BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Teatro Pasolini - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Teatro Pasolini
X-ORIGINAL-URL:https://www.teatropasolini.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Teatro Pasolini
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250302T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250302T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250214T133005Z
LAST-MODIFIED:20250214T133005Z
UID:10000660-1740938400-1740956400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:THE BRUTALIST
DESCRIPTION:Sabato 1 e domenica 2 marzo ore 16.00 e 20.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nTHE BRUTALIST\nUSA\, GB\, 2024\, 215′\ndi Brady Corbet\ncon Adrien Brody\, Felicity Jones\, Guy Pearce\, Joe Alwyn\, Raffey\nCassidy\, Stacy Martin\, Emma Laird\, Isaach De Bankolé\, Alessandro\nNivola \nFuggendo dall’Europa del dopoguerra\, l’architetto visionario László Toth arriva in America con l’obiettivo di ricostruire la sua vita\, il suo lavoro e il suo matrimonio con la moglie Erzsébet\, dopo essere stati separati durante la guerra a causa di confini mutevoli e regimi oppressivi. Da solo in un paese sconosciuto\, László si stabilisce in Pennsylvania\, dove il ricco e influente industriale Harrison Lee Van Buren riconosce il suo talento nell’arte di costruire. Ma potere e eredità hanno un prezzo molto alto… \nLeone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia. Candidato a 10 premi Oscar. Vincitore di 3 Golden Globe nelle categorie Miglior Film Drammatico\, Miglior Regista (Brady Corbet)\, Miglior Attore in un Film Drammatico (Adrien Brody). \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/the-brutalist/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/THE-BRUTALIST-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250301T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250301T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250214T133045Z
LAST-MODIFIED:20250214T133045Z
UID:10000661-1740844800-1740871800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:THE BRUTALIST
DESCRIPTION:Sabato 1 e domenica 2 marzo ore 16.00 e 20.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nTHE BRUTALIST\nUSA\, GB\, 2024\, 215′\ndi Brady Corbet\ncon Adrien Brody\, Felicity Jones\, Guy Pearce\, Joe Alwyn\, Raffey\nCassidy\, Stacy Martin\, Emma Laird\, Isaach De Bankolé\, Alessandro\nNivola \nFuggendo dall’Europa del dopoguerra\, l’architetto visionario László Toth arriva in America con l’obiettivo di ricostruire la sua vita\, il suo lavoro e il suo matrimonio con la moglie Erzsébet\, dopo essere stati separati durante la guerra a causa di confini mutevoli e regimi oppressivi. Da solo in un paese sconosciuto\, László si stabilisce in Pennsylvania\, dove il ricco e influente industriale Harrison Lee Van Buren riconosce il suo talento nell’arte di costruire. Ma potere e eredità hanno un prezzo molto alto… \nLeone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia. Candidato a 10 premi Oscar. Vincitore di 3 Golden Globe nelle categorie Miglior Film Drammatico\, Miglior Regista (Brady Corbet)\, Miglior Attore in un Film Drammatico (Adrien Brody). \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/the-brutalist-2/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/THE-BRUTALIST-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250228T204500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250228T223000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240920T125641Z
LAST-MODIFIED:20241212T141833Z
UID:10000188-1740775500-1740781800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Davide Enia / Autoritratto
DESCRIPTION:Venerdì 28 febbraio 2025 _ ore 20.45 \ndi e con Davide Enia\nmusiche originali ed eseguite da Giulio Barocchieri\nluci Paolo Casati\nsuono Francesco Vitaliti\nuna co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, Accademia Perduta Romagna Teatri\, Spoleto Festival dei Due Mondi\ncon il patrocinio della Fondazione Falcone\n \nDopo il debutto accolto con standing ovation a ogni replica al Festival dei Due Mondi di Spoleto\, Davide Enia palermitano\, scrittore\, drammaturgo\, interprete e regista\, artista dal 2024 in produzione al CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, porta in tournée Autoritratto\, frutto di una coproduzione CSS\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, Accademia Perduta Romagna Teatri\, Festival dei Due Mondi con il patrocinio della Fondazione Falcone. \n19 luglio 1992. Cinquantasette giorni dopo l’uccisione di Giovanni Falcone\, un’autobomba esplode in via D’Amelio\, muoiono il giudice Paolo Borsellino e i cinque membri della scorta.\nA 32 anni dalle stragi mafiose\, Davide Enia racconta l’impatto di Cosa Nostra sulla nostra vita di persone\, di cittadine e cittadini e traccia «un Autoritratto intimo e collettivo» di una comunità costretta a convivere con la continua epifania del male.\nIntrecciando cunto e parole\, corpo e dialetto\, usando gli strumenti che il vocabolario teatrale ha costruito nella sua Palermo\, Autoritratto esplora il rapporto nevrotico con Cosa Nostra e il suo devastante impatto emotivo nella vita di ognuno. Autoritratto è una tragedia\, un memoriale\, un’orazione civile\, una interrogazione linguistica\, un processo di analisi personale e condiviso\, e quindi al contempo intimo e collettivo. \n“Io non ho nessun ricordo del 23 maggio 1992. Non ricordo dove fossi\, con chi\, quando e dove ho appreso la notizia della bomba in autostrada che ha ucciso il giudice Giovanni Falcone\, sua moglie e alcuni agenti della scorta. I miei parenti\, i miei amici\, i miei compagni\, tutte le persone che conosco hanno un chiaro ricordo di quel giorno. Io ho un vuoto che non si riempie. Le mie difese emotive hanno operato una rimozione tanto profonda quanto dolorosa. Ma non è la rimozione uno degli effetti della nevrosi? In Sicilia praticamente tutti abbiamo avuto\, almeno fino alle stragi\, un rapporto di pura nevrosi con Cosa Nostra. È un discorso che ha a che fare con la coscienza collettiva condivisa\, con la pratica del quotidiano\, con strutture di pensiero millenarie. Per diverse ragioni\, da noi la mafia è stata minimizzata\, sottostimata\, banalizzata\, rimossa o\, al contrario\, mitizzata. Ovvero: non è mai stata affrontata per quello che è. E\, a questo sfocamento dell’oggetto da studiare\, è corrisposta una inconscia introiezione di quelle identiche modalità di comportamento\, stesse pratiche\, simili scatti emotivi. Per uno sguardo che indugia su un particolare\, a Palermo può partire un aggàddo\, una rissa. Il padre che impone al figlio l’iscrizione a una data facoltà universitaria moltiplica la logica del patriarca cui si deve obbedire. La difficoltà di nominazione del desiderio e la conseguente consegna alla dittatura del silenzio rende la logica del Potere pronta ad aggredire e a imporsi con maggiore facilità. Questo è quindi uno dei problemi che abbiamo con Cosa Nostra: in una maniera dolorosa e sconcertante\, a volte la mafia rappresenta uno specchio della nostra vita familiare\, dei nostri processi decisionali e operativi\, del nostro modo di osservare il mondo e intendere le relazioni\, del nostro rapporto con la religione. Sono tutte operazioni che scavano a livello inconscio\, e che proprio nella comune base linguistica creano le prime cicatrici emotive. In una culla culturale in cui «’a megghiu parola è chìdda ca ‘un si dice”»\, la miglior parola è quella non detta\, che si configura come prima soglia dell’omertà\, affrontare per davvero Cosa Nostra significa iniziare un processo di autoanalisi. Non volere quindi capire in assoluto la mafia in sé\, quanto cercare di comprendere la mafia in me. Questo assunto configura così una necessaria intelaiatura biografica nella costruzione del testo. A Palermo tutti quanti abbiamo pochissimi gradi di separazione con Cosa Nostra. Il primo morto ammazzato l’ho visto a otto anni\, tornando a casa da scuola. Conoscevo il giudice Borsellino\, abitava di fronte casa nostra\, sono cresciuto giocando a calcio con suo figlio. E padre Pino Puglisi\, il sacerdote ucciso dalla mafia\, era il mio professore di religione al liceo. Come me\, i miei amici\, i miei compagni\, i miei concittadini\, tutti quanti abbiamo toccato con mano la mafia. Tutti possediamo una costellazione del lutto in cui le stelle sono persone ammazzate da Cosa Nostra. \nEcco una costante dei palermitani: sentirsi ovunque costantemente in pericolo. La nevrosi è inscritta nel nostro orizzonte degli eventi.\nLo spettacolo poi prenderà in esame un caso particolare\, un vero e proprio spartiacque nella coscienza collettiva: il rapimento e l’omicidio di Giuseppe di Matteo\, il bambino figlio di un collaboratore di giustizia\, rapito\, tenuto per 778 giorni in prigionia in condizioni spaventose e infine ucciso per strangolamento per poi venire sciolto nell’acido. Una storia disumana che si configura come l’apparizione del male\, il sacro nella sua declinazione di tenebra. Siamo in presenza dell’orrore\, di una ferocia smisurata\, di una linea di azioni così abiette da essere impossibile ogni aggettivazione. E su tutto vibra il sacrificio di una vittima innocente. La verticalità della vicenda ha in sé tutti i requisiti della tragedia\, soprattutto nella formulazione di domande che non possono avere risposte. Gli strumenti linguistici a disposizione per affrontare questo lavoro sono quelli che il vocabolario teatrale ha costruito nella mia Palermo: il corpo\, il canto\, il dialetto\, il pupo\, la recitazione\, il cunto. È dentro questo linguaggio circoscritto che questo problema linguistico va affrontato\, sviscerato\, interrogato\, risolto. \nQuesto nuovo lavoro è una tragedia\, una orazione civile\, un processo di autoanalisi personale e condiviso\, un confronto con lo Stato\, una serie di domande a Dio in persona.\nLo spazio scenico così non può che essere il teatro vuoto: via le quinte\, via i fondali\, via tutto. Resta la nudità di una struttura eletta come luogo della rappresentazione. Il teatro svuotato diventa così il correlativo oggettivo dell’inconscio\, sia individuale che collettivo. Le mura\, le assi\, i pilastri diventano il fondo su cui si depositano le ferite\, i traumi\, le vergogne\, le rimozioni.\nLo spazio vuoto apre all’evocazione del tempo della memoria\, sia del singolo che della comunità. È il campo di forza in cui è possibile ricostruire un immaginario\, risignificando lo spazio\, lo sguardo\, il silenzio\, la parola.\nPer questo\, questo rituale è un autoritratto al contempo intimo e collettivo”.\nDavide Enia \ndurata: 90 minuti \nAscolta l’intervista di Miriam Mauti a Davide Enia su Prima fila – Rai Radio 1\, 30 novembre 2024
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/autoritratto/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/TP-ph.-Tony-Gentile.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250226T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250226T120000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240925T133431Z
LAST-MODIFIED:20241211T101025Z
UID:10000211-1740560400-1740571200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Ti vedo. La leggenda del Basilisco - ContattoTIG
DESCRIPTION:dai 5 ai 10 anni – scuola dell’infanzia e primaria \nun progetto di Emanuela Dall’Aglio\nregia Emanuela Dall’Aglio\ncon Emanuela Dall’Aglio\, Riccardo Paltenghi\npaesaggi sonori e luci Mirto Baliani\ncostruzioni Emanuela Dall’Aglio\, Michele Columna\, Riccardo Paltenghi\, Caterina Berta\nassistente alla regia Beatrice Masala\nuna coproduzione Teatro del Buratto\, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia \nnarrazione e teatro di figura\ndurata: 50 minuti \n“Vi vedo\, tutte le creature che gli uomini chiamano mostri.  Creature mostruose?… chi sono mai? Sono coloro che non possono essere salvati\, che sono di una forma non adatta a questo mondo\, ma se per una volta fossero loro gli eroi\, incauti goffi involontari salvatori di loro stessi.”\nN. Haynes\n\nUn abito storia che racconta un mito.\nUna grande gonna che contiene in se tutti gli elementi di questa storia. Una montagna di stoffa rossa in cui una narratrice racconta di una strega e del suo basilisco.\nL’uomo ha bisogno di costruire e combattere mostri che racchiudano in se il male e i difetti del mondo\, e questo spettacolo nasce con la creazione\, il rito magico che fa nascere un basilisco.\nOra però dobbiamo fronteggiare il Re dei serpenti\, una creatura non adatta alla vita tra gli uomini\, dai poteri soprannaturali\, che semina terrore e che con il solo sguardo trasforma gli esseri viventi in pietra.\nNei secoli molte leggende lo hanno visto come protagonista terribile e mortale.\nAttingendo da alcune di queste\, la nostra storia inizia con l’arrivo del Basilisco in un tranquillo villaggio\, il suo potere genera paura e sconcerto\, gli abitanti che non sanno come cacciarlo\, incapaci di difendersi da questa magia\, si chiudono in casa spaventati.\nMa questa creatura è davvero un mostro o forse è solo incapace di cambiare la sua natura?\nForse inconsapevole di come gestire il suo potere ne è imprigionato.\nSoltanto dall’incontro-scontro con un piccolo eroe inconsapevole\, attraverso il suo incauto coraggio e la sua dolcezza si darà al Basilico la possibilità di una soluzione\, in questo caso di un antidoto magico\, uno stratagemma per non fare morire nessuno\, né il mostro\, né il villaggio.\nAttraverso la conoscenza\, il coraggio\, l’incontro e anche un pizzico di magia\, troviamo una nuova soluzione ad una vecchia leggenda.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/ti-vedo-la-leggenda-del-basilisco/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/Ti-vedo.-La-leggenda-del-basilisco-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250224T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250224T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250205T151642Z
LAST-MODIFIED:20250205T151642Z
UID:10000651-1740429000-1740439800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:CONCLAVE
DESCRIPTION:Lunedì 24 febbraio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nCONCLAVE\nUSA\, GB\, 2024\, 120′\ndi Edward Berger\ncon Ralph Fiennes\, Stanley Tucci\, John Lithgow\, Lucian Msamati\, Brían F. O’Byrne\, Carlos Diehz\, Merab Ninidze\, Thomas Loibl\, Sergio Castellitto e Isabella Rossellini \nDal regista premio Oscar Edward Berger (“Niente di nuovo sul fronte occidentale”)\, “Conclave” è un thriller tratto dal romanzo omonimo di di Robert Harris\, che ci porta nel cuore di uno degli eventi più misteriosi e segreti del mondo: l’elezione di un nuovo Papa. Dopo la morte improvvisa dell’amato e compianto Papa\, il Cardinale Lawrence (Ralph Fiennes) è incaricato di dirigere questo delicato processo. Una volta che i leader più potenti della Chiesa Cattolica si riuniscono e si chiudono nelle segrete sale del Vaticano\, Lawrence si ritrova intrappolato in una rete di intrighi\, tradimenti e giochi di potere.\nUn oscuro segreto viene alla luce\, minacciando di scuotere le fondamenta stesse della Chiesa.\nCandidato a 6 premi Golden Globe 2025. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/conclave-9/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/12/01_CONCLAVE.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250223T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250223T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250218T115509Z
LAST-MODIFIED:20250218T115509Z
UID:10000663-1740333600-1740353400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:ITACA. IL RITORNO
DESCRIPTION:Sabato 22 e domenica 23 febbraio ore 18.00 e 20.30\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nITACA. IL RITORNO\nThe Return\nItalia\, Grecia\, Regno Unito\, Francia\, 2024\,\ndi Uberto Pasolini\ncon Ralph Fiennes\, Juliette Binoche\, Charlie Plummer\, Marwan Kenzari\, Claudio Santamaria\, Ángela Molina \nSinossi\nUn’Odissea dello spirito\, senza viaggi\, senza mostri\, senza dei. Solo un uomo sfinito che torna a casa dopo anni di lontananza\, una moglie tenace che lotta per mantenere la fede in un suo inatteso ritorno e il viaggio di un figlio verso l’età adulta\, diviso tra l’amore per sua madre e il peso del mito di suo padre. Una famiglia separata dal tempo e dalla guerra\, riunita dall’amore\, dal senso di colpa e dalla violenza. \nNote di regia\n“Itaca.Il ritorno” nasce dalla mia passione per l’epica di Omero e dallo straordinario fatto che\, nonostante l’ubiquità dell’Odissea nella cultura occidentale e dei suoi temi universali e senza tempo\, il cinema non ha mai reso giustizia alla storia del ritorno di questo soldato alla sua terra\, a sua moglie e a suo figlio. Oggi l’opera di Omero ci costringe a confrontarci con la tragedia della guerra\, di chi la combatte e di chi rimane indietro\, in una maniera che appare incredibilmente e tristemente attuale.Trattandosi di una storia di ritorno e di redenzione dalla guerra\, il mio interesse è sempre stato non tanto per l’elemento del fantastico delle peregrinazioni di Odisseo\, quanto più per il ricongiungimento dei personaggi alla fine del viaggio. Quindi\, pur conservando alcuni dei momenti più iconici dell’epopea di Omero\, la nostra è un’Odissea della mente\, senza viaggi\, senza mostri\, senza dei\, il percorso di una famiglia che trova il modo di riunirsi contro gli ostacoli esterni ma\, soprattutto\, contro quelli del proprio cuore.\nUberto Pasolini \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/itaca-il-ritorno-2/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/itaca-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250222T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250222T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250218T115552Z
LAST-MODIFIED:20250218T115552Z
UID:10000664-1740247200-1740267000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:ITACA. IL RITORNO
DESCRIPTION:Sabato 22 e domenica 23 febbraio ore 18.00 e 20.30\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nITACA. IL RITORNO\nThe Return\nItalia\, Grecia\, Regno Unito\, Francia\, 2024\,\ndi Uberto Pasolini\ncon Ralph Fiennes\, Juliette Binoche\, Charlie Plummer\, Marwan Kenzari\, Claudio Santamaria\, Ángela Molina \nSinossi\nUn’Odissea dello spirito\, senza viaggi\, senza mostri\, senza dei. Solo un uomo sfinito che torna a casa dopo anni di lontananza\, una moglie tenace che lotta per mantenere la fede in un suo inatteso ritorno e il viaggio di un figlio verso l’età adulta\, diviso tra l’amore per sua madre e il peso del mito di suo padre. Una famiglia separata dal tempo e dalla guerra\, riunita dall’amore\, dal senso di colpa e dalla violenza. \nNote di regia\n“Itaca.Il ritorno” nasce dalla mia passione per l’epica di Omero e dallo straordinario fatto che\, nonostante l’ubiquità dell’Odissea nella cultura occidentale e dei suoi temi universali e senza tempo\, il cinema non ha mai reso giustizia alla storia del ritorno di questo soldato alla sua terra\, a sua moglie e a suo figlio. Oggi l’opera di Omero ci costringe a confrontarci con la tragedia della guerra\, di chi la combatte e di chi rimane indietro\, in una maniera che appare incredibilmente e tristemente attuale.Trattandosi di una storia di ritorno e di redenzione dalla guerra\, il mio interesse è sempre stato non tanto per l’elemento del fantastico delle peregrinazioni di Odisseo\, quanto più per il ricongiungimento dei personaggi alla fine del viaggio. Quindi\, pur conservando alcuni dei momenti più iconici dell’epopea di Omero\, la nostra è un’Odissea della mente\, senza viaggi\, senza mostri\, senza dei\, il percorso di una famiglia che trova il modo di riunirsi contro gli ostacoli esterni ma\, soprattutto\, contro quelli del proprio cuore.\nUberto Pasolini \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/itaca-il-ritorno-3/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/itaca-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250220T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250220T223000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250205T151149Z
LAST-MODIFIED:20250205T151149Z
UID:10000650-1740074400-1740090600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:L'ABBAGLIO
DESCRIPTION:Giovedì 20 febbraio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nL’ABBAGLIO\nItalia\, 2024\, 131’\ndi Roberto Andò\ncon Toni Servillo\, Salvo Ficarra\, Valentino Picone \n1860. Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia\, e con il suo fedele gruppo di ufficiali\, tra i quali si nota un profilo nuovo\, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani\, Domenico Tricò\, un contadino emigrato al Nord\, e Rosario Spitale\, un illusionista. Sbarcati in Sicilia\, a Marsala\, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico\, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni\, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare\, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini\, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi\, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel\, comandante svizzero dell’esercito regio\, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile\, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente. \nNote di regia\n“L’abbaglio” è ispirato a una vicenda storica reale\, debitamente rielaborata dalla fantasia.\nSi svolge nel 1860 e segue\, in modo sintetico\, gli accadimenti della spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi. Si parte dal grande raduno di Quarto dove convennero da tutte le regioni d’Italia giovani idealisti e patrioti e si arriva in Sicilia\, a Marsala\, dove avvenne lo sbarco\, e iniziò lo scontro con l’esercito borbonico. Nonostante l’avvio travolgente dei primi combattimenti – vedi l’insperata vittoria di Calatafimi – il problema con cui si trovò subito a fare i conti Garibaldi fu la disparità numerica delle forze in campo e la conseguente difficoltà a far breccia nella difesa di Palermo\, ben presidiata dalle truppe nemiche. Ma il Generale era uno stratega dell’improvvisazione\, allenato alle avventurose imprese combattute in America del sud. E mise in atto una geniale diversione. Servendosi di uno dei suoi uomini migliori\, un palermitano\, il colonnello Vincenzo Giordano Orsini\, Garibaldi radunò una colonna formata da feriti e da un manipolo di militi raccogliticci\, cui fu affidato il delicatissimo compito di far credere all’esercito dei Borboni\, guidato dal tenente-colonnello svizzero Jean Luc Von Mechel\, che i Mille\, e il loro generale\, stessero\nbattendo in ritirata verso l’interno dell’isola. La manovra\, grazie all’abilità di Orsini\, ebbe successo e Garibaldi poté conquistare Palermo. Questa vicenda è rimasta a lungo nell’ombra\, nonostante siano apparsi alcuni saggi storici che ne approfondiscono i dettagli. Suscitò anche l’interesse di Leonardo Sciascia\, che nel 1963 gli dedicò un racconto dal titolo Il silenzio\, rimasto inedito e solo di recente dato alle stampe da Adelphi nella raccolta postuma “Il fuoco nel mare”. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/labbaglio-3/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/1920x1080.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250218T204500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250218T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240923T065526Z
LAST-MODIFIED:20241002T130512Z
UID:10000192-1739911500-1739919600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:LA SERA DEI MIRACOLI - Omaggio a Lucio Dalla
DESCRIPTION:18 febbraio 2025 _ ore 20.45 \nLorenzo Campani | voce\nLuigi Buggio | pianoforte\nMarco Vattovani | batteria\nMassimo Pasut | basso\nMarco Locatelli | chitarra \nLa sera dei miracoli è un emozionante omaggio alla storia\, alla vita e alle canzoni di Lucio Dalla\, grazie alla straordinaria voce di Lorenzo Campani\, cantautore bolognese\, già interprete nel doppio ruolo di Quasimodo e Clopin in Notre Dame De Paris di Riccardo Cocciante. Con Campani sul palco\, una band di musicisti di prim’ordine che vantano collaborazioni con Morgan\, Solieri\, Ricky Portera (chitarrista di Dalla). \nLo spettacolo si sta affermando nei teatri e piazze italiani come il tributo più autorevole in circolazione al grande Lucio\, restituendo con grande emozione\, l’amore e la riconoscenza infinita per quanto ci ha lasciato questo artista davvero unico nella scena musicale italiana. \nLucio Dalla è stato un cantautore e musicista di straordinario talento: con le sue canzoni\, caratterizzate da testi poetici e melodie avvolgenti\, ha raccontato storie di vita quotidiana e temi universali\, conquistando il cuore di diverse generazioni. \nCon successi come “Piazza Grande”\, “Futura”\, “Caruso” ha saputo innovare e sperimentare\, lasciando un’eredità musicale inestimabile che continua a ispirare artisti e appassionati di musica in tutto il mondo; brani sempre attuali d emozionanti\, che il pubblico del Teatro Pasolini\, a dodici anni dalla scomparsa di Dalla\, avrà modo di riascoltare dal vivo in un evento memorabile. \nph. Francesco Chiot \n  \nCompra il tuo biglietto su Vivaticket
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-sera-dei-miracoli-omaggio-a-lucio-dalla/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/la-sera-dei-miracoli.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250216T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250216T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250211T172900Z
LAST-MODIFIED:20250211T172900Z
UID:10000658-1739728800-1739746800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:IO SONO ANCORA QUI
DESCRIPTION:Sabato 15 e domenica 16 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nIO SONO ANCORA QUI\nAinda estou aqui – I’m still here\nBrasile\, Francia\, 2024\, 135′\ndi Walter Salles\ncon Fernanda Torres\, Selton Mello\, Fernanda Montenegro \nSinossi\nRio de Janeiro\, 1971: il Brasile vive nella morsa della dittatura militare. La famiglia Paiva vive nell’unico modo possibile per resistere al clima di oppressione che aleggia sul paese: con ironia e affetto\, condividendo la quotidianità con amici e parenti. Ma un giorno\, i Paiva si ritrovano vittime di un’azione violenta e arbitraria da parte del governo: Eunice (Fernanda Torres) resta d’improvviso senza suo marito Rubens (Selton Mello)\, sola e con cinque figli\, costretta a reinventarsi per proteggere i suoi cari e disegnare un futuro diverso da quello che la società le prospetta. La toccante storia di una donna che non si è mai arresa\, magnificamente interpretata da Fernanda Torres. \nNote di regia\nQuando ho letto per la prima volta “Ainda estou aqui” di Marcelo Rubens Paiva mi sono commosso profondamente. La storia dei desaparecidos\, le persone strappate alle loro vite dalla dittatura brasiliana\, veniva raccontata per la prima volta dal punto di vista di coloro che erano rimasti. L’esperienza di una donna\, Eunice Paiva\, madre di cinque figli\, conteneva sia una storia di sopravvivenza al lutto sia lo specchio di una nazione ferita. Era anche personale: conoscevo questa famiglia ed ero amico dei figli dei Paiva. La loro casa mi è rimasta incisa nella memoria. Durante i sette anni passati a creare Ainda estou aqui la vita in Brasile ha virato pericolosamente vicino alla distopia degli anni Settanta\, il che ha reso ancora più urgente raccontare questa storia. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/io-sono-ancora-qui/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/IO-SONO-ANCORA-QUI-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250215T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250215T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250211T173014Z
LAST-MODIFIED:20250211T173417Z
UID:10000659-1739642400-1739660400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:IO SONO ANCORA QUI
DESCRIPTION:Sabato 15 e domenica 16 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nIO SONO ANCORA QUI\nAinda estou aqui – I’m still here\nBrasile\, Francia\, 2024\, 135′\ndi Walter Salles\ncon Fernanda Torres\, Selton Mello\, Fernanda Montenegro \nSinossi\nRio de Janeiro\, 1971: il Brasile vive nella morsa della dittatura militare. La famiglia Paiva vive nell’unico modo possibile per resistere al clima di oppressione che aleggia sul paese: con ironia e affetto\, condividendo la quotidianità con amici e parenti. Ma un giorno\, i Paiva si ritrovano vittime di un’azione violenta e arbitraria da parte del governo: Eunice (Fernanda Torres) resta d’improvviso senza suo marito Rubens (Selton Mello)\, sola e con cinque figli\, costretta a reinventarsi per proteggere i suoi cari e disegnare un futuro diverso da quello che la società le prospetta. La toccante storia di una donna che non si è mai arresa\, magnificamente interpretata da Fernanda Torres. \nNote di regia\nQuando ho letto per la prima volta “Ainda estou aqui” di Marcelo Rubens Paiva mi sono commosso profondamente. La storia dei desaparecidos\, le persone strappate alle loro vite dalla dittatura brasiliana\, veniva raccontata per la prima volta dal punto di vista di coloro che erano rimasti. L’esperienza di una donna\, Eunice Paiva\, madre di cinque figli\, conteneva sia una storia di sopravvivenza al lutto sia lo specchio di una nazione ferita. Era anche personale: conoscevo questa famiglia ed ero amico dei figli dei Paiva. La loro casa mi è rimasta incisa nella memoria. Durante i sette anni passati a creare Ainda estou aqui la vita in Brasile ha virato pericolosamente vicino alla distopia degli anni Settanta\, il che ha reso ancora più urgente raccontare questa storia. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/io-sono-ancora-qui-2/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/IO-SONO-ANCORA-QUI-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250213T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250213T223000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250205T160752Z
LAST-MODIFIED:20250205T163537Z
UID:10000652-1739469600-1739485800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:LEGGERE LOLITA A TEHERAN
DESCRIPTION:Giovedì 13 febbraio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nLEGGERE LOLITA A TEHERAN\nItalia\, Israele\, 2024\, durata 108 minuti\nregia di Eran Riklis\ncon Golshifteh Farahani\, Zahra Amir Ebrahimi\, Mina Kavani\, Bahar Beihaghi\, Isabella Nefar \nLa storia autobiografica di un’impavida insegnante che riunisce segretamente sette delle sue studentesse per leggere classici occidentali proibiti nell’Iran rivoluzionario.\nAzar Nafisi\, ex professoressa dell’Università di Teheran\, si riunisce segretamente con sei delle sue studentesse più appassionate per leggere dei classici occidentali. Mentre fuori i fondamentalisti prendono il controllo\, nel loro piccolo spazio protetto le donne tolgono il velo\, parlano delle loro speranze più intime\, degli amori e delle delusioni\, della loro femminilità e della ricerca di un posto in una società sempre più oppressiva. Leggendo Lolita a Teheran le sette amiche celebrano il potere liberatorio della letteratura nell’Iran rivoluzionario e danno forma al loro futuro. \nNOTE DI REGIA\nLa lettura di Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi\, con la sua rappresentazione delle relazioni umane e delle questioni politiche e globali\, mi ha colpito profondamente dal punto di vista emotivo. Ero totalmente consapevole della complessità di raccontare una storia così intima di donne in Iran\, eppure sapevo\nche si trattava di una sfida meravigliosa ed emotiva\, basata su una visione universale della lotta umana.\nIl film è una corsa sulle montagne russe attraverso un microcosmo di ansia e paura\, ma soprattutto di speranza e amore\, dove emerge sopra ogni cosa la ricerca\ndi certezze in un mondo incerto. Le donne della nostra storia lottano contro la solitudine mentre affrontano priorità\, decisioni e conseguenze che sono critiche ad ogni livello. È una storia di intimità\, amicizia e legami affettivi\, che rispecchia la politica globale e le questioni di lealtà e tradimento. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/leggere-lolita-a-teheran/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/leggere-lolita-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250211T204500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250211T220000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240920T124725Z
LAST-MODIFIED:20250109T151325Z
UID:10000187-1739306700-1739311200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Edoardo Erba / Rita Maffei / Maratona di New York
DESCRIPTION:Martedì 11 febbraio 2025 _ ore 20.45 \n \ndi Edoardo Erba\ntraduzione e adattamento Paolo Patui\nregia Rita Maffei\ncon Daniele Fior e Marco Rogante\ncoproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Teatri Stabil Furlan\nin collaborazione con ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane \nspettacolo in lingua friulana \nVent’anni dopo la fortunata versione con Claudio Moretti e Fabiano Fantini\, in scena per oltre un centinaio di repliche\, Rita Maffei riprende la sua regia di Maratona di New York\, tradotto in friulano da Paolo Patui\, per un riallestimento affidato a una generazione più giovane di attori friulani: Daniele Fior e Marco Rogante.\nUn teatro a cronometro per una corsa che diventa metafora della vita. \nDue amici\, di notte\, in corsa nella campagna. Si stanno allenando per la gara amatoriale più famosa del mondo. Lunghe falcate nel buio e poche parole. Quelle che bastano per non essere soli\, per ingannare la fatica. È quando il ritmo si fa più teso\, quando il fiato comincia a mancare\, che le parole prendono il sopravvento. Come un cronometro il filo dei pensieri batte più forte. Ricordi comuni e comuni incomprensioni di due maratoneti che si ritrovano a fare i conti con sé stessi e con gli altri\, col senso delle proprie azioni\, con piccoli particolari che non tornano. Mentre il sudore scende più freddo e la milza comincia a far male\, l’allenamento spensierato\, allegro\, esilarante\, svolta verso una mèta drammatica. Le immagini sfuocano nella nebbia e nel buio\, i punti di riferimento si perdono\, ansimano perfino le parole\, presagi di una tragedia da cogliere nelle frasi spezzate\, nell’affanno del respiro\, nel cuore che pompa a vuoto. Nel rumore\, forse soltanto immaginato\, di lamiere che si accartocciano. \nL’avvincente copione di Edoardo Erba vinse nel 1992 il Premio Candoni Arta Terme per la nuova drammaturgia e fu interpretato allora da Luca Zingaretti e Bruno Armando. Training di sport e lavoro di palcoscenico\, Maratona di New York è drammaturgia in tempo reale\, agonismo formato scena\, metafora di una vita da vivere come competizione\, rabbia da consumare in fretta. Troppo in fretta. \nDurata: 65 minuti \nMaratona di New York\ndi Edoardo Erba\ntraduzion furlane par cure di Paolo Patui\ncun Daniele Fior e Marco Rogante\nregjie di Rita Maffei\ncoproduzion Teatri Stabil Furlan e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG\nin colaborazion cun ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane \nVincj agns dopo de version fortunade cun Claudio Moretti e Fabiano Fantini\, lade in sene par plui di cent replichis\, Rita Maffei e torne a cjapâ in man il copion di Maratona di New York\, par une gnove version di consegnâ a une gjenerazion plui zovine di atôrs furlans: Daniele Fior e Marco Rogante. Un teatri a cronometri par une corse che e devente une metafore de vite. Doi amîs\, di gnot\, che a corin inte campagne. A son daûr a alenâsi pe gare amatoriâl plui famose dal mont. Pas luncs tal scûr e pocjis peraulis. Chês che a coventin par no jessi di bessôi\, par parâ vie la fadie. Al è cuant che la ande si fâs plui dure\, cuant che al tache a mancjâ il flât\, che lis peraulis a cjapin la volte. Tant che un cronometri\, il fîl dai pinsîrs al bat plui fuart. Ricuarts comuns e incomprensions comunis di doi maratonetis che si cjatin a fâ i conts cun se stes e cun chei altris\, cul significât des lôr azions\, cun piçui particolârs che no tornin. Intant che il sudôr al cole vie plui frêt e la smilze e tache a dulî\, l’alenament al cjape une direzion dramatiche. Lis imagjins si smamissin te fumate e tal scûr\, si pierdin i riferiments\, fintremai lis peraulis a sfladassin\, segnâi di une tragjedie di lei tes frasis rotis\, tal respîr sbalsamât\, tal cûr che al pompe a vueit. Tal rumôr\, salacor dome imagjinât\, di lamieris che si inscartossin.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/maratona-di-new-york/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/TP-immagine-Maratona-di-New-York_ph-Alice-Durigatto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250209T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250209T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250205T111528Z
LAST-MODIFIED:20250205T111555Z
UID:10000648-1739124000-1739142000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:A COMPLETE UNKNOWN
DESCRIPTION:Sabato 8 e domenica 9 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nA COMPLETE UNKNOWN\nUSA\, 2024\, 141′\ndi James Mangold\ncon Timothée Chalamet\, Edward Norton\, Elle Fanning\, Monica Barbaro \nNew York\, 1961.Sullo sfondo di una vibrante scena musicale e di tumultuosi sconvolgimenti culturali\, un enigmatico diciannovenne del Minnesota arriva con la sua chitarra e un talento rivoluzionario\, destinato a cambiare il corso della musica americana. Durante l’ascesa verso la fama stringe rapporti profondi con le icone musicali del Greenwich Village\, culminando in una performance innovativa e controversa che risuona in tutto il mondo.\nTimothée Chalamet interpreta e dà voce a Bob Dylan in “A complete Unknown”\, il nuovo film di James Mangold candidato a 8 Premi Oscar. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/a-complete-unknown/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/A-COMPLETE-UNKNOWN-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250208T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250208T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250205T111749Z
LAST-MODIFIED:20250205T112208Z
UID:10000649-1739037600-1739055600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:A COMPLETE UNKNOWN
DESCRIPTION:Sabato 8 e domenica 9 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nA COMPLETE UNKNOWN\nUSA\, 2024\, 141′\ndi James Mangold\ncon Timothée Chalamet\, Edward Norton\, Elle Fanning\, Monica Barbaro \nNew York\, 1961.Sullo sfondo di una vibrante scena musicale e di tumultuosi sconvolgimenti culturali\, un enigmatico diciannovenne del Minnesota arriva con la sua chitarra e un talento rivoluzionario\, destinato a cambiare il corso della musica americana. Durante l’ascesa verso la fama stringe rapporti profondi con le icone musicali del Greenwich Village\, culminando in una performance innovativa e controversa che risuona in tutto il mondo.\nTimothée Chalamet interpreta e dà voce a Bob Dylan in “A complete Unknown”\, il nuovo film di James Mangold candidato a 8 Premi Oscar. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/a-complete-unknown-2/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/02/A-COMPLETE-UNKNOWN-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250207T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250207T120000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240925T132806Z
LAST-MODIFIED:20241211T100923Z
UID:10000210-1738918800-1738929600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:1984 - ContattoTIG
DESCRIPTION:dai 16 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado \nby George Orwell\ndramatised by Paul Stebbings & Phil Smith\ndirected by Paul Stebbings\nwith Avena Mansergh (Wallace)\, Ellen Victoria\, Bruno Roubicek\, Jack Herlihy\, Tom Vercnocke\, Claire Martin\nmusical score by Christian Auer\nproduction ADG Europe productions with TNT Theatre Britain \nduration: 90 minutes\nplay in English language \n1984 may well be the most significant work of modern fiction. The company brings this work to the stage without seeking to simplify its message or dilute its power. The brilliance of 1984 is not only that it predicts a surveillance society in which we now exist\, or that it exposes the lies behind every totalitarian ideology or belief\, but that it explores these themes inside the human mind as well as in the outer world. “Thought Control” is the aim of the State in 1984\, and this will be achieved by destroying language so that it is impossible to commit “Thought Crime”. \nIs Orwell’s vision any different from the dumbing down of our communication through digital media\, the collapse of writing and the triumph of the digital banal? Orwell predicts a world where Ideology vanishes under the crushing impact of brute power\, power for its own corrupt sake. Meanwhile\, as Orwell predicted\, War becomes a continuous condition of life\, one that justifies any and every form of repression in the name of nothing. \nPaul Stebbings directs a thriller and a love story\, a mind game and an end game. Illuminated by a modern rock score from Christian Auer this production aims to tell what may be the greatest story of our time as we stumble towards an”Orwellian” future where Big Brother is watching YOU.\n\n“TNT – highly effective and charismatic theatre.” – Village Voice New York\n“One of the most interesting developments on the current theatrical scene.” – The Guardian\, Britain.\n“If young people need to be persuaded to go to the theatre\, TNT are the company to see.” – Sudkurier\, Germany.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/1984/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/1984_ph_-Alexander-Bornschegl.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250205T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250205T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250113T160607Z
LAST-MODIFIED:20250113T160607Z
UID:10000549-1738789200-1738798200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:DIAMANTI
DESCRIPTION:Mercoledì 5 febbraio 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nDIAMANTI\nItalia\, 2024\, 135′\ndi Ferzan Ozpetek\ncon Jasmine Trinca\, Luisa Ranieri\, Stefano Accorsi\, Luca Barbarossa\,\nSara Bosi\, Loredana Cannata\, Geppi Cucciari\, Anna Ferzetti\, Aurora\nGiovinazzo\, Nicole Grimaudo\, Milena Mancini\, Vinicio Marchioni\, Paola\nMinaccioni\, Edoardo Purgatori\, Carmine Recano\, Elena Sofia Ricci\,\nLunetta Savino\, Vanessa Scalera\, Carla Signoris\, Kasia Smutniak\, Mara\nVenier\, Giselda Volodi\, Milena Vukotic \nFerzan Ozpetek torna al cinema con un grande omaggio alle donne e con un cast maestoso. Un regista convoca le sue attrici preferite\, quelle con cui ha lavorato e quelle che ha amato. Vuole fare un film sulle donne ma non svela molto: le osserva\, prende spunto\, si fa ispirare\, finché il suo immaginario non le catapulta in un’altra epoca\, in un passato dove il rumore delle macchine da cucire riempie un luogo di lavoro gestito e popolato da donne\, dove gli uomini hanno piccoli ruoli marginali e il cinema può essere raccontato da un altro punto di vista: quello del costume. Tra solitudini\, passioni\, ansie\, mancanze strazianti e legami indissolubili\, realtà e finzione si compenetrano\, così come la vita delle attrici con quella dei personaggi\, la competizione con la sorellanza\, il visibile con l’invisibile. \nNote di regia\nCome accade quasi sempre per i miei lavori\, che siano Film\, Romanzi o Spettacoli teatrali\, parto da un’esperienza personale\, ricordi di\nvita\, talvolta forti suggestioni e perno visioni trasfigurate come potevano essere le mie Fate e le Magnifiche Presenze. Domina sempre uno spunto autobiografico. E questo film scava nella memoria di quando negli anni ’80 come aiuto regista frequentavo le sartorie di cinema e teatro – Tirelli tra le più celebri – dove incontravo i grandi costumisti e naturalmente registi importanti\, attrici\, attori. Luoghi che mi affascinavano\, sentivo l’incanto di quei santuari laici del bello dove la creatività si declinava con ingegno\, forte laboriosità e dedizione. A quelle stanze animate soprattutto di donne mi sono ispirato per sviluppare l’idea di Diamanti\, un cinema raccontato e “vestito” attraverso le storie di chi quei costumi li inventa\, li disegna\, ne testa i tessuti\, palpa le stoffe\, ricerca ostinatamente i punti di colore perfetti\, le decorazioni\, la mania per i dettagli che contribuiscono all’armonia della confezione finale\, a volte veri capolavori. (Ferzan Ozpetek) \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/diamanti-3/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/Diamanti_3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250204T204500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250204T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240919T152307Z
LAST-MODIFIED:20241002T130807Z
UID:10000183-1738701900-1738710000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL
DESCRIPTION:4 febbraio 2025 _ ore 20.45 \nPeppe Servillo | voce\nPeppe D’Argenzio | sax\nDuilio Galioto | pianoforte e tastiere\nFerruccio Spinetti | contrabbasso\nMimì Ciaramella | batteria \nForte delle sue radici campane\, la Piccola Orchestra Avion Travel attraversa da oltre quarant’anni i mondi sonori di rock\, pop e new wave\, del teatro e della tradizione musicale italiana\, con incursioni nell’emisfero cinematografico. Vincitori nel 1998 a Sanremo del premio della critica e due anni dopo della cinquantesima edizione del Festival con il brano “Sentimento”\, gli Avion Travel hanno incontrato nel loro percorso artisti del calibro di Arto Lindsay\, Paolo Conte\, Fabrizio Bentivoglio\, Elisa\, Caterina Caselli\, Gianna Nannini. \nGrazie alla raffinatezza del progetto\, alla qualità dei musicisti e all’istrionica figura e vocalità di Peppe Servillo\, negli anni si sono ritagliati uno spazio importante nella scena della canzone d’autore italiana\, con una intensa attività live e numerosi dischi all’attivo\, l’ultimo dei quali\, “Privé”\, è un viaggio nel loro mondo più intimo ma anche un commosso omaggio a Fausto Mesolella\, chitarra storica del gruppo nonché musicista\, compositore e arrangiatore di spicco nel panorama italiano. \nph. Fabrizio Iozzo \n  \nCompra il tuo biglietto su Vivaticket
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/piccola-orchestra-avion-travel/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/avion-travel.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250202T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250202T223000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250130T140052Z
LAST-MODIFIED:20250130T161930Z
UID:10000616-1738519200-1738535400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:L'ABBAGLIO
DESCRIPTION:Sabato 1 e domenica 2 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nL’ABBAGLIO\nItalia\, 2024\, 131’\ndi Roberto Andò\ncon Toni Servillo\, Salvo Ficarra\, Valentino Picone \n1860. Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia\, e con il suo fedele gruppo di ufficiali\, tra i quali si nota un profilo nuovo\, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani\, Domenico Tricò\, un contadino emigrato al Nord\, e Rosario Spitale\, un illusionista. Sbarcati in Sicilia\, a Marsala\, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico\, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni\, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare\, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini\, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi\, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel\, comandante svizzero dell’esercito regio\, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile\, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente. \nNote di regia\n“L’abbaglio” è ispirato a una vicenda storica reale\, debitamente rielaborata dalla fantasia.\nSi svolge nel 1860 e segue\, in modo sintetico\, gli accadimenti della spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi. Si parte dal grande raduno di Quarto dove convennero da tutte le regioni d’Italia giovani idealisti e patrioti e si arriva in Sicilia\, a Marsala\, dove avvenne lo sbarco\, e iniziò lo scontro con l’esercito borbonico. Nonostante l’avvio travolgente dei primi combattimenti – vedi l’insperata vittoria di Calatafimi – il problema con cui si trovò subito a fare i conti Garibaldi fu la disparità numerica delle forze in campo e la conseguente difficoltà a far breccia nella difesa di Palermo\, ben presidiata dalle truppe nemiche. Ma il Generale era uno stratega dell’improvvisazione\, allenato alle avventurose imprese combattute in America del sud. E mise in atto una geniale diversione. Servendosi di uno dei suoi uomini migliori\, un palermitano\, il colonnello Vincenzo Giordano Orsini\, Garibaldi radunò una colonna formata da feriti e da un manipolo di militi raccogliticci\, cui fu affidato il delicatissimo compito di far credere all’esercito dei Borboni\, guidato dal tenente-colonnello svizzero Jean Luc Von Mechel\, che i Mille\, e il loro generale\, stessero\nbattendo in ritirata verso l’interno dell’isola. La manovra\, grazie all’abilità di Orsini\, ebbe successo e Garibaldi poté conquistare Palermo. Questa vicenda è rimasta a lungo nell’ombra\, nonostante siano apparsi alcuni saggi storici che ne approfondiscono i dettagli. Suscitò anche l’interesse di Leonardo Sciascia\, che nel 1963 gli dedicò un racconto dal titolo Il silenzio\, rimasto inedito e solo di recente dato alle stampe da Adelphi nella raccolta postuma “Il fuoco nel mare”. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/labbaglio/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/1920x1080.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250201T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250201T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250130T140234Z
LAST-MODIFIED:20250130T140452Z
UID:10000617-1738432800-1738450800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:L'ABBAGLIO
DESCRIPTION:Sabato 1 e domenica 2 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nL’ABBAGLIO\nItalia\, 2024\, 131’\ndi Roberto Andò\ncon Toni Servillo\, Salvo Ficarra\, Valentino Picone \n1860. Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia\, e con il suo fedele gruppo di ufficiali\, tra i quali si nota un profilo nuovo\, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani\, Domenico Tricò\, un contadino emigrato al Nord\, e Rosario Spitale\, un illusionista. Sbarcati in Sicilia\, a Marsala\, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico\, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni\, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare\, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini\, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi\, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel\, comandante svizzero dell’esercito regio\, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile\, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente. \nNote di regia\n“L’abbaglio” è ispirato a una vicenda storica reale\, debitamente rielaborata dalla fantasia.\nSi svolge nel 1860 e segue\, in modo sintetico\, gli accadimenti della spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi. Si parte dal grande raduno di Quarto dove convennero da tutte le regioni d’Italia giovani idealisti e patrioti e si arriva in Sicilia\, a Marsala\, dove avvenne lo sbarco\, e iniziò lo scontro con l’esercito borbonico. Nonostante l’avvio travolgente dei primi combattimenti – vedi l’insperata vittoria di Calatafimi – il problema con cui si trovò subito a fare i conti Garibaldi fu la disparità numerica delle forze in campo e la conseguente difficoltà a far breccia nella difesa di Palermo\, ben presidiata dalle truppe nemiche. Ma il Generale era uno stratega dell’improvvisazione\, allenato alle avventurose imprese combattute in America del sud. E mise in atto una geniale diversione. Servendosi di uno dei suoi uomini migliori\, un palermitano\, il colonnello Vincenzo Giordano Orsini\, Garibaldi radunò una colonna formata da feriti e da un manipolo di militi raccogliticci\, cui fu affidato il delicatissimo compito di far credere all’esercito dei Borboni\, guidato dal tenente-colonnello svizzero Jean Luc Von Mechel\, che i Mille\, e il loro generale\, stessero\nbattendo in ritirata verso l’interno dell’isola. La manovra\, grazie all’abilità di Orsini\, ebbe successo e Garibaldi poté conquistare Palermo. Questa vicenda è rimasta a lungo nell’ombra\, nonostante siano apparsi alcuni saggi storici che ne approfondiscono i dettagli. Suscitò anche l’interesse di Leonardo Sciascia\, che nel 1963 gli dedicò un racconto dal titolo Il silenzio\, rimasto inedito e solo di recente dato alle stampe da Adelphi nella raccolta postuma “Il fuoco nel mare”. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/labbaglio-2/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/1920x1080.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250131T204500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250131T223000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240920T124129Z
LAST-MODIFIED:20250128T111251Z
UID:10000186-1738356300-1738362600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Caterina Guzzanti / Secondo lei
DESCRIPTION:Venerdì 31 gennaio 2025 _ ore 20.45\nAcquista su VIVATICKET \nscritto e diretto da Caterina Guzzanti\ncollaborazione artistica Paola Rota\ncon Caterina Guzzanti e Federico Vigorito\nluci Cristian Zucaro\nscene Eleonora De Leo\neffetti sonori Angelo Elle\ncostumi a cura di Ziamame\nInfinito e Argot produzioni in coproduzione con Teatro Stabile di Bolzano\, in collaborazione con Riccione Teatro e con il contributo di Regione Toscana \nSecondo lei è la narrazione\, dal punto di vista femminile\, delle dinamiche nascoste che regolano i rapporti all’interno di una coppia.\nL’amore\, che dovrebbe essere un luogo sicuro e sano\, diventa un silenzioso campo di battaglia in cui fraintendimenti\, bisogni e necessità si confondono e affondano in un pantano inevitabile di aspettative tradite e promesse sistematicamente rimosse\, imprigionando i due protagonisti in ruoli precisi e precari\, mentre bramano soltanto di essere accettati.\nIl bisogno di realtà\, di trovare una soluzione tangibile alla distanza creatasi tra lui e lei\, irrompe e rimbomba nella loro vita\, ne condiziona prepotentemente i pensieri e le scelte\, lasciandoli sopraffatti da un sentimento di imbarazzo e di inadeguatezza.\nSecondo lei è una storia che invita a riflettere su come la nostra cultura e la società in cui viviamo\, malgrado la strada che ci sembra\, almeno in apparenza\, intrapresa\, continuano a condizionare in modo invalidante sia le donne che gli uomini nelle scelte principali della loro vita così come nelle relazioni\, nei legami più intimi con l’altro e con noi stessi.\nCol suo primo testo e la sua prima regia\, Caterina Guzzanti affronta un tema universale\, su cui il dibattito oggi è più aperto e vivo che mai. \nSecondo lei è una storia sulla crisi tanto del maschio quanto della femmina\, nella quale dolore e ironia convivono nel paradosso della coppia\, in cui ognuno riconoscerà tante storie. \nDurata: 90 minuti
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/secondo-lei/
CATEGORIES:Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/TP_Secondo-Lei_-foto-di-Francesca-Lucidi-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250129T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250129T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250115T135743Z
LAST-MODIFIED:20250115T161357Z
UID:10000551-1738175400-1738193400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:UNA NOTTE A NEW YORK
DESCRIPTION:Mercoledì 29 gennaio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\nCircuito Cinema: Corto Circuito FVG\n \nUNA NOTTE A NEW YORK\nUSA\, 2023\, 100 min\ndi Christy Hall\ncon Dakota Johnson\, Sean Penn\, Marcos A. Gonzalez \nUna notte a New York celebra la forza che si trova in quei rari momenti di pura connessione umana\, anche con la persona più improbabile. Un incontro estemporaneo\, un viaggio in taxi dall’aeroporto a casa\, è l’occasione attraverso cui il film esplora le complessità insite nei segreti che custodiamo\, in particolare quelli nascosti nei nostri telefoni. Parla di verità e illusione\, di come sostituiamo così facilmente l’una con l’altra per sopravvivere. È una riflessione sulla bellissima danza tra dolore e poesia che caratterizza l’esperienza umana. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/una-notte-a-new-york/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/una-notte-a-new-york-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250127T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250127T120000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240925T132337Z
LAST-MODIFIED:20241211T100937Z
UID:10000209-1737968400-1737979200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:La rosa bianca - ContattoTIG
DESCRIPTION:dai 16 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado \ndi Aida Talliente\ncon Aida Talliente e Sandro Fulvio Pivotti\nmusiche Marco Colonna\nproduzione Aria Teatro e Treno della Memoria \ndurata: 60’\nteatro d’attore \nSpettacolo in collaborazione con Libera. Associazioni\, nomi e numeri contro le mafie – coordinamento di Udine \nLa “Rosa Bianca” è il nome scelto da un gruppo di studenti universitari di Monaco\, che dalla primavera del 1942 all’inverno del 1943 iniziarono e portarono avanti con coraggio un percorso di resistenza politica contro il regime nazista. Il gruppo di amici e conoscenti\, ispirati da “libri proibiti” di straordinari scrittori\, organizzarono un’attività sovversiva\, scrivendo e divulgando in diverse città della Germania dei volantini che portavano la voce di una piccola parte del popolo\, quello che non poteva tacere davanti alla violazione dei diritti umani e alla negazione della libertà. Il nucleo principale composto da Hans e Sophie Sholl\, Alexander Schmorell\, Willi Graf\, Christoph Probst e il professor Kurt Huber\, venne scoperto nel febbraio del 43. Tutti e sei i componenti furono arrestati\, processati e ghigliottinati per alto tradimento. Ma il loro messaggio non si esaurì quell’inverno\, fu accolto e portato avanti da altri\, anche in seguito alla loro morte.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-rosa-bianca/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/La-rosa-bianca1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250124T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250124T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250115T135045Z
LAST-MODIFIED:20250115T144017Z
UID:10000550-1737743400-1737761400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:SULLA TERRA LEGGERI
DESCRIPTION:Venerdì 24 gennaio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\nCircuito Cinema: Corto Circuito FVG\n \nSULLA TERRA LEGGERI\nItalia\, 2024\, 94 min\ndi Sara Fgaier\ncon Andrea Renzi\, Sara Serraiocco\, Emilio Francis Scarpa\, Lise Lomi \nGian\, un professore di etnomusicologia sessantacinquenne\, lotta con l’oscurità causata da un’improvvisa amnesia. Perseguitato da frammenti di passato\, che emergono nella sua mente con l’apparenza sgranata di remote immagini d’archivio\, riceve dalla figlia Miriam\, trattata come un’estranea\, un diario da lui scritto a vent’anni. Gian si rende conto che ruota tutto intorno a Leila\, la donna franco-tunisina con cui ha scoperto l’amore nello spazio di una notte su una spiaggia italiana legandosi a lei con una promessa di futuro\, mille volte attesa\, mille volte disattesa. Chi è questa donna che ha avuto una tale importanza nella sua vita? Dov’è adesso? Come è possibile che l’abbia dimenticata? L’indagine risveglia la sua memoria\, lo fa tornare alla scena primaria del film\, quella di un lutto celebrato tra note orientali di tè profumati e dolci a forma di fiori. Attraverso i suoi Sé passati e grazie al profondo amore per la donna\, Gian ha la forza di riscoprirsi padre e di accettarsi vedovo\, affrontando la prova più difficile: accettare di aver perso qualcuno e imparare a ritrovarlo. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/sulla-terra-leggeri/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/sulla-terra-legger-1920x1080-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250121T204500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250121T230000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240919T144410Z
LAST-MODIFIED:20241002T130908Z
UID:10000180-1737492300-1737500400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:MY NAME IS NINA - A portrait of Nina Simone
DESCRIPTION:21 gennaio 2025 _ ore 20.45 \nGraziella Vendramin | voce\, percussioni\nValerio Marchi | voce narrante\nAlessandro Scolz | pianoforte\, tastiere\nRomano Todesco | contrabbasso\nEmanuel Donadelli | batteria \nProduzione Euritmica \nL’anno nuovo si apre con un nuovissimo spettacolo scritto da Valerio Marchi per raccontare con parole\, musica e immagini la vicenda umana ed artistica di una Nina Simone poco conosciuta ai più. \nÈ il ritratto di una donna\, artista e combattente\, tra brani originali e brani scritti da altri autori\, che Nina cantava nei suoi innumerevoli concerti in tutto il mondo\, durante una vita forsennata\, difficile\, piena di sfruttamento\, solitudine e disagio interiore. L’icona del jazz nell’epoca delle battaglie per i diritti civili\, l’artista che aveva scelto di cantare “per la sua gente”\, assumendo posizioni sempre più radicali\, lontane dall’industria musicale mainstream e\, alla fine\, anche dall’America\, in una vita di continue ricerche e trasferimento in giro per il mondo\, viene raccontata da un progetto tutto made in Friuli. \nA dare voce a Eunice Kathleen Waymon – il vero nome della cantante del North Carolina – è infatti una delle vocalist più eclettiche ed espressive della scena jazz regionale\, Graziella Vendramin. Rodata e composta da musicisti di grande esperienza la band – Alessandro Scolz al pianoforte\, Romano Tedesco al contrabbasso\, Emanuel Donadelli alla batteria – che accompagna il ritratto musicale. \nNelle vesti di narratore c’è l’autore Valerio Marchi\, scrittore che ha già realizzato numerosi spettacoli teatrali e pubblicazioni dedicati a grandi personaggi della storia\, compresa una originale biografia su John Coltrane. \nph. Angelo Salvin \n  \nCompra il tuo biglietto su Vivaticket
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/my-name-is-nina-a-portrait-of-nina-simone/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/my-name-is-nina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250119T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250119T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250108T155604Z
LAST-MODIFIED:20250108T155604Z
UID:10000546-1737311400-1737329400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:DIAMANTI
DESCRIPTION:sab 18 e dom 19 gennaio – ore 18.00 e 20.30\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nDIAMANTI\nItalia\, 2024\, 135′\ndi Ferzan Ozpetek\ncon Jasmine Trinca\, Luisa Ranieri\, Stefano Accorsi\, Luca Barbarossa\,\nSara Bosi\, Loredana Cannata\, Geppi Cucciari\, Anna Ferzetti\, Aurora\nGiovinazzo\, Nicole Grimaudo\, Milena Mancini\, Vinicio Marchioni\, Paola\nMinaccioni\, Edoardo Purgatori\, Carmine Recano\, Elena Sofia Ricci\,\nLunetta Savino\, Vanessa Scalera\, Carla Signoris\, Kasia Smutniak\, Mara\nVenier\, Giselda Volodi\, Milena Vukotic \nFerzan Ozpetek torna al cinema con un grande omaggio alle donne e con un cast maestoso. Un regista convoca le sue attrici preferite\, quelle con cui ha lavorato e quelle che ha amato. Vuole fare un film sulle donne ma non svela molto: le osserva\, prende spunto\, si fa ispirare\, finché il suo immaginario non le catapulta in un’altra epoca\, in un passato dove il rumore delle macchine da cucire riempie un luogo di lavoro gestito e popolato da donne\, dove gli uomini hanno piccoli ruoli marginali e il cinema può essere raccontato da un altro punto di vista: quello del costume. Tra solitudini\, passioni\, ansie\, mancanze strazianti e legami indissolubili\, realtà e finzione si compenetrano\, così come la vita delle attrici con quella dei personaggi\, la competizione con la sorellanza\, il visibile con l’invisibile. \nNote di regia\nCome accade quasi sempre per i miei lavori\, che siano Film\, Romanzi o Spettacoli teatrali\, parto da un’esperienza personale\, ricordi di\nvita\, talvolta forti suggestioni e perno visioni trasfigurate come potevano essere le mie Fate e le Magnifiche Presenze. Domina sempre uno spunto autobiografico. E questo film scava nella memoria di quando negli anni ’80 come aiuto regista frequentavo le sartorie di cinema e teatro – Tirelli tra le più celebri – dove incontravo i grandi costumisti e naturalmente registi importanti\, attrici\, attori. Luoghi che mi affascinavano\, sentivo l’incanto di quei santuari laici del bello dove la creatività si declinava con ingegno\, forte laboriosità e dedizione. A quelle stanze animate soprattutto di donne mi sono ispirato per sviluppare l’idea di Diamanti\, un cinema raccontato e “vestito” attraverso le storie di chi quei costumi li inventa\, li disegna\, ne testa i tessuti\, palpa le stoffe\, ricerca ostinatamente i punti di colore perfetti\, le decorazioni\, la mania per i dettagli che contribuiscono all’armonia della confezione finale\, a volte veri capolavori. (Ferzan Ozpetek) \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/diamanti/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/Diamanti_3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250118T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250118T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250108T155704Z
LAST-MODIFIED:20250108T155704Z
UID:10000547-1737225000-1737243000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:DIAMANTI
DESCRIPTION:sab 18 e dom 19 gennaio – ore 18.00 e 20.30\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nDIAMANTI\nItalia\, 2024\, 135′\ndi Ferzan Ozpetek\ncon Jasmine Trinca\, Luisa Ranieri\, Stefano Accorsi\, Luca Barbarossa\,\nSara Bosi\, Loredana Cannata\, Geppi Cucciari\, Anna Ferzetti\, Aurora\nGiovinazzo\, Nicole Grimaudo\, Milena Mancini\, Vinicio Marchioni\, Paola\nMinaccioni\, Edoardo Purgatori\, Carmine Recano\, Elena Sofia Ricci\,\nLunetta Savino\, Vanessa Scalera\, Carla Signoris\, Kasia Smutniak\, Mara\nVenier\, Giselda Volodi\, Milena Vukotic \nFerzan Ozpetek torna al cinema con un grande omaggio alle donne e con un cast maestoso. Un regista convoca le sue attrici preferite\, quelle con cui ha lavorato e quelle che ha amato. Vuole fare un film sulle donne ma non svela molto: le osserva\, prende spunto\, si fa ispirare\, finché il suo immaginario non le catapulta in un’altra epoca\, in un passato dove il rumore delle macchine da cucire riempie un luogo di lavoro gestito e popolato da donne\, dove gli uomini hanno piccoli ruoli marginali e il cinema può essere raccontato da un altro punto di vista: quello del costume. Tra solitudini\, passioni\, ansie\, mancanze strazianti e legami indissolubili\, realtà e finzione si compenetrano\, così come la vita delle attrici con quella dei personaggi\, la competizione con la sorellanza\, il visibile con l’invisibile. \nNote di regia\nCome accade quasi sempre per i miei lavori\, che siano Film\, Romanzi o Spettacoli teatrali\, parto da un’esperienza personale\, ricordi di\nvita\, talvolta forti suggestioni e perno visioni trasfigurate come potevano essere le mie Fate e le Magnifiche Presenze. Domina sempre uno spunto autobiografico. E questo film scava nella memoria di quando negli anni ’80 come aiuto regista frequentavo le sartorie di cinema e teatro – Tirelli tra le più celebri – dove incontravo i grandi costumisti e naturalmente registi importanti\, attrici\, attori. Luoghi che mi affascinavano\, sentivo l’incanto di quei santuari laici del bello dove la creatività si declinava con ingegno\, forte laboriosità e dedizione. A quelle stanze animate soprattutto di donne mi sono ispirato per sviluppare l’idea di Diamanti\, un cinema raccontato e “vestito” attraverso le storie di chi quei costumi li inventa\, li disegna\, ne testa i tessuti\, palpa le stoffe\, ricerca ostinatamente i punti di colore perfetti\, le decorazioni\, la mania per i dettagli che contribuiscono all’armonia della confezione finale\, a volte veri capolavori. (Ferzan Ozpetek) \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/diamanti-2/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/Diamanti_3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250117T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250117T233000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20250113T160317Z
LAST-MODIFIED:20250115T134410Z
UID:10000548-1737138600-1737156600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:LA STANZA ACCANTO
DESCRIPTION:17 gennaio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\nCircuito Cinema: Corto Circuito FVG\n \nLA STANZA ACCANTO\nThe Room Next Door\nUSA\, Spagna\, 2024\, 107’\ndi Pedro Almodóvar\ncon Julianne Moore\, Tilda Swinton\, John Turturro\nLeone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. \nLa storia di una madre imperfetta e di una figlia rancorosa\, separate da un grave malinteso; tra di loro\, un’altra donna\, Ingrid (Julianne Moore)\, amica della madre\, è la custode del loro dolore e della loro amarezza. Martha\, la madre (interpretata da Tilda Swinton)\, è una reporter di guerra e Ingrid è una romanziera autobiografica. Il film affronta la crudeltà infinita della guerra\, i modi molto diversi in cui le due autrici femminili si avvicinano e scrivono della realtà\, della morte\, dell’amicizia e del piacere sessuale come i migliori alleati nella lotta contro l’orrore. Ma evoca anche i dolci risvegli con il cinguettio degli uccelli\, in una casa costruita nel mezzo di una riserva naturale nel New England\, dove le due amiche vivono in una estrema e stranamente amabile situazione. \nNote di regia\n“La stanza accanto” è il mio primo lungometraggio in inglese. La mia insicurezza è scomparsa dopo la prima lettura a tavolino con le attrici\, alle prime indicazioni di regia. La lingua non sarebbe stata un problema\, e non perché io padroneggi l’inglese\, ma perché tutto il\ncast era pronto a venirmi incontro per capirmi e farsi capire.I miei film sono pieni di dialoghi. Tra tutti gli elementi narrativi (tutti importanti e in cui sono coinvolto al 100%)\, sono gli attori a raccontare davvero la storia. In The Room Next Door Tilda Swinton e Julianne Moore sostengono da sole tutto il peso del film e sono incredibili. Sono stato fortunato perché entrambe hanno dato vita a un vero e proprio recital. A volte\, durante le riprese\, sia io che la troupe eravamo sull’orlo delle lacrime. È stato un lavoro molto commovente e benedetto\, in un certo senso. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-stanza-accanto-3/
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/01/The-Room-Next-Door-La-stanza-accanto-4.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250114T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250114T120000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240925T131321Z
LAST-MODIFIED:20241211T101035Z
UID:10000207-1736845200-1736856000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Giungla - ContattoTIG
DESCRIPTION:dagli 11 ai 13 anni – scuola secondaria di I grado \ndi e con Roberto Anglisani\nregia Maria Maglietta\nmusiche Mirto Baliani\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG \ndurata: 60 minuti\nteatro di narrazione \nÉ una sera d’autunno\, piove\, la stazione centrale di Milano è piena di pendolari che tornano a casa dal lavoro. In mezzo alla folla\, come se fossero invisibili si muovono otto… dieci ragazzini stranieri di età diverse. Sono guidati da un uomo con un lungo cappotto\, una finta pelliccia di tigre\, è Sherekhan. Mentre il gruppo si dirige verso l’uscita uno dei ragazzi scappa nei sotterranei della stazione\, si chiama Muli e non vuole più essere costretto sotto la minaccia delle botte a rubare e a mendicare per Sherekhan. \nCon la fuga di Muli si apre la narrazione di Roberto Anglisani e Maria Maglietta\, l’ispirazione parte dal Libro della Giungla di Kipling\, ma la giungla questa volta è la grande stazione centrale\, con i suoi anfratti\, i sottopassaggi bui e umidi\, dentro cui si muove una umanità con regole di convivenza diverse\, dove la legge del più forte è un principio assoluto. Ma in questo contesto “selvaggio”\, Muli riuscirà ad aiutare i suoi amici\, e troverà amici veri che lo aiuteranno a fermare Sherekhan.\nI personaggi del racconto si ispirano ai personaggi del Libro della Giungla: c’è Baloon\, un barbone che vive nei sottopassaggi\, Bagheera la pantera e Sherekhan la tigre. Lo spettacolo vede in scena Roberto Anglisani che riesce a creare magistralmente\, con la forza della parola e del corpo\, un racconto emozionante dove le immagini si snodano come in un film d’avventura. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/giungla-2/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/Giungla.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250113T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250113T120000
DTSTAMP:20260424T195455
CREATED:20240925T125517Z
LAST-MODIFIED:20241211T101044Z
UID:10000204-1736758800-1736769600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Giungla - ContattoTIG
DESCRIPTION:dagli 11 ai 13 anni – scuola secondaria di I grado \ndi e con Roberto Anglisani\nregia Maria Maglietta\nmusiche Mirto Baliani\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG \ndurata: 60 minuti\nteatro di narrazione \nÉ una sera d’autunno\, piove\, la stazione centrale di Milano è piena di pendolari che tornano a casa dal lavoro. In mezzo alla folla\, come se fossero invisibili si muovono otto… dieci ragazzini stranieri di età diverse. Sono guidati da un uomo con un lungo cappotto\, una finta pelliccia di tigre\, è Sherekhan. Mentre il gruppo si dirige verso l’uscita uno dei ragazzi scappa nei sotterranei della stazione\, si chiama Muli e non vuole più essere costretto sotto la minaccia delle botte a rubare e a mendicare per Sherekhan. \nCon la fuga di Muli si apre la narrazione di Roberto Anglisani e Maria Maglietta\, l’ispirazione parte dal Libro della Giungla di Kipling\, ma la giungla questa volta è la grande stazione centrale\, con i suoi anfratti\, i sottopassaggi bui e umidi\, dentro cui si muove una umanità con regole di convivenza diverse\, dove la legge del più forte è un principio assoluto. Ma in questo contesto “selvaggio”\, Muli riuscirà ad aiutare i suoi amici\, e troverà amici veri che lo aiuteranno a fermare Sherekhan.\nI personaggi del racconto si ispirano ai personaggi del Libro della Giungla: c’è Baloon\, un barbone che vive nei sottopassaggi\, Bagheera la pantera e Sherekhan la tigre. Lo spettacolo vede in scena Roberto Anglisani che riesce a creare magistralmente\, con la forza della parola e del corpo\, un racconto emozionante dove le immagini si snodano come in un film d’avventura. \n 
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/giungla/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/Giungla.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR