assistere al funerali. Al ritorno Stevie scopre che Susan è tossicomane: convinto da un’analoga esperienza familiare che non vi sia nulla da fare\, la scaccia\, resistendo ai tentativi di lei per riprendere il rapporto. Al cantiere\, intanto\, un operaio\, che usa il telefono cellulare del capomastro per parlare con la madre e lo picchia perchè redarguito\, viene arrestato: il nero Desmonde\, scivolato a causa delle insufficienti misure di protezione\, sfugge alle mani di Stevie che cercano di salvarlo e si sfracella al suolo. In un eccesso di frustrazione e di rabbia Stevie brucia\, con l’aiuto di un compagno\, lo squallido edificio\, ex ospedale\, destinato a divenire una lussuosa suite di appartamenti di lusso.” Credits: comingsoon.it
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SUMMARY:SIC FIAT Italia (così sia Italia)
DESCRIPTION:Maggio 2022\n\n\nRassegna RACCONTI INDUSTRIALI\npromossa da\nPRO TORVISCOSA\nCID- CENTRO INFORMAZIONE DOCUMENTAZIONE\nSabato 14/05/22: ore  20.45\n\nINGRESSO LIBERO\nCon ritiro biglietto invito gratuito presso la biglietteria \nRegista: Daniele Segre\nProduttore: Daniele Segre\nProduzione: I Cammelli S.a.s.\nDistribuzione: I Cammelli S.a.s\nPaese: Italia\nDurata: 57 min\nSoggetto: Daniele Segre\, Maria Teresa Soldani\nMontaggio: Daniele Segre – Postproduzione\, assistente di montaggio: Maria Teresa Soldani\nOperatore: Emaniele Segre\nSuono: Emanuele Segre \n“Dopo “Morire di lavoro” (2008) Daniele Segre torna a occuparsi delle lavoratrici e dei lavoratori in un momento cruciale per il mondo della fabbrica italiano: il 13 e 14 gennaio 2011 si svolge nello stabilimento industriale di Fiat Mirafiori il referendum imposto da Sergio Marchionne\, amministratore delegato del Gruppo Fiat\, per far scegliere ai lavoratori se accettare nuove condizioni lavorative e continuare a lavorare\, o non accettarle e chiudere. È una svolta epocale: scavalcati i tavoli d’intesa coi sindacati\, attraverso lo strumento democratico del referendum si chiede direttamente agli stessi lavoratori di decidere di perdere o non perdere il proprio posto di lavoro\, sacrificando nell’ultimo caso diritti conquistati nel tempo e dati ormai per scontati. Partendo dalle vicende attuali di Mirafiori\, Segre compie un nuovo viaggio nella storia del lavoro e nella memoria stessa della sua opera di regista\, incontrando le lavoratrici e i lavoratori fuori dai cancelli\, Maurizio Landini (Segretario Nazionale della FIOM-CGIL)\, Giorgio Airaudo (Responsabile Nazionale Settore Auto FIOM-CGIL) e ripercorrendo sequenze di vent’anni di suoi film dedicati al lavoro. Insieme ai lavoratori di Mirafiori a Torino (2011)\, da “Partitura per volti e voci. Viaggio tra i delegati CGIL” (1991) in avanti troviamo i minatori della Carbosulcis di Carbonia arroccati nelle profondità delle loro miniere (1994)\, gli operai delle acciaierie Falk di Sesto San Giovanni nel deserto di una fabbrica in chiusura (1996) e della Nuova Scaini di Villacidro sulle cime di giganti bombole di gas propano (2000)\, i famigliari e i lavoratori del settore delle costruzioni che quotidianamente pagano un alto prezzo in vite umane per colpa dei gravissimi incidenti sul lavoro (2008). Tutti uniti nel disperato tentativo di difendere il posto di lavoro e la sua sicurezza. “SIC FIAT ITALIA (così sia Italia)” – titolo amaro e ironico – diventa un momento in cui il regista\, attraverso un ventennio di racconti di lavoratrici e lavoratori\, costruisce un rigoroso percorso di “saggistica sociale e umana” che arriva all’oggi. La progressiva erosione dei diritti acquisiti\, il mutamento della scena economica con i nuovi scenari imposti dalla globalizzazione\, il rattrappirsi della dimensione di riscatto e di dignità di un lavoro inteso nel suo senso più pieno\, le divisioni interne\, l’inadeguatezza di molte rappresentanze politiche e sindacali\, la solitudine\, la paura\, la tristezza\, la rabbia\, il silenzio impotente accanto a una tenace resistenza. In questo percorso di volti e voci Segre propone allo spettatore una riflessione su un’importante storia “d’Italia” giunta ad un drammatico capolinea – proprio nell’anno della celebrazione dei 150 anni dell’Unità – e insieme traccia il bilancio di uno sguardo\, quello del suo cinema\, su una realtà nazionale sommersa\, ignorata e sofferta.”
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SUMMARY:Metropolis
DESCRIPTION:Maggio 2022\n\n\nRassegna RACCONTI INDUSTRIALI\npromossa da\nPRO TORVISCOSA\nCID- CENTRO INFORMAZIONE DOCUMENTAZIONE\nVenerdì 13/05/22: ore  20.30\n\nINGRESSO LIBERO\nCon ritiro biglietto invito gratuito presso la biglietteria \nGenere:Drammatico\, Fantascienza\nAnno:1927\nRegia:Fritz Lang\nAttori:Alfred Abel\, Gustav Frohlich\, Brigitte Helm\, Rudolf Klein-Rogge\, Fritz Rasp\, Olaf Storm\, Theodor Loos\, Erwin Biswanger\, Heinrich George\, Hans Leo Reich\, Heinrich Gotho\, Margarete Lanner\, Max Dietze\nPaese:Germania\nDurata:107 min\nDistribuzione:Mondadori Video\, Ricordi Video\, Skema\, Empire Video\nSceneggiatura:Fritz Lang\, Thea von Harbou\nFotografia:Karl Freund\, Günther Rittau\nMusiche:Gottfried Huppertz\, Giorgio Moroder\, Peter Osborne\, Bernd Schultheis\, Wetfish\, Alloy Orchestra\, Club Foot Orchestra\nProduzione:Ufa\n\n\n“Se c’è un regista che incarna la definizione data da Eric Rohmer di cinema come ‘arte dello spazio’ – scrive Paolo Bertetto nella monografia dedicata a Metropolis – questo è proprio Fritz Lang. \nLe spettacolari scenografie di Eric Kettelhut\, rappresentano un modello perfettamente riuscito di sincretismo architettonico. Le maggiori correnti artistiche del primo ventennio del Novecento – il Futurismo\, il Cubismo\, il funzionalismo geometrico del Bauhaus\, fino alla raffinata ambientazione degli interni in stile art déco – si fondono in uno stile unico. L’osmosi tra cinema e le altre forme espressive raggiunge livelli altissimi. \nNel 1928\, l’anno successivo all’uscita di Metropolis nelle sale italiane\, la Casa d’Arte Bragaglia\, riconosciuta come una delle migliori gallerie a livello internazionale\, ospita una mostra dedicata alla scenografia cinematografica. Le opere esposte partecipano al primo concorso italiano in questo ambito\, indetto dalla rivista ‘cinematografo’\, diretta da Alessandro Blasetti.”\nCredits: fondazione.cinetecadibologna.it \n“Nell’imminenza della sua prima visione in Italia\, riteniamo doveroso trattare\, all’indomani del debutto a Berlino\, di Metropolis\, prima autentica incarnazione cinematografica del movimento espressionista germanico. […]\nMetropolis è il simbolo\, primo e immediato\, della società divisa in macchine e supplementi umani di esse\, ed uomini i quali di quelle macchine e di quei supplementi umani che ne conducono e ne guidano il ritmo produttore\, sfruttano\, nell’ozio\, l’incessante lavoro. […]\nAlessandro Blasetti\, Metropolis (1926) di Fritz Lang\, in ‘Lo Schermo’\, a. II\, n. 4\, 29 gennaio 1927
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SUMMARY:Finale a sorpresa
DESCRIPTION:Maggio 2022\n\nSabato 07/05/22: ore  18.00-20.30\nDomenica 08/05/22: ore  18.00-20.30\nINGRESSO: 5.00 euro\nApertura Biglietteria un’ora prima di ogni proiezione\nBiglietti disponibili anche in prevendita \n“Finale a sopresa\, il film diretto da Mariano Cohn e Gastón Duprat\, vede protagonista Lola Cuevas (Penelope Cruz)\, un’eccentrica e affermata regista a cui è stata commissionata la regia di un film da un imprenditore miliardario megalomane deciso a lasciare il segno nella storia.\nL’ambiziosa impresa richiede i più grandi talenti\, così Lola scrittura due stelle della recitazione: il divo sciupafemmine di Hollywood\, Félix Rivero (Antonio Banderas) e il capofila del cinema e del teatro impegnato\, Iván Torres (Oscar Martínez). Due attori agli antipodi ma entrambi leggende\, con un carisma e un ego ineguagliabili\, sono costretti da Lola ad affrontare delle prove esilaranti e originali che li metteranno a dura prova. Riusciranno a superare la loro rivalità per dare vita a un capolavoro?”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Commedia\nAnno:2021\nRegia:Mariano Cohn\, Gastón Duprat\nAttori:Penélope Cruz\, Antonio Banderas\, Oscar Martinez\, Irene Escolar\, Melina Matthews\, Pilar Castro\, Manolo Solo\, Carlos Hipólito\nPaese:Spagna\nDurata:114 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Mariano Cohn\, Gastón Duprat\nFotografia:Arnau Valls Colomer\nMontaggio:Alberto del Campo\nProduzione:The MediaPro Studio
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SUMMARY:Romeo e Giulietta\, una canzone d'amore
DESCRIPTION:da William Shakespeare\ncon Paola Gassman\, Ugo Pagliai\, Enrico Castellani\, Valeria Raimondi\, Francesco Scimemi e Luca Scotton\n\nNon una coppia di adolescenti\, ma due attori anziani e una vicenda che si concentra esclusivamente su di loro.\nCon lo sguardo profondo e irriverente che da sempre li caratterizza\, la giovane compagnia veronese Babilonia Teatri inquadra il grande classico shakespeariano con un radicale ribaltamento di prospettiva rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia inossidabile\, a teatro e nella vita\, come Ugo Pagliai e Paola Gassman. \nLe scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano\, isolate dal resto del testo\, assurgono a icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano due attori che nella vita sono una coppia da più di cinquant’anni le rende ancora più commoventi e profonde.\nI continui riferimenti alla morte\, alla fine\, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona. L’età di Romeo e Giulietta cambia\, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro rimane invariato. \n“Lo spettacolo si concentra completamente sui protagonisti della vicenda\, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie\, gli amici di Romeo\, i genitori di Giulietta e il frate.\nCi interroga su quanto questa storia sia anche nostra\, su quanto sia quella degli attori che la interpretano\, su per quanto tempo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati per così tanti anni”.\nBabilonia Teatri \nDurata: 100 minuti
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SUMMARY:Lunana: Il villaggio alla fine del mondo
DESCRIPTION:Maggio 2022\nDomenica 01/05/22: ore  18.00-20.30\n\nINGRESSO: 5.00 euro\nApertura Biglietteria un’ora prima di ogni proiezione\nBiglietti disponibili anche in prevendita\n“Lunana: Il villaggio alla fine del mondo\, il film diretto da Pawo Choyning Dorji\, racconta la storia vera di Ugyen\, un giovane insegnante del Bhutan moderno\, che si sottrae ai suoi doveri mentre progetta di andare in Australia per diventare un cantante.\nCome rimprovero\, i suoi superiori lo mandano nella scuola più remota del mondo\, in un villaggio chiamato Lunana\, per completare il suo servizio. Dopo un viaggio di 8 giorni di cammino\, Ugyen si ritrova esiliato dalle sue comodità occidentalizzate.\nA Lunana non c’è elettricità\, né libri di testo e nemmeno una lavagna. Sebbene poveri\, gli abitanti del villaggio porgono un caloroso benvenuto al loro nuovo insegnante\, ma lui deve affrontare lo scoraggiante compito di insegnare ai bambini del villaggio senza alcuno strumento didattico a disposizione. Preso dallo sconforto\, è sul punto di decidere di tornare a casa\, ma poco a poco inizia a conoscere le difficoltà nella vita degli straordinari bambini a cui insegna\, tanto da sentirsi cambiato grazie alla straordinaria forza spirituale degli abitanti del villaggio.”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2021\nRegia:Pawo Choyning Dorji\nAttori:Sherab Dorji\, Kelden Lhamo Gurung\, Ugyen Norbu Lhendup\, Pem Zam\, Sangay Lham\, Chimi Dem\nPaese:Bhutan\nDurata:110 min\nDistribuzione:Officine Ubu\nSceneggiatura:Pawo Choyning Dorji\nFotografia:Jigme Tenzing\nMontaggio:Gu Hsiao-Yun\nProduzione:Dangphu Dingphu: A 3 Pigs Production
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SUMMARY:FLK + LINO STRAULINO & FALE CURTE Un'atre storie di contâ
DESCRIPTION:**IL CONCERTO FLK + LINO STRAULINO & FALE CURTE “UN’ATRE STORIE DI CONTÂ”**\nè riprogrammato a Sabato 30 Aprile 2022\, ore 20.45 \nGli abbonamenti e i biglietti già acquistati rimangono validi \nLa musica e la cultura friulana ritornano al Pasolini con i suoi interpreti migliori: FLK & Lino Straulino e FALE CURTE! \nFlk\, Lino Straulino e i Fale Curte hanno ancora una storia da raccontare. Gente di pianura e gente di montagna che\, dagli anni novanta in poi\, ha scritto pagine di musica friulana che sono nel cuore di tanti. E sono ancora qui\, a imbracciare chitarre e tamburi per una nuova avventura. “I frutti dell’autunno sono i più gustosi” come recita un vecchio canto dei nativi americani e questi generosi musicisti ve li doneranno con il cuore. \nStagione di Musica 2021/2022 a cura di Euritmica
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SUMMARY:La camera azzurra
DESCRIPTION:di Georges Simenon\nadattamento teatrale Letizia Russo\nregia Serena Sinigaglia\ncon Fabio Troiano\, Irene Ferri\, Mattia Fabris e Giulia Maulucci\nassistenti alla regia Sandra Zoccolan e Giulia Dietrich\nscenografia Maria Spazzi\ncostumi Erika Carretta\ndisegno luci Alessandro Verazzi\nscelte musicali Sandra Zoccolan\nuna produzione Nidodiragno/Coop CMC – Sara Novarese \n\nLa penna inesauribile di Georges Simenon ci regala una storia permeata di eros e di noir che per la prima volta approda a teatro.\nLa camera azzurra (La chambre bleue\, 1963) è una vicenda dove sensualità\, paura\, pettegolezzo\, omertà\, tradimento e moralismo si mescolano nello scenario di una provincia francese retriva e giudicante. \nLa storia è quella di due amanti\, Tony e Andrée – interpretati in scena da Fabio Troiano e Irene Ferri\, due volti del cinema e della tv che ritroverete a teatro in una splendida prova.\nEx compagni di scuola\, oggi quarantenni ed entrambi sposati\, i due si incontrano nella camera azzurra per dare sfogo alla propria passione irrefrenabile.\nTempo dopo\, li ritroveremo in un’aula di tribunale accusati di aver commesso crimini efferati\, l’eliminazione di entrambi i coniugi con modalità diaboliche.\nL’interrogatorio cui vengono sottoposti per svelare la verità e rispondere alla sete di giustizia forcaiola della comunità si trasforma nella penna di Simenon in un’indagine sull’umano\, straordinaria quanto necessaria. \n“Il giallo in sé è intrigante ma non è la parte più interessante del romanzo. La parte più interessante\, a mio avviso\, è lo scandaglio sull’umano\, sui suoi istinti più profondi e segreti. E’ l’erotismo che vi circola\, è l’eterno conflitto tra passione e ordine. La passione degli amanti\, l’ordine della famiglia.\nDue tensioni umane che appaiono difficili da conciliare\, sempre”.\nSerena Sinigaglia
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SUMMARY:C'mon C'mon
DESCRIPTION:Aprile 2022\n\nSabato 16/04/22: ore  18.30-20.30\nDomenica 17/04/22: ore  18.30-20.30\nLunedì 18/04/22: ore  18.30-20.30\nINGRESSO: 5.00 euro\n\nApertura Biglietteria un’ora prima di ogni proiezione\nBiglietti disponibili anche in prevendita\n“Dopo la nomination agli Oscar per il precedente 20th Century Women\, Mike Mills ritorna per la quarta volta ai temi a lui cari (il lutto\, la genitorialità\, la difficoltà di affrontare una vita “responsabile”). L’abituale forma “spuria” lega stavolta la narrazione con i podcast di interviste ai bambini registrati dal protagonista\, e con gli stralci di libri (saggi o storie per l’infanzia) letti dalla sua voce\, i cui titoli vengono indicati da didascalie sullo schermo (non manca una miracolosa attenzione per l’intreccio di voci e suoni con la colonna sonora che qui riserva alcune perle come Do the Ostrich\, brano del Lou Reed addirittura pre-Velvet Underground). C’mon C’mon è fasciato in un bianco e nero in 4:3 come si usa adesso\, che sembra quasi dire alla corrente generazione indie “è tempo di riportare tutto a casa”. E quindi tre città\, Los Angeles\, New York\, New Orleans\, che mappano i tre atti di questa storia di un rapporto tutto da inventare tra lo zio beginner Joaquin Phoenix e il figlio di sua sorella\, l’irrequieto pre-adolescente Jesse\, costretti a passare del tempo insieme. Le tre metropoli sono però anche tre indicazioni esplicite di tre maniere di declinare il cinema americano.\nSe la California è il teatro del clash sia familiare che generazionale\, ospitato nei grandi spazi domestici e disperso tra le passeggiate in spiaggia (“ma non la trovi noiosa tutta questa sabbia\, questo sole\, questi corpi” chiede il newyorkese Phoenix)\, la Grande Mela è il luogo in cui affrontare la realtà\, spinti dall’incessabile turbinio delle strade in cui perdersi\, della gente che riempie i marciapiedi e i locali\, del rumore infinito dei treni della metro. Il ricongiungimento con gli altri e con l’accettazione di sé stessi (il piccolo Jesse imparerà finalmente che non c’è nessun problema ad ammettere a noi e a tutti\, anche urlandolo\, di non stare poi così bene) non può che avvenire in un tempio delle radici e della magia comunitaria com’è New Orleans.\nNel confronto con le sorprendenti performance di Gaby Hoffmann (figlia di Viva\, una delle superstar della Factory di Warhol) e del giovane Woody Norman (12 anni ma già veterano delle produzioni tv)\, Joaquin Phoenix riscopre una sensibilità interpretativa che rimanda apertamente ai suoi ruoli di “mascolinità fragile” per James Gray. L’autore di Thumbsucker ha la capacità di immedesimarsi e farci immedesimare un po’ in ognuna di queste figure\, compresa forse anche quella del marito della donna\, Paul (Scoot McNairy)\, dalla labile stabilità emotiva e psicologica.”\nCredits: sentieriselvaggi.it \n  \nGenere:Drammatico\nAnno:2021\nRegia:Mike Mills\nAttori:Joaquin Phoenix\, Woody Norman\, Gaby Hoffmann\, Jaboukie Young-White\, Elaine Kagan\, Scoot McNairy\, Mary Passeri\, Brandon Rush\, Kate Adams\, Molly Webster\, Deborah Strang\nPaese:USA\nDurata:108 min\nDistribuzione:Notorious Pictures in collaborazione con Medusa Film\nSceneggiatura:Mike Mills\nFotografia:Robbie Ryan\nMontaggio:Jennifer Vecchiarello\nProduzione:A24\, Bron Creative\n 
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SUMMARY:Predis - La nazione negata
DESCRIPTION:Marzo 2022\nFESTA DELLA PATRIA DEL FRIULI  2022\nFIESTE DE PATRIE DAL FRIÛL 2022\n\nDomenica 03/03/22: ore  18.30 e 20.00\n\nINGRESSO LIBERO\nCon ritiro biglietto invito gratuito presso la biglietteria\n\n“Il film è il prequel di “Missus\, l’ultima battaglia”\, pellicola del 2017 sempre di Garlatti-Costa che racconta la lunga battaglia dei preti di Glesie Furlane per il diritto di pregare nella propria lingua. Come il primo film\, anche Predis vuole raccontare la storia del Friuli e dei friulani che hanno lottato per la loro identità. “Attraverso un viaggio nel ‘900\, Predis racconta la storia di tre preti friulani\, don Giuseppe Marchetti\, don Francesco Placereani e don Antonio Bellina che hanno dedicato la loro vita al Friuli e alla sua gente\, insegnando la storia\, la lingua e la cultura e\, soprattutto\, insegnando a riconoscere la propria identità e a lottare per essa”\, ha spiegato il regista. Predis propone una fotografia in bianco e nero che richiama un Friuli dimenticato ma eterno\, abitato da persone che vivono e lavorano ancora a contatto con la terra. Una scelta dell’autore che così ha voluto “rappresentare il Friuli attuale\, diverso purtroppo da quello che avrebbero desiderato i tre preti protagonisti. Un Friuli che ho voluto rappresentare in modo essenziale\, crudo\, quasi atavico. Le uniche riprese a colori sono quelle d’archivio in 8mm\, che ci fanno vedere il Territorio al tempo dei tre preti”. Uomini illuminati che avevano “anticipato i tempi e i pericoli che il futuro avrebbe portato. Proprio con questa visione i tre sacerdoti hanno cercato di far capire allo loro gente quanto importante fosse lottare per i propri diritti\, la propria libertà di espressione\, di lingua e cultura”.\nCredits: ilFRIULI.it \n \n 
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SUMMARY:Teatro Partecipato / Coraggio!
DESCRIPTION:un progetto ideato e diretto da Rita Maffei\ncon le cittadine e i cittadini del percorso di Teatro Partecipato/Cervignano\nLucia Beorchia\, Agnese Cosulich\, Daniela Fiorin\, Alessandro Gratton\, Eleonora Gregorat\, Paola Iuri\, Gian Mauro Sica\, Elisa Soardo\, Margherita Valentinuz\, Eleonora Zaja\, Agnese Zanirato\ne con Nicoletta Oscuro\, voce e Matteo Sgobino\, chitarra e voce\nscene e video Luigina Tusini\nuna produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG \nSperimenteremo questa stagione\, per la prima volta a Cervignano\, un percorso di Teatro partecipato che intende coinvolgere e avere come protagonisti le cittadine e i cittadini di Cervignano e del suo territorio\, di ogni età ed esperienza.\nIl percorso – fatto di incontri settimanali gratuiti (primo incontro: domenica 10 ottobre e successivamente ogni mercoledì alla Casa della Musica\, dalle 20 alle 22) – culminerà con uno spettacolo ospite della nostra stagione\, intitolato Coraggio!\nCoraggio! è il nuovo progetto di Teatro partecipato ideato e diretto da Rita Maffei \, attrice regista che si è dedicata con continuità in questi anni a diversi progetti di teatro partecipato del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG\, sia a Udine che in altre città italiane.\nLa pratica del Teatro partecipato prevede che chiunque possa prendere parte agli spettacoli come ‘esperto di vita quotidiana’. Ogni partecipante porta la propria esperienza di vita\, il proprio pensiero\, le proprie emozioni e viene messo nelle condizioni di portarle sulla scena.\nÈ un’esperienza sociale e artistica a cui si sceglie liberamente di partecipare. \nInfo: partecipa@cssudine.it
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SUMMARY:Museo Pasolini
DESCRIPTION:Spettacolo fuori abbonamento per il Progetto 100×100 Pasolini \n\n\nuno spettacolo di e con Ascanio Celestini\n\n\nuna produzione Mismaonda\, Fabbrica\, Teatro Carcano\n\n\nA cento anni dalla nascita del poeta\, regista e intellettuale di origine friulana\, Ascanio Celestini ci guida in un ipotetico Museo Pasolini che\, attraverso le testimonianze di uno storico\, uno psicanalista\, uno scrittore\, un lettore\, un criminologo\, un testimone che l’ha conosciuto\, si compone partendo dalle domande: Qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci a acquisire da una collezione privata o pubblica\, recuperarlo da qualche magazzino\, discarica\, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo esporlo? \ndice Ascanio Celestini\n“Secondo l’ICOM (International Council of Museums) le 5 funzioni di un museo sono: ricerca\, acquisizione\, conservazione\, comunicazione\, esposizione.\nCome potrebbe essere un museo Pier Paolo Pasolini?\nIn una teca potremmo mettere la sua prima poesia: di quei versi resta il ricordo di due parole “rosignolo” e “verzura”.\nÈ il 1929. Mentre Mussolini firma i Patti Lateranensi\, Antonio Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i Quaderni dal Carcere.\nE così via\, come dice Vincenzo Cerami: “Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film Salò\, l’ultima sua opera\, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine degli anni del fascismo fino alla metà degni anni ’70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni”. \nAscanio Celestini è attore\, regista e autore teatrale italiano (Roma\, 1972). È considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione.\nI suoi spettacoli\, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca\, hanno la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro con il suo racconto\, fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena.\nTra i suoi spettacoli\, molti dei quali visti a Teatro Contatto\, ricordiamo: Radio clandestina (2000); Fabbrica (2002); Scemo di guerra. Roma\, 4 giugno 1944 (2004); La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico (2005); Live. Appunti per un film sulla lotta di classe (2006); Il razzismo è una brutta storia (2009); Pro patria (2012); Discorsi alla nazione (2013). \nDurata: 130 minuti
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SUMMARY:Licorice Pizza
DESCRIPTION:Marzo 2022\nSabato 26/03/22: ore  18.00-20.45\nDomenica 27/03/22: ore  18.00-20.45\nINGRESSO: 5.00 euro\nApertura Biglietteria un’ora prima di ogni proiezione\nBiglietti disponibili anche in prevendita\n“Licorice Pizza\, film diretto da Paul Thomas Anderson\, è ambientato nella San Fernando Valley degli anni Settanta e racconta la storia di un giovane liceale\, il quindicenne Gary Valentine (Cooper Hoffman)\, con una carriera avviata come attore sin dall’infanzia. Il giorno in cui a scuola si scatta la foto per l’annuario Gary incontra Alana Kane (Alana Haim)\, una ragazza di diversi anni più grande di lui\, da cui rimane fortemente colpito. I due iniziano a frequentarsi e a passare diverso tempo insieme\, stringendo sempre più amicizia\, tanto che finiscono per avviare un’azienda di letti ad acqua\, gestita da Gary\, ma con Alana come dipendente.\nSiamo nel 1973 e questi due giovani vivono diverse avventure\, correndo da una parte all’altra della città\, crescendo giorno dopo giorno e innamorandosi\, ma non manca di certo anche qualche litigio.” \nGenere:Commedia\, Drammatico\, Sentimentale\nAnno:2021\nRegia:Paul Thomas Anderson\nAttori:Alana Haim\, Cooper Hoffman\, Sean Penn\, Bradley Cooper\, Tom Waits\, Benny Safdie\, Emma Dumont\, Maya Rudolph\, John C. Reilly\, Mary Elizabeth Ellis\, Joseph Cross\, Skyler Gisondo\nPaese:USA\nDurata:133 min\nDistribuzione:Eagle Pictures\nSceneggiatura:Paul Thomas Anderson\nProduzione:Ghoulardi Film Company
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SUMMARY:Il ritratto del Duca
DESCRIPTION:Marzo 2022\nSabato 19/03/22: ore  18.00-20.30\nDomenica 20/03/22: ore  18.00-20.30\nINGRESSO: 5.00 euro\nApertura Biglietteria un’ora prima di ogni proiezione\nBiglietti disponibili anche in prevendita\n“Il ritratto del Duca\, il film diretto da Roger Michell\, segue la storia di Kempton Bunton (Jim Broadbent)\, un anziano tassista\, che nel 1961 decise di rubare dalla National Gallery di Londra il Ritratto del duca di Wellington di Francisco Goya. L’uomo inviò una richiesta di riscatto assai bizzarra dicendo che avrebbe restituito il dipinto a condizione che il governo si fosse impegnato di più nel sostenere gli anziani\, un tema questo che stava molto a cuore a Kempton.\nSolo 50 anni più tardi è emersa la verità su questa storia: Bunton aveva elaborato un piano fatto di tante bugie\, l’unica certezza era che si trattava di un brav’uomo intenzionato a cambiare il mondo e salvare il suo matrimonio. Come e perché Kempton ha usato il Ritratto del duca di Wellington per realizzare il suo obiettivo è una storia meravigliosa e affascinante…”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Commedia\, Drammatico\nAnno:2020\nRegia:Roger Michell\nAttori:Jim Broadbent\, Helen Mirren\, Fionn Whitehead\, Matthew Goode\, Aimée Kelly\, Simon Hubbard\, Jack Bandeira\, Craig Conway\, Heather Craney\, Michael Adams\, James Wilby\, John Heffernan\, Anna Maxwell Martin\, Richard McCabe\, Andrew Havill\, Ray Burnet\nPaese:Gran Bretagna\nDurata:96 min\nDistribuzione:BIM Distribuzione\nSceneggiatura:Richard Bean\, Clive Coleman\nFotografia:Mike Eley\nMontaggio:Kristina Hetherington\nProduzione:Great Bison Productions\, Ingenious Media\, Neon Films
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SUMMARY:Piccolo corpo
DESCRIPTION:Marzo 2022\nVenerdì  18/03/22: ore 18.30 – 20.30\n\nINGRESSO: 5.00 \n“Piccolo corpo\, il film diretto da Laura Samani\, ambientato durante un freddo inverno agli inizi del’ 900\, su un’isoletta del nord est in Italia\, vede al centro della storia Agata\, una giovane ragazza di quindici anni\, che dà alla luce una bambina morta. Secondo la tradizione cattolica\, la bambina nata senza respiro\, non può essere battezzata\, la sua anima è destinata così a rimanere in un Limbo.\nSecondo una credenza locale\, sulle montagne c’è un posto dove donne esperte sanno riportare in vita\, giusto il tempo di un respiro\, bambini nati morti\, per dare loro la possibilità di essere battezzati. Agata così\, con la speranza di donare pace alla sua piccola senza nome\, abbandona l’isola di nascosto per intraprendere un rischioso viaggio alla ricerca del santuario\, nascondendo il corpicino di sua figlia in una scatola. Agata è molto determinata ma non conosce la strada ed è la prima volta in vita sua che vede la neve. Lungo il cammino\, incontra Lince\, un ragazzo selvaggio e solitario\, che sa bene come muoversi in quei posti ed è disposto ad aiutare Agata solo in cambio del misterioso contenuto della sua scatola.\nAnche se inizialmente i due non si fidano l’uno dell’altro\, tra Agata e Lince\, nascerà un’amicizia che li porterà ad affrontare un’incredibile viaggio.” \nGenere:Drammatico\nAnno:2021\nRegia:Laura Samani\nAttori:Celeste Cescutti\, Ondina Quadri\, Marco Geromin\, Giacomina Dereani\, Anna Pia Bernardis\, Angelo Mattiussi\, Luca Sera\, Teresa Cappellari\, Marzia Corinna Mainardis\, Marisa Rupil\nPaese:Italia\nDurata:93 min\nDistribuzione:distribuzione italiana NEFERTITI FILM\, distribuzione internazionale ALPHA VIOLET\nSceneggiatura:Marco Borromei\, Elisa Dondi\, Laura Samani\nMontaggio:Chiara Dainese\nMusiche:Fredrika Sthal\nProduzione:NEFERTITI FILM con RAI CINEMA\, in coproduzione con TOMSA FILMS e VERTIGO\n \nEvento realizzato in collaborazione con Visioni d’Insieme grazie al sostegno della Regione Fvg
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SUMMARY:Dei figli
DESCRIPTION:uno spettacolo di Mario Perrotta\nconsulenza alla  drammaturgia  Massimo  Recalcati\ncon Luigi Bignone\, Dalila Cozzolino\, Matteo Ippolito\, Mario Perrotta\ne con – in video – Arturo Cirillo\, Alessandro Mor\, Marta Pizzigallo\, Paola Roscioli\, Maria Grazia Solano\ne con – in audio – Saverio La Ruina\, Marica Nicolai\, Paola Roscioli\, Maria Grazia Solano\naiuto regia Marica Nicolai\ncostumi Sabrina Beretta\nluci e scene Mario Perrotta\nvideo Diane\nmashup Vanni Crociani\, Mario Perrotta\nuna co-produzione Teatro Stabile di Bolzano\, La Piccionaia\, Fondazione Sipario Toscana Onlus\, Permàr\n\nDei figli conclude la trilogia di Mario Perrotta dedicata alla famiglia degli anni Duemila e le sue più macroscopiche trasformazioni.\nIn particolare Dei figli\, prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. Non tutti\, per fortuna\, e non in ogni parte del mondo. Ma in Italia sì\, e sono tanti. \nIl fenomeno l’ha spiegato bene Massimo Recalcati\, il noto psicanalista che è stato l’interlocutore principale di Mario Perrotta per questo progetto.\nRecalcati afferma infatti che “una delle grandi mutazioni antropologiche del nostro tempo riguarda la cronicizzazione dell’adolescenza.\nOggi l’adolescenza non è più il riflesso psicologico della ‘tempesta’ psicosessuale della pubertà bensì una condizione di vita perpetua che tende a cronicizzarsi. Quando questo accade in primo piano è la difficoltà del figlio di accettare la separazione dai genitori per riconoscersi e viversi come adulto. \n“La scena è una casa\, fluida come le vite che vi abitano. Le uniche certezze sono quattro monitor di design\, bianchi\, come enormi smartphone.\nSu ognuno di essi stanziano\, incombenti\, le famiglie di origine degli abitanti: genitori\, sorelle\, cugini…\n13 personaggi per un intreccio amaramente comico\, un avvitamento senza fine di esistenze a rischio\, imbrigliate come sono nel riflettere su se stesse”.\nMario Perrotta \nDurata: 75 minuti
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SUMMARY:Belfast
DESCRIPTION:Marzo 2022\nA GRANDE RICHIESTA\nSabato 12/03/22: ore  18.00-20.30\nDomenica 13/03/22: ore  18.00-20.30\nINGRESSO: 5.00 euro\nApertura Biglietteria un’ora prima di ogni proiezione\nBiglietti disponibili anche in prevendita\n“Belfast\, film diretto da Kenneth Branagh\, è ambientato negli anni ’60 durante l’inizio dei Troubles\, ovvero il conflitto nordirlandese\, che ebbe inizio nel 1968 per durare ben trent’anni.\nIl film racconta la storia di Buddy (Jude Hill) un bambino di 9 anni che vive con i genitori (Jamie Dornan e Caitriona Balfe) e i suoi nonni (Judi Dench e Ciarán Hinds)\, due arzilli anziani\, nel North Belfast. La sua famiglia appartiene alla working class\, ma dove abita tutti si conoscono e questo fa sì che la famiglia di Buddy sia un po’ in tutta Belfast. Il ragazzino trascorre le giornate nei pressi di un cinema o di fronte la TV a guardare film e programmi americani\, che lo portano lontano\, oltreoceano.\nSiamo verso la fine degli anni ’60\, quando la tranquillità respirata a Belfast viene soppiantata da un malcontento generale\, che vede schierarsi cattolici contro protestanti. Iniziano rivolte e attacchi\, finché tutta la città non diventa lo scenario di un conflitto che porterà inevitabilmente ai tumulti della guerra civile.\nL’infanzia di Buddy è segnata\, la serenità vissuta fino a quel momento ha lasciato spazio a tante domande. Il bambino si sente come in uno dei suoi film\, dove i cattivi e gli eroi si danno battaglia gli uni con gli altri. Vede sua madre cercare con fatica di proteggere la famiglia\, mentre suo padre è in Inghilterra per lavoro. Buddy si chiede se sua madre sia disposta a sacrificare il suo passato per il bene dei suoi cari\, se i suoi nonni ne usciranno illesi e\, soprattutto\, se il padre lontano sia quell’eroe di cui hanno bisogno per arrestare la guerra…” \nGenere:Biografico\, Drammatico\, Commedia\nAnno:2021\nRegia:Kenneth Branagh\nAttori:Jamie Dornan\, Jude Hill\, Caitriona Balfe\, Judi Dench\, Ciarán Hinds\, Lara McDonnell\, Gerard Horan\, Turlough Convery\, Conor MacNeill\, Bríd Brennan\, Gerard McCarthy\, Sid Sagar\, Zak Holland\, Barnaby Chambers\, Olive Tennant\, Josie Walker\nPaese:Gran Bretagna\nDurata:107 min\nDistribuzione:Universal Pictures\nSceneggiatura:Kenneth Branagh\nFotografia:Haris Zambarloukos\nMontaggio:Úna Ní Dhonghaíle\nMusiche:Van Morrison\nProduzione:TKBC
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SUMMARY:LAURA MORANTE – “MEMORIE”: in ricordo di Astor Piazzolla
DESCRIPTION:Nel centenario della nascita di ASTOR PIAZZOLLA (1921 – 2021) e a trent’anni dalla sua scomparsa\nliberamente tratto dal libro “A manera de memorias” di Natalio Gorin\nDrammaturgia\, MARCO FABBRI \nLaura Morante\, straordinaria interprete del teatro e del cinema italiano\, accompagnata da Marco Fabbri al bandoneon\,  Massimo Repellini al violoncello e Stefano Giavazzi al pianoforte\, ci conduce nell’universo più intimo del grande Astor Piazzolla\, uno dei compositori contemporanei più eseguiti al mondo\, tra i padri del tango argentino.\n«Potrei raccontare una storia di angeli ma non sarebbe la vera storia. La mia è di diavoli\, mescolata con angeli e con un po’ di meschinità: bisogna avere un po’ di tutto per andare avanti nella vita…». Queste parole di Piazzolla sono tratte da “A manera de memorias” di Natalio Gorin\, un libro-intervista dove l’uomo svela l’artista\, ripercorrendo la storia musicale argentina ed internazionale del ‘900. La vita del genio s’inserisce in una partitura musicale\, come se fosse un canto melodico\, in assolo o all’unisono con gli altri strumenti. Il personaggio che lo incarna è un angelo. “Memorie” è una macchina del tempo che permette di conoscere anche il suo lato umano\, le sue paure\, le gioie le ambizioni i sogni. \nStagione di Musica 2021/2022 a cura di Euritmica
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SUMMARY:Il capo perfetto
DESCRIPTION:Marzo 2022\nMercoledì  09/03/22: ore 18.00 – 20.30\n\nINGRESSO: 5.00 \n“Il capo perfetto\, film diretto da Fernando León de Aranoa\, racconta cosa accade nella fabbrica Blanco Básculas\, che produce bilance di tutti i tipi. A capo della ditta c’è il proprietario\, Blanco (Javier Bardem)\, noto per essere un dirigente comprensivo\, buono e carismatico. Quando viene a sapere che nella sua impresa è prossimo l’arrivo di una commissione d’ispezione\, che sta facendo visita a tutte le aziende del posto per scegliere chi si aggiudicherà una premiazione di eccellenza\, Blanco inizia a controllare che tutto nella fabbrica sia al posto giusto. In breve tempo deve preparare il suo gruppo di operai alla visita e risolvere eventuali problemi.\nAd aumentare maggiormente le sue ansie e le sue preoccupazioni arriva un operaio licenziato\, che si presenta in azienda insieme ai due figli per chiedere di essere di nuovo assunto. Non vedendo la sua richiesta assolta\, l’ex dipendente inizia a calunniare e diffamare Blanco…” \nGenere:Commedia\nAnno:2021\nRegia:Fernando León de Aranoa\nAttori:Javier Bardem\, Almudena Amor\, Manolo Solo\, María de Nati\, Mara Guil\, Óscar de la Fuente\, Sonia Almarcha\, Celso Bugallo\, Fernando Albizu\, Tarik Rmili\, Rafa Castejón\, Daniel Chamorro\, Martín Páez\, Yaël Belicha\, Dalit Streett Tejeda\nPaese:Spagna\nDurata:120 min\nDistribuzione:BIM Distribuzione\nSceneggiatura:Fernando León de Aranoa\nFotografia:Pau Esteve Birba\nMontaggio:Vanessa Marimbert\nMusiche:Zeltia Montes\nProduzione:MK2 Films\, Orange\, Radio Televisión Española\, Reposado Producciones\, Televisió de Catalunya\, The MediaPro Studio\n\n\n \nEvento realizzato in collaborazione con Visioni d’Insieme grazie al sostegno della Regione Fvg
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SUMMARY:Be My Voice
DESCRIPTION:Marzo 2022\n\nMartedì 08/03/22: ore  18.00-20.30\n\nINGRESSO: 5\,00 \nUna giornalista in esilio\nUna terra senza libertà\nUna voce che diventa milioni di voci\n \n\nRegista: Nahid Sarvestani Persson\nGenere: Documentario\nAnno: 2021\nPaese: Svezia\nDurata: 94 min\nData di uscita: 07 marzo 2022\nDistribuzione: Tucker Film\, Pordenone Docs Fest\n\n\n“Essere la voce di chi alla propria voce ha dovuto rinunciare. Essere il punto di connessione tra chi non può parlare e chi\, invece\, è libero di ascoltare. Questa è l’urgenza narrativa di “Be My Voice”\, il nuovo documentario di Nahid Persson\, regista iraniana naturalizzata svedese (già autrice di “Prostitution Behind the Veil”)\, che racconta una donna\, un popolo\, una scelta. È la storia di Masih Alinejad\, giornalista e attivista\, diventata la voce delle donne iraniane nelle battaglie di civiltà. \nA portare “Be My Voice” nelle sale italiane sarà la Tucker Film insieme al Pordenone Docs Fest – Le Voci del Documentario\, dove ha conquistato il Premio del Pubblico. La data scelta per l’uscita è\, simbolicamente\, lunedì 7 marzo\, alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna. \nMasih Alinejad è l’esempio per milioni di donne iraniane che si ribellano contro l’hijab forzato: guida uno dei più grandi atti di disobbedienza civile nell’Iran di oggi e usa la sua libertà in esilio per dare voce alla protesta nel suo paese d’origine. Una guerriera lontana dalla sua terra (oggi vive sotto protezione negli Stati Uniti) ma non dall’anima del suo Paese\, che lotta da anni contro ogni limitazione dei diritti civili\, per il rispetto delle donne. Masih rischia la vita e nemmeno una quotidianità così dolorosa e precaria basta a zittirla\, usa quotidianamente i profili social per raccontare la propria battaglia\, aggiornare i suoi connazionali e non solo – più di 6 milioni di persone la seguono su Instagram. \nIn “Be My Voice” sono raccolte testimonianze e video inediti\, che portano ad altissimo ritmo dentro un fronte di battaglia che conosciamo ancora troppo poco. E che ci riguarda tutti. Allo stesso tempo\, le immagini dirigono all’interno della persona e della vita di Masih\, costretta ad affrontare su tutti i livelli la propria missione. Anche il coraggio\, infatti\, ha un prezzo: Masih e i suoi familiari devono fare i conti con le minacce di un regime oppressivo e violento\, come successo con l’arresto del fratello o come quando\, nel 2018\, la sorella è stata costretta a prendere le distanze da lei in diretta tv. Masih ha raccontato la sua esperienza anche in un libro\, “Il vento fra i capelli” (Nessun Dogma\, 2020). \nLa battaglia del popolo iraniano è combattuta anche dalla regista Nahid Perrson\, che segue l’attivista tra le scene del documentario. Nel 2007 Perrson è stata arrestata e imprigionata con l’accusa di aver infamato il proprio Paese mentre girava uno dei suoi documentari più famosi\, sulla storia di alcune prostitute in Iran\, “Prostitution Behind the Veil” nel 2004. Altri suoi celebri lavori sono “My Stolen Revolution” (2013)\, “The Last Days of Life” (2012)\, “The Queen And I” (2009)\, “My Mother – A Persian Princess” (2000)\, “The End of Exile” (1999). Una donna fiera e coraggiosa che ha trasformato l’arte in uno strumento di lotta civile. \n\n 
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SUMMARY:Un Eroe
DESCRIPTION:Marzo 2022\n\nVenerdì 04/03/22: ore  18.00-20.30\n\nINGRESSO: 5.00 euro \nFestival di Cannes 2021: Premio Grand Prix Speciale della Giuria\nCandidato come Miglior film internazionale al Premio Oscar 2022. \n“Un Eroe\, il film diretto da Asghar Farhadi\, segue la storia di Rahim (Amir Jadidi)\, che è in prigione a causa di un debito che non è stato in grado di pagare. Quando gli conviene concesso un congedo di due giorni\, l’uomo cerca di convincere il creditore che lo ha accusato a ritirare la denuncia\, dandogli in cambio un parte della somma che gli deve. Ma le cose non vanno come Rahim ha pianificato…\nAppartengono al cast del film Amir Jadidi\, Mohsen Tanabandeh e Sarina Farhadi.”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2021\nRegia:Asghar Farhadi\nAttori:Amir Jadidi\, Mohsen Tanabandeh\, Sarina Farhadi\, Fereshteh Sadre Orafaiy\nPaese:Iran\nDurata:127 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Asghar Farhadi\nFotografia:Ali Ghazi\, Arash Ramezani\nMontaggio:Hayedeh Safiyari\nProduzione:Arte France Cinéma\, Asghar Farhadi Productions\, Memento Films
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SUMMARY:Profumo d'acacia
DESCRIPTION:coreografia Giovanni Leonarduzzi\nassistente alla coreografia Lia Claudia Latini\ndramaturg Carlo Massari\ncostumi Lia Claudia Latini\ndisegno luci Stefano Mazzanti\nassistenti Stephanie Juge\, Giulia Serra\, Nicole Naclerio\nmusiche dal vivo Gruppo Musicale Folkloristico Val Resia\ntracce musicali Maurizio Cecatto/Aron Shorty\, Emer Palquen\ntesti in friulano Mauro Tubetti/Tubet\nproduzione Compagnia Bellanda/CE.RI.DA \nSpettacolo realizzato in collaborazione con ERT Ente Regionale Teatrale – Circuito multidisciplinare del FVG/ a.Artisti Associati – Gorizia\n\nLa Compagnia Bellanda (dal friulano biele ande) nasce nel 2012 dalla volontà del danzatore e coreografo Giovanni Leonarduzzi\, in arte Gava\, di ricercare un’evoluzione originale e personale della breakdance\, attraverso una ricerca che dalle radici urban si spinge verso la danza contemporanea. \nQual è il confine tra favola e bugia?\nProfumo d’acacia è un’illusione\, una meravigliosa menzogna in un posto e in un tempo che di magico hanno ben poco.\nProfumo d’acacia attinge dalla tradizione.\nTesti\, musica e danza sono il risultato di un intreccio fra elementi tradizionali e visioni contemporanee. La partitura coreografica è accompagnata live da musicisti che attingono e rielaborano la musica tradizionale friulana e dell’Alta Resia.\nBalli popolari di festa sono intrecciati ad un movimento la cui matrice è la breakdance\, una danza nata\, creata e vissuta tra i giovani. Sono giovani anche i protagonisti di questo racconto\, anime energiche\, in un continuo bilico tra festa e lutto. Tra euforia e decadenza.
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SUMMARY:Ennio
DESCRIPTION:Febbraio 2022\n\nPRIMA VISIONE\nSabato 19/02/22: ore  17.30-20.30\nDomenica 20/02/22: ore  17.30-20.30\nSabato 26/02/22: ore  17.30-20.30\nDomenica 27/02/22: ore  17.30-20.30\nINGRESSO: 5.00 euro \n“Ennio\, il film di Giuseppe Tornatore\, è un documentario incentrato sulla figura del grande maestro Ennio Morricone\, il compositore italiano\, scomparso il 6 lugli 2020\, che con la sua grande dote musicale ha contribuito a creare il sound degli anni ’60. Un nome non solo della musica\, ma anche del cinema\, grazie al sodalizio con Sergio Leone\, che ha permesso a Ennio di lasciare il segno con le sue note dagli spaghetti western fino al colossale ultimo film del regista\, C’era una volta in America (1984).\nIl film racconta un’eccellenza italiana\, fautore di oltre 500 colonne sonore – tra cui alcuni film dello stesso Tornatore – e onorato nel 2007 dall’Academy con un Oscar alla carriera. A delineare il ritratto di questo artista sono diversi volti del cinema\, che hanno avuto il piacere di lavorare con lui\, dagli italiani\, come Bernardo Bertolucci\, Vittorio Taviani\, Nicola Piovani e Carlo Verdone\, fino ai colleghi d’oltreoceano\, come Clint Eastwood\, Hans Zimmer\, Oliver Stone\, Quentin Tarantino e Bruce Springsteen. Ma tantissime altre sono le figure note che hanno voluto spendere almeno una parola per provare a descrivere un uomo divenuto leggenda.”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Documentario\nAnno:2021\nRegia:Giuseppe Tornatore\nAttori:Ennio Morricone\, Quentin Tarantino\, Clint Eastwood\, Oliver Stone\, John Williams\, Hans Zimmer\, Barry Levinson\, Dario Argento\, Bernardo Bertolucci\, Giuseppe Tornatore\, Quincy Jones\, Bruce Springsteen\, Vittorio Taviani\, Nicola Piovani\nPaese:Italia\, Belgio\, Olanda\, Giappone\nDurata:150 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Giuseppe Tornatore\nFotografia:Giancarlo Leggeri\, Fabio Zamarion\nMontaggio:Massimo Quaglia\nProduzione:Piano b Produzioni\, Potemkino\, Fu Works\, Terras\, Gaga.\, Blossoms Island Pictures\, Fonds Eurimages du Conseil de l’Europe
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SUMMARY:America Latina
DESCRIPTION:Febbraio 2022\nMercoledì  23/02/22: ore 18.00 – 20.30\n\nINGRESSO: 5.00  \n“America Latina\, il film diretto da Damiano e Fabio D’Innocenzo\, è ambientato a Latina\, la provincia laziale note per le sue paludi bonificate\, per il caldo umido e per quella centrale nucleare dimessa che si erge nei pressi di Borgo Sabotino. Il film racconta la storia di Massimo Sisti (Elio Germano)\, dentista facoltoso e proprietario di un suo studio; un uomo dal carattere affabile\, mite e molto professionale. Massimo ha tutto ciò che ha sempre voluto: una grande villa dove vivere in completa tranquillità e una famiglia amorevole\, formata dalla moglie Alessandra e le figlie Laura e Ilenia\, che lo circonda ogni giorno con affetto. Le tre donne della sua vita sono tutto per lui\, rappresentano la sua completa felicità e un premio\, dato dalla vita\, per la sua onestà e la sua esistenza volta al sacrificio e al lavoro.\nMa la tranquillità di Massimo sta per essere spazzata via in un giorno primaverile da qualcosa di inaspettato e improvviso: quando l’uomo scende in cantina – così come fa ogni giorno – non immagina di certo che qualcosa di totalmente assurdo gli stia per accadere …”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Thriller\, Drammatico\nAnno:2021\nRegia:Damiano D’Innocenzo\, Fabio D’Innocenzo\nAttori:Elio Germano\, Astrid Casali\, Sara Ciocca\, Maurizio Lastrico\, Carlotta Gamba\, Federica Pala\, Filippo Dini\, Massimo Wertmüller\nPaese:Italia\nDurata:90 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Damiano D’Innocenzo\, Fabio D’Innocenzo\nProduzione:The Apartment\, società del gruppo Fremantle\, Vision Distribution e Le Pacte.\n\n\n \nEvento realizzato in collaborazione con Visioni d’Insieme grazie al sostegno della Regione Fvg
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SUMMARY:Pojana e i suoi fratelli
DESCRIPTION:di e con Andrea Pennacchi\nmusiche dal vivo Giorgio Gobbo e Gianluca Segato\nproduzione Teatro Boxer\nin collaborazione con People\n\nAndrea Pennacchi e l’ineffabile Pojana\, la sua maschera comica oggi con più fan\, accompagnata dal corteo dei suoi fratelli maggiori: Edo il security\, Tonon il derattizzatore\, Alvise il nero e altri… Tutti personaggi che videro la luce all’indomani del primo aprile 2014. Mentre Franco Ford detto “Pojana” era già nato. Era il ricco padroncino di un adattamento delle “Allegre comari di Windsor” ambientato in Veneto\, con tutte le sue fisse: le armi\, i schei e le tasse\, i neri\, il nero. \nPiù di recente\, il fenomeno Pennacchi esplode sul piccolo schermo: la banda della trasmissione satirica Propaganda Live ha voluto sul palco il suo Pojana\, e lui si è rivelato appieno per quel che è: un demone\, piccolo\, non privo di saggezza\, che usa la verità per i suoi fini e trova divertenti cose che non lo sono\, e che è dentro ognuno di noi. \nIl personaggio nasce dalla necessità di raccontare alla nazione le storie del nordest che fuori dai confini della neonata Padania nessuno conosceva. È significativo e terribile che i veneti\nsiano diventati\, oggi\, i cattivi: evasori\, razzisti\, ottusi. Di colpo.\nDa provinciali buoni\, gran lavoratori\, un po’ mona\, che per miseria migravano a Roma a fare le servette o i carabinieri (cliché di molti film in bianco e nero)\, a avidi padroncini\, così\, di colpo\, con l’ignoranza a fare da denominatore comune agli stereotipi.\nUn enigma\, che si risolve in racconto: passando da maschere più o meno goldoniane a specchio di una società intera. Una promozione praticamente. Ed eccolo qui\, Franco Ford detto il Pojana\, con tutti i suoi fratelli a raccontare storie con un po’ di verità e un po’ di falsità mescolate\, per guardarsi allo specchio. \nDurata: 70 minuti
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SUMMARY:ALBERTO BERTOLI – “STELLE”: la musica del grande Pierangelo rivive nella voce del figlio
DESCRIPTION:A 20 anni dalla scomparsa di Pierangelo Bertoli\, il figlio Alberto presenta il suo nuovo disco “Stelle” e ripropone le più belle e indimenticabili canzoni del padre come “Eppure soffia” “Spunta la luna dal monte” (nell’album con il feat. dei Tazenda)\, “A muso duro”\, “Pescatore”. Sul palco del Pasolini\, assieme alla sua band\, il cantautore ci presenterà anche gli inediti contenuti nel disco\, tra cui una chicca\, ovvero una canzone scritta assieme al padre tanti\, tanti anni fa: “Giulia”\, dove si riconosce la penna inconfondibile di Pierangelo. L’album è un lavoro introspettivo che esplora i temi della nostra esistenza dal punto di vista di un uomo comune\, che vuole conoscere le persone partendo dal profondo del loro cuore\, senza infingimenti\, toccando ogni corda delle loro anime. \nStagione di Musica 2021/2022 a cura di Euritmica
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SUMMARY:West Side Story
DESCRIPTION:Febbraio 2022\n\nMercoledì 16/02/22: ore 17.30-20.30\nINGRESSO: 5.00 euro\n“West Side Story\, il film di Steven Spielberg\, è la nuova versione del classico musical del 1957 con le musiche di Leonard Bernstein\, libretto di Arthur Laurents e parole di Stephen Sondheim\, che nel 1961 dette origine al film di Robert Wise e Jerome Robbins vincitore di 10 premi Oscar. La storia\, immortale\, è quella di Romeo e Giulietta di Shakespeare\, ambientata in una moderna metropoli divisa da razzismo e pregiudizi.\nDue gang\, i giovani immigrati portoricani Sharks\, capeggiati da Bernardo\, e gli americani bianchi Jets\, con a capo Riff (Mike Faist)\, lottano per il controllo del territorio del West Side newyorkese e si scontrano ripetutamente per le strade. Durante un ballo a cui partecipano entrambe le fazioni\, Maria (Rachel Zegler)\, sorella di Bernardo\, e Tony (Ansel Elgort)\, un bravo ragazzo ex membro dei Jets\, si innamorano a prima vista.\nLa loro storia\, appena iniziata verrà infranta dal clima d’odio che divora le due comunità\, fino ad un tragico finale di sangue\, morte e dolore\, che darà ai superstiti la consapevolezza dell’assurdità delle loro divisioni.”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Musicale\, Drammatico\, Sentimentale\nAnno:2021\nRegia:Steven Spielberg\nAttori:Ansel Elgort\, Rachel Zegler\, Maddie Ziegler\, Rita Moreno\, Corey Stoll\, Brian d’Arcy James\, Ana Isabelle\, Reginald L. Barnes\, Mike Faist\, David Alvarez\, Jamila Velazquez\, Sean Jones\, Patrick Higgins\, Ben Cook\, Ricardo Zayas\nPaese:USA\nDurata:156 min\nDistribuzione:The Walt Disney Company Italia\nSceneggiatura:Tony Kushner\nFotografia:Janusz Kaminski\nMontaggio:Sarah Broshar\, Michael Kahn\nMusiche:Leonard Bernstein\nProduzione:Twentieth Century Fox\, Metro-Goldwyn-Mayer (MGM)\, Amblin Entertainment\n \n 
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SUMMARY:Incanto
DESCRIPTION:Febbraio 2022\nMercoledì  09/02/22: ore 18.00 – 20.30\n \nINGRESSO: 5.00 euro \n\n\n“Incanto è un viaggio di scoperta attraverso la ricerca storica e le originali intuizioni di uno dei protagonisti della scena culturale friulana di fine Novecento: don Gilberto Pressacco. Il suo pensiero è stato un caleidoscopio di suggestioni\, un continuo gioco di rimandi: dagli studi in ambito musicale al tema della danza sacra e popolare\, fino all’avvincente interpretazione dei mosaici della basilica di Aquileia. \n\n\n\n\nCon la sua ricerca ha riannodato fili dispersi e sparpagliati dal tempo\, giungendo a collegare l’Aquileia del I sec. d.C. con Alessandria d’Egitto\, a quel tempo la vera capitale del Mediterraneo. Grazie alla testimonianza di coloro che hanno condiviso il suo lavoro\, questo viaggio di scoperta ci aiuta ad interpretare la nascita e la diffusione del Cristianesimo Aquileiese. A vent’anni dalla sua scomparsa\, il lascito di don Gilberto Pressacco ha un’inestimabile valore culturale e avvalora l’idea di un Friuli terra di confine\, crocevia di culture e spiritualità libere.“ \n\n\n\n\n\n\nGenere: Documentario\nAnno: 2021\nRegia: Marco D’Agostini\nSceneggiatura: Marco D’Agostini\nFotografia : Debora Vrizzi e Claudio Cescutti\nTestimonianze : Gilberto Pressacco\, Giampaolo Gri\, Sandro Azaele\, Luca De Clara\, Emanuela Colmbi\, Angelo Vianello\, Pasquale Pressacco\nMusiche: Glauco Venier\nIllustrazioni e animazioni: Massimiliano Riva e Mirko Monti\nProduzione: Agherose\nProduttore esecutivo: Dorino Minigutti\nPartner: Ass. Don Gilberto Pressacco\nDurata: 58’\nEvento realizzato in collaborazione con Visioni d’Insieme grazie al sostegno della Regione Fvg
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SUMMARY:Lo zoo di vetro
DESCRIPTION:di Tennessee Williams\nadattamento e regia Leonardo Lidi\n con Lorenzo Bartoli\, Tindaro Granata\, Mariangela Granelli\, Anahì Traversi\nscene e light design Nicolas Bovey\ncostumi Aurora Damanti\nsound design Dario Felli\nassistente alla regia Alessandro Businaro\nuna produzione LAC Lugano Arte Cultura\nin coproduzione con Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea\, TPE – Teatro Piemonte Europa \n\nRileggere un classico del Novecento con la libertà di seguire la propria ispirazione e visione: è quanto accade in questo adattamento del celebre dramma di Tenessee Williams firmato dal giovane regista Leonardo Lidi\, un talento emergente del nostro teatro.\nOpera teatrale del celeberrimo drammaturgo e sceneggiatore statunitense Tennessee Williams\, la storia\, dalla chiara impronta autobiografica\, racconta le vicende della famiglia Wingfield composta dalla madre Amanda e dai suoi due figli\, Tom e Laura\, ragazza timida e claudicante.\nUna storia che è entrata a fare parte della memoria di tutti noi anche grazie a numerose versioni cinematografiche; una tra tutte quella che Paul Newman diresse nel 1987 di cui furono protagonisti Joanne Woodward e John Malkovich. \nDal sobborgo del Missouri in cui è ambientata la vicenda della famiglia Winfield\, Lidi di trasporta invece in una dimensione decisamente  più onirica\, in una casa rosa confetto\, avvolta in un immaginario infantile e zuccheroso su cui si proiettano le ansie e le difficoltà di una madre abbandonata troppo presto dal marito. \nDurata: 90 minuti
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CATEGORIES:Teatro e danza
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