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SUMMARY:Roubaix\, une lumière - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:GENNAIO 2021\n\nVenerdì  22/01/21: ore 20.00-22.15 PROIEZIONE\nSabato  23/01/21: ore 20.00-22.15 PROIEZIONE\nDomenica  24/01/21: ore 20.00-22.15 PROIEZIONE\nPremio Miglior Film Internazionale\, distribuito in Italia nel 2020. Il riconoscimento verrà conferito dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani il 21 gennaio\, durante la cerimonia di apertura del 32 TRIESTE FILM FESTIVAL \n“Nel cuore della notte di Natale\, il commissario Daoud (Roschdy Zem) vaga per le strade di Roubaix\, cittadina dell’estremo nord della Francia dov’egli si era trasferito con la famiglia ad appena sette anni\, lasciando la nativa Algeria. La scuola dove ha imparato il francese\, il palazzo in cui è cresciuto e il locale in cui era solito andare a bere e ballare nel fine settimana sono ancora lì\, ma ora fanno parte di una città malfamata\, piegata dalla disoccupazione e\, di conseguenza\, da un elevato tasso di criminalità. \n È proprio sul cruento assassinio di un’anziana signora che Daoud è chiamato a indagare. Lo accompagna il novellino Louis Coterell (Antoine Reinartz)\, agente da poco uscito dall’accademia di polizia. I sospetti ricadono presto su Claude (Léa Seydoux) e Marie (Sara Forestier)\, le vicine dell’anziana\, due giovani indigenti\, amanti e tossicodipendenti.\n\n\nAutore della sceneggiatura e regista del thriller è il poliedrico Arnaud Despechin\, uno tra i maggiori cinefili e intellettuali dell’odierna Francia. Dopo “La vie des morts” (1991)\, primo mediometraggio\, presentato a Cannes alla Semaine de la Critique\, dirige “La sentinelle” (1992)\, “Comment je me suis disputé…(ma vie sexuelle)” (1996)\, “Esther Kahn” (2000)\, “I segreti degli uomini” (2003)\, “I re e la regina” (2004)\, “L’aimée” (2007)\, “Racconto di Natale” (2008)\, “Jimmy P.” (2017)\, “I miei giorni più belli” (2015) e “I fantasmi d’Ismael” (2017). \nRicopre il ruolo protagonista Roschdy Zem\, vincitore della Palma d’Oro a Cannes come Miglior Attore per “Days of Glory” (2006). Accanto a lui\, nei panni dell’inesperto agente fresco di accademia\, vi è Antoine Reinartz\, classe 1985\, ricordato soprattutto come il libraio de “Il gioco delle coppie” (2018) di Olivier Assayas.”\necodelcinema.com\n \n\nGenere:Thriller\, Drammatico\nAnno:2019\nRegia:Arnaud Desplechin\nAttori:Roschdy Zem\, Antoine Reinartz\, Sara Forestier\, Léa Seydoux\nPaese:Francia\nDurata:119 min\nDistribuzione:No.Mad Entertainment\nSceneggiatura:Arnaud Desplechin\nFotografia:Irina Lubtchansky\nMontaggio:Laurence Briaud\nMusiche:Grégoire Hetzel\n INGRESSO: 7.90 euro  ACQUISTA\n\n\n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Sasha e il Polo Nord - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:GENNAIO 2021\n\nVenerdì  22/01/21: ore 16.00-18.00 PROIEZIONE\nSabato  23/01/21: ore 16.00-18.00 PROIEZIONE\nDomenica  24/01/21: ore 16.00-18.00 PROIEZIONE\n“Nel 1882 a San Pietroburgo\, l’adolescente Sasha è vissuta nell’adorazione del nonno Oloukine\, un esploratore scomparso mentre cercava di raggiungere il Polo Nord con una nave avanzatissima\, finanziata dallo zar in persona. Proprio quando suo padre vuole forzatamente farla sposare con un uomo che detesta\, Sasha scopre un’importante indizio sulla rotta realmente seguita da suo nonno: contro tutto e tutti\, seguirà il richiamo dell’esplorazione\, scapperà di casa e cercherà una nave per raggiungere il suo destino. \nC’è qualcosa di semplice e trascinante in Sasha e il Polo Nord di Rémi Chayé\, coproduzione franco-danese conosciuta internazionalmente col titolo di Long Way North. L’impatto piacevole è garantito da uno stile grafico indovinato e piacevolissimo: la linea di contorno è usata solo in alcuni dettagli e lineamenti\, per il resto la direzione artistica di Han Jin Kuang Liane-Cho e Slaven Reese si affida a un accostamento netto di cromatismi tenui e gentili.” \nGenere:Animazione\, Avventura\nAnno:2017\nRegia:Rémi Chayé\nPaese:Francia\, Danimarca\nDurata:81 min\nDistribuzione:PFA Films\nSceneggiatura:Claire Paoletti\, Patricia Valeix\nMontaggio:Benjamin Massoubre\nMusiche:Jonathan Morali\nProduzione:Sacrebleu Productions\, Maybe Movies\, 2 Minutes\, France 3 Cinema\, Nørlum\n\n\nINGRESSO: 3.50 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n 
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SUMMARY:Lezioni di Persiano - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:GENNAIO 2021\nGiovedì  14/01/21: ore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE 22.45 PROIEZIONE\nVenerdì  15/01/21: ore 20.30-22.45 PROIEZIONE\nSabato  16/01/21: ore 20.30-22.45 PROIEZIONE\nDomenica  17/01/21: ore 20.30-22.45 PROIEZIONE\nGiovedì 14 alle 20.30 in diretta streaming per #IORESTOINSALA presentazione con Giorgio Viaro\, direttore di Best Movie\n\n“1942. Siamo nella Francia occupata. Gilles viene arrestato da soldati delle SS insieme ad altri ebrei e trasportato in un campo di transito in Germania. Riesce a salvarsi\, giurando alle guardie di non essere ebreo\, ma persiano. Questa bugia lo salva temporaneamente\, ma lo trascina in una missione che potrebbe costargli la vita: insegnare la lingua farsi a Koch\, l’ufficiale responsabile delle cucine del campo\, che sogna di aprire un ristorante in Iran appena la guerra sarà finita. Gilles riesce a sopravvivere grazie ad un trucco ingegnoso: inventa ogni giorno parole immaginarie basandosi sui nomi degli altri prigionieri del campo.”\nAcademytwo\n \nPresentato nella sezione Berlinale Special Gala dell’ultimo Festival di Berlino \nGenere:Drammatico\nAnno:2020\nRegia:Vadim Perelman\nAttori:Nahuel Pérez Biscayart\, Lars Eidinger\, Leonie Benesch\, David Schütter\, Alexander Beyer\, Giuseppe Schillaci\nPaese:Russia\, Germania\nDurata:128 min\nDistribuzione:Academy Two\nSceneggiatura:Ilya Tsofin\nFotografia:Vladislav Opelyants\nMontaggio:Vessela Martschewski\nMusiche:Evgueni Galperine\, Sacha Galperine\nProduzione:Hype Film\, ONE TWO Films\n\nINGRESSO: 7.90 euro  ACQUISTA\n\n\n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Non conosci Papicha - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:GENNAIO 2021\nVenerdì  15/01/21: ore 18.30 PROIEZIONE\nSabato  16/01/21: ore 18.30 PROIEZIONE\nDomenica  17/01/21: ore 18.30 PROIEZIONE\n“Siamo nell’Algeria di fine anni ’90 nel periodo del cosiddetto decennio nero che ha coinvolto la popolazione civile in atti di violenza inenarrabile privandola di molte libertà inclusa quella di sentirsi cittadini\, con conseguenze inevitabili ed evidenti nel presente. È urgente dunque\, quanto immediata\, la volontà della regista\, classe 1978\, di far incontrare il piano della finzione con una realtà che porta il peso dell’oblio e che comunque è sopravvissuta inconsciamente nelle persone della sua generazione. \nDopo una serie di documentari sulla condizione delle donne nelle società maghrebine\, Meddour affida la narrazione del suo primo lungometraggio al personaggio di Nedjma (Lyna Khoudri\, che aveva vinto il premio Orizzonti per la sua interpretazione in Les bienheureux\, altro esordio e altro film sul trauma della guerra civile algerina)\, studentessa di moda che vuole restare nel suo paese\, a differenza dei suoi coetanei\, e diventare stilista nonostante un fondamentalismo esacerbato punisca le donne che non portano l’haik e che non si comportano secondo i dettami – indossare un jeans è visto come sinonimo di nudità.\nLa rivoluzione di Nedjma – soprannominata da alcuni papicha\, bella ragazza – passerà proprio per il simbolo di quella cultura e religione\, il velo appunto\, che si accende di glamour e di un sentimento comune di ribellione. Il legame di sorellanza che unisce Nedjma alle sue amiche non è solo un grido di resilienza contro un sistema o una serie di ingiustizie che colpiscono l’individuo e la collettività – in questo caso l’istituto scolastico: Meddour mette in scena la complessità di un punto di vista provando a non fermarsi davanti a semplici contrasti di genere; i suoi personaggi\, maschili e femminili\, si muovono nel dubbio\, nella possibilità che ciò che fanno o pensano possa in fondo essere sbagliato. \nAffidandosi alla fotografia solida e penetrante di Léo Lefèvre – di grande impatto visivo e prive di eccessi le sequenze notturne – Meddour carica l’immagine cinematografica di dramma e tensione concentrandosi spesso sul volto della sua protagonista con primi piani che lasciano fuori campo o fuori fuoco gli aspetti più crudi della vicenda.”\nSENTIERI SELVAGGI \n\n\ngenere: Drammatico\nAnno: 2019\nRegia: Mounia Meddour\nAttori: Lyna Khoudri\, Shirine Boutella\, Amira Hilda Douaouda\, Yasin Houicha\, Zahra Manel Doumandji\, Marwan Zeghbib\, Aida Ghechoud\, Nadia Kaci\nPaese: Francia\, Algeria\nDurata:105 min\nDistribuzione:Teodora Film\nSceneggiatura:Mounia Meddour\nFotografia:Léo Lefèvre\nMontaggio:Damien Keyeux\nMusiche:Robin Coudert\nProduzione:The Ink Connection\, High Sea Production & Tayda Film\n\n\n\nINGRESSO: 7.90 euro  ACQUISTA\n\n\n\n\n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Un gatto a Parigi - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:GENNAIO 2021\nMartedì  05/01/21: ore 16.00-18.00 PROIEZIONE\nMercoledì  06/01/21: ore 16.00-18.00 PROIEZIONE \nSabato  09/01/21: ore 16.00-18.00 PROIEZIONE\nDomenica  10/01/21: ore 16.00-18.00 PROIEZIONE \n“Il gatto Dino ha una doppia vita. Di giorno vive con la piccola Zoé\, figlia unica di Jeanne\, capitano di polizia. Di notte invece sale sui tetti di Parigi con Nico\, un ladro abile e di buon cuore. Zoé ha smesso di parlare da quando suo padre\, poliziotto come la moglie Jeanne\, è stato ucciso da un noto criminale\, Victor Costa. Jeanne è totalmente votata al lavoro e non dedica molto tempo alla figlia: è impegnata a organizzare la sorveglianza del Colosso di Nairobi\, una preziosa statua presa di mira da Victor Costa. Dino\, di ritorno dai suoi giri notturni\, porta spesso a Zoé dei doni: un giorno le porta un braccialetto che l’assistente di Jeanne\, Lucas\, riconosce come parte del bottino di una rapina. Qualche sera dopo\, Zoé decide di seguire di nascosto il suo gatto. Incappa così nella gang di Victor Costa\, e scopre che Claudine\, la sua fidata baby-sitter\, fa parte della banda.”\ncomingsoon.it\n \nGenere:Animazione\nAnno:2010\nRegia:Jean-Loup Felicioli\, Alain Gagnol\nPaese:Francia\, Svizzera\, Belgio\, Olanda\nDurata:64 min\nDistribuzione:P.F.A. Films\nSceneggiatura:Alain Gagnol\nMontaggio:Hervé Guichard\nMusiche:Serge Besset\nProduzione:Folimage\, Digit Anima\, France 3 Cinéma\n  \nINGRESSO: 2.50 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n 
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SUMMARY:Padrenostro - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:GENNAIO 2021\nMartedì  05/01/21: ore 20.00-22.30 PROIEZIONE\nMercoledì  06/01/21: ore 20.00-22.30 PROIEZIONE\n \nSabato 09/01/21: ore 20.00-22.30 PROIEZIONE\nDomenica 10/01/21: ore 20.00-22.30 PROIEZIONE \nPresentato in Concorso al Festival di Venezia 2020.\nCoppa Volpi a Pierfrancesco Favino per il Migliore Attore al Festival di Venezia 2020. \n“Una pagina fra le più cupe della nostra storia recente\, quella del terrorismo degli anni ’70\, raccontata per la prima volta senza l’ossessione del realismo e della fedeltà scrupolosa ai fatti. Il punto di vista scelto da Claudio Noce è quello di un bambino di 10 anni\, una visione sempre più favolistica\, un’estate che coincide\, oltre che con l’attentato che ferì il padre vicequestore\, anche con la scoperta dell’amicizia e dello stesso rapporto con padre. Il racconto si ispira quanto visse veramente Noce con la sua famiglia\, vicenda raccontata con grande sensibilità e originalità\, per dar voce finalmente anche alla generazione dei figli.”\n(Mauro Donzelli – Comingsoon.it)\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2020\nRegia:Claudio Noce\nAttori:Pierfrancesco Favino\, Barbara Ronchi\, Mattia Garaci\, Francesco Gheghi\nPaese:Italia\nDurata:122 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Claudio Noce\, Enrico Audenino\nFotografia:Michele D’Attanasio\nMontaggio:Giogiò Franchini\nMusiche:Mattia Carratello\, Stefano Ratchev\nProduzione:Lungta Film\, PKO Cinema & Co\, Tendercapital Productions in collaborazione con Vision Distribution e con il sostegno della Calabria Film Commission\n  \n\n\nINGRESSO: 4.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n 
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SUMMARY:Nomad - In cammino con Bruce Chatwin - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020 Gennaio 2021\nGiovedì  31/12/20: ore 20.30 PROIEZIONE\nVenerdì  01/01/21: ore 20.30-22.30 PROIEZIONE\nSabato 02/01/21: ore 20.30-22.30 PROIEZIONE\nDomenica 03/01/21: ore 20.30-22.30 PROIEZIONE \n“Nomad – In cammino con Bruce Chatwin\, film diretto da Werner Herzog\, è un documentario sullo scrittore e viaggiatore Bruce Chatwin\, grande amico del regista e morto di AIDS all’apice della sua carriera nel 1989. Sul letto di morte l’intellettuale mandò a chiamare il cineasta e\, dopo aver discusso del suo ultimo film\, “Wodaabe – I pastori del sole”\, gli donò il suo zaino\, simbolo delle sue esplorazioni intorno al mondo. Sono passati ben trent’anni da quel giorno e con alle spalle il regalo di addio dell’amico\, Herzog intraprende un viaggio per ripercorrere le sue orme\, ritornando nei luoghi da lui visitati e raccontati nei suoi romanzi. Amici\, ma anche l’uno l’influenza dell’altro: le opere prime di Hezog sono state un punto di partenza per la stesura di molti testi di Chatwin\, mentre i romanzi del letterato hanno ispirato alcuni film herzoghiani\, ne è un esempio “Cobra Verde”\, tratto dal romanzo “Il viceré di Ouidah”. Non solo un sodalizio artistico ha legato i due\, ma anche una comune passione per la vita nomade e il desiderio di sapere\, conoscere ed esplorare. Una narrazione in pieno stile Herzog\, quella del film\, che in otto capitoli ripercorre i luoghi della vita di Chatwin e incontra gli amici\, la moglie Elizabeth e il suo biografo\, Nicholas Shakespeare. Un percorso che intreccia l’arte con la sfera personale per consegnare il ritratto dell’uomo che ha reinventato la letteratura di viaggio nel Novecento. Si va dalla Patagonia alle Black Mountains in Galles\, fino all’arido Outback australiano\, mentre la voce dello stesso Herzog racconta i paesaggi mostrati\, spesso con le parole dello stesso Chatwin\, leggendo estratti dei suoi scritti. L’interesse dello scrittore per la vita nomade viene da un’ossessione\, data dall’irrequietezza e provocata dal terrore di restare troppo tempo fermi. A questo desiderio di divenire e di movimento si accompagna la passione per le terre perdute\, i luoghi ai margini del mondo e un’inesauribile indagine sul bisogno dell’uomo di vagare sin dalla sua venuta al mondo. “Uno scrittore unico\, che ha trasformato racconti mitici in viaggi della mente”\, è così che Herzog ricorda l’amico\, rivelando l’intento di non realizzare un biopic tradizionale\, ma qualcosa che fosse ispirato a Bruce stesso e narrato come solo il regista utopista sa fare.”\ncomingsoon.it\n \nGenere:Documentario\nAnno:2019\nRegia:Werner Herzog\nPaese:USA\nDurata:85 min\nDistribuzione:Feltrinelli Real Cinema e Wanted Cinema\nSceneggiatura:Werner Herzog\nFotografia:Louis Caulfield\, Mike Paterson\nMontaggio:Marco Capalbo\nMusiche:Ernst Reijseger\nProduzione:BBC Studios\n\n\nINGRESSO: 7.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Dreambuilders - La fabbrica dei sogni - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020 Gennaio 2021\nGiovedì  31/12/20: ore 16.30-18.30 PROIEZIONE\nVenerdì  01/01/21: ore 16.30-18.30 PROIEZIONE\nSabato 02/01/21: ore 16.30-18.30 PROIEZIONE\nDomenica 03/01/21: ore 16.30-18.30 PROIEZIONE \n“Dreambuilders – La fabbrica dei sogni\, film diretto Kim Hagen Jensen\, è la storia di Minna\, una giovane che vede la sua vita completamente cambiata da un momento all’altro. Quando suo padre decide di chiedere alla sua nuova fidanzata di trasferirsi a vivere insieme nella loro casa\, Minna non immagina che dovrà fare i conti con la perfida figlia della donna. La sua “sorellastra”\, non solo è perfida con lei\, ma arriva al punto di terrorizzarla.\nQuando Minna trova un modo per accedere al mondo onirico e interferire con i sogni della sorellastra\, pensa di aver finalmente risolto il suo problema. Ma la ragazza ancora non sa che intromettersi ne sogni altrui a volte può portare a conseguenze disastrose.” \nGenere:Animazione\, Avventura\nAnno:2020\nRegia:Kim Hagen Jensen\nPaese:Danimarca\nDurata:81 min\nDistribuzione:BIM Distribuzione\nProduzione:First Lady Film\n\n\nINGRESSO: 4.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n 
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SUMMARY:We Are The Thousand - L’incredibile storia di Rockin’1000 - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020\nGiovedì  31/12/20: ore 22.00 DIRETTA STREAMING CON I PROTAGONISTI DEL FILM\n \nGiovedì 31 dicembre alle ore 22.00 ospiti in streaming la regista Anita Rivaroli e il protagonista Fabio Zaffagnini. \n“26 luglio 2014. Cesena. 1000 musicisti provenienti da tutta Italia si ritrovano per suonare “Learn to Fly” dei Foo Fighters con l’obiettivo di convincere Dave Grohl a fare un concerto in città. Il video dell’evento raggiunge oltre 45 milioni di views su YouTube\, e i Rockin’1000 realizzano il loro sogno: i Foo Fighters decidono di venire suonare a Cesena! In realtà questo è solo l’inizio dell’avventura dei 1000\, che sono a tutti gli effetti la rock band più grande del mondo e che continuano ad esibirsi in formazioni sempre più numerose. Rockin’1000 – We Are The Thousand: la più grande rock band del mondo racconta una storia unica ed irripetibile\, che ha cambiato la vita di molte persone. Per sempre.”\n  \nGenere: Documentario\nAnno:2020\nRegia:Anita Rivaroli\nPaese:Italia\nDurata:78 min\nDistribuzione:I Wonder Pictures\nFotografia:Pasquale Remia\nMontaggio:Roberto Di Tanna\nMusiche:Giorgio Giampà\nProduzione:Indyca in collaborazione con Rockin’1000 e New Lanark Film & Music\, sostenuto dalla Film Commission Emilia Romagna e dal Piemonte Doc film Fund\n\n\nINGRESSO: 7.99 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n 
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SUMMARY:Mi chiamo Altan e faccio vignette - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020\nI FILM DI NATALE\n\nLunedi 28/12/20: ore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE ore 22.30 PROIEZIONE\n \nLunedì 28 dicembre alle ore 20.30 introduzione in diretta streaming con con FRANCESCO TULLIO ALTAN\, MAKKOX ed il regista STEFANO CONSIGLIO. Moderano MICHELE SERRA e GIANLUCA FARINELLI. \nA RIVEDERCI IN SALA \ntutti gli spettatori che acquisteranno un biglietto su #iorestoinSALA dal 25 dicembre al 1 gennaio 2021\, potranno acquistare un biglietto a 3 euro per qualsiasi film e qualsiasi giorno alla ripresa delle proiezioni in presenza \n“Come racconta Stefano Consiglio\, l’idea di Mi chiamo Altan e faccio vignette nasce proprio a Torino da un incontro con Altan stesso. Dopo aver accettato a malincuore di partecipare al film\, pare che il vignettista si sia immediatamente pentito e abbia esclamato: “Oh Dio\, in che cosa mi sono cacciato.” Lo spirito irriverente di Altan permea un film che alterna un ritratto dell’autore\, mostrato nella sua quotidianità della casa di campagna di Aquileia\, ereditata dal nonno\, dove il vignettista vive insieme alla moglie Mara\, conosciuta in Brasile\, alla cronaca della sua carriera. Largo spazio viene dedicato alle vignette e ai personaggi creati da Altan\, ma anche alle graphic novel in cui il disegnatore rivela uno spirito completamente diverso. L’elemento più originale è\, però\, rappresentato dalle sue vignette drammatizzate con l’aiuto di Stefania Sandrelli e Paolo Rossi e Angela Finocchiaro\, irresistibili nella versione in carne ed ossa di Ugo e Luisa.\nLA POETICA DELL’UOMO COMUNE\n“Altan non va in televisione. Non rilascia interviste con piacere e non ama parlare di sé” svela il regista Stefano Consiglio\, eppure Mi chiamo Altan e faccio vignette raccoglie una gustosa ricostruzione degli esordi della carriera di Altan\, dagli studi di architettura (“ero consapevole che nella vita non avrei mai fatto l’architetto e passavo tutto il tempo a disegnare\, ma ho anche dato 29 esami”) all’avventura in Brasile\, da dove farà ritorno con una moglie e una figlia. Foto in bianco e nero e materiali di repertorio ci aiutano a ricostruire lo spirito avventuroso del disegnatore\, che viene inviato in Brasile a seguito della Rai pur senza avere alcuna competenza\, a detta sua. Là dove non arriva Altan stesso ci pensano gli amici storici Paolo Rumiz\, Michele Serra e Stefano Benni a raccontare gustosi aneddoti\, mentre la moglie Mara svela un inedito lato romantico del riservato artista che ha saputo e sa raccontare il mondo con lucidità e dolcezza.\nAlla base dell’arte di Altan vi sono concetti fondamentali come la stonatura\, il ribaltamento del punto di vista e la “poetica della finestrina”. Il risultato sono battute fulminanti messe in bocca a personaggi comuni e scambi quali “Poteva andare anche peggio.” / “No.” Oppure: “Gli italiani sono troppo individualisti\, Gaetà!” / “E chi se ne frega\, cazzi loro”. Un linguaggio vicino al sentire dell’italiano medio proprio perché Altan è distante dai salotti borghesi e ammette di documentarsi attraverso le fonti di tutti: giornali\, radio\, tv o magari il panettiere di fiducia. “Questo mi dà la sicurezza che tutti sappiano di cosa sto parlando: abbiamo le stesse informazioni”. All’apice di questo processo sta Cipputi\, l’operaio definito dagli estimatori “archeologia del vero”\, “emblema dell’etica del lavoro e della dignità umana” o come sostiene Vittorio Foa “simbolo di chi lavora bene”.\nALTAN\, CINICO GENTILE\nSe le graphic novel rappresentano il lato più maturo e dark di Altan\, la sua natura giocosa e tenera si riversa nella Pimpa\, il celebre bracco a pois rossi nato quasi per caso da un momento giocoso tra Altan e la figlia che\, all’epoca\, aveva due anni. “Non era bella come adesso\, oggi è molto più carina\, in questi 47 anni si è evoluta” svela Altan che\, grazie a questo personaggio ha avuto e ha occasione tutt’ora di lavorare a stretto contatto coi bambini sfoderando tutta la pazienza e la disponibilità che non sembra avere nei confronti degli adulti\, soprattutto di coloro che lo costringono a stare davanti a un obiettivo. “Ai bambini non interessa che sono l’autore\, mi dicono ‘Come la fai bene’. È come se la copiassi da qualche parte\, ma meglio” racconta lui. “E’ questo ciò che amo dei bambini. Di recente ho fatto un incontro e quando i giornalisti hanno chiesto a un bambino cosa ne pensasse di me lui ha risposto ‘E’ l’autore\, ma è gentile”. \nRegia di Stefano Consiglio.\ncon Stefania Sandrelli\, Angela Finocchiaro\, Paolo Rossi\, Stefano Benni\, Gérard Zingg.\nGenere Documentario\nItalia\, 2019\,\ndurata 74 minuti. \nINGRESSO: 3.90 euro ACQUISTA\n\n\n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Il concorso - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020\nI FILM DI NATALE\n\nVenerdì  25/12/20:ore 20.30 – 22-30 PROIEZIONE\nSabato 26/12/20: ore 16.30 – 18-30 PROIEZIONE\nDomenica 27/12/20: ore 20.30 – 22-30 PROIEZIONE \nI BIGLIETTI POSSO ESSERE ACQUISTATI SOLO A PARTIRE DAL 25/12/20\nA RIVEDERCI IN SALA \n tutti gli spettatori che acquisteranno un biglietto su #iorestoinSALA dal 25 dicembre al 1 gennaio 2021\, potranno acquistare un biglietto a 3 euro per qualsiasi film e qualsiasi giorno alla ripresa delle proiezioni in presenza \n“… 1970. In Inghilterra si preparava il famoso evento di Miss Mondo\, mentre per le strade di Londra prendeva corpo il movimento per la liberazione delle donne che gridava le proprie idee di uguaglianza e libertà\, battendosi contro la mercificazione del corpo femminile. \nIspirato a un fatto realmente accaduto\, Il concorso racconta l’impresa rivoluzionaria di alcune donne che hanno occupato il Royal Albert Hall in occasione del grande evento seguito in diretta mondiale\, alzandosi tra il pubblico per sabotare l’evento responsabile di celebrare la donna come oggetto e ornamento\, piuttosto che come essere pensante e indipendente. Alternando i toni della commedia e del dramma\, Lowthorpe dà il giusto spazio a ogni personaggio. Keira Knightley appare perfettamente in parte nei panni di una giovane accademica\, madre e moglie\, che rivede i suoi ideali nel momento in cui si avvicina per caso al movimento per la liberazione delle donne. Diventa attivista e devota alla causa stravolgendo la sua tranquilla quotidianità borghese in nome del cambiamento. \nGugu Mbatha-Raw invece è Miss Grenada\, una delle concorrenti di Miss Mondo\, dall’altra parte della barricata ma con intelligenza e consapevolezza. Il suo confronto con il personaggio della Knightley è interessante e spinge a diversi spunti di riflessione\, poiché per lei partecipare a quel concorso è un modo per ispirare le nuove generazioni del suo paese non particolarmente ricco di opportunità. \nLa regista rispetta i diversi punti di vista senza giudicare e Il concorso risulta un film di intrattenimento\, leggero\, ironico\, ma nello stesso tempo utile a comprendere un periodo storico pieno di rabbia e di rivoluzioni culturali\, all’ombra della guerra del Vietnam e della ribellione del mondo femminile. \nIl film procede con ritmo dinamico e la sceneggiatura è ricca di confronti verbali brillanti. Il cast è scelto con cura e la regia attenta alle varie sfumature di una storia che si presta a varie chiavi di lettura. La politica è onnipresente ma con eleganza e funzionalità\, mentre si analizza il concetto di bellezza\, di parità tra i sessi e l’emancipazione della donna. \nUn piccolo gioiello Il concorso (Misbehaviour)\, produzione inglese accompagnata da una colonna sonora accattivante e spassosa che anticipa i colorati\, contestati e trasgressivi anni 70 con stile ed energia.” \nGenere:Drammatico\, Storico\nAnno:2020\nRegia:Philippa Lowthorpe\nAttori:Keira Knightley\, Gugu Mbatha-Raw\, Emma Corrin\, Jessie Buckley\, Keeley Hawes\, Suki Waterhouse\, Rhys Ifans\, Greg Kinnear\, Lesley Manville\, Phyllis Logan\, Charlotte Spencer\nPaese:Gran Bretagna\nDistribuzione:BIM Distribuzione\nSceneggiatura:Gaby Chiappe\, Rebecca Frayn\nFotografia:Zac Nicholson\nMontaggio:Úna Ní Dhonghaíle\nMusiche:Dickon Hinchliffe\nProduzione:Pathe UK\, Left Bank Pictures\n\n\nINGRESSO: 7.90 euro ACQUISTA\n\n\n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:La famosa invasione degli orsi in Sicilia – SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020\nI FILM DI NATALE\n \nA RIVEDERCI IN SALA\ntutti gli spettatori che acquisteranno un biglietto su #iorestoinSALA dal 25 dicembre al 1 gennaio 2021\, potranno acquistare un biglietto a 3 euro per qualsiasi film e qualsiasi giorno alla ripresa delle proiezioni in presenza\n\nVenerdì  25/12/20:ore 16.30-18.30 PROIEZIONE\nDomenica 27/12/20: ore 16.30-18.30 PROIEZIONE \n“Tonio\, figlio del re degli orsi\, viene rapito dai cacciatori nelle montagne della Sicilia. In seguito a un rigoroso inverno che minaccia una grande carestia\, il re decide di invadere la piana dove vivono gli uomini. Con l’aiuto del suo esercito e di un mago\, riesce a vincere e a ritrovare Tonio. Ben presto\, però\, si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini. \nDino Buzzati\, uno dei più importanti autori della letteratura italiana del Novecento\, scrisse e disegnò «La famosa invasione degli orsi in Sicilia» in qualità di zio per intrattenere le nipoti pubblicandola tra il gennaio e l’aprile 1945 sul Corriere della Sera fino a quando il quotidiano dovette sospendere le pubblicazioni in seguito alla Liberazione e la storia rimase incompleta. L’autore la rivide\, la completò e la pubblicò nello stesso anno. \nChi avrà la fortuna (e il piacere) di assistere a questa versione del testo portata sul grande schermo da Lorenzo Mattotti potrà legittimamente chiedersi perché ci siano voluti 74 anni (e sei di lavorazione) perché ciò accadesse. \nLa risposta sta nel fatto che è sempre sembrata un’operazione difficile trasporre le opere di Buzzati al cinema. Le sue atmosfere\, la sua capacità di trasformare il quotidiano in metafora\, il suo pessimismo della ragione che si alimentava anche di dimensioni ‘altre’ sembravano costituire un ostacolo insormontabile. Il deserto dei tartari fece numerosi passaggi di mano in mano prima di approdare a Zurlini e diventare l’unico film davvero avvicinabile all’estetica e all’etica buzzatiane. \nMattotti riesce a bissare l’impresa perché nella sua libera reinterpretazioe di artista qual è si legge un profondo rispetto per l’opera del Maestro. Quelle montagne che salgono aguzze\, quei quadri appesi alle pareti del palazzo reale sono omaggi diretti alla pittura buzzatiana il quale\, non dimentichiamolo\, è stato l’autore di «Poema a fumetti» da lui completamente illustrato.”\nmymovies.it\n \nGenere:Animazione\nAnno:2019\nRegia:Lorenzo Mattotti\nAttori:Linda Caridi\, Toni Servillo\, Antonio Albanese\, Andrea Camilleri\nPaese:Francia\, Italia\nDurata:82 min\nDistribuzione:BIM Distribuzione\nSceneggiatura:Lorenzo Mattotti\, Thomas Bidegain\, Jean-Luc Fromental\nMontaggio:Nassim Gordji Tehrani\, Sophie Reine\nMusiche:René Aubry\nProduzione:France 3 Cinéma\, Indigo Film\, Prima Linea Productions\n\nINGRESSO: 3.50 euro ACQUISTA\n\n\n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:FAMILY ROMANCE\, LLC - DOCUMENTARIO - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020\nI FILM DI NATALE\n\nSabato 26/12/20: ore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE ore 22.30 PROIEZIONE\n \nSabato 26 dicembre alle ore 20.30 introduzione in diretta streaming  con Werner Herzog e Andrea Romeo \nA RIVEDERCI IN SALA \ntutti gli spettatori che acquisteranno un biglietto su #iorestoinSALA dal 25 dicembre al 1 gennaio 2021\, potranno acquistare un biglietto a 3 euro per qualsiasi film e qualsiasi giorno alla ripresa delle proiezioni in presenza \n“Family romance mostra allo spettatore gli effetti negativi della deriva tecnologica e affettiva che stiamo vivendo. Non a caso infatti il film è ambientato in Giappone\, uno dei paesi al mondo più lacerato dalle sue contraddizioni interne: estremamente legato alle sue tradizioni e il paese è al contempo ossessionato dal progresso scientifico e da tutte quelle tecnologie che possano migliorare lo stile di vita dei suoi abitanti.  Questa contraddizione interna emerge in Family Romance\, provocando un cortocircuito nella mente dello spettatore e in quella dei protagonisti che non riescono più a distinguere la realtà dalla finzione. \nL’eccessivo bisogno di affetto da parte dei personaggi e la loro incapacità di creare dei legami reali in un mondo votato all’apparenza crea in loro un senso di alienazione. Tutto questo non fa che renderli sempre più tristi\, soli e frustrati. Così il loro aiuto arriva l’agenzia che sfrutta la solitudine di queste persone per trarne guadagno\, grazie al commercio di falsi familiari. La telecamera di Herzog ci trasporta in questo paese inquietante e ultramoderno fra pesci robotici\, oracoli meccanici\, pomposi funerali e false streghe. E mentre osserviamo lo splendore del Sol Levante\, ci rendiamo conto che in fondo Black Mirror non è una serie così distopica. \nFamily Romance\, teoricamente\, rientra nel genere del documentario\, ma come accade in ogni film di Werner Herzog\, realtà e finzione sono a stretto contatto. La pellicola si contraddistingue per una vena narrativa molto forte che delinea un vero e proprio intreccio di trama. Herzog non si limita a descrivere un fenomeno o una società\, ma ci fa entrare all’interno della psiche dei protagonisti. Il regista compie la precisa scelta stilistica di mostrarci le cause e le conseguenze delle loro azioni. Causa\, azione\, reazione. Non ci sono molte interviste o didascalie: la telecamera bracca le persone come un segugio e non tralascia alcun dettaglio\, anche il più paradossale. Come sempre l’obiettivo è quello di ottenere il massimo naturalismo possibile per raggiungere quella verità estatica che è il cuore del suo cinema: un cinema autentico che descrive l’emozione e la vita\, indagando nel contempo sugli effetti della tecnologia sul nostro tempo.” \nRegia di Werner Herzog.\nGenere Documentario\nUSA\, 2019\,\ndistribuito da I Wonder Pictures. \nINGRESSO: 7.99 euro ACQUISTA \n\n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Villetta con ospiti - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020\nVenerdì  18/12/20: ore 18.30 PROIEZIONE\nSabato 19/12/20: ore 18.30 PROIEZIONE\nDomenica 20/12/20: ore 18.30 PROIEZIONE \n“Ivano De Matteo\, al suo sesto film lungometraggio come regista e sceneggiatore\, scritto ancora una volta con la compagna di vita Valentina Furlan\, sceglie una “commedia noir” per raccontare una storia borghese ambientata nel Nord Est (il film è stato girato a Bassano del Grappa)\, che ruota attorno ai sette peccati capitali\, rappresentati nei 7 personaggi principali. Non siamo però dalle parti di Seven: uno dei modelli a cui si è dichiaratamente ispirato per le atmosfere è infatti Ascensore per il patibolo di Louis Malle\, e in generale ai noir degli anni Cinquanta. De Matteo ha iniziato la carriera come attore\, debuttando in Le amiche del cuore di Michele Placido nel 1992.\nNel 2002 è stato uno dei protagonisti di Velocità massima di Daniele Vicari e del proprio debutto registico con Ultimo stadio. È apparso nel film di Ettore Scola Gente di Roma e in vari originali televisivi\, anche se il suo ruolo più famoso è probabilmente quello di Puma in Romanzo criminale – La serie.\nNel nuovo film Villetta con Ospiti\, collabora per la prima volta in veste di regista con Marco Giallini\, anch’esso sul set di Romanzo criminale nel ruolo del Terribile e con Vinicio Marchioni che nella serie sulla banda della Magliana era Il Freddo. Giallini e Marchioni invece hanno già lavorato insieme anche al cinema nella commedia di Paolo Genovese Tutta colpa di Freud. Nel loro percorso autoriale di sceneggiatori De Matteo e Furlan spesso prendono spunto da quello che succede nella realtà. Stavolta il tema è quello delle armi e della legittima difesa\, partendo\, come ha raccontato in un’intervista a Repubblica\, da un fatto di cronaca: “Ci aveva colpito un fatto efferato accaduto in un contesto perbene e così abbiamo pensato di raccontare con candore e leggerezza una storia cattiva. L’abbiamo ambientata nel Nordest perché nella provincia ricca c’è più l’idea di difendersi\, anche se fatti così succedono ovunque”. \nTra gli attori di questo cast corale\, nel ruolo della matriarca della famiglia protagonista\, c’è la veterana Erica Blanc\, apparsa in innumerevoli pellicole e serie tv fin dagli anni Sessanta\, che ha lavorato recentemente con Giallini in Rocco Schiavone. La sua badante è invece interpretata dalla rumena Cristina Flutur\, Palma d’Oro a Cannes per Oltre le colline di Cristian Mungiu. Nel ruolo di suo figlio c’è il giovane Ioan Tiberiu Dobrica\, che ha all’attivo solo un film girato a Bucarest. Anche la trevigiana Michela Cescon è alla sua prima volta con De Matteo: con Erica Blanc\, che interpreta sua madre\, è apparsa in Cuore sacro e ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’argento per il personaggio della moglie dell’anarchico Giuseppe Pinelli in Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana. È stata Marinella in Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino. E dal momento che il cinema italiano è una gran bella famiglia\, De Matteo farà un’eccezione tornando a recitare nel film d’esordio di Michela Cescon intitolato Occhi blu\, a fianco di Valeria Golino che ha diretto in La vita possibile.”\ncomingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2019\nRegia:Ivano De Matteo\nAttori:Marco Giallini\, Michela Cescon\, Massimiliano Gallo\, Erika Blanc\, Cristina Flutur\, Bebo Storti\, Vinicio Marchioni\, Monica Billiani\, Tiberiu Dobrica\nPaese:Italia\nDurata:88 min\nDistribuzione:Academy Two\nSceneggiatura:Ivano De Matteo\, Valentina Ferlan\nFotografia:Maurizio Calvesi\nMontaggio:Marco Spoletini\nMusiche:Francesco Cerasi\nProduzione:Odeo Drive Con Rai Cinema E Les Films D’ici\n\nINGRESSO: 3.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Le sorelle Macaluso - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020\nVenerdì  18/12/20: ore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE ore 22.30 PROIEZIONE\nSabato 19/12/20: ore 20.30-22.30 PROIEZIONE\nDomenica 20/12/20: ore 20.30-22.30 PROIEZIONE \nVenerdì 18 dicembre alle ore 20.30 introduzione in diretta streaming con con la regista Emma Dante e Federico Pontiggia \n“Una casa. Il tempo che passa. I segni che restano. Questo è Le sorelle Macaluso\, opera seconda di Emma Dante\, presentato in Concorso a Venezia 77. Un film che viene dal teatro e che con lo spazio circoscritto dialoga\, che attraverso quello costruisce e racconta\, che in quello si muove\, passando con convinzione per il cinema. \nUna casa. Secondo le teorie storiche dell’abitare\, lo spazio domestico è definito da una dinamica complessa tra forze centripete e forze centrifughe. Una tensione continua tra l’esteriorità e l’interiorità alle quali\, in linea generale\, si fanno corrispondere – rispettivamente – il maschile e il femminile. Lo spazio abitativo si configura quindi come uno spazio di mediazione in cui la donna è inserita mentre l’uomo ne viene accolto. O come dice Marguerite Duras\, “la casa\, è la casa di famiglia\, serve a mettervi i bambini e gli uomini\, per trattenerli in un posto fatto per loro\, accogliere il loro smarrimento\, distoglierli dallo spirito di avventura\, di fuga\, di cui sono dotati dall’origine dei tempi.” \nMa la casa delle sorelle Macaluso è un’altra cosa\, non è una affare per maschi. È abitata solamente da donne\, uno spazio totalmente femminile (gli uomini ne sono tenuti fuori o tutt’al più fugacemente ospitati\, e con uno scopo preciso) dal quale non si esce mai davvero. Le forze che agiscono nella casa delle sorelle Macaluso sono essenzialmente centripete: da quello spazio si esce poco\, per poco\, raramente o mai\, e necessariamente si è chiamati a tornarci. Lo sanno bene anche i piccioni\, che per anni hanno consentito alle sorelle di mantenersi; piccioni affittati per le cerimonie che\, finito il “lavoro”\, seguono senza esitazioni il tragitto per tornare a casa.  E lì sempre ritornano. Anche diversi anni dopo essere stati “dismessi”\, come attirati da una forza cosmica che non consente loro alternative. \nIl tempo. Sempre. Perché anche il tempo – nella casa e nella vita delle sorelle Macaluso – ha un andamento proprio. È un tempo che scorre\, imprecisato\, quasi incalcolabile\, seguendo una misura più interiore che oggettiva\, più memoriale che reale. Scorre\, ma non muta davvero le cose. Non le riscrive\, non le cambia perché ogni cosa (persone comprese) non solamente ha una propria identità\, ma anche un proprio posto nella casa. Una posizione che è un modo di essere\, non tanto nel mondo\, ma in quel mondo\, che in fondo è l’unico in cui le cose – e le vite – delle sorelle Macaluso hanno un senso. Tutto nella casa si determina e si significa in funzione degli altri elementi che mettono in forma lo spazio. Sugli oggetti\, sui mobili\, sulla chincaglieria\, ma anche sui corpi delle sorelle si deposita una patina che li differenzia in base agli accadimenti  senza mutarne il senso. Come la carta da parati su cui restano indelebili le tracce di una vita\, tutto sta sempre lì\, in qualche modo necessario. \nI segni. Resta lì Antonella\, sempre bambina\, sempre accanto allo specchio a guardare Pinuccia che si mette il rossetto e ad ammirarne la bellezza; resta lì Maria con il suo desiderio represso\, i suoi passi di danza\, il suo corpo nevrile e consumato; restano i piccioni sul tetto\, i piatti del servizio buono anche dopo essere finiti in cocci\, il comó\, le chiavi sempre nello stesso vassoio svuota tasche. Restano le intemperanze di Lia e le sue letture\, ma restano anche il corpo ingombrante di Katia e quello procace di Pinuccia\, mai davvero convinte della possibilità di una reale pulsione verso l’esterno.   \nLe sorelle Macaluso sono un mondo e la loro casa è il teatro in cui quel mondo trova forma e vita. Una sorta di grembo materno dal quale si può uscire solo a patto di uno svuotamento totale. Solo con un trasloco\, una definitiva dipartita\, un bara calata dalla finestra. Guardata – finalmente – da fuori.”\ncineforum.it\n \nLa presentazione è in diretta e rispetta l’orario di inizio spettacolo\, sii puntuale \nRegia: Emma Dante\nItalia\, 2020\, 89′\nSceneggiatura: Elena Stancanelli\, Emma Dante\, Giorgio Vasta (dall’omonima pièce teatrale di Emma Dante)\nFotografia: Gherardo Gossi\nMontaggio: Benni Atria\nCast: Alissa Maria Orlando\, Anita Pomario\, Donatella Finocchiaro\, Eleonora De Luca\, Ileana Rigano\, Laura Giordani\, Maria Rosaria Alati\, Rosalba Bologna\, Serena Barone\, Simona Malato\, Susanna Piraino\, Viola Pusateri\nProduzione: Minimum Fax Media\, Rai CInema\, Rosamont\nDistribuzione: Teodora Film \nINGRESSO: 7.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Gauguin - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020 \n\nVenerdì 11/12/20: ore 18.30-20.30 PROIEZIONE\nSabato 12/12/20: ore 18.30-20.30 PROIEZIONE\nDomenica 13/12/20: ore 18.30-20.30 PROIEZIONE \n“Un film biografico da manuale. Non solo\, un film biografico su un artista da manuale. Uno di quelli avanti con i tempi\, geniale e non compreso dalla sua contemporaneità\, incapace per il suo approccio assoluto nei confronti dell’arte di accettare compromessi\, di farsi ben volere nei salotti bene e godersi i privilegi dati dai mecenati versione fine ‘800. Lui è Gauguin\, che nel film di Edouard Deluc troviamo quarantenne a Parigi. Solo il tempo per farci capire per bene come si differenzi dai suoi amici artisti post impressionisti\, su tutti Degas\, ed eccolo fallire il tentativo di portare con sé la compagna e la nutrita schiera di figli in quella che è passata alla (sua) storia come la “fuga a Tahiti”. \nA un amico pittore rispose così\, spiegando la ragione della sua partenza\, “ho deciso di andare a Tahiti per finire là la mia esistenza. Credo che la mia arte non sia che un germoglio\, e spero di poterla coltivare laggiù per me stesso allo stato primitivo e selvaggio”. Era il 23 marzo 1891\, e dopo 65 giorni dall’imbarco da Marsiglia arrivò a destinazione. \n\nSauvage\, selvaggio. Termine chiave per definire il percorso esistenziale del pittore\, che negli ambienti artistici di Parigi veniva utilizzato per definirlo\, come nel banchetto di saluto degli amici simbolisti\, al Caffè Voltaire. Selvaggia come la sua arte e la sua peregrinazione quasi antropologica\, inseguita per sperimentare in prima persona cultura\, usi\, costumi\, e anche una ragazza\, che diventerà sua musa (e non solo) per una serie di quadri diventati poi celebri: la tredicenne Tehura. Rappresentare il processo creativo di un artista è sempre molto complicato\, sono molto più numerosi i ritratti deludenti di grandi pittori rispetto a quelli convincenti.  \nQuello del pittore è un vero esilio\, un’uscita dal proprio ambiente\, con l’abbandono di famiglia e affetti\, per mettersi a confronto con le proprie capacità\, trovare la propria pittura da uomo libero\, lontano dai codici della convivenza civile europea. Eccolo allora nella giungla\, povero\, malato e non curato. Unico riferimento\, non definiamolo amico\, è un medico che l’aiuta la prima volta che sviene e poi prende a cura la sua sorte\, mettendo a confronto l’artista e lo scienziato\, alieni di pelle bianca e natali francesi nel mezzo della natura selvaggia dall’altra parte del mondo.”\ncomingsoon.it \nRegia di Edouard Deluc.\nUn film con Vincent Cassel\, Tuheï Adams\, Malik Zidi\, Marc Barbé\, Pua-Taï Hikutini\, Pernille Bergendorff\, Scali Delpeyrat\, Samuel Jouy.\nTitolo originale: Gauguin – Voyage de Tahiti.\nGenere Drammatico\, –\nFrancia\, 2017\,\ndurata 102 minuti.\ndistribuito da Draka. \nINGRESSO: 5.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Gli indifferenti - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020 \n\nVenerdì 11/12/20: ore 22.30 PROIEZIONE\nSabato 12/12/20: ore 22.30 PROIEZIONE\nDomenica 13/12/20: ore 22.30 PROIEZIONE \n“Una lieve scossa di assestamento che raggiunge la Capitale per un terremoto in centro Italia sembra scuotere finalmente dal loro torpore anche una ricca famiglia della borghesia romana ormai in declino.  Leonardo Guerra Seràgnoli racconta la famiglia degli Ardengo nel film Gli Indifferenti con protagonisti Valeria Bruni Tedeschi\, Edoardo Pesce\, Vincenzo Crea\, Beatrice Grannò e Giovanna Mezzogiorno. Una produzione Indiana Production e Vision Distribution dal 24 novembre disponibile on demand Su Sky Primafila\, Apple Tv\, Google Play\, Chili\, Rakuten\, Tim Vision\, Infinity\, Miocinema\, Iorestoinsala\, Cg Digital\, The Film Club. \nMariagrazia dopo la morte del marito vive grazie ai prestiti che da tre anni le fa Leo Merumeci\, manager tuttofare e suo amante\, che le permette in questo modo di continuare a fare la vita agiata e mondana alla quale è sempre stata abituata. I figli della donna\, Carla e Michele\, considerano ormai Leo uno di famiglia grazie al quale la prima può coltivare la sua aspirazione di diventare una gamer professionista e il secondo studiare all’estero. Ma proprio al suo ritorno a Roma Michele intuisce che Leo si sta approfittando di sua madre per ottenere a poco prezzo l’unico bene che è rimasto alla sua famiglia: un bellissimo attico. Ma Mariagrazia è troppo innamorata e superficiale per vedere la realtà e soprattutto accorgersi delle morbose attenzioni di Leo nei confronti di Carla. Sarà proprio la ragazza a tentare di far aprire finalmente gli occhi alla madre.”\ncinematographe.it\n \nRegia di Leonardo Guerra Seragnoli.\nUn film con Edoardo Pesce\, Giovanna Mezzogiorno\, Valeria Bruni Tedeschi\, Blu Yoshimi\, Vincenzo Crea.\nGenere Drammatico\,\nItalia\, 2020\,\ndistribuito da Vision Distribution. \nINGRESSO: 7.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n 
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SUMMARY:Nour - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:DICEMBRE 2020\nGiovedì  10/12/20:\nore 18.30 PROIEZIONE\nore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE\nore 22.30 PROIEZIONE \nTRATTO DA UNA STORIA VERA \nGiovedì 10 dicembre\nproiezione speciale \nin occasione della Giornata mondiale dei diritti umani \nAlle 20.30 incontro con \nPietro Bartolo\, Raffaella Lebano e Federico Babini \nIn occasione della Giornata mondiale dei diritti umani del 10 dicembre\, #iorestoinSALA presenta\, solo per quella giornata\, Nour\, l’intenso film di Maurizio Zaccaro presentato al 37° Torino Film Festival e distribuito da Vision Distribution\, sull’impegno e l’azione umanitaria di Pietro Bartolo\, ora europarlamentare ma soprattutto medico di Lampedusa.\nMedico figlio di pescatori\, Bartolo – interpretato nel film da Sergio Castellito –\nha devoluto la propria vita al soccorso dei migranti che sbarcano sull’isola. Il mondo ha conosciuto la sua storia grazie al bellissimo Fuocoammare\, di Gianfranco Rosi. \nRispetto al film di Rosi\, Zaccaro sceglie uno sguardo più intimo\, raccogliendo i ricordi d’infanzia\, il padre pescatore\, la finta estrazione con i biglietti per decidere quale dei sei figli sarebbe andato all’università (su tutti i biglietti il padre aveva scritto il suo nome)\, e tanti altri dettagli del suo crescere e farsi uomo a Lampedusa.\n“Ho vissuto quasi tutta la vita a Lampedusa\, la mia isola\, che mi manca\n tantissimo. Come il mare e la mia famiglia allargata. Guardando il film ho\n ripensato ai miei dubbi\, alle volte in cui\, di fronte al corpo di un bambino morto in mare\, pensavo di non farcela. Quante volte\, in trent’anni\, mi sono chiesto se avrei potuto fare di più. Ma mi è anche sembrato di aver fatto bene e sono orgoglioso”.\nIl film sarà accompagnato\, giovedì 10 dicembre alle ore 20.30\, da un incontro con lo stesso Pietro Bartolo e con Raffaella Lebano di ActionAid Italia.\n Modera\, per #iorestoinSALA\, Federico Babini dello Spazio Alfieri di Firenze. \ncon Sergio Castellitto\, Linda Mresy\, Valeria D’Obici\, Thierry Toscan\, Raffaella Rea.\nGenere Drammatico\, – Italia\, 2019\ndurata 92 minuti.\ndistribuito da Vision Distribution. \nINGRESSO: 4.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n 
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SUMMARY:Sei minuti a mezzanotte - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020 \n\nVenerdì 04/12/20: ore 18.30-20.30 PROIEZIONE\nSabato 05/12/20: ore 18.30-20.30 PROIEZIONE\nDomenica 06/12/20: ore 18.30-20.30 PROIEZIONE \n“Diretto da Andy Goddard e sceneggiato dallo stesso con Eddie Izzard e Celyn Jones\, Sei minuti a mezzanotte racconta la storia di Thomas Miller\, un insegnante di inglese che nell’Inghilterra del 1939 accetta un incarico all’ultimo minuto presso la scuola Augusta Victoria sulla costa meridionale inglese\, dove i nazisti tedeschi di alto rango mandano le loro figlie a studiare. Sotto l’occhio vigile della direttrice\, Miss Rocholl\, e della sua devota assistente Ilse Keller\, le ragazze studiano inglese e apprendono come deve comportarsi una perfetta donna tedesca. Il ritrovamento del corpo senza vita di un ex insegnante di scuola metterà a repentaglio il prestigio dell’istituto e la vita di tutte le persone coinvolte. \nCon la direzione della fotografia di Chris Seager\, le scenografie di Candida Otton\, i costumi di Lucinda Wright e le musiche di Marc Streitenfeld\, Sei minuti a mezzanotte è un thriller d’epoca ispirato alla vera storia dell’Augusta Victoria College\, un’esclusiva scuola femminile dove negli anni Trenta venivano mandate a studiare le giovani tedesche. L’istituto\, che chiuse i battenti all’inizio della Seconda guerra mondiale\, seguiva scrupolosamente i dettami dell’ideologia nazista e le direttive della dittatura hitleriana. Sullo stemma della scuola\, oltre a una bandiera inglese\, compariva anche una svastica\, elemento che ha attirato l’attenzione dell’attore Eddie Izzard. Cresciuto a Bexhill-on-Sea\, la città che ospitava la scuola\, Izzard ha rimuginato per anni su quella svastica presente in alto a destra dello stemma e\, perplesso\, ha incontrato gli storici del posto e il personale del museo locale per saperne di più. Ha così scoperto la storia del college\, dove negli anni Trenta hanno studiato anche la figlioccia di Himmler e la figlia di Von-Ribbentrop\, rimanendo sorpreso di come quasi nessuno ricordasse come un pezzo di storia della Germania nazista fosse stata scritta nell’Inghilterra meridionale.” \nRegia di: Andy Goddard\nAnno: 2020\nPaese: Gran Bretagna\nAttori: Judi Dench\, James D’arcy\, Jim Broadbent\, Eddie Izzard\, Carla Juri\nDurata: 100′\n\n\nINGRESSO: 7.99 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n 
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SUMMARY:The Specials - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nMercoledì  02/12/20: ore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE ore 22.30 PROIEZIONE\nGiovedì  03/12/20: ore 20.30-22.30 PROIEZIONE\nVenerdì 04/12/20: ore 22.30 PROIEZIONE\nSabato 05/12/20: ore 22.30 PROIEZIONE\nDomenica 06/12/20: ore 22.30 PROIEZIONE \nMartedì 2 dicembre alle ore 20.30 introduzione in diretta streaming con ospiti Elio (Elio e le storie tese) e Gianluca Nicoletti (Cervelli diversi). \n“Certe volte i miracoli accadono. Riuscire a conciliare commedia e dramma con un cinema politico dirompente non è solo questione di equilibrio ma di istinto. Quello che hanno l’accoppiata Nakache-Toledano per il modo in cui pongono i personaggi prima della storia\, i loro stati d’animo e il percorso attraverso tante piccole sconfitte e improvvise vittorie. The Specials – Fuori dal comune è il risultato di un lavoro più che ventennale. Tutto comincia quando i die registi lavoravano come supervisori in un campo estivo e hanno incontrato Stéphane Benhamou\, il fondatore dell’associazione “Le silence des justes” (che nel film si trasforma nel personaggio interpretato da Vincent Cassel)\, specializzata nell’accoglienza e integrazione di bambini e adolescenti affetti da autismo. La magia è proprio nella mancanza di scarto tra esperienza vera e finzione. Si potrebbe pensare di assistere a un documentario dove la macchina da presa è nascosta. I punti di vista sono molteplici. Prima di tutto c’è quello dei due protagonisti\, Bruno (Vincent Cassel) e Malik (Reda Kateb)\, il primo ebreo praticante\, l’altro musulmano. Sono amici e a capo di due associazioni\, rispettivamente “La voix des justes” ed “Escale” che si occupano di ragazzi autistici. Non hanno orari\, sono sempre disponibili per ogni emergenza e si fanno aiutare da volontari\, educatori e da ragazzi problematici provenienti dalla periferia a cui offrono una possibilità di riscatto. Poi c’è quello dei medici che collaborano con loro e gli affidano i casi più difficili ma sono sempre in stretto contatto. Inoltre i familiari del ragazzo\, dove emerge soprattutto la disperazione e la speranza della madre di Joseph. Infine quello di due ispettori che stanno facendo un’indagine sulle due associazioni scoprendone le irregolarità rispetto al protocollo del sistema sanitario e che cercano di mettere i due protagonisti con le spalle al muro.”\nSentieri selvaggi \nLa presentazione è in diretta e rispetta l’orario di inizio spettacolo\, sii puntuale \n\n\n\nTitolo originale: \nHors normes\n\n\nConosciuto anche come: \n \n\n\nNazione: \nFrancia\n\n\nAnno: \n2019\n\n\nGenere: \nCommedia\n\n\nDurata: \n114′\n\n\nRegia: \nOlivier Nakache\, Eric Toledano\n\n\nSito ufficiale: \n \n\n\n\n\n\nCast: \nVincent Cassel\, Reda Kateb\, Hélène Vincent\, Bryan Mialoundama\, Alban Ivanov\, Benjamin Lesieur\, Marco Locatelli\, Catherine Mouchet\, Frédéric Pierrot\n\n\nProduzione: \nQuad Productions\, Ten Films\, TF1 Films Production\n\n\nDistribuzione: \nEuropictures\, Lucky Red\n\n\n\nINGRESSO: 7.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Il grande passo - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nVenerdì  27/11/20: ore 18.30\nSabato  28/11/20: ore 18.30\nDomenica  29/11/20: ore 18.30\n \n“Da quando a sei anni\, in una notte d’estate del 1969\, Dario Cavalieri ha visto in diretta le immagini del primo sbarco dell’uomo sulla Luna\, non ha mai smesso di volerci andare. ‘Luna Storta’\, così lo chiamano in paese\, ha dedicato tutta la sua vita a quel sogno impossibile\, perché i sogni\, come gli disse quella notte suo padre prima di scomparire senza dar più notizie di sé\, sono la differenza tra gli esseri umani e gli animali. Mario Cavalieri gestisce con la madre una sonnolenta ferramenta di quartiere a Roma\, fino al giorno in cui la sua svogliatissima esistenza viene sconvolta dallo squillo del telefono. Suo fratello Dario ha causato un incendio ed è finito in prigione. La madre di Dario è morta da anni\, il padre ha detto di non poter venire\, così Mario si ritrova ad essere l’unico parente che può occuparsi di quel fratello che ha visto una sola volta in vita sua. Mario esita\, riflette\, dubita\, poi decide di partire verso il nord. I due fratelli\, tanto simili fisicamente quanto differenti caratterialmente\, si ritroveranno soli di fronte a un’impresa impossibile.”\nFILMUP \n\n\n\nTitolo originale: \nIl grande passo\n\n\nConosciuto anche come: \nThe Big Step\n\n\nNazione: \nItalia\n\n\nAnno: \n2019\n\n\nGenere: \nCommedia\n\n\nDurata: \n96′\n\n\nRegia: \nAntonio Padovan\n\n\nSito ufficiale: \n \n\n\n\n\n\nCast: \nGiuseppe Battiston\, Stefano Fresi\, Camilla Filippi\, Roberto Citran\, Flavio Bucci\, Teco Celio\, Francesco Roder\, Luisa De Santis\, Vitaliano Trevisan\n\n\nProduzione: \nIpotesi Cinema\, Rai Cinema\, Stemal Entertainment\n\n\nDistribuzione: \nTucker Film\, Parthénos\n\n\n\nINGRESSO: 7.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Marie Curie - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nVenerdì  27/11/20: ore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE ore 22.30 PROIEZIONE\nSabato  28/11/20: ore 20.30-22.30 PROIEZIONE\nDomenica  29/11/20: ore 20.30-22.30 PROIEZIONE \nIn occasione della Notte Europea dei Ricercatori\, incontro con prof.ssa Maria Rita Gismondo\, (a capo del laboratorio di microbiologia\, virologia e bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano)\, dott.ssa Gabriella Greison (fisica\, scrittrice\, drammaturga e attrice teatrale\, autrice tra gli altri del volume Sei donne che hanno cambiato il mondo: Le grandi scienziate della fisica del XX secolo per Bollati Boringhieri). \nModera Alessandro Tiberio (Valmyn). \nIntroduce Michele Crocchiola per #iorestoinSALA \n“Marie Curie di Marie Noëlle mette in evidenza\, a sugellare il film e quale effetto sinottico della storia\, almeno due dei suoi temi dominanti. Il primo appartiene alla dualità con la quale la pubblica opinione affronta il tema del genio e del rispetto di quelle capacità\, pur in presenza di (veri o presunti) comportamenti che tradiscano una dubbia moralità. Il secondo è quello della curiosità\, unico stimolo alla ricerca\, all’invenzione e all’immaginazione. Due questioni di non poco conto\, che costituiscono i fondamenti di quell’auspicabile sguardo laico sulle cose\, provando a capire senza mai temere e quindi\, ancora prima\, necessariamente a ragionare.\nPer dare forma a questo assunto che sintetizza i temi della ricerca e della conoscenza\, la regista francese racconta una breve\, ma intensa\, parentesi della vita della scienziata polacca\, naturalizzata francese\, Marie Curie\, moglie di Pierre Curie. La prematura scomparsa del marito portò la studiosa a proseguire da sola il lavoro di ricerca sul radio e sulle sue applicazioni. Premiata con due Nobel\, uno insieme al marito e l’altro per le sue scoperte successive\, la sua fama venne temporaneamente oscurata per avere avuto una relazione\, dopo la morte del marito\, con un Paul Langevine\, suo collega e collaboratore\, ma sposato con figli.\nMarie Noëlle per il suo Marie Curie\, interpretata con sapienza attoriale dalla brava Karolina Gruszka\, sceglie\, a dispetto di ogni attesa\, non di realizzare una pedante biografia che sveli le ragioni delle rigorose scelte che la scienziata avrebbe compiuto in nome della conoscenza\, ma di attraversare con il suo racconto solo quella breve parentesi in cui la solitudine e la mancanza del marito la obbligarono ad una affermazione della propria personalità e delle proprie conoscenze. Tutto a dispetto di un mondo scientifico ad assoluta impronta maschile\, che rifiutava aprioristicamente il tema del femminile coniugato con quello della ricerca e dell’accademia. Ancora oggi\, a distanza di centodieci anni da quando i fatti che riguardavano Marie Curie accadevano\, questa discriminazione è pratica\, sebbene\, non frequente come all’epoca\, ancora troppo frequente\, fermi restando i progressi del mondo globalizzato e del pensiero che ha accompagnato i suoi mutamenti.\nMarie Curie non crea icone e non immobilizza il passato\, ma pur nella sua fotografia appena flou\, nei suoi ricercati controluce e nella sua scenografia d’epoca\, ammantata di quel liberty contemporaneo che fa tanto bella epoque\, diventa un racconto animato da un pacato e meditato rancore\, stemperato dalla storia d’amore che la protagonista ebbe con Langevine. Marie Curie\, diventa quindi nostra contemporanea con i suoi disagi e i suoi tormenti\, con la consapevolezza di un sapere non apprezzato e il desiderio di essere considerata la scienziata dominata dalla curiosità del sapere\, libera da ogni falsa e ridondante ipocrisia.”\nSentieri Selvaggi \n  \nLa presentazione è in diretta e rispetta l’orario di inizio spettacolo\, sii puntuale \n\n\n\n\n\nTitolo originale: \nMarie Curie\n\n\nConosciuto anche come: \nMaria Sklodowska-Curie\n\n\nNazione: \nPolonia\, Germania\, Francia\n\n\nAnno: \n2016\n\n\nGenere: \nDrammatico\, Romantico\n\n\nDurata: \n100′\n\n\nRegia: \nMarie Noelle\n\n\nSito ufficiale: \n \n\n\n\n\n\nCast: \nKarolina Gruszka\, Arieh Worthalter\, Charles Berling\, Izabela Kuna\, Malik Zidi\, André Wilms\, Daniel Olbrychski\, Marie Denarnaud\n\n\nProduzione: \nP’Artisan Filmproduktion\, Pokromski Studio\, Glory Film\, Climax Films\n\n\nDistribuzione: \nValmyn\n\n\n\n  \nINGRESSO: 6.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Sono innamorato di Pippa Bacca - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:Mercoledì  25/11/20: ore 21.00 EVENTO LIVE E PROIEZIONE \n“In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne\, Mercoledì 25 Novembre alle 21.00\, #iorestoinsala e Wanted Zone propongono un evento live in presenza di Riccardo Noury\, portavoce di Amnesty International e Rosalia Pasqualino di Marineo\, sorella di Pippa Bacca\, e il regista Simone Manetti\, cui seguirà la proiezione del film “Sono innamorato di Pippa Bacca”. Due donne\, due artiste in abito da sposa. Un viaggio fino a Gerusalemme attraverso i paesi sconvolti dalle guerre. 6000 km da percorrere in autostop\, per celebrare il matrimonio tra i popoli e dimostrare che dando fiducia al prossimo si riceve solo bene. Questo era l’intento di Pippa Bacca e Silvia Moro quando\, l’8 marzo del 2008\, sono partite da Milano con l’obiettivo di mettere in scena una performance nel segno della pace. Una performance artistica interrotta tragicamente quando sulla strada per Istanbul Pippa Bacca viene stuprata e uccisa.” \nLa presentazione è in diretta e rispetta l’orario di inizio spettacolo\, sii puntuale \n\n\n\nitolo originale: \nSono innamorato di Pippa Bacca\n\n\n\n\n\n\nNazione: \nItalia\n\n\nAnno: \n2019\n\n\nGenere: \nDocumentario\n\n\nDurata: \n76′\n\n\nRegia: \nSimone Manetti\n\n\nSito ufficiale: \n \n\n\n\n\n\nCast: \nElena Manzoni\, Antonietta Pasqualino di Marineo\, Maria Pasqualino di Marineo\, Rosalia Pasqualino di Marineo\, Valeria Pasqualino di Marineo\, Silvia Moro\n\n\nProduzione: \nNacne\n\n\nDistribuzione: \nWanted Cinema\n\n\n\n  \nINGRESSO: 5.00 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Cosa resta della rivoluzione - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nVenerdì  20/11/20: ore 18.30-22.30\nSabato  21/11/20: ore 18.30-22.30\nDomenica  22/11/20: ore 18.30-22.30\n \nAngela è una giovane urbanista convinta\, con più di una ragione\, di essere nata quando gli ideali maturati nel ’68 erano ormai entrati nella stagione del riflusso. In lei però si sono radicati e vorrebbe lavorare per quel ‘mondo migliore’ a cui aspiravano i suoi genitori che invece hanno finito con il separarsi. Sua madre\, Diane\, l’ha lasciata quando era ancora piccola per ritirarsi a vivere in campagna e questo abbandono l’ha marcata profondamente. \nJudith Davis fa il suo esordio dietro la macchina da presa non rinunciando al suo ruolo di attrice e aderendo sia fisicamente che psicologicamente al personaggio di Angela. \nLo fa con i toni della commedia che vuole provocare un pensiero senza per questo pretendere di dare risposte a priori. Perché Angela ha soprattutto domande a cui cerca una risposta in sé e negli altri. Spesso però le riposte non aderiscono a ciò che vorrebbe sentirsi dire e la chiusura a riccio o l’aggressività verbale prendono il sopravvento. \nNon si può essere entusiasti per forza come lei vorrebbe nei confronti della lotta per quelli che dovrebbero essere gli ideali etici anche solo minimi di una società che voglia definirsi civile. Chi la circonda sul piano familiare o ha abbandonato il campo (come la madre) o vive di ricordi (come il padre) o si è arresa a questo mondo ‘libero’ (come lo definisce ironicamente Ken Loach) come la sorella. \nIl bisogno di non vivere solo alla giornata o prevaricando sugli altri (vedi la scena madre del cognato) non cessa però di essere presente in lei anche se troppo spesso\, sentendosi metro e misura di ogni azione\, le impedisce non il compromesso al ribasso ma la più elementare (e anche più difficile da realizzare) capacità di mettersi nei panni altrui. \nINGRESSO: 4.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:Letizia Battaglia - Shooting the Mafia - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nVenerdì  20/11/20: ore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE\nSabato  21/11/20: ore 20.30 PROIEZIONE\nDomenica  22/11/20: ore 20.30 PROIEZIONE\n \nMolto più che una presentazione\, quella di venerdì 20 novembre alle 20.30 si preannuncia essere un pezzo di storia italiana. Si\, perché a presentare il documentario che la ritrae\, LETIZIA BATTAGLIA – SHOOTING THE MAFIA di Kim Longinotto\, ci sarà proprio lei\, la leggendaria Letizia Battaglia! La donna irriverente\, la fotografa di talento che ha sfidato l’autorità maschile\, la cultura e la mafia. Un evento imperdibile targato #iorestoinSALA\, il circuito digitale cui aderiscono più di 50 cinema italiani! \nLa giornalista Elena Ciccarello\, direttrice responsabile Lavialibera\, e Andrea Romeo\, fondatore di I Wonder Pictures (che distribuisce il film in Italia)\, saranno i compagni d’avventura di Letizia in questa presentazione. \nLa presentazione è in diretta e rispetta l’orario di inizio spettacolo\, sii puntuale \nINGRESSO: 6.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla
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SUMMARY:La candidata ideale  - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nSabato 14/11/20: ore 20.00-22.00\nDomenica 14/11/20: ore 20.00-22.00 \nINGRESSO: 5.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n\n\n \n“Maryam è una dottoressa consapevole della responsabilità del proprio ruolo che esercita in un piccolo ospedale in Arabia Saudita. Nonostante la sua professionalità deve lottare quotidianamente contro il pregiudizio diffuso nella società nei confronti delle donne. In famiglia\, anche se ha un padre musicista di ampie vedute\, sono inizialmente le sorelle a frenarne le prospettive per il futuro perché già hanno dovuto subire il precedente dileggio nei confronti della madre\, cantante ora defunta. Quando\, in seguito a una serie di contingenze\, Maryam si ritrova a firmare i documenti per la candidatura alle elezioni per il Consiglio Comunale\, la situazione si fa ancor più complicata. \nLunga è la strada che le donne debbono ancora percorrere in Arabia Saudita ma (appunto) dei passi sono stati compiuti e a contribuirvi è stato proprio quel La bicicletta verde che Haifaa Al Mansour presentò alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2012. A sette anni di distanza le donne possono andare in bicicletta e guidare un’auto anche in assenza di un uomo al loro fianco (cosa inconcepibile all’epoca) e si sono verificate ulteriori aperture. Ma\, si potrebbe dire\, inevitabilmente una parte consistente dell’universo maschile oppone una resistenza che va dal rifiuto totale degli anziani a forme più o meno subdole che hanno comunque l’obiettivo di conservare saldamente i poteri che contano in mano ai maschi.” MYMOVIES \n\n\n\nNazione: \nArabia Saudita\, Germania\n\n\nAnno: \n2019\n\n\nGenere: \nDrammatico\n\n\nDurata: \n101′\n\n\nRegia: \nHaifa Al Mansour\n\n\nSito ufficiale: \n\n\n\n\n\n\nCast: \nMila Alzahrani\, Dhay\, Khalid Abdulrhim\, Shafi Al Harthy\n\n\nProduzione: \nAl Mansour Est. for Audiovisual Media\, Razor Film Produktion GmbH\, Norddeutscher Rundfunk (NDR)\n\n\nDistribuzione: \nMovies Inspired
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SUMMARY:I AM GRETA  - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nSabato 14/11/20: ore 20.30 EVENTO LIVE E PROIEZIONE \nProtagonisti collegati in diretta streaming:\nMario Tozzi (geologo e ricercatore Cnr)\nTommaso Perrone (giornalista\, direttore Lifegate)\nGiovanni Mori (Fridays for Future)\npresentati da Alessandro Giacobbe per #iorestoinsala\nModera l’incontro Eliana Quattrini \nLa presentazione è in diretta e rispetta l’orario di inizio spettacolo\, sii puntuale \nDomenica 15/11/20: ore 20.30 PROIEZIONE \nINGRESSO: 7.99 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n  \n\n\n \nI Am Greta offre un ritratto intimo e personale e segue Greta nella sua ascesa alla ribalta\, riprendendo gli incontri della ragazza con i leader dei governi\, le sue celebri apparizioni pubbliche e le sue proteste globali. Ma descrive anche la sua vita al di fuori di quei momenti visibili sui telegiornali di tutto il mondo\, la sua quotidianità a casa con la famiglia e lo stress causato dai frequenti viaggi. Il film culmina con l’arduo viaggio di due settimane intrapreso da Greta in barca a vela per raggiungere il Summit dell’ONU per il Clima\, a New York City. Oggi\, il suo movimento #FridaysForFuture ha organizzato scioperi per il clima in tutti i continenti tranne che in Antartide. Come ha detto Greta all’ONU\, “Il mondo si sta svegliando e il cambiamento sta arrivando\, che vi piaccia o no”.
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SUMMARY:In un futuro aprile. Il giovane Pasolini - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nSabato 14/11/20: ore 18.00\nDomenica 15/11/20: ore 18.00 \nINGRESSO: 6.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla \n\n\n \nRegia di: Francesco Costabile\, Federico Savonitto\nAnno: 2019\nPaese: Italia\nDurata: 81′
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SUMMARY:#Unfit - La psicologia di Donald Trump - SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:NOVEMBRE 2020\nSabato 05/11/20: ore 22.00\nDomenica 06/11/20: ore 22.00 \nINGRESSO: 4.90 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. Dopo aver ricevuto un codice e un link sarà possibile accedere alla proiezione online\, dall’inizio della visione vi saranno 48 ore di tempo per completarla. \n\n\n \nRegia di: Dan Partland\nAnno: 2020\nDurata: 83′\nPaese: USA\nAttori: Donald Trump
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SUMMARY:Il gusto del saké – Il cinema di Yasujirō Ozu – SALA VIRTUALE
DESCRIPTION:OTTOBRE-NOVEMBRE 2020 \nSabato 31/10/20: ore 18.00-21.00\nDomenica 01/11/20: ore 18.00-21.00 \nINGRESSO: 5.00 euro ACQUISTA \n\nAVVERTENZA\n\n\n\nI biglietti vanno acquistati entro e non oltre l’orario di inizio della proiezione. E’ possibile accedere alla proiezione entro un’ora dall’inizio degli spettacoli e dall’inizio della visione visione vi saranno 36 ore di tempo per completarla. \n\n\n \n\n\n\nTitolo originale: \nSanma no aji\n\n\nNazione: \nGiappone\n\n\nAnno: \n1962\n\n\nGenere: \nDrammatico\n\n\nDurata: \n112′\n\n\nRegia: \nYasujirô Ozu\n\n\nSito ufficiale: \n \n\n\n\n\n\nCast: \nChishu Ryu\, Shima Iwashita\, Keiji Sada\, Mariko Okada\, Teruo Yoshida\, Noriko Maki\, Shin’ichirô Mikami\, Nobuo Nakamura\, Eijirô Tôno\n\n\nProduzione: \nShochiku Company\n\n\nDistribuzione: \nTucker Film
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