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SUMMARY:Every Brilliant Thing(Le cose per cui vale la pena vivere)
DESCRIPTION:di Duncan Macmillan con Johnny Donahoe\ntraduzione Michele Panella\nregia Fabrizio Arcuri / Filippo Nigro\ncon Filippo Nigro\naiuto regia Antonietta Bello\noggetti di scena Elisabetta Ferrandino\nuna co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG / Sardegna Teatro \n\n\n\n\nPremio nazionale Franco Enriquez 2022 – XVIII^ edizione\n“per un teatro\, un’arte e una comunicazione di impegno sociale e civile” – Città di Sirolo (Ancona)\nper la regia a Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro nella categoria Teatro Contemporaneo\nMiglior attore Filippo Nigro nella categoria Teatro Contemporaneo \n\n\nEvery Brilliant Thing è un’opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan scritta nel 2013 assieme a Johnny Donahoe (che ne è stato anche il primo interprete). La pièce – un’autobiografia brillante scandita da una lista di “cose per cui vale la pena vivere” –  è stata presentata in versione originale con grande successo al Festival di Edimburgo e al Barrow Street Theatre di New York e in tour internazionale\, fra Inghilterra\, Australia e Nuova Zelanda.Nel 2021 viene messo in scena in Italia\, nella traduzione di Michele Panella con la regia a quattro mani di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro\, anche attore protagonista dello spettacolo\, per la coproduzione di CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Sardegna Teatro.Filippo Nigro\, uno dei più interessanti attori del cinema e del teatro italiano\, porta in scena un racconto di autofiction scandita da “liste di cose per cui vale la pena vivere”\, nel tentativo di fornire alla madre un inventario di possibilità per cui valga la pena vivere.\nUna lista che si allunga con il tempo\, dall’infanzia alla vita adulta\, fino a enumerare un milione di valide ragioni.\nLa lista che ne esce – e che il protagonista condivide con chi lo ascolta\, con tono confidenziale\, coinvolgente\, intimo –  è imprevedibile\, emozionante e personalissima\, fatta di episodi e aneddoti catturati al volo dal protagonista a margine di libri\, scontrini e sottobicchieri del pub.\nEvery Brilliant Thing dà vita a un racconto/confessione umano e informale di momenti speciali\, illuminazioni\, piccole manie\, incontri\, emozioni e attimi indimenticabili\, durante il quale mette sempre più a fuoco il rapporto con il padre\, con il suo primo amore\, il fallimento del suo matrimonio\, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà.\nAlla fine\, la lista\, più che alla madre\, sarà stata utile a se stesso almeno a comprendere che “…se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato\, almeno una volta\, dalla depressione\, beh\, allora vuol dire che non sei stato molto attento!”.\nCon la complicità di alcuni spettatori –  chiamati a dare un piccolo contributo per far sì che i ricordi del passato prendano vita – e attraverso una scrittura dal ritmo sempre serrato e divertente\, Every Brilliant Thing riesce a toccare con sensibilità e con una non superficiale leggerezza un tema delicato e complesso come la depressione.\nIn questa personale versione\, Every Brilliant Thing diventa una pièce partecipativa che costituisce per il pubblico innanzitutto un’esperienza.\nGrazie alla risposta dell’audience\, alla temperatura emotiva e alle reazioni che ogni sera si creano in teatro\, lo spettacolo non è mai lo stesso\, può essere ogni sera diverso. Di fatto\, Filippo Nigro riscrive in scena il pezzo insieme agli spettatori che lo vorranno aiutare.\nIn questa direzione Arcuri persegue la sua personale ricerca di costruzione di immaginari collettivi che affrontano sempre riflessioni sulla vita\, sulla società in cui viviamo e sul senso del teatro. \nSpettacolo vincitore del\nPremio nazionale Franco Enriquez 2022\nLa giuria del Premio nazionale Franco Enriquez 2022 – XVIII^ edizione “per un teatro\, un’arte e una comunicazione di impegno sociale e civile” – Città di Sirolo (Ancona) ha assegnato il\nPremio nazionale Franco Enriquez 2022 – Città di Sirolo XVIII^ edizione nella Cat. Teatro Contemporaneo Sez. regia a Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro e nella Cat. Teatro Contemporaneo Sez. Miglior attore a Filippo Nigro\ncon la seguente motivazione:\n“Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro hanno scelto di dirigere insieme e Nigro di interpretare magistralmente questo testo di Duncan Macmillan sul tema della depressione\, il male oscuro che rende impossibile affrontare le nostre vite. Attraverso un lungo elenco di momenti memorabili da ricordare e una lunga lista di appunti presi qua e là\, su tutto ciò che si trova al momento si può arrivare a trovare le motivazioni per amare e vivere la vita. Cercando di essere d’aiuto alle persone a noi vicine che ne soffrono\, si finisce per psicoanalizzarsi e con il tempo questa “Lista della vita” diventa sempre più importante\, scandisce i momenti di una giornata e costruisce “appunto su appunto” lo scheletro di una personalità. Coinvolgente e brillante la regia dello spettacolo richiede un’interazione con alcuni spettatori che chiamati a partecipare\, impersonano alcuni dei personaggi minori\, diventando l’elemento destabilizzante e innovativo ad ogni replica. Lo spettacolo apre un interessante approfondimento sul tema della depressione\, affrontandola con leggerezza ed ironia. \nFilippo Nigro è un affermato attore di cinema\, televisione e teatro. Esordisce al cinema nel 1998. Nel 2001 inizia la sua collaborazione con Ferzan Özpetek\, che lo vuole nel cast del film Le fate ignoranti e due anni dopo nel suo film successivo\, La finestra di fronte\, con cui l’attore ottiene la candidatura ai Nastri d’argento come migliore attore non protagonista e vince il Globo d’Oro della Stampa estera come migliore attore.\nDopo aver partecipato alle due stagioni della miniserie tv La dottoressa Giò (1998)\, ritorna in televisione nelle serie di Canale 5 R.I.S. – Delitti imperfetti (2005-2007). Nel 2008 recita in Un gioco da ragazze dell’esordiente Matteo Rovere\, in Amore che vieni amore che vai\, tratto dal libro Un destino ridicolo di Fabrizio De André. È tra i protagonisti della commedia corale Amore\, bugie e calcetto di Luca Lucini\, che l’anno successivo lo chiama ad interpretare Oggi sposi.\nNel 2009 con Diverso da chi?\, commedia brillante dell’esordiente Umberto Carteni\, ottiene la candidatura al David di Donatello\, come migliore attore non protagonista e vince il premio per l’interpretazione maschile Annecy Cinéma Italien per il suo ruolo nel film. Nel 2010 interpreta il ruolo di Danilo nel film Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti con cui vince il premio come miglior attore al Taormina Film Fest.\nNel 2011 e 2012 è in scena con lo spettacolo Occidente solitario di Martin McDonagh con il quale vince il Premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro come migliore attore emergente.\nNel 2014 è ancora a teatro nella piece di Neil LaBute Pretty\, un motivo per essere carini!\, con la regia di Fabrizio Arcuri.\nNel 2012 recita a fianco di Pierfrancesco Favino e Marco Giallini nel film ACAB – All Cops Are Bastards\, tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini\, diretto da Stefano Sollima. Nello stesso anno è tra gli interpreti di E la chiamano estate\, per la regia di Paolo Franchi.\nNel 2013 veste i panni di Ponzio Pilato nella miniserie italo-americana Barabba\, al fianco di Billy Zane.\nNel 2015 è protagonista\, al fianco di Camilla Filippi\, del thriller In fondo al bosco\, e partecipa al film TV Limbo di Lucio Pellegrini.\nNel 2017 entra a far parte del cast di Suburra – La serie\, basato sull’omonimo film e prodotta da Netflix.\nNel 2019 prende parte al cast di La dea Fortuna di Ferzan Özpetek. \nFabrizio Arcuri è regista e fondatore\, nel 1991\, di Accademia degli Artefatti. Alla progettualità e cura per la compagnia come direttore artistico e regista\, ha sempre affiancato un’intensa attività di promozione culturale\, ha firmato importanti curatele\, direzioni artistiche\, per festival\, teatri\, manifestazioni ed eventi.\nDal 2020 è co-direttore artistico del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.\nÈ stato direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova per il triennio 2011 – 2013\, consulente alla programmazione per il 2014 e il 2015\, e curatore del Festival internazionale Prospettiva per lo Stabile di Torino dal 2009 al 2015.\nDa 11 anni\, a Roma si occupa della regia del Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio e dal 2006 fonda e dirige il festival Short Theatre.\nFra le numerose esperienze prestigiose\, vanno ricordate quella come assistente di Luca Ronconi dal 2005 al 2008\, e come artista residente del Teatro Nazionale “Teatro di Roma” dal 2014 al 2018.\nPer quattro anni è stato il direttore artistico del progetto La Festa di Roma fino al 2019\, un’idea di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale per il capodanno con il coinvolgimento delle principali istituzioni della Capitale.\nAlcune sue regie hanno vinto i più autorevoli premi italiani: nel 2005 il Premio Ubu per la migliore proposta drammaturgica straniera con Tre pezzi facili di Martin Crimp. Nel 2010 il Premio della critica con Spara/Trova il tesoro/Ripeti\, il Premio Ubu speciale per il festival Prospettiva. Nel 2011 vince il Premio Hystrio alla regia. Nel 2020 riceve il premio Radicondoli per i Maestri del teatro dall’associazione nazionale critici del teatro. Nel 2022 vince il Premio Ubu speciale “per il ruolo seminale di una progettualità artistica e organizzativa che nel corso di trent’anni ha saputo creare percorsi collettivi e di incontro tra gli artisti della scena contemporanea\, tra festival\, rassegne\, spettacoli e oggetti fuori formato. Dalla nascita di Area06 e Short Theatre a Roma\, passando per Prospettiva a Torino\, il Teatro della Tosse a Genova e la più recente esperienza al CSS di Udine\, Arcuri ha plasmato luoghi di aggregazione ispirati a una visione plurale. Parallelamente\, la compagnia degli Artefatti è stata a sua volta luogo di incontri artistici fecondi che hanno poi saputo diramarsi anche al di fuori di essa.” \nDuncan Macmillan è un autore e regista britannico. Scrive per il teatro\, la radio\, a televisione e per il cinema.\nNel suo Paese ha vinto numerosi riconoscimenti di prestigio: per il suo riadattamento di 1984 di George Orwell\, ha vinto il UK Theatre Award come miglior regista. Ha vinto il Best New Play all’Off West End Awards nel 2013\, Il Pearson Prize nel 2008\, il Big Ambitious Award all’Old Vic nel 2009.\nI suoi lavori sono stati presentati al Festival di Avignone e in numerosi altri paesi.\nLa produzione originale di Every Brilliant Thing è stata presentata al Festival di Edimburgo\, al Barrow Street Theatre di New York e ha poi continuato il suo tour in Inghilterra\, in Australia e Nuova Zelanda. \n\n\n\nDurata: 70 minuti
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SUMMARY:RASSEGNA ALMODÓVARChe ho fatto io per meritare questo?
DESCRIPTION:ALMODÓVAR\nLA FORMA DEL DESIDERIO\nCinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80. \nLa rassegna ALMODÓVAR – LA FORMA DEL DESIDERIO è distribuita in sala da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo. \nDivertenti\, grotteschi\, melodrammatici\, scorretti\, passionali\, graffianti e sinceri\, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio\, che sia per amore\, per vendetta\, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Bosè\, Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar. Liberi da ogni schema\, liberi di essere sé stessi al di là di ogni costrizione o preconcetto: donne\, uomini\, travestiti\, madri e figli\, figlie e padri\, omosessuali\, cantanti\, tossicodipendenti\, suore\, registi\, scrittori\, transessuali\, doppiatori\, attori\, amanti\, traditori\, traditi… \nNegli anni ’80 Almodóvar conquista la scena internazionale film dopo film con la forza di un ciclone: il suo cinema estroso e coloratissimo rappresenta la reazione ai rigidi schemi sociali e morali ereditati dal franchismo; riesce ad essere dissacrante attraverso una miscela unica di realismo e fantasia che rivoluziona il linguaggio cinematografico di quegli anni\, introducendo temi considerati scabrosi e trasformando donne\, poveri ed emarginati in eroi ed eroine di un mondo nuovo\, sgangherato e kitsch ma pieno di energia e politicamente molto\, molto scorretto.\nEsattamente 40 anni fa “L’indiscreto fascino del peccato” suscita grande scalpore e accende il dibattito alla Mostra del cinema di Venezia del 1983; con la commedia noir “Che ho fatto io per meritare questo?” il giovane Almodóvar va alla ricerca di quello che si cela dietro la facciata di una tranquilla famiglia spagnola; indimenticabile melodramma dei sentimenti\, “La legge del desiderio”\, con un giovanissimo Antonio Banderas\, vince il Teddy Bear al Festival di Berlino nel 1987 e rivela per la prima volta il regista spagnolo a un pubblico italiano sbalordito e pronto a lanciarne il culto; Almodóvar torna a Venezia con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” nel 1988\, la commedia degli equivoci che con oltre 50 premi\, una nomination agli Oscar® e record al Box Office di più paesi\, consacra a livello internazionale il talento del regista spagnolo; con il giallo sentimentale e famigliare “Tacchi a spillo” (1991)\, il cinema di Almodóvar continua a graffiare\, riprendendo le tematiche e l’estetica degli anni ’80 e aprendosi allo stesso tempo verso una nuova fase creativa. \nQuesti film rappresentano una cinquina perfetta per leggerezza\, spavalderia\, audacia e capacità corrosiva. \n\nLunedì 16/10/23: ore  21.00\nINGRESSO: Intero: 7\,00 – Ridotto: 5\,00 \nCHE HO FATTO IO PER MERITARE QUESTO?\n(¿Qué he hecho yo para merecer esto?) 1984 \nCast Carmen Maura\, Luis Hostalot\, Ángel de Andrés López\, Verónica Forqué\, Gonzalo Suárez\, Juan Martínez\, Chus Lampreave\, Kiti Manver\, Amparo Soler Leal\, Javier Gurruchaga Scritto e diretto da Pedro Almodóvar \nPremi e Festival \nFestival de Cine del Mediterráneo de Valencia (España)\, 1984 \nPremio FIPRESCI\, Premio Palmera de Plata Miglior Film \nFestival de Cine de Madrid (IMAGFIC) (España)\, 1985\, Miglior Film \nFotogramas de Plata\, 1985\, Miglior Attrice Carmen Maura \nPremio Sant Jordi 1985\, Miglior Film \nMiami International Film Festival 1985 \nUn esplosivo Almodóvar dipinge una famiglia spagnola fuori dagli schemi in una commedia noir. \nGloria è una casalinga disperata che lavora come donna delle pulizie. Vive in un piccolo appartamento con il marito\, taxista ancora ossessionato dal ricordo di una vecchia fiamma\, la suocera e i due figli\, uno omossessuale e l’altro spacciatore. Durante una lite\, la donna uccide accidentalmente il marito con un osso di prosciutto e la sua vita prendere una nuova svolta…  \n  \n“Si tratta di una famiglia normale\, riconoscibile\, ma totalmente fuori di testa. Lo straordinario è la cosa più ordinaria.” Pedro Almodóvar intervistato da Borija Cassani. \n© El Deseo\, 1983
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DESCRIPTION:ALMODÓVAR\nLA FORMA DEL DESIDERIO\nCinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80. \nLa rassegna ALMODÓVAR – LA FORMA DEL DESIDERIO è distribuita in sala da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo. \nDivertenti\, grotteschi\, melodrammatici\, scorretti\, passionali\, graffianti e sinceri\, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio\, che sia per amore\, per vendetta\, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Bosè\, Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar. Liberi da ogni schema\, liberi di essere sé stessi al di là di ogni costrizione o preconcetto: donne\, uomini\, travestiti\, madri e figli\, figlie e padri\, omosessuali\, cantanti\, tossicodipendenti\, suore\, registi\, scrittori\, transessuali\, doppiatori\, attori\, amanti\, traditori\, traditi… \nNegli anni ’80 Almodóvar conquista la scena internazionale film dopo film con la forza di un ciclone: il suo cinema estroso e coloratissimo rappresenta la reazione ai rigidi schemi sociali e morali ereditati dal franchismo; riesce ad essere dissacrante attraverso una miscela unica di realismo e fantasia che rivoluziona il linguaggio cinematografico di quegli anni\, introducendo temi considerati scabrosi e trasformando donne\, poveri ed emarginati in eroi ed eroine di un mondo nuovo\, sgangherato e kitsch ma pieno di energia e politicamente molto\, molto scorretto.\nEsattamente 40 anni fa “L’indiscreto fascino del peccato” suscita grande scalpore e accende il dibattito alla Mostra del cinema di Venezia del 1983; con la commedia noir “Che ho fatto io per meritare questo?” il giovane Almodóvar va alla ricerca di quello che si cela dietro la facciata di una tranquilla famiglia spagnola; indimenticabile melodramma dei sentimenti\, “La legge del desiderio”\, con un giovanissimo Antonio Banderas\, vince il Teddy Bear al Festival di Berlino nel 1987 e rivela per la prima volta il regista spagnolo a un pubblico italiano sbalordito e pronto a lanciarne il culto; Almodóvar torna a Venezia con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” nel 1988\, la commedia degli equivoci che con oltre 50 premi\, una nomination agli Oscar® e record al Box Office di più paesi\, consacra a livello internazionale il talento del regista spagnolo; con il giallo sentimentale e famigliare “Tacchi a spillo” (1991)\, il cinema di Almodóvar continua a graffiare\, riprendendo le tematiche e l’estetica degli anni ’80 e aprendosi allo stesso tempo verso una nuova fase creativa. \nQuesti film rappresentano una cinquina perfetta per leggerezza\, spavalderia\, audacia e capacità corrosiva. \n\nLunedì 09/10/23: ore  21.00\nINGRESSO: Intero: 7\,00 – Ridotto: 5\,00 \nL’INDISCRETO FASCINO DEL PECCATO\n(Entre tinieblas) 1983\nVM18\n  \nCast Cristina S. Pascual\, Julieta Serrano\, Marisa Paredes\, Carmen Maura\, Mari Carrillo\, Lina Canalejas\, Manuel Zarzo\, Chus Lampreave\, Berta Rialza Scritto e diretto da Pedro Almodóvar\nPremi e Festival \nMostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 1983 \nSant Jordi Awards 1984\, Migliore attrice in un film spagnolo\, Julieta Serrano \nMiami International Film Festival 1984 \n40° ANNIVERSARIO – Opera emblematica degli esordi di Almodóvar che suscitò scalpore al Festival di Venezia. Un melodramma grottesco\, passionale e divertente. \nYolanda canta in uno squallido nightclub. Quando il suo fidanzato muore di overdose\, scappa dalla polizia e trova rifugio nel convento delle “Redentrici umiliate”. La comunità è composta da suore fuori dal comune: c’è chi scrive romanzi erotici sotto falso nome\, chi alleva una tigre nel cortile\, chi è dedita alla moda. La trasgressiva madre superiora\, in cerca di peccatrici da salvare\, non resterà indifferente al fascino di Yolanda…  \n  \n“Come Alida Valli in Senso o James Mason in Lolita\, mi interessano di più quelli che amano che l’oggetto della loro passione. Perché chi ama\, quando ama senza rimedio\, è capace di qualsiasi cosa\, non importa se sublime o spregevole.”  Pedro Almodóvar \n© El Deseo\, 1983 \n  \n  \n 
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SUMMARY:Scordato
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2023 – Che Spettacolo L’Estate”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di guardare i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio e agosto\, presenterà sei film italiani dell’ultima stagione. \nMartedì 29/08/23: ore  19.00-21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“Scordato\, film diretto da Rocco Papaleo\, racconta la storia di Orlando (Rocco Papaleo)\, un uomo dal carattere mite che lavora come accordatore di pianoforti. Da diverso tempo lamenta forti dolori alla schiena e si vede costretto a recarsi da una fisioterapista\, Olga (Giorgia). Dopo un attento esame la donna individua il problema dei suoi malanni: si tratta di una contrattura “emotiva”. Per risolvere il problema\, Orlando deve portare una sua foto da giovane a Olga\, come punto di partenza per la terapia.\nQuesta particolare richiesta porterà l’uomo a intraprendere un viaggio nel suo passato e rivivere la sua vita per scoprire in quale momento è diventato l’uomo che è oggi\, solitario e pieno di contratture.”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Commedia\nAnno:2023\nRegia:Rocco Papaleo\nAttori:Rocco Papaleo\, Giorgia\, Simone Corbisiero\, Angela Curri\, Anna Ferraioli\, Manola Rotunno\, Eugenia Tamburri\, Marco Trotta\, Antonio Petrocelli\, Giuseppe Ragone\, Jerry Potenza\, Elisa Gallo\, Iacopo Velardi\nPaese:Italia\nDurata:104 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Rocco Papaleo\, Valter Lupo\nFotografia:Simone D’Onofrio\nMontaggio:Mirko Platania\nMusiche:Michele Braga\nProduzione:Indiana Production\, Less Is More Produzioni in collaborazione con Vision Distribution
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SUMMARY:L'uomo senza colpa
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2023 – Che Spettacolo L’Estate”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di guardare i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio e agosto\, presenterà sei film italiani dell’ultima stagione. \nMartedì 22/08/23: ore  18.30-21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“L’uomo senza colpa\, il film diretto da Ivan Gergolet\, è la storia di Angela (Valentina Carnelutti)\, infermeria cinquantenne che lavora in un ospedale di Trieste\, da poco rimasta vedova.\n Suo marito Andrea è morto a causa di un’intossicazione da amianto sul posto di lavoro. Non è stato il primo e non sarà l’ultimo\, anche Sandro\, il marito della sua migliore amica Elena (Rossana Mortara)\, è in fin di vita per lo stesso motivo.\n Le due amiche attribuiscono tutta la colpa di questi decessi a Francesco Gorian (Branko Završan)\, il capo dell’impresa di costruzione per cui lavoravano i loro mariti.\n Un giorno\, colpito da un ictus\, Francesco rimane paralizzato e viene ricoverato nell’ospedale dove lavora Angela. Quando lei lo scopre\, decide di andare a trovarlo e in quell’occasione fa la conoscenza del figlio dell’uomo\, Enrico (Enrico Inserra.\n Il giovane non sa nulla di Angela e della storia dell’amianto\, ma si fa subito un’ottima opinione della donna e vuole che sia lei a occuparsi di suo padre una volta che sarà dimesso dall’ospedale e tornerà a casa.\n Contro ogni previsione\, Angela accetta…”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2022\nRegia:Ivan Gergolet\nAttori:Valentina Carnelutti\, Livia Rossi\, Branko Zavrsan\, Rossana Mortara\, Enrico Inserra\, Alessandro Bandini\, Paolo Rossi\nPaese:Italia\, Slovenia\, Croazia\nDurata:112 min\nDistribuzione:ARCH FILM in collaborazione con Athena cinematografica\nSceneggiatura:Ivan Gergolet\nFotografia:Debora Vrizzi\nMontaggio:Natalie Cristiani\nMusiche:Luca Ciut\nProduzione:Propeler Film\, Staragara\, Transmedia
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SUMMARY:La quattordicesima domenica del tempo ordinario
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2023 – Che Spettacolo L’Estate”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di guardare i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio e agosto\, presenterà sei film italiani dell’ultima stagione. \nMartedì 08/08/23: ore  19.00-21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“La quattordicesima domenica del tempo ordinario\, film diretto da Pupi Avati\, racconta la storia di Samuele Nascetti e Marzio Barreca (Massimo Lopez e Gabriele Lavia)\, due quindicenni che nella Bologna degli anni ’70\, mentre sono seduti al tavolino di un chiosco di gelati\, prendono una decisione: saranno amici per sempre\, per tutta la vita. I due sono accomunati dalla passione per la musica e formano un duo\, i Leggenda\, con il quale iniziano a esibirsi per i vari teatri parrocchiali.\nUn giorno\, però\, Marzio conosce una sua coetanea bellissima di nome Sandra (Camilla Ciraolo)\, di cui di innamora perdutamente. Il giovane decide di corteggiarla\, determinato a farla innamorare di lui\, riuscendo inaspettatamente nell’impresa. Nel frattempo i Leggenda migliorano le loro capacità musicali e riscuotono i primi successi\, grazie anche alla partecipazione al Festival delle Voci di Castrocaro\, nel quale si classificano quarti. Il loro nome inizia a girare e una loro canzone finisce anche in radio. Marzio e Sandra (Gabriele Lavia ed Edwige Fenech) si sposano e nella vita dei tre tutto sembra filare liscio\, fino a quando non si abbatte su di loro un vento ostile e contrario\, che spazza tutto via…”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Pupi Avati\nAttori:Camilla Ciraolo\, Lodo Guenzi\, Nick Russo\, Edwige Fenech\, Gabriele Lavia\, Cesare Bocci\, Massimo Lopez\, Cesare Cremonini\, Jacopo Rampini\, Fabrizio Buompastore\, Sydne Rome\, Anna Safroncik\, Patrizia Pellegrino\, Pilar Abella\, Vincenzo Failla\nPaese:Italia\nDurata:98 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Pupi Avati\nFotografia:Cesare Bastelli\nMontaggio:Ivan Zuccon\nMusiche:Sergio Cammariere\, Lucio Gregoretti\nProduzione:Duea Film\, Minerva Pictures con Vision Distribution in collaborazione con Sky
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SUMMARY:Rapito
DESCRIPTION:LUGLIO 2023\nMartedì 01.08.23: ore 18.30-21.00 \n  \nMarco Bellocchio torna al cinema con un film intenso ispirato a un fatto realmente accaduto nell’Ottocento\, conosciuto da tutti come il Caso Edgardo Mortara: il rapimento da parte dello Stato Pontificio di un bambino ebreo di sei anni\, rieducato secondo i dettami della religione cattolica.\nIl regista sceglie di raccontare questa storia partendo dall’idea di voler denunciare quello che lui considera un delitto: “Io ti rapisco perché Dio lo vuole. E non posso restituirti alla tua famiglia. Sei battezzato e perciò cattolico in eterno. Un delitto contro una famiglia tranquilla\, mediamente benestante\, rispettosa dell’autorità\, in anni in cui si respirava in Europa un’aria di libertà\, dove si stavano affermando ovunque i principi liberali\, tutto stava cambiando e proprio per questo il rapimento del piccolo rappresenta la volontà disperata\, e perciò violentissima\, di un’istituzione\, ormai agonizzante\, di resistere al suo crollo\, anzi di contrattaccare” – ha spiegato. L’obiettivo di Bellocchio è trasmettere al pubblico non solo l’atto violento nel gesto della Chiesa\, ma soprattutto lo smarrimento e la sofferenza del bambino: “il suo dolore\, dopo l’abbandono forzato\, ma anche il suo cercare sempre di conciliare la volontà del suo secondo padre\, il Papa\, con quella opposta dei suoi genitori di riportarlo a casa”. Rapito\, il film di Bellocchio\, si sofferma anche su un altro punto caldo della vicenda\, la conversione del protagonista: “Convertirsi per sopravvivere. Che in tempi moderni si chiamerebbe la sindrome di Stoccolma. Il bimbo si converte e per tutta la vita resta fedele a Pio IX. Ora\, io non voglio cercare una posizione mediana\, ma certamente la sua conversione così assoluta apparentemente senza aver mai un minimo dubbio rende il personaggio Edgardo ancor più interessante. E ci spinge verso mondi per noi inesistenti\, ma che per tanti uomini esistono. Possiamo guardare da fuori il fenomeno o\, con amore e partecipazione\, tentare soltanto di rappresentare un bambino violentato nell’anima e poi un uomo che\, fedele ai suoi violentatori che crede suoi salvatori\, diventa alla fine un personaggio che ci esime da ogni spiegazione razionale” – ha aggiunto.\nNel ruolo dei coniugi Mortara gli attori Barbara Ronchi e Fausto Russo Alesi. Quest’ultimo ha dichiarato come il regista abbia acceso in lui la passione di “abitare la difficoltà di quel conflitto\, toccando quella corda dell’essere umano che diventa universale”.\nPaolo Pierobon\, che interpreta il Pontefice\, ha parlato di immaginazione oltre l’immedesimazione\, facendo riferimento ai papi dipinti da Velázquez: “Ritratti con queste gabbie\, queste urla soffocate. Ho voluto dare alla mia parte un’energia implosiva”.\nPer il protagonista il regista sceglie Enea Sala\, nella versione da piccolo\, dichiarando di essere stato colpito dal suo sguardo\, a tratti enigmatico e allo stesso tempo consapevole; per quella adulta\, invece\, c’è Leonardo Maltese\, che ha raccontato di aver affrontato il provino con molta agitazione. Fabrizio Gifuni\, che nel film è Padre Feletti\, l’inquisitore\, era entusiasta di aderire al progetto perché “il cinema di Bellocchio è libero e non suggerisce chiavi di lettura”.\n\n\nDrammatico\, Storico\nAnno:2023\nRegia:Marco Bellocchio\nAttori:Enea Sala\, Leonardo Maltese\, Paolo Pierobon\, Fausto Russo Alesi\, Barbara Ronchi\, Samuele Teneggi\, Filippo Timi\, Fabrizio Gifuni\, Aurora Camatti\, Paolo Calabresi\, Bruno Cariello\, Andrea Gherpelli\, Walter Lippa\, Alessandro Bandini\, Leonardo Bianconi\, Daniele Aldovrandi\, Corrado Invernizzi\, Michele De Paola\, Fabrizio Contri\, Giustiniano Alpi\, Orfeo Orlando\, Federica Fracassi\, Giulia Quadrelli\, Flavia Baiku\, Tonino Tosto\, Renato Sarti\, Christian Mudu\, Riccardo Bandiera\nPaese:Italia\nDurata:125 min\nDistribuzione:01 Distribution\nSceneggiatura:Marco Bellocchio\, Susanna Nicchiarelli\nFotografia:Francesco Di Giacomo\nMontaggio:Francesca Calvelli\, Stefano Mariotti\nMusiche:Fabio Massimo Capogrosso\nProduzione:IBC Movie\, Kavac Film\, Rai Cinema
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SUMMARY:Billy
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2023 – Che Spettacolo L’Estate”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di guardare i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio e agosto\, presenterà sei film italiani dell’ultima stagione. \nMartedì 25/07/23: ore  19.00-21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“Nemmeno trentenne\, un premiato corto alle spalle\, Emilia Mazzacurati esordisce nella regisa mescolando luoghi\, atmosfere e sentimenti del cinema di papà Carlo con le estetiche e le traiettorie emotive e narrative del primo Wes Anderson.\nNon tutto funziona\, c’è spesso un filo di maniera di troppo\, personaggi come quelli di Battiston e di Gassmann sono caratterizzati con un tratto un po’ troppo marcato\, e la vaghezza esistenziale che viene evocata e ricercata si può trasformare in evanescenza narrativa.\nE però non si può riconoscere a Emilia Mazzacurati alcuni successi che sono tutti figli della voglia di prendere dei rischi\, di mirare in alto\, facendo dei luoghi e dei personaggi di Billy qualcosa di sospeso nello spazio e nel tempo\, una frontiera quasi western che assomiglia a un limbo nel quale galleggiare per sopravvivere o dal quale fuggire per vivere.” (Federico Gironi – Comingsoon.it) \nGenere:Drammatico\, Commedia\nAnno:2023\nRegia:Emilia Mazzacurati\nAttori:Matteo Oscar Giuggioli\, Carla Signoris\, Giuseppe Battiston\, Alessandro Gassmann\, Benedetta Gris\, Roberto Citran\, Sandra Ceccarelli\, Kristina Hermin\nPaese:Italia\nDurata:97 min\nDistribuzione:Parthénos\nSceneggiatura:Emilia Mazzacurati\nFotografia:Alessandro Abate\nMontaggio:Matteo Serman\, Jacopo Quadri\nMusiche:Alessandro Stefana\, Daria D’Antonio\nProduzione:Jolefilm con Rai Cinema
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SUMMARY:Le otto montagne
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2023 – Che Spettacolo L’Estate”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di guardare i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio e agosto\, presenterà sei film italiani dell’ultima stagione. \nMartedì 18/07/23: ore  18.00-21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \nPremio della giuria al Festival di Cannes \nFelix Van Groenigen e  Charlotte Vandermeersch\, nell’adattare il romanzo omonimo del Premio Strega Paolo Cognetti\, sorprendono lo spettatore sin da quando si spengono le luci in sala. Hanno infatti deciso di adottare un formato di proiezione ristretto che ricorda un po’ i documentari di montagna di un tempo che fu quando\, per avere un’attrezzatura leggera al seguito\, si girava in 16 millimetri. Da tempo ormai le cime\, innevate e non\, si vedono offrire tutta l’ampiezza dello schermo che fa risaltare la loro imponenza. Qui invece l’impressione che si ha da subito\, grazie anche alla voce narrante\, è quella della descrizione della nascita e dell’evoluzione di un’amicizia a cui le montagne fanno non da sfondo ma da elemento fondamentale di unione che diviene\, ad un certo punto\, divaricazione. Si tratta dell’incontro tra due visioni della vita che l’ambiente naturale finisce con il determinare in modo quasi cogente. Girato fra Valle d’Aosta\, Torino e Nepal Le otto montagne è la storia di un’amicizia\, di bambini diventati uomini che cercano di cancellare le impronte dei loro padri\, ma che finiscono sempre per tornare a casa. Pietro è un ragazzo di città\, Bruno è l’ultimo figlio di un paesino di montagna dimenticato. Bruno negli anni resta fedele alla sua montagna\, mentre Pietro è colui che va e viene. \nI loro incontri li introducono all’amore e alla perdita\, ricordando loro le origini\, lasciando che i loro destini si compiano\, mentre scoprono cosa significa essere veri amici per la vita. \n  \nGenere: Drammatico \nAnno: 2022 \nRegia: Felix Van Groeningen\, Charlotte Vandermeersch \nPaese: Italia\, Francia\, Belgio \nCast: Luca Marinelli\, Alessandro Borghi\, Filippo Timi\, Elena Lietti \nDurata: 147 min \nDistribuzione: Vision Distribution \nSceneggiatura: Felix Van Groeningen\, Charlotte Vandermeersch \nFotografia: Ruben Impens \nMontaggio: Nico Leunen \nMusiche: Daniel Norgren \nScenografia: Massimiliano Nocente \nProduzione: Wildside\, Rufus\, Menuetto\, Pyramide Productions\, Vision Distribution
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SUMMARY:Mon Crime - La colpevole sono io
DESCRIPTION:MAGGIO 2023 \nSabato 06.05: ore 18.30-20.30\nDomenica 07.05: ore 18.30-20.30 \n“François Ozon torna al cinema firmando la regia di un giallo esilarante tratto da una pièce del 1934 di Georges Berr e Louis Verneuil.\nAll’origine del progetto c’era la volontà di raccontare la storia di un falso colpevole: “Pur mantenendo il contesto storico e politico degli anni ‘30\, ho voluto adattare liberamente la trama in modo che al suo interno risuonassero le nostre preoccupazioni contemporanee in merito ai rapporti di potere e al controllo nelle relazioni uomo/donna. E ho voluto giocare con i parallelismi che esistono tra teatro e giustizia” – ha spiegato il regista. La scelta di realizzare una screwball comedy deriva dal desiderio di rispondere con leggerezza e ironia al periodo che stiamo vivendo: “Abbiamo usato dialoghi scoppiettanti e situazioni strampalate e scorrette in cui i protagonisti inventano delle astuzie per trarsi da drammatici impacci. Mi è sembrato il genere ideale per raccontare questa storia\, con un tono di farsa tenera e ironica\, giocando sull’assurdo pur abbracciando una parte di teatralità” – ha aggiunto. È avvenuta una sorta di ricostruzione stilizzata dell’epoca\, soprattutto grazie al materiale che\, seppur datato\, aveva una forte modernità intrinseca che ha reso il tutto attuale e armonioso.\nL’opera\, a detta di Ozon\, può essere considerata l’ultimo capitolo della trilogia sulla condizione femminile iniziata con Otto donne e un mistero (2002) e proseguita con Potiche – La bella statuina (2010). “Ho avuto l’occasione di lavorare con giovani attrici esordienti molto promettenti nei panni delle protagoniste e di circondarle di una farandola di attrici e attori affermati e consolidati in gustosi ruoli di contorno” – ha dichiarato.\nNadia Tereszkiewicz\, che interpreta Madeleine Verdier\, ha amato il suo personaggio e come il regista abbia adattato l’opera teatrale: “François ha mantenuto le sorprendenti risonanze della pièce originale con la nostra epoca. Ne ha ricavato un film profondamente femminista. Era necessario trovare il giusto ritmo e l’equilibrio con tutto il cast” – ha rivelato. Insieme a lei Rebecca Marder\, nel ruolo di Pauline Mauléon\, proveniente dal teatro e per questo entusiasta di recitare nel film: “Quando\, dopo aver passato l’audizione\, ho scoperto una sceneggiatura in cui il teatro è protagonista\, con il suo eloquio sostenuto\, le battute tese e argute e temi di grande attualità\, mi sono ritrovata in un universo familiare che ha assunto una dimensione nuova grazie al cinema. Ho riso di gusto e sul set si respirava un’aria di grande eccitazione\, eravamo perennemente in movimento” – ha dichiarato. Sul set anche Isabelle Huppert che torna a collaborae con Ozon dopo più di vent’anni: “La pellicola è come un manifesto femminista\, anche se il mio personaggio non lo è. La caratteristica che mi identifica in questo caso\, è la parlantina” – ha affermato.”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Giallo\, Commedia\nAnno:2023\nRegia:François Ozon\nAttori:Nadia Tereszkiewicz\, Rebecca Marder\, Isabelle Huppert\, Fabrice Luchini\, Dany Boon\, André Dussollier\, Édouard Sulpice\, Régis Laspalès\, Olivier Broche\, Félix Lefebvre\, Franck de la Personne\, Evelyne Buyle\, Michel Fau\, Daniel Prevost\, Myriam Boyer\, Jean-Christophe Bouvet\, Suzanne De Baecque\, Lucia Sanchez\, Jean-Claude Bolle-Reddat\, Dominique Besnehard\, Anne-Hélène Orvelin\nPaese:Francia\nDurata:102 min\nDistribuzione:BIM\nSceneggiatura:François Ozon\nFotografia:Manuel Dacosse\nMontaggio:Laure Gardette\nMusiche:Philippe Rombi
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SUMMARY:Maçalizi - Il dio del massacro
DESCRIPTION:20 aprile 2023\, ore 21.00\n21 aprile 2023\, ore 19.00 e 21.00\nCervignano\, Teatro Pasolini \ndi Yasmina Reza\ntraduzione William Cisilino e Michele Calligaris\nregia Fabrizio Arcuri e Rita Maffei \ncon Fabiano Fantini\, Rita Maffei\, Massimo Somaglino\, Aida Talliente \nuna produzione CSS Teatro stabile di innovazione FVG e Mittelfest2022\ncon ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane\nspettacolo in lingua friulana e italiana \nLe Dieu du carnage è una commedia della drammaturga francese Yasmina Reza del 2006\, pubblicata in Italia col titolo Il dio del massacro e resa celebre nel 2011 dal film Carnage\, di Roman Polànski con protagonisti Jodie Foster\, John C.Reilly\, Christoph Waltz e Kate Winslet.\nLa commedia racconta il confronto/scontro tra due famiglie all’interno di un contesto borghese.\nDue coppie si ritrovano in un normale salotto per appianare la lite violenta tra i rispettivi figli. Presto\, questo incontro riappacificatore si trasforma in uno scontro esplosivo.\nLa tensione si rispecchia nell’evoluzione delle parole. All’inizio l’italiano maschera\, da lingua astratta della convenzione\, i sentimenti più autentici e profondi\, che emergono via via con il friulano\, che finisce così per rivelarsi la lingua degli stati d’animo e istinti più autentici.\nLe buone maniere\, la tolleranza\, il rispetto dei punti di vista\, il politically correct\, la stessa moralità\, lasciano spazio a sentimenti di pancia e decisamente più maligni e spietati\, smascherano “il dio del massacro” che può annidarsi dentro ognuno di noi.\nIl salotto sarà ricreato al centro del palcoscenico\, in una teca/gabbia di vetro: gli spettatori siederanno tutti intorno a osservare la scena\, come degli studiosi in un teatro anatomico.
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SUMMARY:Metallica: 72 Seasons - Global Premiere
DESCRIPTION:APRILE 2023\nIL PRIMO LISTENING PARTY DEL MONDO  AL CINEMA \n“METALLICA. 72 SEASONS GLOBAL PREMIERE”\nSOLO PER UNA NOTTE IN CONTEMPORANEA MONDIALE\n \nPER VIVERE IN ANTEPRIMA ASSOLUTA L’ESPERIENZA\nDELL’ASCOLTO DEL NUOVO ALBUM CON VIDEO ESCLUSIVI E INTERVISTE INEDITE \nGiovedì 13/04/23: ore  ore 19\,00 – ore 21\,30 \nINGRESSO:\nInteri 15.00 euro\nRidotti 12.00 euro\n \n \nI Metallica sono entusiasti di invitare i fan di tutto il mondo al Listening Party dedicato al loro dodicesimo album in studio\, 72 Seasons. Per una sola notte\, giovedì 13 aprile\, sarà possibile ascoltare integralmente 72 Seasons con un suono immersivo travolgente\, in esclusiva per il pubblico cinematografico di tutto il mondo: ogni nuova canzone sarà accompagnata da un video musicale e da un commento esclusivo della band. Una serata indimenticabile per i fan che potranno vivere e ascoltare 72 Seasons per la prima volta alla vigilia dell’uscita del 14 aprile in un listening party esclusivo. Le prevendite per “Metallica: 72 Seasons – Global Premiere” apriranno a partire da oggi\, 2 marzo (elenco sale su metallica.film e su nexodigital.it) \nAd anticipare la pubblicazione di 72 Seasons il nuovo album dei METALLICA in uscita il 14 aprile\, arriva il nuovo singolo e video del brano “If Darkness Had a Son”\, la traccia fa seguito a “Screaming Suicide” e al primo singolo “Lux Æterna”. 72 Seasons sarà pubblicato dalla Blackened Recordings dei Metallica. Prodotto da Greg Fidelman con Hetfield e Ulrich\, con oltre 77 minuti di durata\, 72 Seasons\, con 12 tracce\, è il primo album di inediti dei Metallica dopo Hardwired…To Self-Destruct del 2016. L’album sarà pubblicato in formati che includono il doppio LP in vinile nero\, edizioni limitate\, CD e in versione digitale. Per l’elenco completo delle configurazioni\, i pre-ordini e ulteriori informazioni\, visitare il sito metallica.com/72-seasons-info. \nL’anteprima mondiale dedicata a 72 Seasons è il secondo grande evento cinematografico dopo quello del 2019 di “Metallica and San Francisco Symphony: S&M²” che ha documentato la reunion dei Metallica e della San Francisco Symphony per celebrare il 20° anniversario dei concerti e delle uscite originali S&M (Symphony & Metallica).
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SUMMARY:Il ritorno di Casanova
DESCRIPTION:APRILE 2023\nSabato 08.04: ore 18.30-20.30\nDomenica 09.04: ore 18.30-20.30\nLunedì 10.04: ore 20.30 \n“Il Ritorno di Casanova\, film diretto da Gabriele Salvatores\, racconta la storia di Leo Bernardi (Toni Servillo)\, un noto e acclamato regista\, che non si arrende all’inevitabile scorrere del tempo e\, in cerca di uno script che possa rivelarsi un successo cinematografico\, decide di incentrare il suo nuovo e ultimo film su Casanova di Arthur Schnitzler.\n \nNel corso delle riprese\, però\, il cineasta si rende conto di come questo personaggio letterario gli ricordi se stesso e di quanto gli sia affine. Questo Casanova (Fabrizio Bentivoglio) infatti\, è un uomo avanti con gli anni che ha perso interesse per la vita e per ciò che può ancora offrigli. Non è più l’uomo affascinante e seducente di una volta e si ritrova anche senza soldi.\nUn giorno decide di tornare a vivere nella sua amata Venezia\, e sul suo tragitto incontra la giovane Marcolina (Bianca Panconi). Qualcosa in lei riaccende il suo desiderio ma nel tentativo di conquistarla capirà che il tempo è passato e che dovrà fare i conti con questa cruda realtà.\nAnche Bernardi come Casanova\, capisce tramite questa storia che è arrivato in quella fase della vita in cui dovrà fare scelte e rinunce importanti.”\nCredits: Comingsoon.it \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Gabriele Salvatores\nAttori:Toni Servillo\, Sara Serraiocco\, Fabrizio Bentivoglio\, Natalino Balasso\, Alessandro Besentini\, Bianca Panconi\, Antonio Catania\, Marco Bonadei\, Angelo Di Genio\, Sara Bertelà\, Elio De Capitani\nPaese:Italia\nDurata:95 min\nDistribuzione:01 Distribution\nSceneggiatura:Umberto Contarello\, Sara Mosetti\, Gabriele Salvatores\nFotografia:Italo Petriccione\nMontaggio:Massimo Fiocchi\nProduzione:Indiana Production con RAI Cinema\, BA.BE Productions ed EDI Effetti Digitali Italiani
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SUMMARY:La ValigiaIn viaggio con DovlatovUn torero squalificato
DESCRIPTION:tratto da La Valigia di Sergei Dovlatovtraduzione Laura Salmon\nadattamento Giuseppe Battiston e Paola Rota\ncon Giuseppe Battiston\nregia Paola Rota\nscena Nicolas Bovey\ncostumi Vanessa Sannino\nluci Andrea Violato\nsuono e musica Angelo Elle\nproduzione Gli ipocriti \nbasato sul libro CHEMODAN copyright © Sergei Dovlatov Estate\, 2019; tutti i diritti riservati \n pubblicato in Italia da Sellerio Editore a cura di Laura Salmon\n \nCome si fa a capire\, indovinare i pensieri di un emigrante alla vigilia di una partenza che porta il marchio dell’irreversibilità? Esiste un gioco\, una sorta di test psicologico\, che si avvicina a quella simulazione impossibile. Si devono scrivere su un foglio 12 cose che si porterebbero con sé\, per sempre.\nUna volta fatta la lista\, ad ogni due cose va associato un ricordo. Ad ogni due ricordi\, un sentimento. Il sentimento dominante indica quello stato d’animo.\nQuando si parte per non tornare mai più\, come si guarda ad ogni oggetto che si lascia? E soprattutto\, come si guarda ad ogni oggetto che si prende con sé?\nUna storia dissacrante\, ironica….. Una carrellata di personaggi che riemergono dalla memoria; uomini e donne raccontati con il filtro della distanza\, della distorsione e della comicità. La valigia\, così personale e unica\, diventa metafora della diasporica condizione umana\, di un sentirsi emigranti dello spazio e del tempo. Emigriamo dalla nostra giovinezza\, da un passato fatto di persone\, di immagini\, di episodi e sentimenti che il ricordo ha la forza di immortalare e resuscitare.\nAttraverso gli oggetti e i ricordi che questi attivano\, Battiston dà vita a una serie di personaggi. In questo continuo passaggio tra presente e passato\, si articola lo spettacolo che usa come dispositivo di racconto e di evocazione uno studio radiofonico\, in cui un presentatore si aggancia al mondo sonoro per evocare la propria storia. Un testo per provare a dissacrare il sacro; per imparare a rispettare ciò che rispettabile non è\, per capire che\, a dispetto di ogni logica\, i valori umani esistono solo al di fuori delle convenzioni. Cosa contiene quella valigia che un giorno\, per caso\, salta fuori dal suo armadio\, dimenticata?
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SUMMARY:L'ultima notte di Amore
DESCRIPTION:MARZO 2023\nSabato 25.03 ore 18.00-20.30\nDomenica 26.03 ore 18.00-20.30 \n“L’ultima notte di Amore\, film diretto da Andrea Di Stefano\, racconta la storia di un tenente della polizia\, Franco Amore (Pierfrancesco Favino)\, che proprio la sera prima del suo pensionamento si ritrova a indagare su un omicidio.\nFranco vive a Milano\, è innamorato di sua moglie Viviana e per 35 anni ha servito lo Stato con orgoglio e giustizia. Non ha mai sparato a un uomo\, ha sempre creduto nell’onestà e l’ha perseguita con integrità. Lui stesso si è sempre autodefinito una persona onesta o che comunque ha sempre ambito di seguire la strada della correttezza\, come afferma nel suo discorso di pensionamento.\nFino a quel momento il suo pensiero era rivolto al giorno dopo\, a quando avrebbe dovuto salutare tutti con un bel discorso di addio. Ma quella notte\, l’ultima di servizio\, metterà in discussione tutto.\nIl suo amico Dino\, nonché suo partner da diversi anni\, rimane ucciso in una rapina di diamanti.\nÈ così che l’ultima notte di Amore si rivelerà essere la più lunga di tutte. Una notte che mette in serio pericolo la sua vita e tutto ciò che conta e ha sempre contato per lui: il lavoro a servizio dello Stato\, la moglie Viviana e l’amicizia con Dino. Mentre gli eventi si aggrovigliano in un intricato nodo\, l’alba in quel di Milano sembra non arrivare mai.”\nCredits:comingsoon.it \nGenere:Thriller\, Noir\nAnno:2023\nRegia:Andrea Di Stefano\nAttori:Pierfrancesco Favino\, Linda Caridi\, Antonio Gerardi\, Martin Francisco Montero Baez\, Francesco Di Leva\, Fifi Wang\, Matilde Vigna\, Katia Mironova\, Carlo Gallo\, Fabrizio Rocchi\, Chandra Perkins\, Mauro Negri\, Pang Bo\, Camilla Semino Favro\nPaese:Italia\nDurata:124 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Andrea Di Stefano\nFotografia:Guido Michelotti\nMusiche:Santi Pulvirenti\nProduzione:Vision Distribution\, Indiana Production\, MeMo Films\, Adler Entertainment\n 
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SUMMARY:PINK PLANETAnother Pink Floyd Tribute
DESCRIPTION:Dopo due anni di prove e un lungo lavoro di allestimento è finalmente in scena “Another Pink Floyd Tribute”\, lo spettacolo dei Pink Planet\, band composta da nove elementi affiancati dal critico musicale Andrea Ioime nei panni del narratore.\nI Pink Floyd\, punto di riferimento nel panorama musicale e nella cultura moderna\, hanno scritto alcune delle pagine più prestigiose nella storia della musica. I loro album sono ancora tra i più venduti al mondo – come l’iconico “The Dark Side of the Moon” del 1973 – e sono passati alla storia anche per la bellezza delle copertine. \nLa concezione di tributo per i Pink Planet è un ”omaggio” alla band\, simbolo del Rock Classico e della rivoluzione Progressive degli anni ’70\, che passa attraverso l’alto standard di esecuzione musicale e di arrangiamento\, la riproposizione di alcuni aspetti visivi del gruppo originale e per l’integrazione di momenti narrativi in cui emergono i sentimenti e i pensieri della band capitanata da David Gilmour e Roger Waters\, per un’esperienza non solo sonora e visiva\, ma anche concettuale\, e quindi totalmente immersiva. \nStagione di Musica 2022/2023 a cura di Euritmica
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SUMMARY:ENRICO RAVA – FRED HERSCHThe Song Is You
DESCRIPTION:**21 MARZO 2023 – DATA RIPROGRAMMATA**ENRICO RAVA&FRED HERSCH “THE SONG IS YOU”\n\nI biglietti già acquistati e gli abbonamenti rimangono validi per la nuova data \n\n\nEnrico Rava\, flicorno / Fred Hersch\, pianoforte \n«Quando suono con Fred ho la sensazione di essere trasportato su un tappeto volante\, sul quale vai ad esplorare il mondo scegliendo traiettorie e destinazioni sempre nuove». (E. Rava) \nRegistrato a Lugano nel novembre 2021\, il progetto “The Song is You” è stato salutato come un incontro al vertice tra due maestri del jazz. Enrico Rava\, trombettista triestino\, e Fred Hersch\, pianista di Cincinnati\, condividono un profondo affetto per la tradizione e un profondo senso dell’invenzione melodica. In questa registrazione\, con flicorno e pianoforte che risplendono nella superba acustica dello studio di Lugano\, e dal vivo durante i loro concerti\, Rava e Hersch esplorano alcuni standard molto amati: “The Song Is You” di Jerome Kern\, “Mysterioso” e “‘Round Midnight” di Thelonious Monk\, “Retrato em Branco e Preto” di Jobim e “I’m Getting Sentimental Over You” di George Bassman\, oltre a ad alcuni brani propri\, “Child’s Song” di Fred e “The Trial” di Enrico\, improvvisando liberamente insieme. Enrico Rava è un artista ECM da quasi cinquant’anni; nel 2021 è stato proclamato Musicista dell’anno dalla rivista Musica Jazz. “The Song Is You” è il primo progetto di Fred Hersch per l’etichetta di Manfred Eicher.
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SUMMARY:Tutto in un giorno
DESCRIPTION:MARZO 2023\nSabato 18.03 ore 18.00-20.00\nDomenica 19.03 ore 18.00-20.00 \n“Tutto in un giorno\, film diretto da Juan Diego Botto\, racconta le 24 ore di tre personaggi in lotta per la sopravvivenza che hanno in comune il tema drammatico dello sfratto. Storie che si intrecciano di persone comuni alle prese con problemi all’ordine del giorno ma determinanti nel corso delle loro vite.\nAzucena (Penélope Cruz) è una madre di famiglia\, coraggiosa ma disperata perché rischia di perdere la casa. La sua vita è una lotta quotidiana fatta di ristrettezze economiche visto che il marito è un operaio che guadagna una miseria. La banca ha deciso di toglierle la casa e lei ha 24 ore per risolvere questo dramma.\nPoi c’è Teodora (Adelfa Calvo)\, alle prese con le scelte di vita sbagliate e i fallimenti di suo figlio. Lei lo cerca per aiutarlo ma lui si nega affranto dai suoi problemi.\nE infine troviamo Rafa (Luis Tosar)\, un avvocato che ha come missione di aiutare realmente chi è in difficoltà senza trarne alcun vantaggio personale. Deciderà anzi di sacrificare tempo e energie dedicate alla propria famiglia per una causa sociale in cui crede profondamente. Si trova alle prese con un caso di custodia\, una ragazza araba rischia di vedersi togliere la figlia e lui farà di tutto per impedirlo.\nStorie di persone coraggiose che lottano nonostante le difficoltà e le ingiustizie sociali.”\nCredits:comingsoon.it \nGenere:Drammatico\, Thriller\nAnno:2022\nRegia:Juan Diego Botto\nAttori:Penélope Cruz\, Adelfa Calvo Soto\, Luis Tosar\, Nur Al Levi\, Aixa Villagrán\, Christian Checa\, Ame Aneiros\, Font García\, Juan Diego Botto\, María Isabel Díaz\, Somaya Taoufiki\, Salma Naim Annaassi\, Nacho Marraco\, Claudia Melo\nPaese:Spagna\nDurata:105 min\nDistribuzione:BIM\nSceneggiatura:Juan Diego Botto\, Olga Rodriguez\nFotografia:Arnau Valls Colomer\nMontaggio:Mapa Pastor\nMusiche:Eduardo Cruz\nProduzione:Amazon Prime Video\, Ayuntamiento de Madrid\, Head Gear Films\, Morena Films\, Radio Televisión Española
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SUMMARY:Arlecchino muto per spavento
DESCRIPTION:con Sara Allevi\, Francesca Botti\, Marie Coutance\, Matteo Cremon\, Michele Mori\, Stefano Rota\, Pierdomenico Simone\, Maria Luisa Zaltron\, Marco Zoppellosoggetto originale e regia Marco Zoppello\nscenografia Alberto Nonnato\ncostumi Licia Lucchese\ndisegno luci Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero\nmaschere Stefano Perocco di Meduna\nduelli Massimiliano Cutrera\nconsulenza musicale Ilaria Fantin\ntrucco e parrucco Carolina Cubria\nproduzione Stivalaccio Teatro / Teatro Stabile del Veneto / Teatro Stabile di Bolzano / Teatro Stabile di Verona \n \nVenerdì 17 marzo la giovane compagnia Stivalaccio Teatro porta al Teatro Pasolini di Cervignano un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. Arlecchino muto per spavento è uno spettacolo ritmato e fresco\, con le sue maschere\, i giochi comici\, le invenzioni sceniche\, il divertimento tutto popolare che scaturisce da proverbi e massime di buon senso comune. Uno spettacolo in cui l’amore\, la paura e il dramma si mescolano\, celati dalle smorfie delle maschere e dall’abilità dei nove infaticabili interpreti\, abilissimi nel maneggiare gli strumenti della commedia dell’arte: la recitazione\, il canto\, la danza\, il combattimento scenico\, i lazzi e l’improvvisazione. \nLa trama è quella “classica” della Commedia dell’Arte\, con un amore contrastato e i lazzi e le improvvisazioni lasciate ai personaggi e alle maschere che portano in scena. Qui il giovane Lelio\, lasciata Venezia e giunto a Milano\, pretende sia fatta giustizia. Nella sua patria si è follemente innamorato di Flaminia\, figlia di Pantalone De’ Bisognosi\, ampiamente ricambiato. Ma il padre della giovane l’ha già promessa in sposa a Mario\, figlio di Stramonia Lanternani\, mercantessa di stoffe\, anche se il timido Mario ama Silvia\, giovane risoluta e determinata. Ecco il motivo della venuta di Lelio a Milano: ricondurre alla ragione Mario e la madre Stramonia o\, alla peggio\, sfidare il giovane a duello. La notizia avrebbe dovuto rimanere nascosta\, ma Arlecchino\, servitore di Lelio\, appena giunto in città la diffonde ad ogni anima viva incontrata. Per ridurlo al silenzio il suo padrone gli gioca un tranello: finge che un demonio sia imprigionato nel proprio anello e\, se Arlecchino parlerà\, il demonio glielo rivelerà ed il servitore sarà decapitato. Arlecchino decide dunque di chiudersi in un religioso silenzio\, diventando muto… per spavento! \n 
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SUMMARY:Laggiù qualcuno mi ama
DESCRIPTION:MARZO 2023\nSabato 11.03 ore 18.00-20.15\nDomenica 12.03 ore 18.00-20.15 \nLaggiù qualcuno mi ama\, film diretto da Mario Martone\, è un documentario incentrato su Massimo Troisi\, che tramite contenuti inediti e una raccolta di testimonianze di colleghi e amici dell’attore racconta il suo genio. Il mito di Massimo Troisi\, una figura sempre rimasta viva nell’immaginario del cinema italiano\, si rianima nello scorrere delle immagini su quel grande schermo che gli ha dato la gloria\, grazie al lavoro di Martone\, suo amico e ammiratore\, e di Anna Pavignano\, compagna di Troisi nella sfera privata e professionale.\nIl viaggio compiuto da Mario Martone attraversa il cinema di Massimo Troisi\, mostrando le scene dei suoi film nel tentativo di metterlo in luce come regista prima che come attore comico. L’itinerario disegnato da Martone è una parabola artistica di Troisi\, che ha inizio dalla sua formazione e dalla vita nella città che accomuna entrambi\, Napoli.\nLe conversazioni che nascono nel film non sono con persone che Troisi frequentava\, ma con artisti che lo hanno ammirato e che inevitabilmente sono stati influenzati dal suo fare cinema. Tra questi Francesco Piccolo\, Paolo Sorrentino\, Ficarra e Picone\, nonché diversi critici che si sono dedicati allo studio della sua figura\, come Goffredo Fofi. La stessa Pavignano è stata incontrata da Martone\, perché essendo stata co-sceneggiattrice di molti film di Troisi\, ha potuto raccontare quali erano i processi creativi da cui scaturivano le sue opere. \nGenere:Documentario\, Biografico\nAnno:2023\nRegia:Mario Martone\nAttori:Massimo Troisi\nPaese:Italia\nDurata:118 min\nDistribuzione:Medusa Film e Vision Distribution\nSceneggiatura:Mario Martone\, Anna Pavignano\nFotografia:Paolo Carnera\nMontaggio:Jacopo Quadri\nMusiche:Pino Daniele\, Antonio Sinacra\, Luis Bacalov\nProduzione:Indiana Production
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SUMMARY:DONNE CHE CAMBIANO IL MONDOGiornata internazionale della donna
DESCRIPTION:L’attrice e musicista Aida Talliente\, la cantante e compositrice Elsa Martìn e Giulia Spanghero\, illustratrice\, grafica e performer di light show: tre donne\, tre artiste\, tre protagoniste nei rispettivi percorsi artistici\, riunite per un viaggio narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie provenienti da varie parti del mondo. Voci e grida di lotta\, di impegno\, di memoria\, passione\, e bellezza.\nEsperienze che si mischiano per comporre un tessuto sociale più umano e attento\, fatto di solidarietà\, incontri e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America\, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan\, alle lettere dal carcere di Nassrim Sotoudeh\, l’avvocatessa iraniana che lotta per i diritti degli oppressi\, alle parole di Liliana Segre che ci inchiodano davanti alla storia drammatica della Seconda Guerra Mondiale e all’Europa dei giorni nostri.  E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda\, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e l’ultima voce quella di Joumana Haddad\, poetessa libanese. \nDonne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante\, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia\, nonostante le difficoltà. \nStagione di Musica 2022/2023 a cura di Euritmica
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SUMMARY:Comizi d’amore
DESCRIPTION:ideazione e regia di Rita Maffeicon i cittadini e le cittadine partecipanti al laboratorio di Teatro Partecipato: Sara Benfatto\, Paola Carnevale\, Agnese Cosulich\, Daniela Fiorin\, Eleonora Gregorat\, Elisa Mansi\, Rita Morsut\, Monica Murer\, Gian Mauro Sica\, Margherita Valentinuz\, Eleonora Zaja\, Giorgia Zuliani\nscene e video Luigina Tusini\nuna produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG \nComizi d’amore è un laboratorio di teatro partecipato aperto a persone di tutte le età\, ispirato all’omonimo film inchiesta sulle abitudini sessuali degli italiani\, girato dal poeta Pier Paolo Pasolini più di 50 anni fa.\nSotto la guida dell’attrice e regista Rita Maffei\, i partecipanti intessono un lungo discorso sull’amore e sulle relazioni nel senso più ampio.\nPer partecipare non sono necessarie competenze né esperienze teatrali precedenti. Semplicemente\, ogni partecipante porta la propria esperienza di vita\, il proprio pensiero\, le proprie emozioni\, e attraverso il percorso fatto assieme trova la modalità per esprimerle nel modo più rispondente a sé.\nDal 12 ottobre 2022 il laboratorio si tiene ogni mercoledì nella Casa della Musica a Cervignano dalle ore 18.\nPer info: partecipa@cssudine.it
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SUMMARY:Gli Spiriti dell'Isola
DESCRIPTION:FEBBRAIO 2023\nSabato 25.02 ore 18.00-20 30\n Domenica 26.02 ore 18.00-20 30\nDOMENICA 26.02 ore 20 30 verrà proiettata la Versione Originale Sottotitolata \n“Gli Spiriti dell’Isola\, il film diretto da Martin McDonagh\, è ambientato alla fine della guerra civile irlandese\, nel 1923\, su un’isola al largo della costa occidentale dell’Irlanda. Racconta la storia di due amici di lunga data\, Pádraic Súilleabháin (Colin Farrell) e Colm Doherty (Brendan Gleeson). I due si trovano in una situazione di stallo\, dopo che il musicista Colm ha deciso bruscamente di porre fine alla loro amicizia. Pádraic\, confuso e devastato\, tenta di ricucire il loro rapporto\, ma pare che Colm lo trovi improvvisamente troppo noioso e sia intenzionato a trascorre più tempo nella composizione di musica e a fare altre cose di qualità.\nPádraic\, benvoluto da tutti sull’isola\, non riesce a capire come Colm possa arrivare a tanto\, evitando ogni suo tentativo di confronto. A nulla è servito l’intervento di Siobhan (Kerry Condon)\, sorella di Pádraic\, e di Dominic (Barry Keoghan)\, un problematico figlio del poliziotto locale\, che speravano di appianare la critica situazione tra i due.\nMentre all’interno della piccola comunità isolana sembrano giorno dopo giorno aumentare le preoccupazioni\, Colm decide di lanciare uno scioccante ultimatum a Pádraic per concretizzare le proprie intenzioni: se continuerà a infastidirlo\, compierà un atto scellerato. Sarà da questo momento che gli eventi inizieranno a degenerare…”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Commedia\, Drammatico\nAnno:2022\nRegia:Martin McDonagh\nAttori:Colin Farrell\, Brendan Gleeson\, Kerry Condon\, Barry Keoghan\, Pat Shortt\, Gary Lydon\, Sheila Flitton\, Jon Kenny\, David Pearse\, Aaron Monaghan\nPaese:Irlanda\, Gran Bretagna\, USA\nDurata:114 min\nDistribuzione:The Walt Disney Studios\nSceneggiatura:Martin McDonagh\nFotografia:Ben Davis\nMontaggio:Mikkel E.G. Nielsen\nMusiche:Carter Burwell\nProduzione:Searchlight Pictures e Film4 presentano\, in associazione con TSG Entertainment\, una produzione Blueprint Pictures
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SUMMARY:C’MON TIGREScenario Tour
DESCRIPTION:Il progetto “Scenario” dei C’Mon Tigre\, tra gli esperimenti più stimolanti e innovativi della musica contemporanea\, racchiude i racconti di un osservatore con l’orecchio teso; i suoi suoni attingono dalla storia\, dalle varie culture dei continenti\, dal passato\, dal presente e dal futuro. Un pot-pourri che rilascia un intenso profumo con note di testa provenienti da Europa\, Africa\, Nord America e Medioriente; note di cuore con fiati\, synth\, percussioni e chitarre; e note di fondo fatte di jazz\, afro-jazz\, ritmiche hip hop\, funk e disco. Tra sacro e profano\, tra classico e contemporaneo\, tra passato e futuro: è in queste dicotomie che affondano le radici dei C’Mon Tigre\, collettivo nato da un’idea di un duo incognito che coinvolge artisti nazionali e internazionali che\, in uno scambio dialogico tra voci\, elettronica\, chitarre\, fiati\, percussioni\, modellano paesaggi sonori unici. “Scenario”\, il loro nuovo disco di inediti\, non è solo una proposta musicale ma un melting-pot di linguaggi che\, oltre alla musica\, coinvolge le arti visive e performative.\nStagione di Musica 2022/2023 a cura di Euritmica
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SUMMARY:I migliori giorni
DESCRIPTION:Febbraio 2023\nVenerdì 17/02/23: ore 18.00 – 20.30\n\nINGRESSO: 5.00 euro\n“Squadra vincente non si cambia e questo Edoardo Leo e Massimiliano Bruno lo sanno bene. I due attori tornano insieme sul grande schermo\, questa volta uniti anche nella regia\, portando con sé un cast d’eccellenza che ha già lavorato in passato con entrambi: Anna Foglietta\, Stefano Fresi\, Claudia Gerini e Luca Argentero. Il film\, che racconta in quattro episodi il Natale\, il Capodanno\, San Valentino e l’8 Marzo\, è una fotografia della società moderna che\, durante le festività\, deve fare i conti con le proprie nevrosi\, il mondo social\, le convenzioni e\, immancabilmente\, le rivalità familiari. Il tutto condito dal linguaggio ironico e amaro della commedia all’italiana.”\nCredits: comingsoon.it \nC’è un tema generale che è l’ipocrisia di certe giornate che ci tocca vivere volenti o nolenti. Questo era il filo conduttore. Ci siamo fidati dell’idea di raccontare quattro episodi con cast diversi come se fossero quattro film (Edoardo Leo). \nIo sono un grande fan di quello che è stato il cinema a episodi\, senza fare paragoni. Si possono dire nelle scene madri tante cose molto profonde e interessanti\, ci si può divertire ma si può anche far riflettere. È un film divertente ma anche molto intenso (Massimiliano Bruno).” \n\nGenere:Commedia\nAnno:2023\nRegia:Massimiliano Bruno\, Edoardo Leo\nAttori:Edoardo Leo\, Massimiliano Bruno\, Anna Foglietta\, Max Tortora\, Paolo Calabresi\, Luca Argentero\, Valentina Lodovini\, Greta Scarano\, Claudia Gerini\, Stefano Fresi\, Marco Bonini\, Maria Chiara Centorami\, Ludovica Martino\, Liliana Fiorelli\, Pietro De Silva\, Jonis Bascir\, Laline Cafaro\, Giorgia Salari\, Giuseppe Ragone\, Tiberio Timperi\, Malvina Ruggiano\, Mariachiara Dimitri\, Daniele Locci\nPaese:Italia\nDurata:125 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Edoardo Leo\, Massimiliano Bruno\nFotografia:Marco Bassano\nMontaggio:Luciana Pandolfelli\n\nProduzione:Italian International Film e Vision Distribution in collaborazione con Sky \n\n\nCORTOCIRCUITOCINEMA\na cura di Visioni d’Insieme 
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SUMMARY:Stanno sparando sulla nostra canzone
DESCRIPTION:una black story musicale di Giovanna Gra\nideazione scenica e regia Gra&Mramor\ncon Veronica Pivetti\, Cristian Ruiz\, Brian Boccuni\nmusiche Alessandro Nidi\nproduzione a.ArtistiAssociati – in collaborazione con Pigra srl\n\nSiamo in America\, nei mitici anni venti. Anni d’oro e ruggenti. I baci e gli abbracci non sono più sconsigliati\, l’epidemia di spagnola è un lontano ricordo. In ogni pentola\, o quasi\, frigge quel che passa il convento\, ma anche una bella manciata di futuro fresco e incontaminato. Gli scampati corteggiano le sopravvissute. Le sopravvissute si danno alla pazza gioia e sanno che la speranza è l’ultima a morire.\nSiamo in pieno proibizionismo\, la malavita prospera e con essa un folto sottobosco di spregiudicati.\nQuesta l’atmosfera della nostra storia accompagnata dalla contemporaneità di canzoni fra le più note e trascinanti della musica pop e rock.\nProtagonista di questa black story\, una sensuale e spiritosa Veronica Pivetti\, in arte Jenny Talento\, fioraia di facciata ma\, in realtà\, venditrice d’oppio by night\, che finisce col cedere alle avances di un giovane e inesperto giocatore di poker\, Nino Miseria.\nLa voglia di risorgere\, dopo gli anni della pandemia\, soffia sulla passione\, e Jenny si lascia trascinare in un mondo perduto fatto di malavita\, sesso\, amore e gelosia. Fino a quando il gangster più temuto della città\, Micky Malandrino\, un visionario dal mitra facile spacciatore di sentimenti e tentazioni\, non pretende da lei la restituzione di un vecchio debito contratto dal suo amante. Dopo qualche resistenza\, la donna cede\, ma poi ci ripensa trascinandoci all’epilogo\, in una resa dei conti salata e non più rinviabile\, con un finale in crescendo decisamente esplosivo.\nUno spettacolo incalzante dalle atmosfere retrò\, travolte e stravolte da un allestimento urban\, spolverato dai fumi colorati delle strade di Manhattan\, da occhiali scuri\, mitra\, calze a rete\, scintille e canzoni. E dalla travolgente esuberanza di un mondo risorto alla vita.
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SUMMARY:Il primo giorno della mia vita
DESCRIPTION:FEBBRAIO 2023\n  \nSabato 11.02 ore 18.00-20 30\nDomenica 12.02 ore 18.00-20 30 \n“Il primo giorno della mia vita\, il film diretto da Paolo Genovese\, mette al centro della storia l’enorme valore della vita di ogni essere umano. Nel film si intrecciano le vicende di un uomo (Valerio Mastandrea)\, due donne (Margherita Buy e Sara Serraiocco) e un ragazzino (Gabriele Cristini). Ognuno di loro ha un motivo preciso per essere disperato\, tanto da arrivare a chiedersi perché mai dover continuare a vivere.\nUn giorno tutti questi personaggi in momenti diversi della loro vita si imbattono e conoscono un uomo misterioso (Toni Servillo). Sarà quest’ultimo a dare loro la possibilità di osservare cosa potrebbe accadere nel mondo\, quando non ci saranno più.\nÈ così che i quattro protagonisti avranno a disposizione una settimana per osservare sé stessi dal di fuori\, per vedere cosa lascerebbero e come reagirebbero parenti e amici alla loro dipartita. Quest’esperienza rappresenterà per tutti l’occasione per tornare ad apprezzare di nuovo la vita.”\nCredits: Comingsoon.it \nGenere:Commedia\, Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Paolo Genovese\nAttori:Toni Servillo\, Valerio Mastandrea\, Margherita Buy\, Sara Serraiocco\, Gabriele Cristini\, Giorgio Tirabassi\, Lino Guanciale\, Antonio Gerardi\, Lidia Vitale\, Vittoria Puccini\, Elena Lietti\, Thomas Trabacchi\, Davide Combusti\nPaese:Italia\nDurata:121 min\nDistribuzione:Medusa Film\nSceneggiatura:Paolo Genovese\, Paolo Costella\, Rolando Ravello\, Isabella Aguilar\nFotografia:Fabrizio Lucci\nMontaggio:Consuelo Catucci\nMusiche:Maurizio Filardo\nProduzione:Lotus Production\, una società di Leone Film Group Medusa Film
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SUMMARY:Grazie ragazzi
DESCRIPTION:Febbraio 2023\nVenerdì 10/02/23: ore 18.00 – 20.30\n\nINGRESSO: 5.00 euro\n“Grazie ragazzi\, film diretto da Riccardo Milani\, racconta la storia di Antonio (Antonio Albanese)\, un attore con una grande passione per la recitazione\, ma che purtroppo non riesce a trovare un lavoro in questo campo. È così che decide di accettare un impiego come insegnante e di tenere un laboratorio teatrale a degli alunni molto particolari; Antonio\, infatti\, dovrà insegnare in un carcere e la sua classe sarà composta da detenuti.\nNonostante inizialmente sia molto scettico riguardo questa iniziativa\, l’attore dovrà ricredersi quando si ritroverà di fronte delle persone con un talento. Questa scoperta lo entusiasma così tanto da risvegliare in lui quella passione per il teatro\, che con il tempo si stava smorzando. Antonio si rivolge quindi alla direttrice dell’istituto penitenziario per chiederle il permesso di portare la compagnia di detenuti fuori dalle mura del carcere\, per dare loro l’opportunità di salire su un vero palcoscenico e mettere in scena l’opera di Beckett\, “Aspettando Godot”.\nLezione dopo lezione i suoi alunni riescono ad aprirsi con lui\, grazie alla recitazione\, che permette loro di avere anche una valvola di sfogo. E una volta che Antonio riesce a conquistare pienamente la fiducia della sua classe\, la compagnia darà il “via” a un vero e proprio tour teatrale.”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Commedia\nAnno:2023\nRegia:Riccardo Milani\nAttori:Antonio Albanese\, Sonia Bergamasco\, Vinicio Marchioni\, Giacomo Ferrara\, Giorgio Montanini\, Andrea Lattanzi\, Nicola Rignanese\, Imma Piro\, Gerard Koloneci\, Liliana Bottone\, Bogdan Iordachioiu\, Fabrizio Bentivoglio\nPaese:Italia\nDurata:117 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Michele Astori\, Riccardo Milani\nFotografia:Saverio Guarna\nMontaggio:Patrizia Ceresani\, Francesco Renda\nMusiche:Andrea Guerra (II)\nProduzione:Palomar e Wildside\, società del gruppo Fremantle\, con Vision Distribution\n\nCORTOCIRCUITOCINEMA\na cura di Visioni d’Insieme 
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SUMMARY:TRIESTE EARLY JAZZ ORCHESTRAThe Duke: un mito di nome Ellington
DESCRIPTION:Dopo il recente lavoro monografico su George Gershwin\, la TEJO propone uno spettacolo interamente dedicato a Duke Ellington (1899-1974). Partendo dal proprio repertorio degli esordi\, incentrato sui Ruggenti Anni ’20 e sul celebre locale di Harlem “Cotton Club”\, la TEJO intende ora omaggiare Ellington\, considerato il più grande compositore e bandleader dell’intera storia del jazz\, i cui primi importanti concerti si svolsero proprio nello storico locale newyorkese nel 1927. Ellington contribuì a traghettare il jazz delle origini verso le forme più moderne\, diventando una vera pietra miliare nella storia della musica che ogni musicista dovrebbe ringraziare\, come affermò il grande Miles Davis.\nL’orchestra si avvale del suo storico crooner\, Paolo Venier\, affiancato dalle Sophisticated Sisters\, un trio vocale femminile d’eccezione\, composto dalle giovani e talentuose cantanti Jasna Gornik\, Rosa Mussin e Sara Roversi. L’orchestra è diretta dal Mo. Tom Hmeljak e i movimenti coreografici sono eseguiti da Greta Rizzotti\, diplomata alla Escuela Luthier di Barcellona\, centro europeo di tiptap. \nStagione di Musica 2022/2023 a cura di Euritmica
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SUMMARY:Io vivo altrove!
DESCRIPTION:FEBBRAIO 2023\nSabato 04/02/23: ore  18.00-20.15\nGiovedì 23/02/23: ore 18.00-20.30 \nINGRESSO: 5.00 euro \n  \n“Io vivo altrove!\, il film diretto da Giuseppe Battiston\, vede protagonisti Fausto Biasutti (Giuseppe Battiston) e Fausto Perbellini (Rolando Ravello).\nI due\, oltre ad avere lo stesso nome\, hanno la passione per la fotografia e odiano vivere in città.\nSi incontrano per la prima volta in occasione di una gita in campagna per amanti della fotografia del paesaggio e nasce subito un’amicizia tra i due.\nApprofondendo la conoscenza scoprono di avere il grande sogno di abbandonare la grande città e trasferirsi in campagna a contatto con la natura.\nLa grande occasione si presenta quando Biasutti eredita la casa della nonna Adele a Valvana\, sulle colline del nord est\, e coinvolge subito il suo amico Perbellini.\nPieni di entusiasmo\, i due partono alla conquista della loro nuova vita\, ma dovranno fare i conti con le ostilità della gente del posto. Biasutti scopre infatti che la nonna parlava male di lui in paese e che i pregiudizi su chi viene dalla grande città sono difficili da sradicare in alcuni posti. Ecco perché integrarsi nella comunità sarà una bella sfida da affrontare…”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Commedia\nAnno:2023\nRegia:Giuseppe Battiston\nAttori:Giuseppe Battiston\, Rolando Ravello\, Teco Celio\, Diane Fleri\, Ariella Reggio\, Alfonso Santagata\, Maurizio Fanin\, Giovanni Franzoni\, Roberto Abbiati\, Pierluigi Cantini\, Ida Marinelli\, Evelina Meghnagi\, Claudia Della Seta\, Roberto Citran\nPaese:Italia\nDistribuzione:Adler Entertainment\nSceneggiatura:Marco Pettenello\, Giuseppe Battiston\nFotografia:Duccio Cimatti\nMontaggio:Giuseppe Trepiccione\nMusiche:Pasquale Catalano\nProduzione:Rosamont con Rai Cinema e Staragara\, in collaborazione con Minimum Fax Media e Tucker Film
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