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SUMMARY:THE APPRENTICE - ALLE ORIGINI DI TRUMP
DESCRIPTION:Ven 1\, sab 2 e dom 3 novembre alle ore 18 e alle 20.30\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nTHE APPRENTICE – ALLE ORIGINI DI TRUMP\nUSA\, Danimarca\, Irlanda\, Canada\, 2024\, 120 min.\ndi Ali Abbasi\ncon Sebastian Stan\, Jeremy Strong\, Maria Bakalova \nTutto quello che avreste voluto sapere su Trump e non avete mai osato chiedere!\nUn’immersione nel ventre dell’impero americano che racconta l’ascesa al potere del giovane Donald Trump per mezzo dell’influente avvocato e faccendiere politico Roy Cohn.\nPrende il titolo dal reality show condotto per anni dall’allora magnate immobiliare il biopic scritto dal giornalista Gabriel Sherman e diretto dal regista iraniano naturalizzato danese.Ali Abbasi (“Border”\, “Holy Spider”) presentato al Festival di Cannes.\nNew York\, anni 70. Determinato a uscire dall’ombra del potente padre e a farsi un nome nel settore immobiliare di Manhattan\, l’aspirante magnate Donald agli inizi della sua carriera incontra l’uomo che diventerà una delle figure più importanti della sua vita: il faccendiere Roy Cohn. Vedendo del potenziale in lui\, il controverso avvocato insegna al suo nuovo allievo come accumulare ricchezza e potere con l’inganno\, l’intimidazione e la manipolazione mediatica. \nIl resto è storia.
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SUMMARY:Campo di battaglia
DESCRIPTION:Gio 31 ottobre – Ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\nCircuitocinema: Corto-Circuito FVG \nItalia\, 2024\, 104′\ndi Gianni Amelio\nCon Alessandro Borghi\, Gabriel Montesi\, Federica Rosellini\, Giovanni Scotti. \nIl film è stato girato anche in Friuli e sono state coinvolte le città di Udine\, Illegio\, Venzone\, Codroipo (Villa Manin)\, Cormons e Gorizia. Nella produzione locale sono stati impiegati 20 tecnici e maestranze friulane e 520 comparse\, per un totale di 12 giornate di riprese in Friuli-Venezia Giulia. \nSul finire della Prima guerra mondiale.\nDue ufficiali medici\, amici d’infanzia lavorano nello stesso ospedale militare\, dove ogni giorno arrivano dal fronte i feriti più gravi. Molti di loro però si sono procurati da soli le ferite\, sono dei simulatori\, che farebbero di tutto per non tornare a combattere. Stefano\, di famiglia altoborghese\, con un padre che sogna per lui un avvenire in politica\, è ossessionato da questi autolesionisti e\, oltre che il medico\, fa a suo modo lo sbirro.\nGiulio\, apparentemente più comprensivo e tollerante\, non si trova a proprio agio alla vista del sangue\, è più portato verso la ricerca\, avrebbe voluto diventare un biologo.\nAnna\, amica di entrambi dai tempi dell’università\, sconta il fatto di essere donna. A quei tempi\, senza una famiglia influente alle spalle\, era difficile arrivare a una laurea in medicina. Ma lei affronta con grinta un lavoro duro e volontario alla Croce Rossa. Qualcosa di strano accade intanto tra i malati: molti si aggravano misteriosamente.\nForse c’è qualcuno che provoca di proposito delle complicazioni alle loro ferite\, perché i soldati vengano mandati a casa\, anche storpi\, anche mutilati\, purché non tornino in battaglia.\nC’è dunque un sabotatore dentro l’ospedale\, di cui Anna è la prima a sospettare. Ma sul fronte di guerra\, proprio verso la fine del conflitto\, si diffonde una specie di infezione che colpisce più delle armi nemiche. E presto contagia anche la popolazione civile… \n 
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SUMMARY:Arearea / BO.LE.RO.
DESCRIPTION:ideazione Marta Bevilacqua\ncoreografia Marta Bevilacqua\, Roberto Cocconi\nassistente alla coreografia Valentina Saggin\ndanzano Marta Bevilacqua\, Luca Campanella\, Roberto Cocconi\, Luca Di Giusto\, Irene Ferrara\, Andrea Giaretta\, Angelica Margherita\, Gioia Martinelli\, Marco Pericoli\, Andrea Rizzo\, Valentina Saggin\, Anna Savanelli\, Luca Zampar\nmusica dal vivo Radio Zastava Leo Virgili\, Antonello Valter Sguazzin\, Gabriele Cancelli\, David Cej\, Walter Grison\, Marco D’Orlando\, Pedrag Pijunovic\, Domenico Rinaldi\nluci Stefano Bragagnolo\nfonico Carlo Gris\nproduzione Compagnia Arearea 2023 con Compagnia Menhir/Le Danzatrici – en plein air\, Hangartfest\nin collaborazione con Dialoghi/Residenze delle arti performative a Villa Manin\, con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura e Regione Friuli Venezia Giulia \n“Boléro rappresenta una forte pagina sinfonica. Conta numerose versioni coreografiche\, tra cui quelle di Aurel Milloss\, Serge Lifar\, Pilar López e Maurice Béjart. Bernstein\, nel sostenere l’assoluta originalità del Boléro\, afferma: la musica giusta è quella suonata dagli strumenti giusti\, nella giusta combinazione\, al momento giusto.\nPer i 30 anni di Arearea abbiamo scelto Bolero. Qual è la danza giusta per ciascuno di noi? Qual è il momento giusto? Nella musica di Ravel risolviamo l’ossessione di una danza corale e strutturata. Arearea (dipinto di Gauguin) è una parola tahitiana e significa “gioco”. Anche noi giochiamo insieme da 30 anni girando in cerchio\, seducendoci e guardandoci negli occhi. \nSiamo noi ad esistere nel tempo o il tempo esiste in noi? Cosa ascolto quando ascolto lo scorrere del tempo? Non c’è un tempo più vero di quello della danza. Ci siamo messi in ascolto di questa verità danzando tre composizioni musicali\, una occasione di festa per attraversare le nostre radici artistiche\, i mutamenti della nostra ricerca coreografica e per lanciare nuove possibilità di conoscerci. L’ultima sezione è eseguita dal vivo dai musicisti Radio Zastava”. Arearea \nDurata: 50 minuti
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SUMMARY:Iddu – L’ultimo padrino
DESCRIPTION:Sab 26 ottobre – Ore  18.30 e 21.00\nDom 27 ottobre – Ore  18.30 e 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \nItalia\, 2024\, 122′\ndi Fabio Grassadonia\, Antonio Piazza\ncon Toni Servillo\, Elio Germano\, Daniela Marra\, Barbora Bobulova\, \nSicilia\, primi anni 2000. Dopo alcuni anni in prigione per mafia\, Catello\, politico di lungo corso\, ha perso tutto. Quando i Servizi Segreti italiani gli chiedono aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo\, ultimo grande latitante di mafia in circolazione\, Catello coglie l’occasione per rimettersi in gioco. Uomo furbo dalle cento maschere\, instancabile illusionista che trasforma verità in menzogna e menzogna in verità\, Catello dà vita a un unico quanto improbabile scambio epistolare con il latitante\, del cui vuoto emotivo cerca d’approfittare. Un azzardo che con uno dei criminali più ricercati al mondo comporta un certo rischio… \nNote di regia\nL’idea iniziale di questo film è nata dalla lettura dei numerosi pizzini ritrovati nel corso della lunga latitanza del capomafia Matteo Messina Denaro. Attraverso queste insolite lettere\, il boss gestiva la sua vita in clandestinità e i suoi affari. I pizzini trascendevano però la funzione pratica di comunicazione criminale e lasciavano emergere aspetti della sua personalità e la natura del mondo tragico e ridicolo che intorno a lui volteggiava spericolatamente. Traendo libera ispirazione dai pizzini\, Iddu racconta il carteggio fra Matteo\, principe riluttante di un mondo insensato\, e Catello\, maschera grottesca di solare amoralità. Con Matteo e Catello ci immergiamo nel vuoto dentro il quale un popolo sguazza come fosse un gran mare baciato dal sole e dagli dei.
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SUMMARY:Nel mezzo dell'inferno
DESCRIPTION:22-25 ottobre 2024\, ore 17:00\, 17:40\, 18:20\, 19:00\, 19:40\, 20:20\, 21:00\nCervignano\, Teatro Pasolini\nprevendite dal 2 ottobre \ndrammaturgia Fabrizio Pallara e Roberta Ortolano\nregia Fabrizio Pallara\nvoci di Valerio Malorni (Virgilio\, Caronte)\, Lorenzo Gioielli (Ulisse\, Farinata degli Uberti\, Conte Ugolino) e Silvia Gallerano (Beatrice e Francesca)\nmusiche Økapi\nmodellazione e animazione 3D Massimo Racozzi\nprogettazione ambienti architettonici Sara Ferazzoli\nsviluppo applicazione e implementazione VR Alessandro Passoni\nco-produzione LAC-Lugano Arte e Cultura e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG nell’ambito del progetto ‘D’ante Litteram — Dante Alighieri nostro contemporaneo’ riconosciuto e sostenuto dal Comitato nazionale per le Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Aligheri del MiC — Ministero della Cultura \nPremio nazionale Franco Enriquez 2022 – XVIII^ edizione\n“per un teatro\, un’arte e una comunicazione di impegno sociale e civile” – Città di Sirolo (Ancona)\nal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e alla sua direzione artistica\nnella categoria Teatri e Luoghi di spettacolo Sez. Direzione artistica e programmazione \n\nspettacolo in VR – Realtà Virtuale con l’utilizzo di visori per singolo spettatore \nvisione consigliata dai 14 anni in su\n\n\nDante compone l’Inferno mentre è immerso nell’esperienza straniante e dolorosa dell’esilio\, lontano da casa e gravato dal sentimento dell’ingiustizia. Attraverso la scrittura inventa così la possibilità di essere autore e allo stesso tempo narratore e personaggio di un’esperienza di evoluzione e redenzione che varrà per se stesso ma anche per il resto dell’umanità. \nIl Dante protagonista di questo viaggio nel regno dell’oltretomba comprende che è la relazione con gli altri e le altre – nel segno della volontà divina – a sostenerlo e condurlo sulla via della salvezza e della felicità.\nIl contatto con gli spiriti e le presenze mostruose che incontra\, il profondo legame con il maestro Virgilio e infine l’antica fiamma d’amore che lo connette a Beatrice\, non più muto angelo da celebrare\, ma guida severa e autorevole fonte di coraggio.\nDi questo percorso l’Inferno rappresenta la parte più dura che mette il poeta\, e chi con lui si immedesima\, a contatto con fragilità profonde\, paure e inadeguatezze\, di fronte alla diversità data dal suo essere vivo tra i morti e dunque in potenza salvato. Dante stabilisce così la possibilità di creare un altro mondo\, speculare e connesso a quello reale\, nel quale l’io possa fare un’esperienza diretta di trasformazione. Questo mondo è la letteratura. \nAllo stesso modo in questo progetto teatrale ed esperienziale si è scelto l’uso della tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva\, coniugata a una progettazione architettonica dello spazio e del suono in 3D\, al fine di porre il pubblico a contatto con la totalità di una dimensione fantastica\, che non vuole sostituirsi a quella reale\, ma restare a questa interconnessa\, rappresentando uno stimolo di ricerca e cambiamento. \nSi comincerà con un prologo: uno spazio di accoglienza e raccoglimento iniziale\, che metterà ciascuno di fronte al proprio io e alla domanda: Perché fare questo viaggio? Quali i desideri e le paure?\nIndossati i visori\, uno ad uno gli spettatori saranno accompagnati oltre il muro che separa l’aldiquà dall’aldilà e lasciati al loro viaggio. La prima parte del quale sarà uguale per tutti\, mentre la seconda condurrà casualmente gli spettatori in tre luoghi selezionati tra gli ambienti infernali per ricondurli poi nuovamente ad un comune finale. L’esperienza resta dunque replicabile e in sé stessa aperta\, perché attraverso il contatto con la morte contiene in sé tutte le possibilità della vita. \nFabrizio Pallara e Roberta Ortolano\n \nDalla motivazione nella Cat. Teatri e Luoghi di spettacolo Sez. Direzione artistica e programmazione del PREMIO NAZIONALE FRANCO ENRIQUEZ 2022-CITTA’ DI SIROLO XVIII^ edizione\n“Un particolare riconoscimento al CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG  e alla sua direzione artistica per aver saputo\, in questo periodo particolarmente difficile per il teatro e per lo spettacolo in genere\, programmare proposte di spettacolo innovative e lungimiranti in una prospettiva di crescita e innovazione della comunicazione teatrale. Un particolare plauso va al progetto dedicato a Dante “Nel mezzo dell’Inferno”\, progetto teatrale ed esperienziale dove si è scelto l’uso della tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva\, coniugata a una progettazione architettonica dello spazio e del suono in 3D\, al fine di porre il pubblico a contatto con la totalità di una dimensione fantastica\, che non vuole sostituirsi a quella reale\, ma restare a questa interconnessa\, rappresentando uno stimolo di ricerca e cambiamento.” \nDurata: 35 minuti
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DESCRIPTION:22-25 ottobre 2024\, ore 17:00\, 17:40\, 18:20\, 19:00\, 19:40\, 20:20\, 21:00\nCervignano\, Teatro Pasolini\nprevendite dal 2 ottobre \ndrammaturgia Fabrizio Pallara e Roberta Ortolano\nregia Fabrizio Pallara\nvoci di Valerio Malorni (Virgilio\, Caronte)\, Lorenzo Gioielli (Ulisse\, Farinata degli Uberti\, Conte Ugolino) e Silvia Gallerano (Beatrice e Francesca)\nmusiche Økapi\nmodellazione e animazione 3D Massimo Racozzi\nprogettazione ambienti architettonici Sara Ferazzoli\nsviluppo applicazione e implementazione VR Alessandro Passoni\nco-produzione LAC-Lugano Arte e Cultura e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG nell’ambito del progetto ‘D’ante Litteram — Dante Alighieri nostro contemporaneo’ riconosciuto e sostenuto dal Comitato nazionale per le Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Aligheri del MiC — Ministero della Cultura \nPremio nazionale Franco Enriquez 2022 – XVIII^ edizione\n“per un teatro\, un’arte e una comunicazione di impegno sociale e civile” – Città di Sirolo (Ancona)\nal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e alla sua direzione artistica\nnella categoria Teatri e Luoghi di spettacolo Sez. Direzione artistica e programmazione \n\nspettacolo in VR – Realtà Virtuale con l’utilizzo di visori per singolo spettatore \nvisione consigliata dai 14 anni in su\n\n\nDante compone l’Inferno mentre è immerso nell’esperienza straniante e dolorosa dell’esilio\, lontano da casa e gravato dal sentimento dell’ingiustizia. Attraverso la scrittura inventa così la possibilità di essere autore e allo stesso tempo narratore e personaggio di un’esperienza di evoluzione e redenzione che varrà per se stesso ma anche per il resto dell’umanità. \nIl Dante protagonista di questo viaggio nel regno dell’oltretomba comprende che è la relazione con gli altri e le altre – nel segno della volontà divina – a sostenerlo e condurlo sulla via della salvezza e della felicità.\nIl contatto con gli spiriti e le presenze mostruose che incontra\, il profondo legame con il maestro Virgilio e infine l’antica fiamma d’amore che lo connette a Beatrice\, non più muto angelo da celebrare\, ma guida severa e autorevole fonte di coraggio.\nDi questo percorso l’Inferno rappresenta la parte più dura che mette il poeta\, e chi con lui si immedesima\, a contatto con fragilità profonde\, paure e inadeguatezze\, di fronte alla diversità data dal suo essere vivo tra i morti e dunque in potenza salvato. Dante stabilisce così la possibilità di creare un altro mondo\, speculare e connesso a quello reale\, nel quale l’io possa fare un’esperienza diretta di trasformazione. Questo mondo è la letteratura. \nAllo stesso modo in questo progetto teatrale ed esperienziale si è scelto l’uso della tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva\, coniugata a una progettazione architettonica dello spazio e del suono in 3D\, al fine di porre il pubblico a contatto con la totalità di una dimensione fantastica\, che non vuole sostituirsi a quella reale\, ma restare a questa interconnessa\, rappresentando uno stimolo di ricerca e cambiamento. \nSi comincerà con un prologo: uno spazio di accoglienza e raccoglimento iniziale\, che metterà ciascuno di fronte al proprio io e alla domanda: Perché fare questo viaggio? Quali i desideri e le paure?\nIndossati i visori\, uno ad uno gli spettatori saranno accompagnati oltre il muro che separa l’aldiquà dall’aldilà e lasciati al loro viaggio. La prima parte del quale sarà uguale per tutti\, mentre la seconda condurrà casualmente gli spettatori in tre luoghi selezionati tra gli ambienti infernali per ricondurli poi nuovamente ad un comune finale. L’esperienza resta dunque replicabile e in sé stessa aperta\, perché attraverso il contatto con la morte contiene in sé tutte le possibilità della vita. \nFabrizio Pallara e Roberta Ortolano\n \nDalla motivazione nella Cat. Teatri e Luoghi di spettacolo Sez. Direzione artistica e programmazione del PREMIO NAZIONALE FRANCO ENRIQUEZ 2022-CITTA’ DI SIROLO XVIII^ edizione\n“Un particolare riconoscimento al CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG  e alla sua direzione artistica per aver saputo\, in questo periodo particolarmente difficile per il teatro e per lo spettacolo in genere\, programmare proposte di spettacolo innovative e lungimiranti in una prospettiva di crescita e innovazione della comunicazione teatrale. Un particolare plauso va al progetto dedicato a Dante “Nel mezzo dell’Inferno”\, progetto teatrale ed esperienziale dove si è scelto l’uso della tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva\, coniugata a una progettazione architettonica dello spazio e del suono in 3D\, al fine di porre il pubblico a contatto con la totalità di una dimensione fantastica\, che non vuole sostituirsi a quella reale\, ma restare a questa interconnessa\, rappresentando uno stimolo di ricerca e cambiamento.” \nDurata: 35 minuti
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SUMMARY:Vermiglio
DESCRIPTION:Sab 12 ottobre – Ore  18.45 e 21.00\nDom 13 ottobre – Ore  18.45 e 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Vermiglio\, il film diretto da Maura Delpero\, si svolge in un piccolo paese di montagna di nome Vermiglio che si trova in Trentino. Siamo nel 1944\, Lucia\, Ada e Livia sono tre sorelle adolescenti inseparabili\, figlie di un eccentrico insegnante. Quando in paese arriva Pietro\, un soldato siciliano\, Lucia si innamora di lui e rimane incinta. I due sono costretti a sposarsi. Gli equilibri della famiglia cambiano\, Livia è la preferita e Ada si sente trascurata. Tutti sentono la mancanza di Lucia quando nel 1945\, finita la guerra\, parte con Pietro e suo figlio per la Sicilia. Ma una volta arrivata scopre nel peggiore dei modi che suo marito era già sposato. Sua moglie\, scoperto il matrimonio con Lucia\, si vendica sparandogli. La giovane vedova e il suo bambino devono ricostruirsi una vita rimettendo insieme i pezzi del passato del marit0. Vermiglio è un film scritto e diretto da Maura Delpero\, regista italiana alla sua seconda opera dopo l’esordio con Maternal (2019). La regista ha scritto la sceneggiatura prendendo ispirazione dai luoghi e dalla storia della sua famiglia\, ma ambientando il tutto durante la fine della Prima guerra mondiale. La storia si svolge a Vermiglio\, piccolo paese di montagna del Trentino\, che dà anche il nome alla pellicola; i dialoghi sono perlopiù in dialetto locale e gli attori sono quasi tutti volti poco noti o non professionisti\, ad eccezione di Tommaso Ragno\, che veste i panni del capofamiglia. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Venezia 2024\, vincendo il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria e il Green Drop Award.” Credits: comingsoon.it \nGenere:Drammatico\nAnno:2024\nRegia:Maura Delpero\nAttori:Tommaso Ragno\, Giuseppe De Domenico\, Roberta Rovelli\, Martina Scrinzi\, Orietta Notari\, Carlotta Gamba\, Santiago Fondevila Sancet\, Rachele Potrich\, Anna Thaler\, Patrick Gardner\, Enrico Panizza\, Luis Thaler\, Simone Bendetti\, Sara Serraiocco\nPaese:Italia\, Francia\, Belgio\nDurata:119 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Maura Delpero\nFotografia:Mikhail Krichman\nMontaggio:Gianluca Mattei\nMusiche:Matteo Franceschini\nProduzione:Cinedora\, Charades\, Versus\n 
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SUMMARY:Il sogno di una cosa
DESCRIPTION:Mar 8 ottobre – Ore 19:00\nINGRESSO LIBERO \nproiezione del documentario alla presenza del regista Leonardo Ferrari Carissimi\nnell’ambito di Zigaina 100/Anatomia di una immagine \nQualcuno sostiene che Pier Paolo Pasolini sia stato ammazzato da un ragazzetto di borgata a seguito di un rapporto omoerotico finito male. Altri sostengono che sia stato fatto fuori dalla politica perché era un personaggio troppo scomodo. C’è poi un pittore\, suo fraterno amico\, che è invece convinto che lo scrittore si sia immolato alla sua volontà di aderire a un ponderato e lucido progetto mortifero\, in cui la morte è da intendersi come ultimo capolavoro\, finale rappresentazione di un’esistenza artistica senza precedenti. Dopo la morte del poeta\, egli ha fatto dell’elaborazione e della ricerca di prove corroboranti la sua teoria\, un’ossessione che lo ha animato fino alla fine dei suoi giorni. Questo pittore si chiama Giuseppe Zigaina e a lui è dedicato questo cortometraggio. Il racconto dai forti tratti documentaristici de Il sogno di una cosa si dipana in due direzioni: una si dirige verso un’accurata ricerca e selezione di materiale di repertorio a tema girato negli ultimi sessant’anni di storia italiana; l’altra è costituita da interviste e conversazioni\, reali e immaginarie\, con intellettuali e testimoni che per un verso o per un altro hanno avuto un rapporto privilegiato\, anche di contrasto\, con Pasolini.\nE così interviste a personalità reali quali Alessandra Zigaina\, figlia del pittore amico intimo di Pasolini\, Antonio Mancini\, pentito ex esponente della cosiddetta banda della Magliana e Marina Cicogna\, produttrice del film pasoliniano Medea\, si intrecciano a interventi finzionali\, ma costruiti in stretta aderenza alla grammatica documentaristica\, di personaggi d’immaginazione di vario calibro (un accademico\, un regista e una psicanalista) che si muovono all’interno delle maglie dialettiche della teoria di Zigaina.\n \nGenere: documentario\nTitolo originale: Il sogno di una cosa\nPaese/Anno: Italia | 2022\nRegia: Leonardo Ferrari Carissimi\nSceneggiatura: Leonardo Ferrari Carissimi\nFotografia: Leonardo Ferrari Carissimi\nMontaggio: Enrico Carrozzino\nInterpreti: Esther Cuspinera Ramons\, Mica Smadja\, William Smith\nColonna sonora: Scott Buckley\nProduzione: Velvet Movie\nDurata: 45′ \n 
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SUMMARY:Il Maestro che promise il Mare
DESCRIPTION:Sab 28/09/24  – Ore  18.45 e 21.00\nDom 29/09/24  – Ore  18.45 e 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Il Maestro che promise il Mare è un biopic diretto dalla regista spagnola Patricia Font. La sceneggiatura è firmata da Albert Val e Francesc Escribano\, e si basa su Desenterrando el silencio. Antoni Benaiges\, el maestro que prometió el mar (2013)\, romanzo dello stesso Escribano (che appare anche in veste di produttore). Le riprese sono state girate in Spagna fra Barcellona\, Mura e Briviesca. Alle riprese ha collaborato anche l’archeologo forense Francisco Echeverría\, il quale aveva lavorato alla reale esumazione della fossa di La Pedraja\, poi ricreata per alcune scene del film. Il film – prodotto da Filmax e distribuito in Italia a Officine Ubu – è stato presentato in premiere mondiale alla Semana Internacional de Cine de Valladolid 2023 e ha ricevuto diverse nomination ai premi Goya 2024\, tra cui una candidatura alla migliore sceneggiatura non originale a Albert Val e una candidatura al miglior attore protagonista a Enric Auquer. Il film diretto da Patricia Font\, racconta due storie ambientate in epoche diverse. Nel 1934\, Antoni Benaiges (Enric Auquer)\, un insegnante catalano\, si trasferisce in un piccolo villaggio vicino Burgos\, una città castigliana nel nord della Spagna. Gli viene assegnata una classe elementare in una piccola scuola tradizionalista. Benaiges decide di rivoluzionare il metodo d’insegnamento applicandone uno da poco introdotto in Francia dal pedagogista Célestin Freinet. È un metodo moderno che mette al centro i bisogni dell’alunno. Il suo operato si interrompe bruscamente quando nel 1936\, Antoni Benaiges viene assassinato durante la guerra civile spagnola. La seconda storia\, che si intreccia con quella di Benaiges\, è ambientata ai giorni nostri e vede protagonista Ariadna (Laia Costa)\, una giovane donna che decide di esaudire il desiderio di suo nonno cercando i resti del bisnonno ucciso in guerra e sepolto in una fossa comune”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Drammatico\, Biografico\nAnno:2024\nRegia:Patricia Font\nAttori:Enric Auquer\, Laia Costa\, Luisa Gavasa\, Ramon Agirre\, Gael Aparicio\, Alba Hermoso\, Nicolás Calvo\, Antonio Mora\, Milo Taboada\nPaese:Spagna\nDurata:105 min\nDistribuzione:Officine UBU\nSceneggiatura:Albert Val\nFotografia:David Valldepérez\nMontaggio:Dani Arregui\nMusiche:Natasha Arizu del Valle\n\nProduzione:Filmax
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SUMMARY:Campo di Battaglia
DESCRIPTION:Sab 21/09/24  – Ore  18.45-21.00\nDom 22/09/24  – Ore  18.45-21.00\nConsiglio visione +13\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Campo di Battaglia\, il film diretto da Gianni Amelio\, è ambientato sul finire della Prima Guerra Mondiale. Due ufficiali medici\, amici d’infanzia lavorano nello stesso ospedale militare\, dove ogni giorno arrivano dal fronte i feriti più gravi. Molti di loro però si sono procurati da soli le ferite\, sono dei simulatori\, che farebbero di tutto per non tornare a combattere. Stefano (Gabriel Montesi)\, di famiglia altoborghese\, con un padre che sogna per lui un avvenire in politica\, è ossessionato da questi autolesionisti e\, oltre che il medico\, fa a suo modo lo sbirro. Giulio (Alessandro Borghi)\, apparentemente più comprensivo e tollerante\, non si trova a proprio agio alla vista del sangue\, è più portato verso la ricerca\, avrebbe voluto diventare un biologo. Anna (Federica Rosellini)\, amica di entrambi dai tempi dell’università\, sconta il fatto di essere donna. A quei tempi\, senza una famiglia influente alle spalle\, era difficile arrivare a una laurea in medicina. Ma lei affronta con grinta un lavoro duro e volontario alla Croce Rossa. Qualcosa di strano accade intanto tra i malati: molti si aggravano misteriosamente. Forse c’è qualcuno che provoca di proposito delle complicazioni alle loro ferite\, perché i soldati vengano mandati a casa\, anche storpi\, anche mutilati\, purché non tornino in battaglia. C’è dunque un sabotatore dentro l’ospedale\, di cui Anna è la prima a sospettare. Ma sul fronte di guerra\, proprio verso la fine del conflitto\, si diffonde una specie di infezione che colpisce più delle armi nemiche. E presto contagia anche la popolazione civile…”  Credits: comingsoon.it \nIl film è stato girato anche in Friuli sono state coinvolte le città di Udine\, Illegio\, Venzone\, Codroipo (Villa Manin)\, Cormons e Gorizia. Nella produzione locale sono stati impiegati 20 tecnici e maestranze friulane e 520 comparse\, per un totale di 12 giornate di riprese sul territorio. \nGenere: Drammatico\nAnno: 2024\nRegia: Gianni Amelio\nAttori: Alessandro Borghi\, Gabriel Montesi\, Federica Rosellini\, Giovanni Scotti\, Vince Vivenzio\, Alberto Cracco\, Luca Lazzareschi\, Maria Grazia Plos\, Rita Bosello\nPaese: Italia\nDurata: 104 min\nDistribuzione: 01 Distribution\nSceneggiatura: Gianni Amelio\, Alberto Taraglio\nFotografia: Luan Amelio Ujkaj\nMontaggio: Simona Paggi\nMusiche: Franco Piersanti\nProduzione: Kavac Film\, IBC Movie\, One Art\, con Rai Cinema
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DESCRIPTION:Dom 15 Settembre\nalle ore 18.45 e 21.00\nLun  16 Settembre\nalle ore 18.45 e 21.00 \nIl Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“A dieci anni di distanza da Under the Skin (2013)\, Jonathan Glazer torna alla regia e alla sceneggiatura con una pellicola ambientata e girata ad Auschwitz. Si tratta del primo film in lingua tedesca diretto dal regista britannico\, tratto liberamente dall’omonimo romanzo dello scrittore inglese Martin Amis. L’opera è stata presentata in concorso al Festival di Cannes 2023\, dove ha ricevuto diversi riconoscimenti\, tra cui il Grand Prix Speciale della Giuria e il Premio FIPRESCI. Il film è una produzione anglo-polacca ed ha preso vita dopo gli approfonditi studi del regista\, il quale – durante una sua visita ad Auschwitz – rimase profondamente colpito dalla residenza della famiglia del comandante nazista Rudolf Höss\, che si trovava poco distante dal campo di concentramento. Grazie alla collaborazione con il Museo di Auschwitz\, il regista ha avuto il permesso di consultare gli archivi storici che contenevano le testimonianze delle persone che avevano lavorato presso la casa di Höss\, ricostruendo un quadro verosimile di quella che poteva essere la quotidianità della famiglia del gerarca nazista. Jonathan Glazer e il direttore della fotografia Łukasz Żal – candidato due volte all’Oscar – hanno scelto di girare le scene piazzando sul set (un’accurata ricostruzione della vera residenza della famiglia Höss) delle telecamere messe in diverse angolazioni e manovrate da remoto\, dando così agli attori la possibilità di muoversi liberamente ed improvvisare.”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\, Storico\, Guerra\nAnno:2023\nRegia:Jonathan Glazer\nAttori:Sandra Hüller\, Christian Friedel\, Ralph Herforth\, Max Beck\, Stephanie Petrowitz\, Marie Rosa Tietjen\, Lilli Falk\, Wolfgang Lampl\nPaese:Gran Bretagna\, Polonia\, USA\nDurata:105 min\nDistribuzione:I Wonder Pictures\nSceneggiatura:Jonathan Glazer\nFotografia:Lukasz Zal\nMontaggio:Paul Watts\nMusiche:Mica Levi\n\nProduzione:A24\, Extreme Emotions\, Film4\, House Productions\, JW Films
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DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione\n \nMartedì 10/09/24: ore  21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“Marcello mio è un film franco-italiano scritto e diretto dal regista Christophe Honoré\, giunto al suo sedicesimo lungometraggio. L’opera vuole essere un omaggio al celebre attore della Dolce Vita Marcello Mastroianni\, in occasione del centenario dalla sua nascita. Per realizzare un film sulla memoria di un grande protagonista del cinema italiano del Novecento\, Honoré non poteva non pensare come protagonista migliore alla figlia Chiara Mastroianni\, la quale segna così la sua settima collaborazione col regista francese dopo L’hotel degli amori smarriti (2019). Il film narra una storia in parte inventata\, ma i personaggi al suo interno sono tutti reali: così come Chiara Mastroianni interpreta se stessa (ma anche il padre scomparso)\, anche la madre Catherine Deneuve\, il collega Fabrice Luchini\, Nicole Garcia\, Benjamin Biolay\, Melvil Poupaud e Stefania Sandrelli fanno lo stesso\, alternando momenti di autenticità e recitazione. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2024\, in lizza per la Palma d’oro.”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Commedia\nAnno:2024\nRegia:Christophe Honoré\nAttori:Chiara Mastroianni\, Catherine Deneuve\, Fabrice Luchini\, Nicole Garcia\, Benjamin Biolay\, Melvil Poupaud\, Wilfried Capet\, Stefania Sandrelli\, Hugh Skinner\nPaese:Italia\, Francia\nDurata:120 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Christophe Honoré\nFotografia:Fabio Zamarion\nMontaggio:Chantal Hymans\nMusiche:Alex Beaupain\nProduzione:Les Films Pelleas in coproduzione con Bibi Film e Lucky Red con Rai Cinema\n﻿
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SUMMARY:Cattiverie a Domicilio
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione\n \nMartedì 03/09/24: ore  21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“Cattiverie a Domicilio è un film diretto da Thea Sharrock\, regista inglese che ha esordito al cinema nel 2016 con Io prima di te. La sceneggiatura è firmata da Jonny Sweet e si basa su un fatto realmente accaduto negli anni venti in Inghilterra. La direzione della fotografia è a cura di Ben Davis\, collaboratore di Martin McDonagh e Matthew Vaughn. Il film riunisce per la seconda volta le attrici Olivia Colman e Jessie Buckley\, le quali tornano a recitare insieme dopo La figlia oscura (2021)\, film debutto di Maggie Gyllenhaal. Il resto del cast comprende Gemma Jones\, Timothy Spall\, Anjana Vasan e Alisha Weir. Il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival 2023.”\nCredits: comingsoon.it\n \nRegista: Thea Sharrock\nGenere: Commedia\nAnno: 2023\nPaese: Gran Bretagna\, Francia\nDurata: 102 min\nData di uscita: 18 aprile 2024\nDistribuzione: BIM in collaborazione con Lucky Red
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SUMMARY:L'arte della gioia - Parte seconda
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione\n \nMartedì 27/08/24: ore  21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“L’arte della gioia è una miniserie italiana (proiettata in sala in due parti) tratta dall’omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza. Diretto da Valeria Golino (Euforia\, Miele) e da lei scritto con Luca Infascelli\, Francesca Marciano\, Valia Santella e Stefano Sardo\, il drama segue Tecla Insolia (La bambina che non voleva cantare) nei panni di Modesta\, una giovane donna spregiudicata\, sensuale e coraggiosa.\nNata in Sicilia il 1° gennaio 1990\, da una famiglia povera\, in una terra ancora più povera\, fin dall’infanzia\, animata da un insaziabile desiderio di conoscenza\, di amore e di libertà\, Modesta è disposta a tutto pur di perseguire la sua felicità\, senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata. Dopo un tragico incidente che la strappa alla sua famiglia\, viene accolta in un convento e\, grazie alla sua intelligenza e caparbietà\, diventa la protetta di Leonora (Jasmine Trinca)\, la Madre Superiora. Il suo cammino la conduce poi alla villa della Principessa Gaia Brandiforti (Valeria Bruni Tedeschi\, La pazza gioia)\, dove si renderà indispensabile ottenendo sempre più potere nel palazzo. Questo suo incessante movimento di emancipazione si accompagna a un percorso di maturazione personale e sessuale\, che la porta a varcare il confine tra lecito e illecito\, conquistando giorno dopo giorno il suo diritto al piacere e alla gioia.\nIl resto del cast include Guido Caprino (Il miracolo) nel ruolo di Carmine\, l’uomo che gestisce le terre della villa dei Brandiforti; Alma Noce (Gli anni più belli) di Beatrice\, la più giovane della famiglia Brandiforti; Giovanni Bagnasco (Finalmente l’alba) di Ippolito\, figlio di Gaia e unico vero erede della stessa dinastia; e Giuseppe Spata (Tutta colpa di Freud) di Rocco\, autista dei Brandiforti.”\n \nRegia: Valeria Golino\, Nicolangelo Gelormini\nAttori: Tecla Insolia\, Jasmine Trinca\, Valeria Bruni Tedeschi\, Guido Caprino\, Alma Noce\nDistribuzione: Vision Distribution\nNazione: Italia 2023\nGenere: Drammatico\nDurata: 90′
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SUMMARY:L'arte della gioia - Parte prima
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione\n \nMartedì 20/08/24: ore  21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“L’arte della gioia è una miniserie italiana (proiettata in sala in due parti) tratta dall’omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza. Diretto da Valeria Golino (Euforia\, Miele) e da lei scritto con Luca Infascelli\, Francesca Marciano\, Valia Santella e Stefano Sardo\, il drama segue Tecla Insolia (La bambina che non voleva cantare) nei panni di Modesta\, una giovane donna spregiudicata\, sensuale e coraggiosa.\nNata in Sicilia il 1° gennaio 1990\, da una famiglia povera\, in una terra ancora più povera\, fin dall’infanzia\, animata da un insaziabile desiderio di conoscenza\, di amore e di libertà\, Modesta è disposta a tutto pur di perseguire la sua felicità\, senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata. Dopo un tragico incidente che la strappa alla sua famiglia\, viene accolta in un convento e\, grazie alla sua intelligenza e caparbietà\, diventa la protetta di Leonora (Jasmine Trinca)\, la Madre Superiora. Il suo cammino la conduce poi alla villa della Principessa Gaia Brandiforti (Valeria Bruni Tedeschi\, La pazza gioia)\, dove si renderà indispensabile ottenendo sempre più potere nel palazzo. Questo suo incessante movimento di emancipazione si accompagna a un percorso di maturazione personale e sessuale\, che la porta a varcare il confine tra lecito e illecito\, conquistando giorno dopo giorno il suo diritto al piacere e alla gioia.\nIl resto del cast include Guido Caprino (Il miracolo) nel ruolo di Carmine\, l’uomo che gestisce le terre della villa dei Brandiforti; Alma Noce (Gli anni più belli) di Beatrice\, la più giovane della famiglia Brandiforti; Giovanni Bagnasco (Finalmente l’alba) di Ippolito\, figlio di Gaia e unico vero erede della stessa dinastia; e Giuseppe Spata (Tutta colpa di Freud) di Rocco\, autista dei Brandiforti.”\n \nRegia: Valeria Golino\, Nicolangelo Gelormini\nAttori: Tecla Insolia\, Jasmine Trinca\, Valeria Bruni Tedeschi\, Guido Caprino\, Alma Noce\nDistribuzione: Vision Distribution\nNazione: Italia 2023\nGenere: Drammatico\nDurata: 154′
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SUMMARY:Buena Vista Social Club
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione\n \nMartedì 06/08/24: ore  21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“Ritorna in sala dopo 25 anni\,  in una versione restaurata\, Buena Vista Social Club\, film diretto da Wim Wenders\, che vede il musicista americano Ry Cooder riunire all’Avana un gruppo di cantanti e musicisti cubani\, di età compresa tra gli 80 e i 92 anni. Non si parla solo di musica\, ma la si fa anche. Insieme suonano e cantano\, ma tra le note musicali si muovono anche vecchi ricordi e ne scaturisce un gran entusiasmo\, che porta Cooder a chiedere loro di partecipare a una tournée.\nÈ così che vengono eseguiti ben due concerti aperti al pubblico: ad Amsterdam\, in Olanda\, e a New York\, alla Carnegie Hall. Alcuni componenti del gruppo si ritrovano per la prima volta nella Grande Mela e si fermano a osservare con meraviglia i grattacieli e il traffico caotico. Dai concerti si arriva a uno studio di registrazione\, tra impegni seri e momenti di puro divertimento.”\nCredits: comingsoon.it\n \nRegista: Wim Wenders\nGenere: Documentario\, Musicale\nAnno: 1998\nPaese: USA\, Germania\, Cuba\nDurata: 97 min\nData di uscita: 30 maggio 2024\nDistribuzione: MIKADO\, Il Cinema Ritrovato al cinema e CG Entertainment (versione restaurata 2024)
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SUMMARY:Il Gusto delle cose
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione\n \nMartedì 30/07/24: ore  21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“Il gusto delle cose è il settimo lungometraggio scritto e diretto da Trần Anh Hùng\, regista vietnamita d’origine e francese d’adozione. Il film prende ispirazione del romanzo La Vie et la Passion de Dodin-Bouffant (1924)\, dello scrittore svizzero Marcel Rouff\, e dalla figura dello scrittore francese e gastrosofo Jean Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826). Per realizzare le pietanze che si vedono nel film – in cui è centrale l’aspetto culinario – è stato ingaggiato in qualità di consulente tecnico lo chef francese Pierre Gagnaire\, il quale può vantare quattordici stelle sulla guida Michelin. Altro consulente è stato lo storico Patrick Rambourg\, specializzato in storia culinaria francese. Dopo I figli del secolo (1999)\, di Diane Kurys\, Il gusto delle cose è il primo film in cui recita nuovamente insieme l’ex coppia sentimentale formata dagli attori Juliette Binoche e Benoît Magimel. Il film è stato presentato in anteprima e in concorso al Festival di Cannes 2023\, dove Trần Anh Hùng ha vinto il Premio al miglior regista. Il film è stato anche selezionato per rappresentare la Francia agli Oscar 2024.”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\, Sentimentale\, Storico\nAnno:2023\nRegia:Tran Anh Hung\nAttori:Juliette Binoche\, Benoît Magimel\, Pierre Gagnaire\, Emmanuel Salinger\, Patrick d’Assumçao\, Galatea Bellugi\, Jan Hammenecker\, Frédéric Fisbach\, Jean Marc Roulot\, Laurent Claret\, Bonnie Chagneau-Ravoire\nPaese:Francia\nDurata:145 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Tran Anh Hung\nFotografia:Jonathan Ricquebourg\nProduzione:Curiosa Films\n\n﻿﻿
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DESCRIPTION:Dom 28/07/24  – Ore  18.30-20.45 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\nGloria! segna l’esordio alla regia dell’attrice e cantautrice Margherita Vicario\, la quale ha firmato la sceneggiatura insieme ad Anita Rivaroli\, come ha anche lavorato alla colonna sonora insieme a Davide Pavanello. La storia del film nasce dall’esigenza della neo regista di raccontare un tema ben preciso: la vita delle donne musiciste vissute a cavallo tra il Cinquecento e il Settecento negli orfanotrofi in Italia (è risaputo per esempio che Antonio Vivaldi avesse molte collaboratrici di questo tipo). Le riprese del film hanno avuto luogo in diverse location tra il Friuli-Venezia Giulia e il Canton Ticino. Teresa\, la protagonista\, è interpretata da Galatea Bellugi\, giovane attrice francese. Il resto del cast include Veronica Lucchesi\, ossia la cantante del duo musicale La Rappresentante di Lista\, che si è calata nei panni di Bettina. I ruoli maschili principali sono interpretati da noti comici nostrani: Paolo Rossi è Perlina\, Natalino Balasso è il governatore\, mentre il cantante Elio è Romeo. L’opera è stata presentata al Festival di Berlino 2024\, in concorso per l’Orso d’oro e la migliore opera prima. \n\n\n\nGloria!\, presentato in anteprima in Concorso al 74.Festival di Berlino\, dove è stato ben accolto da pubblico e critica\, è un film in costume ambientato nella Venezia di fine Settecento. Il fulcro della storia si svolge in un istituto femminile che dà accoglienza a Teresa\, giovane dal talento visionario che\, insieme a un gruppetto di straordinarie musiciste dirette da un sacerdote di scarso talento artistico (Paolo Rossi)\, sfida ogni regola\, dando vita\, di nascosto\, a una musica rivoluzionaria\, ribelle\, moderna.Sebbene la storia sia ambientata a Venezia (…)\, il film è stato girato per larga parte in Friuli-Venezia Giulia. Tra le location Cervignano del Friuli di cui si vede\, tra l’altro\, il Castello di Strassoldo\, Gorizia e Palazzo Lantieri\, Udine\, le montagne friulane con lo Jôf di Montasio. Ma soprattutto la Laguna di Grado\, scelta\, per la sua natura incontaminata\, a rappresentare la Venezia in cui si svolge le storia.  “La storia è ambientata in questo posto quasi inventato\, un po’ con Venezia in lontananza – racconta MargheritaVicario a proposito della location – Siamo anche andati a girare un paio di giorni a Venezia\, però di Grado mi piaceva questa laguna incontaminata\, molto più settecentesca”.Ricreato nella Villa Steffaneo Roncato a San Vito al Torre\, in provincia di Udine\, l’orfanotrofio. Un imponente complesso costituito da un corpo centrale e due barchesse\, con raffinati stucchi eaffreschi\, uno dei palazzi più artisticamente interessanti del Friuli.“Quando ci sono entrata dopo mesi di ricerche ho detto ci siamo! C’era una sala musica con tutti gli affreschi e l’abbiamo un po’ resa orfanotrofio. Io mi ero immaginata una grande camerata\, ma non c’era\,c’erano tutti quei cunicoli\, era molto opprimente da una parte\, quindi era giusta”\, ha sottolineato la regista. \n\n\n\nGenere:Musicale\, Drammatico\, StoricoAnno:2024Regia:Margherita VicarioAttori:Galatea Bellugi\, Carlotta Gamba\, Veronica Lucchesi\, Maria Vittoria Dallasta\, Sara Mafodda\, Paolo Rossi\, Elio\, Natalino Balasso\, Anita Kravos\, Vincenzo Crea\, Jasmin Mattei\, Gioele PaguraPaese:ItaliaDistribuzione:01 DistributionSceneggiatura:Margherita Vicario\, Anita RivaroliFotografia:Gianluca PalmaMontaggio:Christian MarsigliMusiche:Margherita Vicario\, DadeProduzione:tempesta\, Rai Cinema\, tellfilm
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SUMMARY:La storia di Nicolache non voleva andare a scuola
DESCRIPTION:dai 6 ai 10 anni – scuola primaria \ndi e con Roberto Anglisani\nregia Roberto Anglisani\nmusiche composte e eseguite dal vivo da Francesco Bertolini\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG \nQuando ero piccolo\, ogni volta che portavo a casa la pagella\,\nuna bella pagella\, mio padre la guardava e diceva:\n“ Mmh\, si! Ma gli 8 devono diventare 9 e i 9 devono diventare 10!”.\nCosì sono cresciuto con l’idea che non facevo mai abbastanza\,\nanche se i miei voti erano 8\, 9 e 10.\nA volte succede che i padri non sappiano vedere le qualità nascoste dei propri figli. \n\n\n\nHo pensato a questo leggendo una fiaba contenuta nelle Fiabe italiane di Italo Calvino: La Scuola di Salamanca.\nIn quella storia si parlava proprio di un bambino considerato svogliato perché voleva stare sempre a giocare\, magari con le lucertole o correndo dietro ai cani\, un bambino che poi si rivela un piccolo grande mago\, capace addirittura di sconfiggere il Maestro della Scuola di Salamanca. \nHo letto le Fiabe italiane in un momento in cui cercavo materiale per creare nuove narrazioni da portare sul palcoscenico. Lessi allora anche la raccolta di Fiabe russe di Afansjev; in quel libro trovai una fiaba intitolata L’arte magica che sembrava la versione russa della Scuola di Salamanca. Le vicende erano molto simili; scoprii che la fiaba dell’allievo del mago era addirittura di origine indiana\, e poi la ritrovai nella raccolta dei Grimm Il ladro stregone. Si trattava sempre di una fiaba di formazione che vede protagonista un giovane intelligente\, che tutti credono poco capace e pronto a imparare da un Maestro molto preparato\, ma geloso del suo sapere e che mal sopporta che un suo allievo diventi più bravo di lui. \nDecisi quindi di raccontare questa storia per dare fiducia a tutti i bambini e le bambine che stanno crescendo e che spesso si sentono svalutati da qualche adulto che non riesce a vedere l’enorme potenziale che è nascosto dentro di loro e non fa altro che criticare\, avvilire e scoraggiare. \nCosì cominciai a lavorare a una storia che aveva come riferimento e ispirazione La scuola di Salamanca dalle Fiabe italiane e L’arte magica dalle Fiabe russe\, poi visto che La scuola di Salamanca viene dalla Puglia\, che è la mia terra d’origine\, ho dato a qualche personaggio un carattere e un modo di parlare che ricorda persone del mio paese.\nCosì è nata La storia di Nicola che non voleva andare a scuola. \nRoberto Anglisani
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SUMMARY:Confidenza
DESCRIPTION:Può la minaccia di un segreto spingerti a vivere una vita da uomo onesto? Di cosa ha più vergogna Pietro (Elio Germano)\, del segreto inconfessabile che racconta a Teresa (federica Rosellini)\, la donna che dice di amare\, o della sua intera esistenza\, costruita per sembrare migliore di quello che è? Il nuovo film di Daniele Luchetti (“Domani accadrà”\, “Il portaborse”\, “La scuola”\, “Mio fratello è figlio unico”\, “La nostra vita”) ci offre il ritratto perfetto del maschio contemporaneo\, un uomo in fuga dalle sue debolezze che può soltanto sperare di essere\, finalmente\, smascherato. Presentato in concorso all’IFFR – International Film Festival Rotterdam nella sezione “Big Screen”\, “Confidenza” è tratto dal romanzo di Domenico Starnone (Einaudi)\, con soggetto e sceneggiatura di Francesco Piccolo e Daniele Luchetti; le musiche sono state composte da Thom Yorke. NOTE DI REGIA Troppa vicinanza con la persona amata può danneggiare la nostra vita? Amore e paura possono coesistere in un rapporto di coppia? Confidenza racconta la vita sbilanciata di Pietro Vella\, il suo essere perennemente col baricentro altrove. Un professore presente nelle vite dei suoi studenti ma quasi assente a se stesso. Una vita da impostore\, con un segreto indicibile\, un buco nero alle spalle\, eppure stimato\, adorato\, e portato ad esempio ad una nazione intera. Una vita intera condizionata dalla paura di essere smascherato dalla persona amata\, l’unica con la quale in un momento di abbandono ha avuto totale fiducia. (Daniele Luchetti) Regista: Daniele Luchetti Genere: Drammatico Anno: 2024 Paese: Italia Durata: 136 min Data di uscita: 24 aprile 2024 Distribuzione: Vision Distribution
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SUMMARY:La Zona d'interesse
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione\n \nMartedì 23/07/24: ore  21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“A dieci anni di distanza da Under the Skin (2013)\, Jonathan Glazer torna alla regia e alla sceneggiatura con una pellicola ambientata e girata ad Auschwitz. Si tratta del primo film in lingua tedesca diretto dal regista britannico\, tratto liberamente dall’omonimo romanzo dello scrittore inglese Martin Amis. L’opera è stata presentata in concorso al Festival di Cannes 2023\, dove ha ricevuto diversi riconoscimenti\, tra cui il Grand Prix Speciale della Giuria e il Premio FIPRESCI. Il film è una produzione anglo-polacca ed ha preso vita dopo gli approfonditi studi del regista\, il quale – durante una sua visita ad Auschwitz – rimase profondamente colpito dalla residenza della famiglia del comandante nazista Rudolf Höss\, che si trovava poco distante dal campo di concentramento. Grazie alla collaborazione con il Museo di Auschwitz\, il regista ha avuto il permesso di consultare gli archivi storici che contenevano le testimonianze delle persone che avevano lavorato presso la casa di Höss\, ricostruendo un quadro verosimile di quella che poteva essere la quotidianità della famiglia del gerarca nazista. Jonathan Glazer e il direttore della fotografia Łukasz Żal – candidato due volte all’Oscar – hanno scelto di girare le scene piazzando sul set (un’accurata ricostruzione della vera residenza della famiglia Höss) delle telecamere messe in diverse angolazioni e manovrate da remoto\, dando così agli attori la possibilità di muoversi liberamente ed improvvisare.”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\, Storico\, Guerra\nAnno:2023\nRegia:Jonathan Glazer\nAttori:Sandra Hüller\, Christian Friedel\, Ralph Herforth\, Max Beck\, Stephanie Petrowitz\, Marie Rosa Tietjen\, Lilli Falk\, Wolfgang Lampl\nPaese:Gran Bretagna\, Polonia\, USA\nDurata:105 min\nDistribuzione:I Wonder Pictures\nSceneggiatura:Jonathan Glazer\nFotografia:Lukasz Zal\nMontaggio:Paul Watts\nMusiche:Mica Levi\nProduzione:A24\, Extreme Emotions\, Film4\, House Productions\, JW Films\n\n﻿
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