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SUMMARY:DOCTOR DELTAZappa\, idrogeno e stupidità
DESCRIPTION:Tributo a Frank Zappa tra parole e musica \n“Alcuni scienziati affermano che l’idrogeno\, poiché sembra essere ovunque\, è la sostanza basilare dell’universo; non sono d’accordo. Io dico che c’è molta più stupidità che idrogeno\, e che quella è la vera sostanza costitutiva dell’universo.” \nPartendo da questa citazione il concerto/incontro proposto da Giorgio Casadei e Alice Miali affronta alcuni temi peculiari dell’opera di Frank Zappa (a trent’anni dalla prematura scomparsa)\, cercando di mettere in evidenza la relazione\, o addirittura la convivenza\, tra elementi opposti (complessità-semplicità\, immediatezza comunicativa-difficoltà percettiva)\, fattori che Zappa ha sempre messo in campo in ogni fase della sua produzione artistica\, tra canzoni\, brani strumentali di varia tipologia e perle chitarristiche. \nL’incontro si sviluppa tra narrazione\, ascolti scelti e brani suonati dal vivo\, in un percorso che inizia come una conferenza e diventa progressivamente un concerto. \nTutto per riportare tra noi lo spirito e la genialità di uno dei più visionari e originali musicisti del Novecento\, ancora oggetto di studio e di riscoperta per quanto ha saputo regalarci alcuni decenni orsono\, opere straordinarie che mantengono a tutt’oggi la loro valenza di inni alla libertà del pensiero e della creatività.
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SUMMARY:Foglie al Vento
DESCRIPTION:Gio 01/02/24  – Ore  18.30-20.30Sab 03/02/24  – Ore  18.30-20.30Dom 04/02/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\n  \n\n\n\n“Foglie al Vento\, il film diretto da Aki Kaurismäki\, racconta le solitudini di Holappa e Ansa (Jussi Vatanen e Alma Pöysti)\, un uomo e una donna che si incontrano una notte a Helsinki.I due hanno vite difficili segnate dal disagio e dalla precarietà. Passano da un contratto di lavoro all’altro senza la minima garanzia sociale\, e i problemi economici sono una preoccupazione quotidiana. Per svagarsi trascorrono le loro serate nei bar a ubriacarsi e cantare al karaoke\, ed è proprio in una di queste occasioni che i loro destini si incrociano.Decidono di andare al cinema per il loro primo appuntamento e da quel momento inizia una travagliata storia d’amore. Tra alcolismo e famiglie disfunzionali\, in un continuo rincorrersi\, Holappa e Ansa devono imparare ad amare di più loro stessi e la vita… \n\n\n\nFoglie al Vento è un film scritto\, diretto e prodotto dal regista finlandese Aki Kaurismäki. Si tratta dell’ultimo capitolo della quadrilogia dedicata al proletariato\, composta da Ombre nel paradiso (1986)\, Ariel (1988) e La fiammiferaia (1990). Il film è una coproduzione finlandese e tedesca ed è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2023\, vincendo il Premio della giuria\, oltre ad ottenere una nomination per la Palma d’oro. L’opera è stata anche selezionata per i prossimi Academy Awards 2024 ed è in lizza per l’Oscar al miglior film in lingua straniera. Le riprese del film hanno avuto luogo nel 2022 a Kallio\, quartiere di Helsinki. La direzione della fotografia è stata affidata a Timo Salminen\, noto per la sua pluridecennale collaborazione con Aki Kaurismäki\, iniziata con il documentario La sindrome del lago Saimaa (1981). Nell’opera sono presenti diversi riferimenti ad altri film\, tra cui I morti non muoiono (2019) di Jim Jarmusch\, Breve incontro (1945) di David Lean e Luci della ribalta (1952) di Charlie Chaplin.(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Commedia\, Drammatico \n\n\n\nAnno:2023Regia:Aki KaurismäkiAttori:Alma Pöysti\, Jussi Vatanen\, Alina Tomnikov\, Sakari Kuosmanen\, Janne Hyytiäinen\, Martti Suosalo\, Maria Heiskanen\, Nuppu Koivu\, Matti Onnismaa\, AlmaPaese:Finlandia\, GermaniaDurata:81 minDistribuzione:Lucky Red in collaborazione con BIM distribuzioniSceneggiatura:Aki KaurismäkiFotografia:Timo SalminenMontaggio:Samu HeikkiläProduzione:Sputnik\, Oy Bufo Ab
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SUMMARY:La biblioteca delle meraviglie
DESCRIPTION:dai 6 ai 10 anni – scuola primaria\ndi e con Antonio Catalano\nregia Antonio Catalano\ndirezione tecnica Matteo Catalano\nproduzione Casa degli Alfieri – Castagnole Monferrato (AT) \ndurata: 60’\nteatro di oggetti e di narrazione \nLo spettacolo è stato programmato in relazione alla mostra LA CAMERA DELLE MERAVIGLIE che si terrà dal 28 gennaio al 2 giugno 2024 presso la Biblioteca Comunale Villa Dora di San Giorgio di Nogaro.\n “La camera delle meraviglie” è un omaggio agli universi sensibili di Antonio Catalano\, attore\, scrittore\, pittore\, scultore\, poeta\, panettiere. La mostra si compone di suggestive installazioni interattive\, proiezioni\, padiglioni delle meraviglie che contengono pietre\, piume\, radici\, piante\, tracce dell’energia della natura. Le ambientazioni sono intrecciate con le storie sonore e silenziose\, haiku\, filastrocche che Antonio Catalano ha utilizzato nei suoi libri. Tale varietà ben si presta a raccontare a bambini e adulti le possibilità immaginifiche della natura e delle cose quotidiane. \nIl progetto è promosso dal Comune di San Giorgio di Nogaro e Sistema Bibliotecario InBiblio con il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche FVG. \nDa un “armadio sensibile” nasce La biblioteca delle Meraviglie\, scaffalatura/mondo di libri fantastici\, artigianali\, “presi a prestito” dalla Villa della Scalogna di Pirandello e letti in diretta da Catalano.\nLibri fai-da-te\, di pietra\, di pane\, di foglie\, di vento\, contenenti le storie più strane\, spesso sonore\, primitive\, fatte di balbettii\, sussurri\, vagiti\, grammelot.\n\n“Dietro a una foglia troverai una soglia\, se\nin fretta la passi troverai un sasso\, dietro\nun sasso è disegnata una foglia\, dietro\nogni foglia è disegnata una soglia”. \nIl bosco\, la natura come Biblioteca delle meraviglie.\n\nSi leggono foglie come racconti d’avventura\, si legge il vento come una favola che arriva dall’oriente. Tutto si può “leggere” come un grande libro\, nel quale si rinnova lo sguardo stupito del bambino che scopre il mondo sensibile.\nAllora mettiamo in fila foglie\, fiori\, rametti\, terra e facciamo un piccolo concerto sentimentale\, in cui il raccontare è fatto di suoni e di sospiri.\nCome una grande biblioteca sonora e di parole perdute\, il nostro piccolo giardino ci può far scoprire l’anima che abita le piccole cose della terra.
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SUMMARY:Custodi
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nVen 26/01/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\nSarà presente alle proiezioni il regista Marco Rossitti\, Docente di cinema all’Università di Udine\, autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano\, direttore di festival. Come autore e regista ha realizzato una trentina di titoli\, molti dei quali presentati in vari festival. \n\n\n\nI luoghi appartengono a chi li “abita”\, ovvero chi se ne prende cura e li sente essenziali alla propria identità. In latino “habitare” significa “avere abitualmente”\, nel senso di “custodire”: nulla a che vedere con la proprietà o il possesso. I custodi si riconoscono per la profonda padronanza del luogo in cui vivono\, acquisita dapprima con le lezioni dei padri\, poi con l’osservazione\, la dedizione e la consapevolezza\, intagliata nel volto e nelle mani\, riflessa nello sguardo e scolpita nella memoria. Cecilia\, Bepo\, Egidio\, Miriam\, Mauro\, Konrad\, Erika\, Gianfranco\, Tobia\, Xiaolei\, Roberto\, Matteo\, Massimo. Dagli altopiani della Carnia ai Magredi del Friuli\, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi fino alla Lessinia\, Marco Rossitti instaura una connessione con il custode di ogni luogo\, chiedendogli di raccontarsi: «Ho capito che si può essere custodi per le motivazioni più diverse: per istinto\, elezione\, passione\, tradizione\, lungimiranza\, destino\, vocazione\, scelta». \n\n\n\nRegista \n\n\n\nMARCO ROSSITTI \n\n\n\nDocente di cinema all’Università di Udine\, autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano\, direttore di festival. Come autore e regista ha realizzato una trentina di titoli\, molti dei quali presentati in vari festival.
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SUMMARY:Quell’anno di scuola
DESCRIPTION:elaborazione drammaturgica Alessandro Marinuzzi\, Davide Rossitratto da Un anno di scuola di Giani Stuparich editore Quodlibet per gentile concessione di Nefertiti Film\nprogetto drammaturgico e regia Alessandro Marinuzzi\ncon gli attori della Compagnia Stabile del Teatro Stabile del FVG\nEster Galazzi e Riccardo Maranzana\ne con gli attori e le attrici della Compagnia Giovani (progetto TeSeO) del Teatro Stabile del Veneto Meredith Airò Farulla\, Riccardo Bucci\, Davide Falbo\, Chiara Pellegrin\, Emilia Piz\, Gregorio Righetti\, Andrea Sadocco\, Daniele Tessaro\nelementi scenici e costumi Andrea Stanisci\nassistente alla regia Davide Rossi \nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale \nUn anno di scuola di Giani Stuparich è una struggente rivisitazione d’ispirazione autobiografica della Trieste dell’inizio dell’altro secolo\, della sua gioventù e del suo ambiente culturale\, a pochi anni dallo scoppio di quella prima guerra mondiale che cambiò molti destini collettivi e individuali\, ma è anche uno strumento per mettere criticamente a confronto la società e i giovani di allora con quelli di oggi. \nAlessandro Marinuzzi\, regista e formatore teatrale triestino che ha già collaborato con il Teatro Stabile regionale\, rievoca i diversi punti di vista di una generazione di studenti triestini\, alle soglie della maturità\, mettendoli a confronto con quelli di una compagnia di giovani allievi attori e con le diverse generazioni viventi nel presente odierno\, ma anche riconnettendoli con i suoi personali ricordi di adolescente al tempo della sua partecipazione all’omonimo film per la RAI realizzato da Franco Giraldi nel 1977. Fu infatti il più giovane attore del cast\, nel ruolo di Momi. Il confronto tra passato e presente crea una partecipazione del pubblico profondamente emozionante. \nDurata: 90 minuti
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SUMMARY:Perfect Days
DESCRIPTION:Sab 20/01/24- Ore  18.15-20.30Dom 21/01/24- Ore  18.15-20.30Sab 27/01/24- Ore  18.00-20.30Dom 28/01/24- Ore  18.00-20.30Ven 23/02/24- Ore  18.00-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\n“Perfect Days\, il film diretto da Wim Wenders\, racconta la storia di Hirayama (Koji Yakusho)\, un uomo che parla poco\, umile ma sereno\, che lavora come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo. Hirayama vive in una piccola casa\, circondato da piante\, e segue un’assidua e tranquilla routine\, che gli permette di coltivare le sue passioni: la musica\, i libri\, la fotografia e gli alberi.Il suo quartiere è pieno di piccoli caffè\, frequentati sempre dalle stesse persone ogni giorno\, di librerie\, che vendono principalmente opere di Patricia Highsmith o romanzi di giovani scrittori giapponesi contemporanei. Hirayama preferisce recarsi a lavoro con il suo minivan\, perfettamente equipaggiato di ogni attrezzo per pulire\, mentre nelle sue orecchie risuonano i testi dei Rolling Stones\, di Patti Smith o di Lou Reed. Attraverso quello che ascolta o legge e le foto che scatta\, vengono rivelati la sua storia e il suo passato.“ \n\n\n\n“Il pluripremiato regista tedesco Wim Wenders presenta al Festival di Cannes 2023 il film Perfect Days\, un lungometraggio girato in poco più di due settimane a Tokyo. L’opera nasce da una sceneggiatura lavorata a quattro mani dallo stesso regista e dal produttore nipponico Takuma Takasaki\, i quali appaiono entrambi anche come produttori: si tratta infatti di una coproduzione tra Giappone e Germania. La pellicola – oltre ad aver vinto a Cannes il premio della giuria ecumenica e il Prix d’interprétation masculine all’attore protagonista Kōji Yakusho – è stata anche selezionata per competere ai prossimi Oscar per il miglior film in lingua straniera. La regia\, molto simile a quella di un documentario\, segue le vicende di Hirayama\, uomo di mezz’età interpretato dall’attore Koji Yakuso\, già visto in film internazionali del calibro di Memorie di una geisha (2005)\, Babel (2006) e Il terzo omicidio (2017). La colonna sonora del film – molto scarno di dialoghi – è arricchita dalle musiche in sottofondo di Lou Reed\, Patti Smith\, The Animals\, Otis Redding e Nina Simone.“(Credits: Comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:DrammaticoAnno:2023-2024Regia:Wim WendersAttori:Kôji Yakusho\, Min Tanaka\, Tokio Emoto\, Aoi Yamada\, SayurI Ishikawa\, Arisa Nakano\, Yumi Asô\, Tomokazu MiurPaese:GiapponeDurata:124 minDistribuzione:Lucky RedSceneggiatura:Takuma Takasaki\, Wim WendersFotografia:Franz LustigMontaggio:Toni FroschhammerMusiche:Patrick WatsonProduzione:MASTER MIND LTD\, Spoon Inc.\, Wenders Images GbR
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SUMMARY:PIERO SIDOTIAmore [fino a prova contraria]
DESCRIPTION:[È una storia d’amore\, ma soprattutto una cura per noi stessi] \nUno spettacolo che fa viaggiare. Da seduti\, dove chi prende posto viene invitato a slacciarsi le cinture di sicurezza\, a lasciarsi andare\, cogliendo ed assaporando tutte le tappe della propria missione. All’ascoltatore\, esattamente come a Sasso e Corda\, i due protagonisti di questa storia\, viene chiesto di fidarsi e di varcare quella soglia oltre la quale le certezze non esistono. Così\, con il proprio sentire\, ma con la consapevolezza di poterlo condividere con tutti\, ognuno prende il via per un’avventura evocata e cantata\, dove canzoni e narrazioni si dissolvono\, si intersecano e riecheggiano fra loro. \nLe canzoni presentate nello spettacolo diventano momenti veri e propri di vita vissuta\, dove il pubblico può ascoltare ed ascoltarsi. \nContribuirà alla magia di questo cammino il grande musicista Fulvio Biguzzi Ferrari\, che con i suoi suoni e le sue note accompagnerà\, in un’atmosfera incantata e poetica\, Piero Sidoti\, insegnante di matematica e scienze\, e cantautore che ha conseguito importantissimi riconoscimenti per la sua attività musicale tra i quali già finalista al Premio Recanati nel 2004\, vincitore del Premio Fabrizio De André\, e nel 2010 vincitore del Premio Tenco come miglior opera prima.
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SUMMARY:One Life
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nGio 18/01/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\n“One Life\, il film diretto da James Hawes\, è la vera storia di Nicholas Winton (Anthony Hopkins)\, un agente di borsa britannico figlio di genitori ebrei tedeschi. Negli anni Trenta\, l’uomo salvò centinaia di bambini dallo sterminio nazista.Siamo in Cecoslovacchia alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale\, Winton ha 29 anni e crea un piano di salvataggio\, noto come Operazione Kindertransport (tradotto letteralmente come “trasporto di bambini”)\, che prevede il trasporto di centinaia di bambini tra cui molti ebrei\, fuori dal paese prima dell’inizio del conflitto.Grazie a questa operazione\, i piccoli furono nascosti e si salvarono dai campi di concentramento. Nicholas Winton\, volle reagire a l’apatia e all’indifferenza del Governo e riuscì a far scappare un totale di 669 bambini prima che la missione venisse interrotta a causa della chiusura dei confini.Il suo impegno fu riconosciuto pubblicamente solo negli anni Ottanta\, quando ebbe l’occasione di incontrare nuovamente gran parte degli allora bambini a cui salvò la vita. \n\n\n\nIl film segna il debutto sul grande schermo di James Hawes\, regista britannico noto principalmente per i suoi lavoro televisivi\, tra cui spicca la famosa serie Doctor Who. La storia narra una vicenda realmente accaduta durante la Seconda guerra mondiale e prende ispirazione dal libro ‘If It’s Not Impossible… The Life of Sir Nicholas Winton’\, scritto da Barbara Winton. La pellicola è stata girata tra Londra e Praga e vede la presenza di molte star del cinema hollywoodiano\, tra cui Helena Bonham Carter\, che ha già lavorato col regista in Enid (2009)\, un biopic televisivo incentrato sulla scrittrice per l’infanzia Enid Blyton. Grazie a One Life\, Anthony Hopkins – che si cala nei panni del protagonista – e Jonathan Pryce tornano a lavorare insieme dopo I due Papi (2019).“(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Drammatico\, BiograficoAnno:2023Regia:James HawesAttori:Anthony Hopkins\, Helena Bonham Carter\, Romola Garai\, Jonathan Pryce\, Lena Olin\, Johnny Flynn\, Adrian Rawlins\, Alex Sharp\, Marthe Keller\, Samantha Spiro\, Samuel Finzi\, Ffion JollyPaese:USADurata:110 minDistribuzione:Eagle PicturesSceneggiatura:Lucinda Coxon\, Nick DrakeFotografia:Zac NicholsonMontaggio:Lucia ZucchettiMusiche:Volker BertelmannProduzione:See-Saw Films\, MBK Productions
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SUMMARY:Fino a quando la mia stella brilleràStoria di Liliana Segre
DESCRIPTION:dagli 11 ai 13 anni – scuola secondaria di I grado \ntratto dal libro Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre e Daniela Palumbo edito da Mondadori\ndrammaturgia Daniela Palumbo\nregia Lorenzo Maragoni\ncon Eleonora Panizzo\nmusiche originali Filippo Cosentino\ncostumi Silvana Galota\ndirezione tecnica Alberto Gottardi\nsound designer Marco Labruna\nproduzione M.i.l.k. – Minds In a Lovely Karma – Roma\ncon il sostegno di Zaino Foodservice Srl e mpg.cultura\ncon il patrocinio di Associazione Figli della Shoah e Comunità Ebraica di Venezia\nin collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale – Vicenza \nspettacolo in collaborazione con Libera-Associazioni\, nomi e numeri contro le mafie – coordinamento di Udine \ndurata 60’\nteatro d’attore \n\n“Perché non posso più andare a scuola papà?” “Perché siamo ebrei\, Liliana” \nUna storia dolorosa\, indimenticabile\, quella di Liliana Segre che a soli 13 anni viene deportata nel campo di concentramento di Auschwitz e liberata dopo un anno e mezzo di prigionia\, oggi Senatrice della Repubblica e testimone della Shoah. Una storia di cui il mondo deve farsi portatore per tramandare quello che è stato e che non deve mai più accadere. \nLa storia è raccontata da Eleonora Panizzo attraverso un monologo pensato in modo specifico per essere fruibile anche da un pubblico giovane\, dagli undici anni in su. \nBasato sul libro di Daniela Palumbo e Liliana Segre\, lo spettacolo scritto da Daniela Palumbo ci parla in modo semplice\, diretto. \nCome si può raccontare l’orrore della Shoah anche ai giovanissimi? Ma ancora: come può essere che ragazzi e ragazze di quell’età quell’orrore lo abbiano vissuto?\nAccanto alle testimonianze scritte\, visive\, sonore\, centro imprescindibile della memoria delle leggi razziali\, del fascismo\, dei campi di sterminio\, il teatro può farsi strumento cruciale nell’educazione delle nuove generazioni\, un mezzo per fare\, in un contesto protetto e condiviso\, l’esperienza di “mettersi nei panni di”.\nCon pochissimi semplici oggetti\, il suo corpo e la sua voce\, Eleonora Panizzo ci accompagna nel percorso storico ed emotivo di una ragazzina\, poco più che bambina\, costretta a vivere l’orrore della Shoah\, una storia di legami familiari infranti\, deportazione\, indicibile sofferenza\, e infine liberazione e lenta rinascita.\nNel farlo\, ci rende tutti potenziali testimoni\, e ci ricorda che potremmo esserne potenziali vittime\, e potenziali perpetratori: ci indirizza a consegnare alle nuove generazioni la memoria di quello che è stato possibile lasciar accadere\, e avviarle alla responsabilità di decidere\, come gli adulti di domani\, quello che accadrà.\nLa cultura resta l’unico strumento per combattere l’odio\, la violenza\, la discriminazione. È Liliana che ci insegna tutto ciò e noi con questo spettacolo\, la aiutiamo a portare avanti questo messaggio.
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SUMMARY:Palazzina Laf
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nGio 11/01/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\n“Palazzina Laf\, il film diretto da Michele Riondino\, racconta i fatti realmente accaduti che riguardano la Palazzina Laf\, acronimo di “Laminatoio a freddo” e reparto dell’acciaieria ILVA di Taranto\, dove venivano confinati e mobbizzati gli impiegati che si opponevano al declassamento. Non potendo licenziarli\, li lasciavano a far nulla.Siamo alla fine degli anni Novanta\, precisamente nel 1997\, e attraverso le storie grottesche dei protagonisti\, viene messo in luce lo scandalo che fu al centro di un processo. La cosiddetta “novazione” del contratto\, cioè la cancellazione del ruolo svolto fino a quel momento\, sostituito sul contratto da una nuova posizione da operaio\, che ha riguardato un gruppo di impiegati e magazzinieri che ribellandosi finirono piazzati nella Palazzina Laf. Pagati per non fare nulla\, deprivati della dignità di lavoratori\, si aggiravano per i corridoi\, senza una scrivania o mansioni specifiche\, in attesa che scadessero le otto ore d’ufficio. Nel novembre del 1998\, un processo condannò in tutti i gradi di giudizio i responsabili e gli alti dirigenti dello stabilimento\, liberando finalmente le vittime di questi soprusi.Il film\, nello specifico\, racconta la storia di Caterino (Michele Riondino)\, un uomo semplice e un po’ rude\, appartenente agli operai che lavoravano all’ILVA. L’uomo vive in una masseria\, caduta in disgrazia\, e sogna insieme alla fidanzata di trasferirsi in città. Quando i capi dell’azienda decidono di fare di lui una spia\, incaricata di individuare i lavoratori di cui è necessario liberarsi\, Caterino diventa l’ombra dei suoi colleghi e prende parte agli scioperi soltanto per denunciarli. Quando anche lui chiede di essere trasferito alla Palazzina Laf\, non sapendo bene quale degrado vi si nasconda\, Caterino scoprirà che quello che credeva essere un paradiso è in realtà una machiavellica strategia per provare psicologicamente i lavoratori fino a spingerli a dimettersi o ad accettare il demansionamento. A sua spese scopre anche che da quell’inferno non c’è una via d’uscita.“credits: comingsoon.it \n\n\n\nGenere:DrammaticoAnno:2023Regia:Michele RiondinoAttori:Michele Riondino\, Elio Germano\, Vanessa Scalera\, Domenico Fortunato\, Gianni D’Addario\, Pierfrancesco Nacca\, Michele Sinisi\, Fulvio Pepe\, Marina Limosani\, Eva Cela\, Anna Ferruzzo\, Paolo PierobonPaese:ItaliaDurata:99 minDistribuzione:BIM DistribuzioneSceneggiatura:Michele Riondino\, Maurizio BraucciFotografia:Claudio CofrancescoMontaggio:Julien PanzarasaMusiche:Teho TeardoProduzione:Palomar Bravo\, BIM Distribuzione\, RAI Cinema\, Paprika films
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SUMMARY:L'Uomo Calamita
DESCRIPTION:scritto e diretto da Giacomo Costantini\ntesto e libro originale Wu Ming 2\ncon Uomo Calamita\, Wu Ming 2\, Cirro\nluci Domenico De Vita\nmusiche Cirro\ncostumi Beatrice Giannini\nocchio esterno Fabiana Ruiz Diaz\, Giorgio Rossi\, Tonio de Nitto\nconsulenza alla drammaturgia Luca Pakarov\nideazione e costruzione macchinari e scene Simone Alessandrini\, ADIF Design\nproduzione Circo El Grito\ncoprodotto da Sosta Palmizi \n\n\n\n\nrealizzato grazie al sostegno del Ministero dei Beni Culturali e Regione Marche \n\n\n\nhttps://youtu.be/NXzRIUVhfd4?feature=shared \nL’Uomo Calamita è uno straordinario spettacolo di circo contemporaneo\, illusionismo\, musica e letteratura. Un supereroe assurdo che combatte l’assurdità della guerra\, tra funambolismi del corpo e della lingua\, in uno spettacolo che fonde i gesti di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito. Tra spericolate acrobazie\, colpi di batteria e magie surreali\, la voce dal vivo di Wu Ming 2 guida lo spettatore in una vicenda tra storia e fantasia\, quella di un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale. L’11 settembre 1940 con una circolare telegrafica\, il capo della polizia ordina che vengano controllati tutti i carrozzoni\, i circhi e le carovane\, affinché “vengano rastrellati e concentrati sotto rigorosa vigilanza”. L’Uomo Calamita e altri fenomeni da baraccone si ritrovano così senza tendone\, senza lavoro e ricercati dalla polizia.  Lena – una bimba di otto anni – si ritrova invece senza il suo supereroe preferito e senza lo spettacolo che attendeva dall’anno prima.\nIn scena vedrete l’Uomo Calamita alle prese con i suoi superpoteri. Che ci crediate o no\, resterete col fiato sospeso mentre prova in segreto i suoi pericolosi esercizi di equilibrismo magnetico. E se non bastassero i suoi virtuosismi in altezza a farvi tremare le budella\, ci penserà Cirro che sulla batteria sfoga tutta la sua rabbia da quando i nazisti gli hanno ammazzato il fratello. Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita\, che in uno dei suoi numeri è incatenato\, appeso per i piedi\, immerso dentro una vasca d’acqua… Siamo circensi\, quando sfidiamo la morte lo facciamo sul serio! \nDurata: 60 minuti
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SUMMARY:Un Colpo di Fortuna - Coup de Chance
DESCRIPTION:Lun 25/12/23- Ore  18.30-20.30Mar 26/12/23- Ore  20.30\nGio 28/12/23- Ore  18.30-20.30\nSab 30/12/23- Ore  18.30-20.30 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \n“Un Colpo di Fortuna – Coup de Chance\, il film diretto da Woody Allen\, è ambientato a Parigi e dintorni e racconta la storia di Fanny e Jean (Lou de Laâge e Melvil Poupaud)\, una coppia all’apparenza perfetta. I due sono molto soddisfatti della loro vita\, vivono in un bellissimo appartamento in uno dei migliori quartieri della città e\, nonostante del tempo sia passato\, sembrano innamorati come il primo giorno.\nQuando Fanny incontra Alain (Niels Schneider)\, un suo ex compagno del liceo\, rimane completamente affascinata da lui. I due iniziano a incontrarsi con molta frequenza\, cosa che li porterà ad avvicinarsi \nCon un Colpo di Fortuna\, Woody Allen giunge alla sua cinquantesima pellicola\, questa volta girata interamente in lingua francese e nella città di Parigi. L’opera è stata diretta\, scritta e sceneggiata dal regista statunitense\, che dopo Rifkin’s Festival (2020) torna a parlare delle dinamiche di coppia. Il lungometraggio è stato presentato fuori concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2023. Nella troupe di Allen appaiono alcuni nomi del panorama cinematografico internazionale\, con cui ha già collaborato in precedenza: alla direzione della fotografia torna il romano Vittorio Storaro – già vincitore di tre premi Oscar per film del calibro di Apocalypse Now (1979) e L’ultimo imperatore (1987) – e ai costumi la spagnola Sonia Grande.”\n(Credits: Comingsoon.it)\n \nGenere:Commedia\, Drammatico\, Sentimentale\nAnno:2023\nRegia:Woody Allen\nAttori:Sara Martins\, Lou de Laâge\, Melvil Poupaud\, Elsa Zylberstein\, Niels Schneider\, Arnaud Viard\, Bárbara Goenaga\, Valérie Lemercier\, Grégory Gadebois\, William Nadylam\, Guillaume De Tonquédec\, Yannick Choirat\, Naidra Ayadi\, Jeanne Bournaud\, Philippe Uchan\, Anne Loiret\nPaese:Francia\, USA\nDurata:93 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Woody Allen\nFotografia:Vittorio Storaro\nMontaggio:Alisa Lepselter\nProduzione:Gravier Productions\, Perdido Productions
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SUMMARY:Il grande Lebowski
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nVen 29/12/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Il Grande Lebowski è una commedia-crime del 1998 dei fratelli Coen\, che narra le vicende di Jeffrey Lebowski (Jeff Bridges)\, detto “il Drugo”. Lebowski è uno scapolo fannullone\, che passa le sue giornate fumando spinelli\, ascoltando musica e giocando a bowling con i suoi due amici Walter (John Goodman) e Donny (Steve Buscemi). La storia ha inizio quando Lebowski viene aggredito in casa propria da due scagnozzi del magnate del porno Jackie Treehorn\, che gli intimano di pagare il debito che sua moglie ha nei confronti di Treehorn. Solo dopo averlo malmenato\, i due malviventi si rendono conto di aver evidentemente sbagliato persona e di non trovarsi in casa del ricco Jeffrey Lebowski\, come credevano. Incoraggiato dall’amico Walter\, il mattino seguente\, Drugo si presenta a casa del suo omonimo Jeffrey Lebowski\, quest’ultimo però\, ricco filantropo paralizzato su una sedia a rotelle.\nDrugo racconta a Lebowski dell’aggressione subita a causa del debito di sua moglie\, Bunny\, e gli chiede un risarcimento per il suo tappeto\, ma la sua richiesta viene immediatamente respinta. Pochi giorni dopo il ricco Lebowski\, sull’orlo della disperazione\, convoca Drugo: sua moglie è stata rapita e i sequestratori gli hanno chiesto una grossa somma di denaro come riscatto. Non volendo coinvolgere la polizia\, Lebowski incarica Drugo di consegnare ai rapitori la valigetta contenente il milione di dollari. Drugo\, che inizialmente non aveva nessuna intenzione di accettare l’incarico\, alla fine si lascia convincere dalla promessa di una lauta ricompensa. Da quel momento in poi\, la situazione sfuggirà completamente di mano al povero Drugo\, che\, tra i fumi della marijuana e dell’alcol\, si ritroverà sempre più immerso in una vicenda costantemente al di sopra della sua capacità di comprensione.”\n(Credits: Comingsoon.it)\n \nGenere:Commedia\nAnno:1998\nRegia:Joel Coen\, Ethan Coen\nAttori:Jeff Bridges\, John Goodman\, Julianne Moore\, Steve Buscemi\, David Huddleston\, Philip Seymour Hoffman\, Tara Reid\, John Turturro\, Jimmie Dale Gilmore\, Ben Gazzara\, Mark Pellegrino\, Sam Elliott\, Philip Moon\, David Thewlis\, Peter Stormare\, Torsten Voges\, Flea\, Jon Polito\, Jerry Haleva\nPaese:USA\nDurata:117 min\nDistribuzione:Cecchi Gori Distribuzione\, Medusa\nSceneggiatura:Ethan Coen\, Joel Coen\nFotografia:Roger Deakins\nMontaggio:Ethan Coen\, Joel Coen\, Tricia Cooke\nMusiche:Carter Burwell\nProduzione:Working Title Films
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SUMMARY:GINEVRA DI MARCO E FRANCO ARMINIOÈ stato un tempo il mondo
DESCRIPTION:Ginevra Di Marco\, fra le più raffinate interpreti del panorama italiano\, nel suo percorso artistico incrocia volti\, suoni\, memorie\, fa suoi canti in lingue diverse\, si confronta con artisti italiani e internazionali in un continuo scambio musicale e umano. \nIn questo spettacolo incontra Franco Arminio\, poeta e scrittore che\, in questa società sempre più distante e virtuale\, riscopre ed esalta gli aspetti della semplicità e dei sentimenti umani che ancora caratterizzano le persone che vivono in comunità spesso marginali. \nLe canzoni di Ginevra Di Marco\, che interpreta i testi sociali e civili della musica folk e popolare così come di canzoni della sua storia personale\, fonde il suo universo interpretativo con le poesie di Arminio\, creando questo “È stato un tempo il mondo”\, verso di una canzone dei CSI (che la accompagnano sul palco). Il verso dà il titolo alla serata per ricordarci cosa è stato il mondo e cosa sta diventando\, attraverso canzoni popolari\, poesia popolare\, canzoni d’autore\, momenti intimisti e di festa. \n“Siamo vicini nello sguardo sulla vita\, l’essere sensibili al silenzio\, ai margini\, al non clamore\, alla bellezza dei paesi abbandonati\, al sacro che ci sta intorno e che la nostra vita frenetica non contempla più\, visioni che invece sentiamo essere motivo e scopo\, tra gli altri\, della nostra musica.”\nGinevra \n\n\nA introdurre il concerto\, alle ore 18\, l’incontro “La poesia tra violenza ed armonia” con Ginevra di Marco e Franco Arminio. \nL’incontro è gratuito ed è aperto a tutti gli studenti dell’ISIS e al pubblico del concerto serale.
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SUMMARY:The Old Oak
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nVen 15/12/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“The Old Oak\, film diretto da Ken Loach\, è incentrato su un villaggio del nord-est dell’Inghilterra. Dato che le miniere del paesino sono state chiuse\, le persone\, in particolare i giovani\, stanno abbandonando la terra. È così che quella che un tempo era una fiorente comunità\, si ritrova piena di rabbia\, risentimento e senza un briciolo di speranza per il futuro.\nLe case tornano disponibili e a un prezzo economico\, offrendo un posto sicuro ai rifugiati siriani giunti in Gran Bretagna negli ultimi anni. Ma come saranno accolti i siriani dalla gente del posto? E cosa ne sarà di The Old Oak\, l’ultimo pub del villaggio? \nCome affermato dallo stesso regista ottantasettenne Ken Loach\, The Old Oak potrebbe essere il film conclusivo della sua lunga carriera dietro la macchina da presa\, tesa a raccontare le storie dei ceti meno abbienti. Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2023\, il film è una coproduzione tra Regno Unito\, Francia\, Belgio ed è stato girato nella contea di Durham – nel nord est dell’Inghilterra – proprio come le sue ultime due pellicole Io\, Daniel Blake (2016) e Sorry We Missed You (2019). La sceneggiatura è stata scritta dal pluripremiato Loach congiuntamente con Paul Laverty\, suo collaboratore di lunga data: egli è noto per aver vinto il Premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes nel 2002 grazie a Sweet Sixteen (2002). Anche per il resto\, il regista britannico si è circondato del suo team di fiducia\, tra cui figurano altri collaboratori ben rodati: il direttore della fotografia Robbie Ryan e il compositore George Fenton.\n“credits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Ken Loach\nAttori:Dave Turner\, Ebla Mari\, Debbie Honeywood\, Chris Gotts\, Rob Kirtley\, Andy Dawson\, Maxie Peters\, Lloyd Mullings\, Reuben Bainbridge\nPaese:Francia\nDurata:113 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Paul Laverty\nFotografia:Robbie Ryan\nMontaggio:Jonathan Morris\nMusiche:George Fenton\nProduzione:Sixteen Films
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SUMMARY:Lo Schiaccianoci
DESCRIPTION:coreografia originale Marius Petipariallestimento coreografico Marco Batti\nscenografie S.I.R.T. S.r.l.\nlight design Michele Forni\nmusiche Pëtr Il’ič Čajkovskij\ncostumi e oggettistica Jasha Atelier\, V.I.P. S.r.l.\nproduzione Balletto di Siena \nspettacolo realizzato in collaborazione con ERT Ente Regionale Teatrale – Circuito multidisciplinare del FVG / a.Artisti Associati – Gorizia \n \nLe vicende della piccola Clara e del suo magico viaggio in un mondo incantato\, le celeberrime musiche di Čajkovskij\, sono solo alcuni dei motivi del successo di questo capolavoro che da più di cento anni incanta intere platee di spettatori. La produzione della compagnia senese\, firmata dal M° Marco Batti\, ha il merito di comunicare anche al pubblico dei più piccoli. Grazie ad una rilettura dell’opera fresca a spontanea\, bambini e adulti si immedesimano nei giovani dello spettacolo. \nUna favola moderna che il Maestro Batti ha saputo interpretare a trecentosessanta gradi conferendo all’opera sontuosità e giocosità e abbinando i movimenti più intimistici a quelli più festaioli all’interno di un’atmosfera sognante che accompagna lo spettatore fino all’ultima scena. \nDurata: 90 minuti (2 atti)
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SUMMARY:Killers of the Flower Moon
DESCRIPTION:Ven 08/12/23 – Ore  21.00\nSab 09/12/23 – Ore  16.30-20.30 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Killers of the Flower Moon\, film diretto da Martin Scorsese\, è tratto dall’omonimo romanzo di David Grann incentrato su quanto accaduto in Oklahoma\, nella contea di Osage agli inizi degli anni Venti del Novecento.\nIn quel periodo sono stati scoperti nella zona diversi giacimenti di petrolio\, permettendo a diversi membri della tribù indiana di Osage di arricchirsi molto. Questo nuovo stato di benessere dei nativi americani catturò l’attenzione di moltissimi bianchi\, che desiderosi di far soldi con il petrolio\, iniziarono a manipolare\, estorcere e sottrarre con l’inganno i beni degli Osage. Parallelamente al loro arrivo in zona si sono verificati una serie di omicidi\, aventi come vittime proprio alcuni cittadini facoltosi della tribù.\nEssendo i morti tutti proprietari di territori in cui è stata rinvenuta la presenza del bramato “oro nero”\, l’FBI decide di aprire un’indagine sui decessi sospetti. Il ranger Tom White (Jesse Plemons) viene incaricato di indagare sul caso e scovare il killer autore di tutti questi omicidi. Nelle indagini interviene anche Ernest Burkhart (Leonardo Di Caprio)\, giovane reduce della Grande Guerra\, sposato con l’indiana Mollie (Lily Gladstone).”\n(Credits: Comingsoon.it)\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Martin Scorsese\nAttori:Leonardo DiCaprio\, Robert De Niro\, Jesse Plemons\, Tantoo Cardinal\, Cara Jade Myers\, Janae Collins\, Jillian Dion\, William Belleau\, Lily Gladstone\, Jason Isbell\, Louis Cancelmi\, Scott Shepherd\, Sturgill Simpson\, Gary Basaraba\, Michael Abbott Jr.\, David Born\nPaese:USA\nDurata:206 min\nDistribuzione:Un’esclusiva per l’Italia Leone Film Group in collaborazione con Rai Cinema\, distribuito da 01 Distribution\nSceneggiatura:Eric Roth\, Martin Scorsese\nFotografia:Rodrigo Prieto\nMontaggio:Thelma Schoonmaker\nMusiche:Robbie Robertson\nProduzione:Apple Studios\, Imperative Entertainment\, Sikelia Productions\, Appian Way
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SUMMARY:Il messaggero delle stellecome evitai la guerra\, salvai il mondo e divenni amico di Galileo Galilei
DESCRIPTION:dagli 11 ai 13 anni – scuola secondaria di I grado \ntesto Francesco Niccolini\nregia Marinella Anaclerio\ncon Flavio Albanese\nscene e grafica Francesco Arrivo\nluci Cristian Allegrini\nconsulenza scientifica Marco Giliberti\nvideo e animazioni Giuseppe Magrone\ncostume Simona De Castro\nassistente alla regia Stella Addario\nproduzione Compagnia del Sole – Bari / Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus – Torino / Accademia Perduta/Romagna Teatri – Ravenna \ndurata 65’\nteatro d’attore \n \nUn cavaliere medievale\, di più: un paladino di Carlo Magno\, è lui il protagonista dello spettacolo. Non arriva in scena come un qualunque personaggio\, lui precipita letteralmente dal cielo. Non è un paladino qualunque\, è Astolfo d’Inghilterra\, il più sorprendente\, strano e pasticcione fra tutti i paladini di Carlo Magno. Precipita dal\ncielo perché da sempre lui viaggia su e giù dalla Luna: a lui il compito di riportare sulla Terra il senno di Orlando\, che lo ha smarrito per amore della bella Angelica. Nel suo eterno viaggiare gli è successo qualcosa di inatteso\, un incontro speciale\, lassù sulla Luna\, dove è conservato tutto ciò che sulla Terra viene perduto incontra un gruppo di vecchietti vestiti con abiti antichi\, impegnati – intorno a una grande tavola riccamente imbandita – a discutere. Sono loro ad accoglierlo e ad aprirlo ai misteri della conoscenza\, tra ragione\, follia\, dubbi ed errori: chi sono questi anziani signori\, lo scoprirà poco alla volta\, con una serie di avventure e sorprese che lo porteranno a comprendere come è complicata e affascinante la strada della comprensione\, della libertà di pensiero e della scienza. Tra rime surreali\, un po’ di scienza e molta patafisica\, l’incontro tra uno dei magici protagonisti dell’Orlando Furioso e Galileo\, Copernico\, Keplero\, Newton e gli altri grandi scienziati del passato\, si trasforma in una giostra di sorprese e scoperte\, che farà di Astolfo un autentico\n“messaggero delle stelle”\, almeno quanto lo è stato Galileo Galilei con il suo Sidereus Nuncius e la sua vita piena di sorprese\, fin dopo la morte. Uno spettacolo brillante\, per buona parte in rima\, nel quale Francesco Niccolini e Flavio Albanese tornano alla storia della scienza dopo L’Universo è un materasso.
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SUMMARY:ANUTIS Memoria - Cantata in memoria di Pier Paolo Pasolini
DESCRIPTION:Dedica a Giovanna Marini\nLa serata si aprirà con una introduzione corredata da proiezioni e contributi storico-musicali sulla figura e l’opera di Giovanna Marini\, compositrice e cantautrice di grande impegno sociale\, a cura del musicologo Valter Colle. \nAnutis è un progetto che riunisce quattro artiste dall’Italia\, Croazia e Portogallo nato dalla necessità di indagare nel patrimonio popolare italiano pur con provenienze assai diverse (dalla classica al jazz\, dal fado alla canzone napoletana\, l’improvvisazione libera e la musica antica…). In un’epoca in cui la difficoltà di dire e di raccontare pervade il cuore e raggiunge la voce\, quattro giovani cantanti accomunate da simili domande e tormenti affrontano la Cantata in memoria di Pier Paolo Pasolini di Giovanna Marini\, mai così attuale: una musica di un compositore donna\, vivente\, eseguita da quattro giovani voci controcorrente\, dedicata a Pier Paolo Pasolini\, una delle più grandi menti italiane\, bistrattata\, stuprata\, uccisa. \nQuesta performance e l’intera serata sono l’occasione per un tributo alla figura di Giovanna Marini\, musicista\, ricercatrice\, animatrice culturale\, che ha seminato cura e attenzioni verso la musica e la canzone popolare con sensibilità e totale devozione\, lasciando dietro a sé una lunga scia di splendidi lavori musicali e una passione inestinguibile che ha saputo trasmettere anche alle generazioni nuove\, così come possiamo riscontrare ascoltando questo emozionante quartetto vocale. \n“Cosa dobbiamo cantare? Perché cantare\, quando il mondo non canta più?”
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SUMMARY:Asteroid City
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nLun 27/11/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Asteroid City\, film diretto da Wes Anderson\, è ambientato intorno al 1955 in un’immaginaria e remota cittadina americana desertica\, nota come Asteroid City\, dove si svolge un convegno di astronomia\, noto come Junior Stargazer. La convention attira moltissimi studenti con i rispettivi genitori\, che giungono da ogni punto del paese per prendere parte alla competizione accademica che si tiene durante lo Junior Stargazer. È qui che diverse vite si incontrano e si sovrappongono in modi del tutto inaspettati.\nQuando i visitatori di Asteroid City hanno un incontro molto ravvicinato\, l’esercito americano decide di intervenire\, costringendo tutti i testimoni a una quarantena nella cittadina. Mentre sono costretti a restare nei loro appartamenti\, vediamo questa serie di personaggi intenti a discutere di diversi argomenti: c’è chi progetta di fuggire di nascosto\, chi cerca di tornare alla realtà\, nonostante la visita aliena\, e chi\, dopo aver compreso che non siamo soli nell’universo\, inizia a riflettere sulle credenze religiose e le teorie esistenziali.”\ncredits: comingsoon.it\n \nGenere:Commedia\nAnno:2023\nRegia:Wes Anderson\nAttori:Jason Schwartzman\, Scarlett Johansson\, Tom Hanks\, Jeffrey Wright\, Tilda Swinton\, Bryan Cranston\, Edward Norton\, Adrien Brody\, Liev Schreiber\, Hope Davis\, Steve Park\, Rupert Friend\, Maya Hawke\, Steve Carell\, Matt Dillon\, Hong Chau\, Margot Robbie\, Willem Dafoe\, Tony Revolori\, Jake Ryan\, Jeff Goldblum\, Grace Edwards\, Sophia Lillis\, Fisher Stevens\, Rita Wilson\nPaese:USA\nDurata:105 min\nDistribuzione:Universal Pictures\nSceneggiatura:Wes Anderson\, Roman Coppola\nFotografia:Robert D. Yeoman\nMontaggio:Barney Pilling\nMusiche:Alexandre Desplat\nProduzione:American Empirical Pictures\, Indian Paintbrush
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SUMMARY:C'è ancora domani
DESCRIPTION:Sab 25/11/23 – Dom 26/11/23 – Ore  16.00-18.30\nVen 22/12/23  – Ore  21.00\nSab 23/12/23  – Ore  16.30-18.30-20.30\nLun 25/12/23 – Ore  16.30\n \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Ci sono donne che hanno fatto la storia e donne che la storia l’hanno attraversata senza lasciare traccia. Ci sono scienziate\, poetesse\, scrittrici e sante che sono andate contro corrente\, lasciando preziose testimonianze alla posterità\, e madri e mogli che sono state eroine della quotidianità\, che hanno cresciuto figli e sono rimaste in piedi con il grembiule mentre il resto della famiglia mangiava. Ogni tanto\, spalancando la finestra per far entrare la luce\, hanno sospirato e sognato un vestito nuovo o un marito affettuoso proprio come Delia di C’è ancora domani\, che somiglia alle nostre nonne e bisnonne e che per Paola Cortellesi rappresenta le donne di metà Novecento che non sono state abbastanza celebrate\, o forse sarebbe meglio dire ricordate\, prima di tutto per aver tenuto duro in un mondo nel quale contavano meno degli uomini e non avevano i loro stessi diritti.”\n(Credits: Carola Proto – Comingsoon.it)\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Paola Cortellesi\nAttori:Paola Cortellesi\, Valerio Mastandrea\, Emanuela Fanelli\, Vinicio Marchioni\, Giorgio Colangeli\, Romana Maggiora Vergano\, Francesco Centorame\, Lele Vannoli\, Paola Tiziana Cruciani\, Yonv Joseph\, Alessia Barela\, Federico Tocci\, Priscilla Micol Marino\, Maria Chiara Orti\, Silvia Salvatori\, Mattia Baldo\, Gianmarco Filippini\nPaese:Italia\nDurata:118 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Furio Andreotti\, Giulia Calenda\, Paola Cortellesi\nFotografia:Davide Leone\nMontaggio:Valentina Mariani\, Lele Marchitelli\nProduzione:Wildside\, Vision Distribution
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SUMMARY:Nelson
DESCRIPTION:dai 14 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado\ntesto e regia Giuseppe Di Bello\ncon Marco Continanza\nproduzione Compagnia Anfiteatro – Torino / Progetto COnTatto\n \ndurata 60’\nteatro d’attore \nDov’è quell’angolo del nostro cervello o del nostro cuore dove nascono le idee “buone”.\nÈ davvero un mistero\, soprattutto se si considera una vita come quella di Nelson Mandela\, nato in una nazione oppressa dal razzismo\, dalla violenza che questo ha generato e dal suo “evolversi” in nel terribile regime che è stato Apartheid.\nQuesto sistema\, privo di pietà\, che ha vessato lui\, la sua famiglia e il suo popolo e che infine lo ha rinchiuso in un carcere su una piccola isola in mezzo all’oceano solo per le sue idee; in una cella di due metri per due per 27 anni\, non solo non è riuscito a piegarlo\, ma cosa più incredibile sembra avergli offerto l’opportunità di maturare una profonda umanità\, cosa che lo porterà attraverso la compassione\, ad elevarsi tra i grandi spiriti della storia dell’uomo.\nSi racconteranno i momenti salienti della vita di quest’uomo e dei mondi in cui ha vissuto: la sua infanzia\, la sua adozione\, dopo la morte del padre\, da parte del re della sua tribù\, gli anni della scuola e la presa di coscienza\, gli anni del terrorismo\, la condanna al carcere a vita\, le stragi nei ghetti\, e poi la sua liberazione\, l’elezione a Presidente della Nazione\, fino a quel capolavoro umano che è stata l’istituzione della Commissione per la Verità e la Riconciliazione.\nIl racconto\, sostenuto dalla partecipata e potente narrazione di Marco Continanza\, evoca immagini e sentimenti e si muove a ritmo sostenuto in un crescendo di emozioni fino a farci provare la liberazione da quel senso di rabbia e di odio che monta sin dalle sue prime parole e facendoci così sentire la potenza del perdono\, della pace e della fratellanza perché “…nessuno nasce odiando un altro per il colore della sua pelle\, la sua storia o la sua religione.”
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SUMMARY:Cumbinìn (Intrics e poesie)
DESCRIPTION:di e con Martina Delpiccolo\, Fabiano Fantini\, Claudio Moretti\, Elvio Scruzzi\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG / Teatro Incerto \n\n\n\nDue uomini in accappatoio\, nella sala relax di una beauty farm\, attendono un terzo per discutere e portare a termine un losco affare. Nell’attesa\, il dialogo spregiudicato e senza filtri\, mette in luce la personalità dei due individui: sono uomini ambigui\, di dubbia moralità che\, attraverso un linguaggio tragicomico\, si mostrano nella loro bassezza e meschinità.\nNel frattempo\, il terzo\, telefona\, invia messaggi in un crescendo parossistico che accompagnerà tutto lo spettacolo. Arriverà? Senza di lui l’affare non si può concludere.\nFinalmente vengono raggiunti dalla responsabile del luogo che\, stranamente\, appare loro sconosciuta\, subentrata per un repentino cambio di gestione. Tutto sembra bizzarro e paradossale in lei: il modo di porsi\, i trattamenti proposti\, il metodo folle di pagamento.\nUna diversità e una distanza abissale sembrano dividerli\, ma il contrasto che scaturisce dalla personalità sognante di lei a contatto con il realismo dei due apre scenari inaspettati sul modo di percepire il mondo.\nÈ un immaginario sconosciuto ai due come lo è la nuova gestrice della Beauty Farm\, dove credevano di ricevere cure per la bellezza del corpo e invece ricevono attenzione per la bellezza dell’anima.\nPuntellata dall’ironia\, ancorata alla realtà ma anche lievitata da suggestioni letterarie\, la vicenda offre l’occasione di domandarsi cosa sia la Poesia\, come scaturisca\, a cosa possa ancora servire. \nFoto Elia Falaschi/Phocus Agency © 2022  \nFoto Elia Falaschi/Phocus Agency © 2022
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SUMMARY:Caro Lupo
DESCRIPTION:dai 5 ai 7 anni – scuola dell’infanzia e primaria \n  \n\n\nideazione Miriam Costamagna e Andrea Lopez Nunes\nregia\, drammaturgia e cura dell’animazione Nadia Milani\n\n\ncon Miriam Costamagna\, Andrea Lopez Nunes\, Giacomo Occhi\nvoci di Aurora Aramo\, Arianna Aramo\, Miriam Costamagna\, Andrea Lopez Nunes\, Nadia Milani\, Giacomo Occhi\n\n\nscene\, sagome e puppets Gisella Butera\, Andrea Lopez Nunes\, Miriam Costamagna\, Nadia Milani\, Matteo Moglianesi\ndisegno luci Matteo Moglianesi e Andrea Lopez Nunes\n\n\nmusiche originali Andrea Ferrario\n\n\nconsulenza registica Matteo Moglianesi\n\n\nproduzione Drogheria Rebelot / Nadia Milani – Milano\n\n\n  \ndurata: 55’\nteatro d’ombre\, teatro su nero \n\n \nCaro Lupo // TRAILER from Drogheria Rebelot on Vimeo. \n«Caro Lupo…» è l’inizio di una lettera che ha il sapore di una fiaba.\nC’è una piccola casa in mezzo ad un grande bosco. La neve regala alla notte un silenzio sospeso\, mentre le stelle abitano un limpido cielo invernale.\nIn quella casetta vecchia e sgangherata\, si sono appena trasferiti la mamma\, il papà e la piccola Jolie.\nJolie è una bambina con una fervida immaginazione che la porta ad inventare milioni di storie\, tanto che anche lei\, ogni tanto\, si interroga sul confine labile tra realtà e finzione. È curiosa\, coraggiosa\, intraprendente\, le piacciono le stelle\, il suo inseparabile orso di pezza Boh e le cose che fanno un po’ paura.\nI suoi genitori non le credono quando Jolie si accorge di una presenza insolita\, una creatura del bosco che la affascina e contemporaneamente\, la terrorizza. E quando Boh scompare\, Jolie sente un coraggio inarrestabile\, quel coraggio che solo l’Amore sa regalarci. E decide di partire\, di andare alla ricerca di Boh\, verso l’ignoto\, si addentra nel bosco\, incontra i suoi abitanti\, si imbatte in ombre scure\, scopre paesaggi incantati\, e quando pensa di essersi perduta per sempre\, Nonno Nodo e Nonna Corteccia le regaleranno la chiave per affrontare la paura. Perché tutti abbiamo paura\, e\, a volte\, essa si può addomesticare\, se le guardiamo da vicino\, se la attraversiamo\, sa diventare piccola e preziosa. \nLa nostra ricerca parte proprio da qui: quanto possono apparire spaventose le cose che non conosciamo? Quanto riusciamo a ridimensionare la paura se facciamo un passo verso di lei? Quanto può essere salvifica e quanto può essere distruttiva se ci attanaglia senza via di fuga?\nIl linguaggio della fiaba diviene il nostro mezzo\, il Lupo è archetipo che da sempre simboleggia il sentimento della paura. La protagonista è una bambina\, Jolie\, con cui i nostri piccoli spettatori e le nostre piccole spettatrici potranno empatizzare e in cui potranno immedesimarsi come se vivessero la favola in prima persona. Proveranno paura con lei\, per lei ed insieme a lei la supereranno. \nIl nostro desiderio è quello di far dialogare il linguaggio del teatro delle ombre con quello del teatro su nero.\nLa scelta del linguaggio del teatro d’ombre è determinata dalla sua intrinseca natura evanescente e misteriosa. L’ombra è qualcosa che vediamo ma che non possiamo toccare e sulla quale non possiamo agire: l’ombra rappresenta così la paura stessa.\nIl teatro su nero è un linguaggio profondamente immaginifico dove l’applicazione di un taglio di luce permette l’animazione di oggetti\, materiali e pupazzi rendendo gli animatori completamente invisibili. Il nero ci permette di inscenare un mondo magico dove reale ed irreale si confondono.
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SUMMARY:La lunga corsa
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nVen 17/11/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“La lunga corsa\, film diretto da Andrea Magnani\, racconta la storia di Giacinto (Adriano Tardiolo)\, un ragazzo nato in carcere\, perché figlio di due detenuti. Il giovane ha trascorso la sua infanzia dietro le sbarre con la madre ed è stato in prigione che ha imparato a camminare\, tant’è che non solo la riconosce come casa\, ma è a più a suo agio lì che nel mondo esterno.\nQuando Giacinto viene “rilasciato”\, la guardia carceraria Jack (Giovanni Calcagno) lo accompagna nel mondo\, là oltre le sbarre della prigione. Il giovane viene accolto da un sacerdote\, padre Aldo (Gianluca Gobbi)\, in una casa adottiva\, ma qui Giacinto si sente fuori posto e viene bullizzato. Per lui il mondo\, che fino ad allora non conosceva\, è un posto pericoloso e sconosciuto e il carcere l’unico luogo dove si sente protetto\, quella casa dove fuggire e nascondersi.\nOgni volta che può fa visita a sua madre\, finché non va via per far ritorno ormai adulto come agente penitenziario. Al suo ritorno Jack è ancora lì\, ma stare così a contatto con i detenuti questa volta lo metterà nei guai…”\ncredits: comingsoon.it\n \nGenere:Commedia\, Drammatico\nAnno:2022\nRegia:Andrea Magnani\nAttori:Adriano Tardiolo\, Giovanni Calcagno\, Nina Naboka\, Barbora Bobulova\, Maksim Kostyunin\, Orest Syrvatka\, Aylin Prandi\, Stefano Cassetti\, Gianluca Gobbi\nPaese:Italia\, Ucraina\nDurata:88 min\nDistribuzione:Tucker Film\nSceneggiatura:Andrea Magnani\nFotografia:Yaroslav Pilunskiy\nMontaggio:Luigi Mearelli\nMusiche:Fabrizio Mancinelli\nProduzione:Pilgrim\, Bartleby Film e Fresh Production Group UA con Rai Cinema
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SUMMARY:La Meglio Gioventù 2023-2024
DESCRIPTION:LA MEGLIO GIOVENTU’ 2023-2024Laboratori teatrali gratuiti per ragazze e ragazzi residenti nei Comuni di:Aiello del Friuli\, Aquileia\, Bagnaria Arsa\, Campolongo Tapogliano\, Cervignano del Friuli\, Fiumicello Villa Vicentina\, Marano Lagunare\, Ruda\, San Giorgio di Nogaro e Terzo di Aquileiaa cura di Manuel Buttus \nLa Meglio Gioventù è un’esperienza per le ragazze e i ragazzi che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo del teatro e provare a recitare.Il laboratorio ha cadenza settimanale\, da novembre 2023 a maggio 2024\, e costituisce un’esperienza fortemente socializzante e creativa.Sperimentare linguaggi espressivi diversi come la gestualità\, l’immaginazione\, la parola\, La Meglio Gioventù consente di potenziare la conoscenza di sé e dell’altro\, favorendo e sviluppando l’autonomia\, l’iniziativa e la capacita di scelta.Il teatro come forma di educazione al rispetto dell’altro\, per invitare alla collaborazione e alla cooperazione\, per accrescere lo spirito critico\, tramite la discussione\, la scrittura e la relazione. \nIl laboratorio è gratuito e aperto a adolescenti dagli 11 ai 17 anni (dalle ore 17 alle 19)\, purché residenti nei Comuni aderenti al progetto.Guidato da Manuel Buttus\, attore e regista con un’esperienza pluriennale di pedagogia teatrale per ragazzi/e – e pensato e costruito in modo da coinvolgere i partecipanti nell’ideazione di testi teatrali\, ogni anno nuovi.Al termine del laboratorio\, le ragazze e i ragazzi saranno protagonisti dei saggi finali in forma di spettacolo che verranno presentati in alcuni Comuni partecipanti al progetto.La Meglio Gioventù offre a tutte “le attrici e gli attori” l’opportunità di esprimere le proprie emozioni e di “mettersi in gioco”._Per partecipare\, le ragazze e i ragazzi possono presentarsi ai primi incontri de La Meglio Gioventù:mercoledì 15 e 22 novembre 2023Cervignano del Friuli\, Teatro Pasolinilaboratorio ragazze e ragazzi 11-17 anni\,dalle ore 17.00 alle 19.00o contattare per ulteriori informazioni e pre-iscrizione: \nCSS Teatro stabile di innovazione del FVG33100 Udine\, via Ermes di Colloredo 42tel. 0432 504765 – www.cssudine.itfrancescapuppo@cssudine.it \n 
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SUMMARY:MATTEO MANCUSOThe Journey
DESCRIPTION:Matteo Mancuso\, ovvero uno dei giovani talenti italiani che si sta affermando con grandi riscontri in tutto il mondo! Steve Vai dice di lui: “L’evoluzione della chitarra è in mano a gente come lui”.\nMancuso\, chitarrista palermitano classe 1996\, figlio d’arte ed enfant prodige della chitarra jazz/rock\, si esprime a proprio agio tra la chitarra classica e quella elettrica\, con la quale ha sviluppato una personale tecnica di finger style\, unica nel suo genere: un vero fuoriclasse\, con un importante background jazzistico che\, abbinato alle sue straordinarie capacità tecniche\, lo colloca a pieno titolo tra le stelle nascenti del chitarrismo internazionale. \nMancuso ha vinto nel 2017 una borsa di studio per il prestigioso Berklee College di Boston al Festival Umbria Jazz e da allora ha perfezionato la tua tecnica e la sua musicalità che lo hanno portato anche a duettare con personaggi e gruppi di assoluto prestigio (da Al Di Meola alla PFM…) che lo richiedono come guest star nei loro tour. \nVero fenomeno\, anche mediatico\, vanta migliaia di fans e follower ed è molto seguito da un vasto pubblico internazionale.\nCon Riccardo Oliva e Gianluca Pellerito proporrà al Pasolini il suo recentissimo disco “The Journey”\, già un grande successo.
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SUMMARY:Il Cielo sopra Berlino
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nVen 10/11/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Dalla fine della seconda guerra mondiale\, due angeli – Damiel e Cassiel – svolgono la missione loro assegnata\, aggirandosi nella Berlino odierna\, ascoltando i pensieri lieti o tristi delle persone incontrate\, che essi vedono solo in bianco e nero. Ma Damiel\, più partecipe dell’altro alle ansie degli umani\, come alle loro infinite piccole gioie\, sente fortemente l’attrazione esercitata dalla città (ancora sfregiata da enormi cicatrici) e dalla sua stessa gente. Un giorno vede in discoteca Marion\, una bellissima trapezista licenziata dal circo in cui lavora e sconvolta dalla imminente solitudine\, oltre che da presagi di morte\, e se ne innamora. Il posto di Damiel è ora accanto a lei\, in un ruolo insolito\, ma prudente e discreto nella sua tenerezza. Lo intuirà ad un dato momento Peter Falk\, un attore che con una troupe gira un film sulla Germania nazista\, il quale molto tempo prima era lui pure un angelo. Ora è solo un ex che ha operato una scelta precisa\, pronto a fare il Bene\, amico degli esseri umani\, pieno di speranza e fiducia\, così come lo sono molti ex-angeli presenti ovunque nel nostro mondo\, dei quali noi raramente avvertiamo la presenza e l’aiuto concreto. Anche Damiel fa la sua scelta: rinuncia all’immortalità e nasce uomo\, ai piedi del muro di Berlino\, optando per l’amore\, allo scopo di vivere con Marion (che ora egli vede a colori e che ha finalmente incontrato colui che attendeva dalla vita) le gioie e le sofferenze di tutti gli umani.”\ncredits: comingsoon.it \nGenere:Drammatico\, Fantasy\, Sentimentale\nAnno:1987\nRegia:Wim Wenders\nAttori:Bruno Ganz\, Solveig Dommartin\, Otto Sander\, Curt Bois\, Peter Falk\, Bernard Eisenschitz\, Teresa Harder\, Hans Martin Stier\, Elmar Wilms\, Sigurd Rachman\, Beatrice Manowski\, Daniela Nasimcova\, Bruno Rosaz\, Scott Kirby\nPaese:Germania Occidentale\, Francia\nDurata:130 min\nFormato:PANORAMICA\, 35 MM\nDistribuzione:Academy Pictures – GENERAL VIDEO\, SAN PAOLO AUDIOVISIVI (LANTERNA MAGICA)\, Cineteca di Bologna (versione restaurata 2023)\nSceneggiatura:Richard Reitinger\nFotografia:Henri Alekan\nMontaggio:Peter Przygodda\nMusiche:Jürgen Knieper\nProduzione:WESTDEUTSCHER RUNDFUNK\, ROAD MOVIES FILMPRODUKTION\, ARGOS FILMS
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SUMMARY:CANTO LIBEROOmaggio alle canzoni di Battisti e Mogol
DESCRIPTION:Non un semplice concerto ma un grande spettacolo che rende omaggio a LUCIO BATTISTI\, a 25 anni dalla sua scomparsa\, e al periodo d’oro dello storico sodalizio artistico con Mogol.\nIntere generazioni tra gli anni ’70 e ’90 hanno condiviso le loro emozioni ed espresso nuove sensibilità attraverso le canzoni di Battisti e Mogol\, e anche dopo molti anni rimangono\, e rimarranno\, nel patrimonio collettivo che si trasmette\, indelebile\, anche tra le nuove generazioni. \nSul palco\, un ensemble di musicisti e vocalist affiatati e rodati che propone uno spettacolo dedicato a Battisti e Mogol\, ma che va ben oltre la semplice esecuzione dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero\, infatti\, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia\, mettendoci la propria personalità̀ e sensibilità̀ musicale e facendo emergere l’anima blues e rock che dentro Lucio Battisti pulsava con forza e straordinaria genialità. \nLa band si propone dunque con uno spettacolo rinnovato e coinvolgente\, come sempre con arrangiamenti curatissimi\, dinamico\, con scenografie e videoproiezioni per un vero e proprio evento e una festa collettiva. \nProduzione Good Vibrations Entertainment
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SUMMARY:RASSEGNA ALMODÓVARTacchi a spillo
DESCRIPTION:ALMODÓVAR\nLA FORMA DEL DESIDERIO\nCinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80. \nLa rassegna ALMODÓVAR – LA FORMA DEL DESIDERIO è distribuita in sala da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo. \nDivertenti\, grotteschi\, melodrammatici\, scorretti\, passionali\, graffianti e sinceri\, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio\, che sia per amore\, per vendetta\, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Bosè\, Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar. Liberi da ogni schema\, liberi di essere sé stessi al di là di ogni costrizione o preconcetto: donne\, uomini\, travestiti\, madri e figli\, figlie e padri\, omosessuali\, cantanti\, tossicodipendenti\, suore\, registi\, scrittori\, transessuali\, doppiatori\, attori\, amanti\, traditori\, traditi… \nNegli anni ’80 Almodóvar conquista la scena internazionale film dopo film con la forza di un ciclone: il suo cinema estroso e coloratissimo rappresenta la reazione ai rigidi schemi sociali e morali ereditati dal franchismo; riesce ad essere dissacrante attraverso una miscela unica di realismo e fantasia che rivoluziona il linguaggio cinematografico di quegli anni\, introducendo temi considerati scabrosi e trasformando donne\, poveri ed emarginati in eroi ed eroine di un mondo nuovo\, sgangherato e kitsch ma pieno di energia e politicamente molto\, molto scorretto.\nEsattamente 40 anni fa “L’indiscreto fascino del peccato” suscita grande scalpore e accende il dibattito alla Mostra del cinema di Venezia del 1983; con la commedia noir “Che ho fatto io per meritare questo?” il giovane Almodóvar va alla ricerca di quello che si cela dietro la facciata di una tranquilla famiglia spagnola; indimenticabile melodramma dei sentimenti\, “La legge del desiderio”\, con un giovanissimo Antonio Banderas\, vince il Teddy Bear al Festival di Berlino nel 1987 e rivela per la prima volta il regista spagnolo a un pubblico italiano sbalordito e pronto a lanciarne il culto; Almodóvar torna a Venezia con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” nel 1988\, la commedia degli equivoci che con oltre 50 premi\, una nomination agli Oscar® e record al Box Office di più paesi\, consacra a livello internazionale il talento del regista spagnolo; con il giallo sentimentale e famigliare “Tacchi a spillo” (1991)\, il cinema di Almodóvar continua a graffiare\, riprendendo le tematiche e l’estetica degli anni ’80 e aprendosi allo stesso tempo verso una nuova fase creativa. \nQuesti film rappresentano una cinquina perfetta per leggerezza\, spavalderia\, audacia e capacità corrosiva. \n\nLunedì 06/11/23: ore  21.00\nINGRESSO: Intero: 7\,00 – Ridotto: 5\,00 \nTACCHI A SPILLO\n(Tacones lejanos) 1991\n\n“Rebeca\, sposata con Manuel\, giornalista\, ex amico della madre\, Becky del Paramo\, sta per tornare dal Messico dopo dieci anni d’assenza. All’aereoporto ripensa ad un episodio che ha segnato la sua infanzia\, un gioco crudele del patrigno che ha finto di venderla a degli indigeni durante una vacanza ai Caraibi. Per vendicarsi la piccola ha scambiato le pillole ricostituenti con i tranquillanti nella borsa dell’uomo che si schianta contro un albero con la macchina per un colpo di sonno. Rebeca pensa così di aver tutto per sè l’amore della madre per la quale nutre una sconfinata ammirazione\, ma la donna\, innamorata solo della sua carriera di cantante e sensibile alle profferte dei corteggiatori di turno non concede molto spazio all’unica figlia. Costei ha fatto amicizia con un travestito\, Femme Letal\, che canta in un ritrovo gay\, il Villarosa\, dove Rebeca con la madre e marito vanno per festeggiare il ritorno di Becky. Dopo lo spettacolo\, Letal improvvisamente assale Rebeca che finisce per cedere alle sue avances. Successivamente Manuel viene trovato ucciso\, e il giudice Edoardo Dominguez indaga sul caso\, interrogando una collega di Rebeca\, Isabel\, che traduce per sordomuti le notizie lette dall’altra in televisione ed aveva una relazione con Manuel\, e la madre. Le tre donne hanno tutte visto l’uomo nella notte del delitto\, del quale\, a sorpresa\, si autoaccusa in diretta Rebeca\, finendo in carcere\, dove scopre di essere incinta. Non trovandosi l’arma del delitto\, il giudice scarcera Rebeca\, che invece ha nascosto la pistola nel televisore. Poi il giudice fa sapere a Rebeca che Letal la attende al suo nuovo spettacolo. Dapprima riluttante\, ella finisce per recarsi al Villarosa\, dove ha la rivelazione che Letal e il giudice non sono che la stessa persona. Edoardo-Letal vuole tra l’altro sposarla. Frattanto la madre\, che ha ripreso a cantare\, ha un infarto. Sul letto di morte\, accetta di lasciare le sue impronte sull’arma del delitto per scagionare la figlia e consentirle una nuova vita.” \n\nGenere:Drammatico\nAnno:1991\nRegia:Pedro Almodovar\nAttori:Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Miguel Bosé\, Bibiana Fernández\, Javier Bardem\, Lupe Barrado\, Féodor Atkine\, Miriam Díaz Aroca\, Pedro Díez del Corral\, Nacho Martínez\, Cristina Marcos\, Carmen Navarro\, Mayrata O’Wisiedo\, Rocío Muñoz\, Paula Soldevila\, Abraham García\, Roxy Vaz\, Javier Benavente\, Luigi Martin\, Placido Guimaraes\, Lina Mira\, Juan José Otegui\, Eva Siba\, María Pau Domínguez\, Hilario Pino\, Montse G. Romeu\, Anna Lizaran\, Gabriel Garbisu\, José Maria Sacristán\, Fernando Prados\, Rodolfo Montero\, Angelina Llongueras\nPaese:Spagna\, Francia\nDurata:115 min\nFormato:PANORAMICA – EASTMANCOLOR\nDistribuzione:FILMAURO – COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO\, CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo (uscita versione restaurata 2023).\nSceneggiatura:Pedro Almodovar\nFotografia:Alfredo F. Mayo\nMontaggio:José Salcedo\nMusiche:Ryûichi Sakamoto\nProduzione:EL DESEO\, CIBY 2000\, LE STUDIO CANAL+\, TF1 FILMS PRODUCTIONS
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