BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Teatro Pasolini - ECPv6.16.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Teatro Pasolini
X-ORIGINAL-URL:https://www.teatropasolini.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Teatro Pasolini
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20130331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20131027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20140330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20141026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20150329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20151025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150414T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150414T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T092942Z
LAST-MODIFIED:20250128T160721Z
UID:10000595-1428969600-1428969600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:La scuola
DESCRIPTION:14 aprile 2015 ore 21 \ndi Domenico Starnone\nregia Daniele Luchetti\ncon Vittorio Ciorcalo\, Roberto Citran\, Marina Massironi\, Roberto Nobile\, Silvio Orlando\, Antonio Petrocelli\, Maria Laura Rondanini  \nSiamo in tempo di scrutini in IV D. Un gruppo di insegnanti deve decidere il futuro dei loro studenti. Di tanto in tanto\, in questo circoscritto microcosmo\, filtra la realtà esterna.\nDal confronto tra speranze\, ambizioni\, conflitti sociali e personali\, amori\, amicizie e scontri generazionali\, prendono vita personaggi esilaranti\, giudici impassibili e compassionevoli al tempo stesso.\n\nve lo consigliamo perché…\nEra il 1992\, anno in cui debuttò Sottobanco\, spettacolo teatrale interpretato da un gruppo di attori eccezionali capitanati da Silvio Orlando e diretti da Daniele Luchetti. Lo spettacolo divenne presto un cult\, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica e che divenne anche film\, nel 1995\, con il titolo La scuola.\nLo spettacolo  – tratto dalla produzione letteraria dello “scrittore professore” Domenico Starnone –  tracciava un ritratto irresistibile della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso profetizzava il cammino che stava per intraprendere l’attuale sistema scolastico.\nA vent’anni di distanza da quello che è stato lo spettacolo più importante della carriera teatrale di Silvio Orlando\, La scuola torna in scena con un cast altrettanto eccezionale\, fra attori di cinema e teatro\, ed è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola di allora e di oggi.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-scuola/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/La_scuola_Silvio_Orlando.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150320T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150320T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T095155Z
LAST-MODIFIED:20250128T160631Z
UID:10000608-1426809600-1426809600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Moni Ovadia e Orchestrina Adriatica Trasponde
DESCRIPTION:20 marzo 2015 ore 21 \nGiovanni Seneca chitarre e composizioni\nFrancesco Savoretti percussioni\nGabriele Pesaresi contrabbasso\nRoberto Lucanero fisarmonica e organetto\nAntonella Vento voce\nAlen Abgagic voce \nIl Mare Adriatico torna ad essere\, come in passato\, un ponte tra le sue sponde\, a collegare mondi un tempo uniti politicamente e culturalmente\, che la grande Storia ha separato\, ma che continuano a mantenersi in contatto grazie a quanti credono alla cultura come strumento di comunicazione finalizzata a ritrovare il dialogo tra i popoli. Trasponde è uno spettacolo basato sull’intreccio di racconti e brani popolari dell’area adriatico-mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca in un intrigante equilibrio tra colto e popolare\, tra classicismo e modernità. I canti presentano elementi nelle lingue locali\, quali bulgaro\, serbo\, greco\, ladino\, turco e vari dialetti italiani.\nProtagonisti in scena Moni Ovadia e l’Orchestrina Adriatica che propongono ritmi tradizionali balcanici che si accavallano alle tendenze della musica contemporanea con\, da un lato\, i racconti tratti dai testi di Predrag Matvejevic\, Paolo Rumiz e dello stesso Moni Ovadia\, dall’altro gli strumenti che rivendicano la loro appartenenza a popoli e culture diverse e ricordano le sonorità sepolte nella nostra memoria\, come le tre chitarre mediterranee (classica\, battente e flamenca)\, le numerose percussioni (riq\, darbuka e i tamburi a cornice) il contrabbasso\, la fisarmonica e l’organetto. Un percorso estetico che accompagna l’ascoltatore in un viaggio nel tempo e nelle culture\, ricreando un paesaggio sonoro unico e avvolgente.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/moni-ovadia-e-orchestrina-adriatica-trasponde/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/ovadia.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150306T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150306T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T092942Z
LAST-MODIFIED:20250128T160506Z
UID:10000594-1425600000-1425600000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:La misteriosa scomparsa di W
DESCRIPTION:6 marzo 2015 ore 21 \ndi Stefano Benni\nregia Giorgio Gallione\ncon Ambra Angiolini\nscene e costumi Guido Fiorato\nmusiche Paolo Silvestri\nuna produzione Teatro dell’Archivolto \nUna donna qualsiasi\, di nome V\, nata in modo funambolico “e in quell’attimo\, miracolo\, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli\, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo\, abbronzato\, nato per l’amore…” ripercorre\, follemente\, comicamente\, la sua vita\, alla ricerca del suo pezzo mancante W. \n\nV è una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale\, ridicolo e doloroso\, si interroga sul senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo indaga  su povertà e guerra\, amicizia e intolleranza\, giustizia e amore: “sono stata con Wolmer 6 anni e 2 mesi. Abbiamo totalizzato 12.346 baci e 854 coiti con una media di orgasmi per lui del cento per cento\, per me del sedici per cento\, media complessiva\, secondo lui\, del cinquantanove per cento\, che non è male.” Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter\, viene a mancare il nonno Wilfredo\, sfuma l’amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer. In questo testo la parola di Benni\, agile e dissacrante\, è sostenuta dall’interpretazione di Ambra Angiolini\, per la prima volta sola in palcoscenico\, dopo il David di Donatello e il Nastro d’Argento per il film “Saturno contro”.  V ci racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessità di sopravvivenza e la difesa dello spirito critico\, in un copione teatrale dove il comico è un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria. \n\n\nEstratti dalla rassegna stampa\n“La donna di oggi macina tutte le sue contraddizioni in un nirvana svitato e ovattato o invece assembla a colpi netti i pezzi che non combaciano? Messa di fronte a questo dilemma\, Ambra Angiolini non ha dubbi. Al suo debutto teatrale assoluto con un monologo\, che con il piglio di chi conosce bene il pubblico trasforma in “one woman show”\, l’attrice dimostra di non essere un tipo da mezze tinte e da mezze misure”. Silvana Zanovello – Il Secolo XIX\n\n“Davanti a un pubblico rapito\, Ambra Angiolini con talento ed entusiasmo fa rivivere una donna fragile e combattiva” Chiara Delfini – La Gazzetta di Mantova\n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-misteriosa-scomparsa-di-w/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/La-misteriosa-scomparsa_2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150220T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150220T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T095154Z
LAST-MODIFIED:20250128T160356Z
UID:10000607-1424390400-1424390400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:The Pink Wall
DESCRIPTION:17 febbraio 2015 ore 21 \nAssociazione musicale Tactus Rosa\nClaudia Valtinoni voce\nPaolo “Randy” Albiero chitarra\nSandro Benetti tastiere\nToni Moretti basso\nGraziano Colella batteria e percussioni\ncon gli attori della compagnia La Zonta\nGiampiero Pozza\, Thierry Parmentier\, Gioia Cavedon\, Thierry Di Vietri\, Lucia Pozza\ne IMT Vocal Project \nThe Wall non ha bisogno di presentazioni; è l’opera di maggior successo della storia del rock con oltre 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo di cui 1\,2 solo in Italia. Pubblicato nel 1979 in doppio vinile\, l’album racconta la storia di Pink\, stanca rockstar che a causa di una serie di traumi psicologici (la morte del padre in guerra\, l’autoritarismo degli insegnanti\, la madre troppo protettiva\, il divorzio dalla moglie) arriva a costruirsi un muro mentale al di là del quale si isola dai propri fan e collaboratori\, diventando in seguito vittima di un delirio di onnipotenza che lo spinge a vestire i panni di una figura dittatoriale e intransigente. La rappresentazione dal vivo dell’opera vede la presenza di una band (TacTus Rosa)\, di un gruppo corale (IMT Vocal Project\, vincitore di numerosi concorsi a livello nazionale) e di un gruppo di attori (Circolo La Zonta\, anch’esso premiato con numerosi riconoscimenti nazionali).\nTHE PINK WALL è un’inedita proposta fatta di musica\, luci\, proiezioni video\, pupazzi\, recitazione (con la traduzione in tempo reale dei contenuti concepiti da Roger Waters) e naturalmente di un muro di bianchi mattoni.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/the-pink-wall/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/the-pink-wall-phEmilioPianezzola_03.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150217T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150217T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T092942Z
LAST-MODIFIED:20250128T160240Z
UID:10000593-1424131200-1424131200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Il mondo non mi deve nulla
DESCRIPTION:17 febbraio 2015 ore 21 \ndi Massimo Carlotto\nregia Francesco Zecca \ncon Pamela Villoresi e Claudio Casadio\nproduzione una coproduzione Teatro e Società / Accademia Perduta Romagna Teatri / CSS Teatro stabile di innovazione del FVG \nIl cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell’arrivo chiassoso dei turisti. Adelmo\, un ladro stanco e sfortunato\, nota una finestra aperta sulla facciata di una palazzina ricca e discreta. La tentazione è irresistibile e conduce l’uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise\, la stravagante padrona di casa\, una croupier tedesca in pensione. Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbe ricoprire e in una spirale di equivoci\, eccessi\, ironia e comicità si sviluppa un rapporto strano\, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un’esistenza normale\, Lise invece è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero e sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l’eternità. Due personaggi infinitamente lontani\, nulla li accomuna\, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall’altro. Ma l’amore\, anche se si regge su ineluttabili fragilità\, può essere in grado di soddisfare desideri\, salvare esistenze\, rimettere a posto le cose. \nDopo Oscura immensità\, Il mondo non mi deve nulla è una nuova pièce teatrale di Massimo Carlotto\, che mette questa volta alla prova due interpreti come Pamela Villoresi e Claudio Casadio. Una riflessione sul senso che diamo alle nostre vite\, sul peso del caso e della nemesi\, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/il-mondo-non-mi-deve-nulla/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/Il_mondo_non_mi_deve_nulla.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150204T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150204T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T092941Z
LAST-MODIFIED:20250128T160138Z
UID:10000592-1423008000-1423008000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:About: blank
DESCRIPTION:4 febbraio 2015 ore 21 \nideazione Roberto Cocconi \n\n\ncon Roberto Cocconi\, Anna Savanelli\, Valentina Saggin\, Luca Zampar\nmusiche Raime\, David Lang\, Forest Swords\, Hildur Gudnadottir\, Burial\ntecnico Daniela Bestetti\nproduzione Arearea © 2013 Udine\ncon il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo\, Regione Autonoma Friuli VeneziaGiulia\, Provincia di Udine\nUn ritorno\, dopo tanto tempo passato frettolosamente\, dopo troppo spingersi in avanti: uno scarto laterale\, fuori dal flusso primario.\nUn ritorno all’essenza\, l’assenza narrativa\, né contenuti né vincoli letterari. La danza è indefinibile\, come disse Merce Cunningham\, cercare\ndi esprimerla è impossibile\, non farà altro che sfuggirvi. Perciò non indagheremo ulteriormente\, non ricercheremo\, perché\nanche questo significherebbe tracciare riferimenti\, limiti.\nPartiremo invece per un piccolo viaggio e come i viaggiatori cercheremo di assecondare le nostre emozioni partendo dalla musica.\nLa musica: questa sì che sarà un riferimento\, una fonte di suggestioni su cui appoggiare il movimento.\n\nchi è in scena… \nLa compagnia udinese Arearea traccia con la sua danza contemporanea e l’emozionante presenza in scena di quattro suo danzatori\, una serie di disegni su fogli bianchi\, come appunti di viaggio per un lavoro ulteriore\, su cui ciò che conta sono i segni\, i toni e i colori.\n\n“In un tempo dove si dice tanto e le parole sembrano avere significato diverso a seconda di chi le pronuncia\, affermiamo la danza fine a se stessa\, una danza che determina se stessa\, una danza che riempie i vuoti\, che parla ai cuori e alle menti.\nPer essere astratti bisogna avere molto da dire. Avere molto da dire implica definire un modo per comunicare. Perciò danzeremo. E ne avremo consapevolezza” .\nArearea
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/about-blank/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/AREAREA-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150120T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150120T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T095153Z
LAST-MODIFIED:20250128T160026Z
UID:10000606-1421712000-1421712000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Claudio Cojaniz 6et Hispanish & Blues Songs
DESCRIPTION:20 gennaio 2015 ore 21\n\nGianni Massarutto armonica\nMaria Vicentini violino\nClaudio Cojaniz pianoforte\nRomano Todesco contrabbasso\nLuca Colussi batteria\nLuca Grizzo percussioni \nCon questo suo nuovo e inedito progetto il pianista Claudio Cojaniz unisce in una sintesi unica il mondo musicale ispanico e l’Africa attraverso il Blues. Canzoni d’amore di vibrante passione. Suoni che sono inni alla vita. Perché il Blues è il linguaggio dell’Uomo e tutti abbiamo bisogno di musiche che celebrino un nuovo umanesimo. Una formazione stimolante dove alla ritmica classica di stampo jazzistico si aggiungono due strumenti solistici inusuali come il violino e l’armonica. I brani – come El Salvador\, struggente melodia latina tradizionale che gli amanti del jazz conoscono grazie alla versione del compianto Charlie Haden e della sua Liberation Music Orchestra – attraversano i continenti e le vicende umane allo scopo di far convivere le diversità in una unica e solidale matrice superando ogni possibile barriera.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/claudio-cojaniz-6et-hispanish-blues-songs/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/phLuca-dAgostino01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150119T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150119T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T092941Z
LAST-MODIFIED:20250128T155852Z
UID:10000591-1421625600-1421625600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Il visitatore
DESCRIPTION:19 gennaio 2015 ore 21 \ntesto Éric-Emmanuel Schmitt\nregia Valerio Binasco\ncon Alessandro Haber e Alessio Boni\ne con Francesco Bonomo e Nicoletta Robello Bracciforti\nscene Carlo De Marino\nmusiche Arturo Annecchino\ncostumi Sandra Cardini\nfotografie Tommaso Le Pera \nAprile 1938. L’ Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich\, Vienna è occupata dai nazisti\, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggstrasse 19\, celeberrimo indirizzo dello studio di Sigmund Freud (interpretato da Alessandro Haber)\, il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna\, prelevata da un ufficiale della Gestapo. Ma la sua angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore (Alessio Boni) che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell’inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell’importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto\, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio\, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l’esistenza. O è un pazzo che si crede Dio?\n\n  \nve lo consigliamo perché…\nLa discussione che si svolge tra il visitatore e Freud è ciò che di più commovente\, dolce ed esilarante si possa immaginare.\nSullo sfondo\, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste\, perché permette tutto ciò?\n\nIl visitatore è una commedia di Eric-Emmanuel Schmitt\, rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1993 e subito pluripremiata. E’ infatti un testo coraggioso\, che non ha timore di portare in primo piano temi di discussione importanti come la Religione\, la Storia\, il Senso della Vita che il suo autore tratta in maniera diretta e senza enfasi filosofica\, accompagnando dolcemente gli spettatori al cuore di queste grandi questioni. Il visitatore ci fa scoprire un autore che sembra ancora coltivare la speranza che quando gli uomini si incontrano e si parlano possono\, forse\, cambiare il mondo.\n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/il-visitatore/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/Il-visitatore-Haber-Boni-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20141217T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20141217T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T095153Z
LAST-MODIFIED:20250128T155749Z
UID:10000605-1418774400-1418774400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:L’operetta degli anni trenta e… i nuovi ritmi!
DESCRIPTION:17 dicembre 2014 ore 21 \nAssociazione Internazionale dell’Operetta FVG\nAndrea Binetti tenore\nMarzia Postogna soubrette e soprano\ncon\nAntonio Kozina violino\nCorrado Gulin pianoforte\nLorenzo Fonda percussioni \nL’appuntamento con la piccola lirica è dedicato all’affascinante mondo musicale degli Anni Trenta e all’avvento dei nuovi ritmi sincopati che arrivano all’epoca da Oltreoceano. Nuove sperimentazioni musicali vanno a contaminare il mondo tradizionale dell’operetta mitteleuropea trovano immediatamente un grande fautore nel compositore ungherese Emmerich Kálmán\, seguito a ruota da illustri colleghi come Paul Abraham\, Franz Lehár e poi ancora Ralph Benatzky e Robert Stolz.\nNon mancheranno le pagine celebri dei grandi musicisti americani\, da George Gershwin\, a Cole Porter\, Jerome Kern\, Leonard Bernstein\, Harold Arlen e del tedesco Kurt Weill\, tratte dai loro intramontabili spettacoli: Ballo al Savoy\, Al Cavallino bianco\, Porgy and Bess\, Kiss me Kate\, West side story\, Il mago di Oz . \nProtagonista della serata\, una coppia collaudata di cantanti come Andrea Binetti e Marzia Postogna.\nBinetti è principe indiscusso della piccola lirica\, erede della scuola del grande Sandro Massimini. Lo affianca Marzia Postogna\, cantante e attrice della compagnia stabile della Contrada. Un appuntamento irrinunciabile con le arie più note del repertorio operettistico\, introdotte da aneddoti e curiosità\, per una serata esplicitamente spensierata ed esplosiva.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/loperetta-degli-anni-trenta-ei-nuovi-ritmi/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/operetta.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20141213T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20141213T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T092937Z
LAST-MODIFIED:20250128T155640Z
UID:10000590-1418428800-1418428800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Trê zovini'
DESCRIPTION:13 dicembre 2014 ore 21 \nliberamente ispirato all’opera di / gjavât fûr in maniere libare de opare di Novella Cantarutti\ndrammaturgia / dramaturgjie Massimo Somaglino e Carlo Tolazzi\nregia / regjie Massimo Somaglino\nin scena / in sene Chiara Benedetti\, Sara Rainis\, Aida Talliente\nmusiche originali e scelte musicali / musichis origjinâls e sieltis musicâls Claudia Grimaz\nluci e fonica / lûs e foniche Michele Pegan\nassistente alla regia / assistente ae regjie Elisa Copetti\nlaboratorio di drammaturgia / laboratori di dramaturgjie Federica Angeli\, Marianna Fernetich\, Giulia Pes\nsartoria / sartorie Cristina Moret – Sartilegio\nuna produzione / une produzion CSS Teatro stabile di innovazione del FVG\ncon il sostegno di / cu la poie di ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane \nCome ideale germinazione di quel laboratorio di intuizioni che è stato\, nel 2012\, Siums\, il progetto produttivo a episodi ideato e diretto da Gigi Dall’Aglio per gli artisti\, drammaturghi e registi riuniti nella Farie teatrâl furlane\, Trê zovini’ si inoltra e prosegue sul sentiero della scrittura poetica e narrativa di Novella Cantarutti\, scomparsa ormai cinque anni fa. \nIn scena tre donne che continuamente si trasformano diventando di volta in volta giovani e vecchie\, stanziali e viaggiatrici\, madri e figlie\, amiche e nemiche\, collegando tra loro passato e futuro attraverso racconti\, dialoghi\, azioni e canti\, in una composizione scenica dal taglio molto moderno che mette in fila registri diversi e atmosfere poetiche ironiche\, comiche\, drammatiche. La lingua friulana adoperata è la lingua specificamente poetica di Novella Cantarutti\, una lingua viva\, nuda\, cristiana\, rustica\, pura\, essenziale ed austera. \nUna drammaturgia “a quadri” espone i risultati di una profonda ricerca che dal mondo antico\, duro\, austero ma potente delle popolazioni che abitano la montagna\, attraverso i riconoscimenti e le testimonianze che ne segnano i tratti salienti e si trasmettono attraverso le epoche e le discendenze\, confermano le appartenenze dei popoli ai propri antenati. Le relazioni di sangue sono intrecciate alle relazioni culturali e formano legami profondi che provengono dal passato e ci proiettano nel futuro. \nTant che gjerminazion ideâl di chel laboratori di intuizions che al è stât\, tal 2012\, Siums\, il progjet produtîf a episodis ideât e diret di Gigi Dall’Aglio pai artiscj\, dramaturcs\, e regjiscj metûts adun te Farie teatrâl furlane\, Trê zovini’  al va indenant e plui insot te scriture poetiche e narative di Novella Cantarutti\, vignude a mancjâ za fa cinc agns.  \nIn sene trê feminis che di continui si trasformin deventant daûr des voltis zovinis e vielis\, fermis o in viaç\, maris o fiis\, amiis o nemiis\, colegant tra di lôr il passât e l’avignî cun contis\, dialics\, azions e cjants\, intune composizion seniche di caratar moderni che al met in rie regjiscj difarents e atmosferis poetichis ironichis\, comichis\, dramatichis. La lenghe furlane doprade e je la lenghe in maniere specifiche poetiche di Novella Cantarutti\, une lenghe vive\, crote\, cristiane\, rustiche\, pure\, essenziâl e severe. \nUne dramaturgjie fate “di cuadris” e mostre i risultâts di une ricercje profonde che dal mont antîc\, dûr\, rigorôs ma potent des popolazions che a son a stâ in mont\, par mieç dai ricognossiments e des testemoneancis che indi marchin lis carateristichis impuartantis e che si trasmetin tes etis e tes dissendencis\, a confermin lis partignincis dai popui ai lôr vons. Lis relazions di sanc si incrosin a lis relazions culturâls a crein leams profonts che a rivin dal passât e che nus puartin tal avignî.\nIo mi impongo di guardare al passato per recuperarlo senza farlo oggetto di nostalgia\, per renderlo attivo così che possa ancora operare in me\, aiutarmi a continuare a vivere. Questo intendo per fedeltà: continuare a essere quello che si è stati.\n(Jo mi impon di cjalâ al passât par recuperâ cence fâlu deventâ ogjet di nostalgjie\, par fâlu atîf in maniere che al puedi ancjemò lavorâ dentri di me\, judâmi a lâ indenant a vivi. Chest o vuei dî: lâ indenant a jessi chel che si è stâts)\nNovella Cantarutti
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/tre-zovini/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/Tre_zovini.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20141205T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20141205T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T095152Z
LAST-MODIFIED:20250128T155518Z
UID:10000604-1417737600-1417737600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Rino Gaetano Band
DESCRIPTION:5 dicembre 2014 ore 21 \nAlessandro Gaetano voce\, chitarra\, gingilli\nFederico D’Angeli voce\, chitarra acustica\nAndrea Ravoni chitarra elettrica\nGiorgio Amendolara tastiere\nMenotti Minervini basso\nYuri Carapacchi batteria \nUna band travolgente per uno spettacolo memorial che ripercorre le tappe più importanti della breve ma intensa carriera di un personaggio ormai entrato nel mito. La Rino Gaetano Band\, curata scrupolosamente dalla sorella del cantautore Anna\, riporta sulle scene alcuni dei brani più significativi del repertorio di questo artista “fuori dagli schemi” che ancora oggi lascia il segno per lungimiranza\, acutezza\, forza emotiva e geniale piglio sarcastico. Rino Gaetano è stato infatti protagonista di una brevissima parabola artistica che lo vide ragazzo di Calabria trapiantato a Roma e frequentatore di quegli ambienti vivi e creativi che hanno avuto il pregio di smuovere dal di dentro i perbenismi ipocriti e le ritualità del mondo della canzonetta melodica nazionale degli anni ’70. Parabola brevissima in quanto l’artista\, a causa di un tragico incidente\, lasciò giovanissimo il suo viaggio incompiuto. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/rino-gaetano-band/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/rino-gaetano.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20141126T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20141126T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T092937Z
LAST-MODIFIED:20250128T155350Z
UID:10000589-1416960000-1416960000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Risate sotto le bombe
DESCRIPTION:26 novembre 2014 ore 21 \nuna commedia di Giorgio U. Bozzo e Gianni Fantoni\ncon Le sorelle Marinetti  e Gianni Fantoni\ndirezione musicale Christian Schmitz\, con musiche dal vivo \nUn piccolo teatro\, in una piccola città di provincia\, nel pomeriggio dell’8 settembre 1943. Una piccola compagnia di arte varia deve ad ogni costo ottenere un ingaggio in un grande teatro genovese e per farlo è impegnata a provare al Teatro Nuovo di Salsomaggiore.\nLa sera della generale però\, un allarme aereo mette in fuga il pubblico invitato e la compagnia – le Sorelle Marinetti\, il capocomico Altiero Fresconi\, il refrenista Rollo\, la soubrettina Velia Duchamp e alcuni musicisti – si rifugia nella sala del coro\, sotto il palcoscenico e da lì aspetta il cessato allarme.\nNell’attesa\, gli artisti decidono di provare ancora un po’ i numeri dello spettacolo…\n\n  \nve lo consigliamo perché…\nRisate sotto le bombe è un affettuoso omaggio alla rivista e allo spettacolo d’arte varia\, i generi teatrali popolari più amati dagli italiani che negli anni Trenta e Quaranta affollavano i teatri fino all’ultimo strapuntino.\nI protagonisti della storia richiamano da vicino artisti al tempo celebri come il mitico Trio Lescano\, il presentatore radiotelevisivo Nunzio Filogamo\, Odoardo Spadaro il “Maurice Chevalier italiano”\, il capocomico Rodolfo De Angelis e soubrette come la grande Dina Galli.\n\n  \nchi è in scena\nFiglie improbabili della fulgida epopea dell’Eiar\, l’emittente radiofonica nata durante il ventennio fascista e da cui nascerà la Rai\, Le  Sorelle Marinetti si sono “formate” ascoltando senza sosta i brani dei grandi nomi della canzone degli Anni Trenta: il Trio Lescano\, Silvana Fioresi\, Maria Jottini\, Alberto Rabagliati\, Natalino Otto\, Ernesto Bonino.\nLa loro notorietà ha preso piede fin dal loro primo disco\, “Non ce ne importa niente”\, e continua oggi fra teatro e musica.\nProtagonista nella parte del capocomico Fresconi\, ci sarà Gianni Fantoni\, attore e autore comico di cinema\, teatro e televisione (con partecipazioni a trasmissioni come Zelig\, Maurizio Costanzo Show\, Striscia la notizia\, Paperissima).
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/risate-sotto-le-bombe/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/RisateSottoLeBombe_nov2013_10.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20141118T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20141118T000000
DTSTAMP:20260514T183416
CREATED:20250127T095152Z
LAST-MODIFIED:20250128T155217Z
UID:10000603-1416268800-1416268800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Enzo Favata 4et Inner Roads
DESCRIPTION:18 novembre 2014 ore 21 \nEnzo Favata sassofoni\nEnrico Zanisi pianoforte\nDanilo Gallo contrabbasso\nU.T. Ghandi batteria \nEnzo Favata\, Danilo Gallo e U.T.Gandhi sono firme le cui inconfondibili personalità ed appeal sono apprezzati a livello nazionale e internazionale. In occasione di Inner Roads incontrano Enrico Zanisi\, giovane pianista rivelazione del jazz italiano (definito dalla critica un possibile “nuovo Massimo Urbani”\, Fayenz di lui dice: “sa limitare la sua poetica alle note necessarie e tutto lascia sperare che continui”. Uno dei più grandi apprezzamenti per un musicista jazz!).\nIl connubio genera un quartetto di grande personalità e robusto vigore che si muove tra poesia\, abilità ed energica fantasia melodica; nuove idee musicali convivono con molte composizioni dello storico repertorio del sassofonista sardo: l’improvvisazione di altissimo livello si intreccia con i suoni della milonga e del tango\, con le melodie e i ritmi mediterranei della Sardegna. Un quartetto istrionico\, pronto a un viaggio sempre ricco di nuove scoperte nelle “strade di dentro”.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/enzo-favata-4et-inner-roads/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/InnerRoads01.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR