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SUMMARY:La Chimera
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2024”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di vedere i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio\, agosto e settembre\, proporrà 8 film italiani ed europei della scorsa stagione\n \nMartedì 16/07/24: ore  21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“Alla sua quarta regia\, Alice Rohrwacher porta sul grande schermo il terzo e ultimo capitolo di una trilogia iniziata nel 2014 con Le meraviglie e proseguita nel 2018 con Lazzaro felice. Questa volta i protagonisti del film sono i tombaroli\, un gruppo di trafugatori di reperti etruschi\, di cui la regista ha sentito parlare spesso nella sua vita: “Dove sono cresciuta era comune ascoltare storie di ritrovamenti segreti\, scavi clandestini e avventure misteriose. Bastava restare al bar fino a notte fonda o fermarsi in un’osteria di campagna per sentire di tal dei tali che con il suo trattore aveva scoperto una tomba villanoviana. O di qualcun altro che\, scavando una notte vicino alla necropoli\, aveva scoperto una collana d’oro così lunga che poteva fare tutto il giro di una casa. O qualcun altro ancora che si era arricchito in Svizzera con la vendita di un vaso etrusco trovato nel suo giardino” – ha spiegato. La Chimera affronta un tema molto interessante in Italia come in tanti altri paesi che sono stati culle di antiche civiltà nel XX secolo: il mercato dell’arte antica e il commercio illecito di tesori archeologici. Rohrwacher mette in luce un sistema di cui i tombaroli sono in realtà delle pedine\, e fanno parte di un gioco di potere più grande di loro: “I ladri di tombe locali erano orgogliosi di andare in giro a distruggere antichi siti archeologici e tombe. Ma in realtà erano semplici ingranaggi della ruota. Pensavano di avere il potere di decidere\, ma agivano nell’interesse di un mercato che\, almeno negli anni ’80 e ’90\, era totalmente avulso dal territorio\, un traffico il cui giro d’affari era superiore a quello della droga” – ha aggiunto. Nell’opera si alternano sacro e profano\, morte e vita\, elementi che hanno caratterizzato gli anni in cui la regista è cresciuta: “Per questo ho deciso alla fine di fare un film che raccontasse questa storia stratificata\, questo rapporto tra due mondi\, l’ultima parte di un trittico su un territorio la cui attenzione è focalizzata su una domanda centrale: cosa dovrebbe fare del suo passato? Come dicono alcuni ladri di tombe\, lungo la nostra strada sono i morti a dare la vita” – ha dichiarato. Un cast internazionale che vede Josh O’Connor protagonista\, nel ruolo di Arhur. L’attore durante le riprese ha imparato l’italiano: “È sicuramente stata un’avventura quella con Alice\, che è riuscita a creare un gruppo di persone che formava quasi una famiglia circense. Abbiamo trascorso diversi mesi tutti insieme ed è stata sicuramente la mia esperienza cinematografica più singolare\, la più unica di tutta la mia carriera” – ha detto. Insieme a lui Vincenzo Nemolato (Pirro)\, che ha descritto il modo di lavorare di Rohrwacher favoloso: “È stato divertentissimo e bellissimo girare La Chimera\, anche perché per me era nuovissimo. Dovevamo affidarci all’istinto per cercare di dimenticare quella parte dell’attore che nuoce gravemente alla salute. Era il cinema che cerco da sempre\, in cui al centro c’è l’essere umano” – ha rivelato. Isabella Rossellini\, nella parte di Flora\, ha confessato di aver amato molto il set: “Nella pellicola si sente la vita di Alice\, di sua sorella Alba\, di come sono cresciute\, del padre apicoltore. Amo la loro conoscenza della vita contadina\, della vita agricola\, che è stata una vita dimenticata e anche un po’ messa da parte\, e che adesso viene invece riportata in superficie proprio dal nostro film” – ha affermato. Alba Rohrwacher era entusiasta di tornare a lavorare con la sorella: “Come dice Josh\, Alice è stata capace di creare una famiglia circense. Io sono nata in questa famiglia e quindi ho il privilegio di poter unire la scelta professionale e la passione della mia vita alle mie radici\, alla mia origine” – ha dichiarato.”\nCredits: comingsoon.it \nConsidero questo film un vero e proprio dono. Desideravo che non finisse mai proprio per la sensibilità del mio personaggio. Lasciare Alice è stato un dolore particolarmente profondo\, perché non so quante altre volte riuscirà a immaginare un personaggio inglese per cui potrebbe richiamarmi a lavorare con lei (Josh O’Connor). \n\nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Alice Rohrwacher\nAttori:Josh O’Connor\, Carol Duarte\, Vincenzo Nemolato\, Lou Roy-Lecollinet\, Giuliano Mantovani\, Gian Piero Capretto\, Melchiorre Pala\, Ramona Fiorini\, Luca Gargiullo\, Yile Vianello\, Barbara Chiesa\, Elisabetta Perotto\, Chiara Pazzaglia\, Francesca Carrain\, Luciano Vergaro\, Carlo Tarmati\, Alba Rohrwacher\, Isabella Rossellini\, Milutin Dapcevic\, Maria Pia Clementi\, Luca Chikovani\nPaese:Italia\, Svizzera\, Francia\nDurata:134 min\nDistribuzione:01 Distribution\nSceneggiatura:Alice Rohrwacher\nFotografia:Hélène Louvart\nMontaggio:Nelly Quettier\nProduzione:Tempesta con Rai Cinema\, in coproduzione con Amka Films Productions e Ad Vitam Production in collaborazione con Arte France Cinema
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DESCRIPTION:Sab 11/05/24  – Ore  18.00-20.30Dom 12/05/24  – Ore  18.00-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\nPuò la minaccia di un segreto spingerti a vivere una vita da uomo onesto?Di cosa ha più vergogna Pietro (Elio Germano)\, del segretoinconfessabile che racconta a Teresa (federica Rosellini)\, la donnache dice di amare\, o della sua intera esistenza\, costruita persembrare migliore di quello che è? Il nuovo film di Daniele Luchetti(“Domani accadrà”\, “Il portaborse”\, “La scuola”\, “Mio fratello èfiglio unico”\, “La nostra vita”) ci offre il ritratto perfetto delmaschio contemporaneo\, un uomo in fuga dalle sue debolezze che puòsoltanto sperare di essere\, finalmente\, smascherato.Presentato in concorso all’IFFR – International Film FestivalRotterdam nella sezione “Big Screen”\, “Confidenza” è tratto dalromanzo di Domenico Starnone (Einaudi)\, con soggetto e sceneggiaturadi Francesco Piccolo e Daniele Luchetti; le musiche sono statecomposte da Thom Yorke. \n\n\n\nNOTE DI REGIA Troppa vicinanza con la persona amata può danneggiare lanostra vita? Amore e paura possono coesistere in un rapporto dicoppia? Confidenza racconta la vita sbilanciata di Pietro Vella\, ilsuo essere perennemente col baricentro altrove. Un professore presentenelle vite dei suoi studenti ma quasi assente a se stesso. Una vita daimpostore\, con un segreto indicibile\, un buco nero alle spalle\, eppurestimato\, adorato\, e portato ad esempio ad una nazione intera. Una vitaintera condizionata dalla paura di essere smascherato dalla personaamata\, l’unica con la quale in un momento di abbandono ha avuto totalefiducia. (Daniele Luchetti) \n\n\n\nRegista: Daniele LuchettiGenere: DrammaticoAnno: 2024Paese: ItaliaDurata: 136 minData di uscita: 24 aprile 2024Distribuzione: Vision Distribution
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DESCRIPTION:Gio 25/04/24  – Ore  18.30-20.45Sab 27/04/24  – Ore  18.30-20.45Dom 28/04/24  – Ore  18.30-20.45 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\nGloria! segna l’esordio alla regia dell’attrice e cantautrice Margherita Vicario\, la quale ha firmato la sceneggiatura insieme ad Anita Rivaroli\, come ha anche lavorato alla colonna sonora insieme a Davide Pavanello. La storia del film nasce dall’esigenza della neo regista di raccontare un tema ben preciso: la vita delle donne musiciste vissute a cavallo tra il Cinquecento e il Settecento negli orfanotrofi in Italia (è risaputo per esempio che Antonio Vivaldi avesse molte collaboratrici di questo tipo). Le riprese del film hanno avuto luogo in diverse location tra il Friuli-Venezia Giulia e il Canton Ticino. Teresa\, la protagonista\, è interpretata da Galatea Bellugi\, giovane attrice francese. Il resto del cast include Veronica Lucchesi\, ossia la cantante del duo musicale La Rappresentante di Lista\, che si è calata nei panni di Bettina. I ruoli maschili principali sono interpretati da noti comici nostrani: Paolo Rossi è Perlina\, Natalino Balasso è il governatore\, mentre il cantante Elio è Romeo. L’opera è stata presentata al Festival di Berlino 2024\, in concorso per l’Orso d’oro e la migliore opera prima. \n\n\n\nGloria!\, presentato in anteprima in Concorso al 74.Festival di Berlino\, dove è stato ben accolto da pubblico e critica\, è un film in costume ambientato nella Venezia di fine Settecento. Il fulcro della storia si svolge in un istituto femminile che dà accoglienza a Teresa\, giovane dal talento visionario che\, insieme a un gruppetto di straordinarie musiciste dirette da un sacerdote di scarso talento artistico (Paolo Rossi)\, sfida ogni regola\, dando vita\, di nascosto\, a una musica rivoluzionaria\, ribelle\, moderna.Sebbene la storia sia ambientata a Venezia (…)\, il film è stato girato per larga parte in Friuli-Venezia Giulia. Tra le location Cervignano del Friuli di cui si vede\, tra l’altro\, il Castello di Strassoldo\, Gorizia e Palazzo Lantieri\, Udine\, le montagne friulane con lo Jôf di Montasio. Ma soprattutto la Laguna di Grado\, scelta\, per la sua natura incontaminata\, a rappresentare la Venezia in cui si svolge le storia.  “La storia è ambientata in questo posto quasi inventato\, un po’ con Venezia in lontananza – racconta MargheritaVicario a proposito della location – Siamo anche andati a girare un paio di giorni a Venezia\, però di Grado mi piaceva questa laguna incontaminata\, molto più settecentesca”.Ricreato nella Villa Steffaneo Roncato a San Vito al Torre\, in provincia di Udine\, l’orfanotrofio. Un imponente complesso costituito da un corpo centrale e due barchesse\, con raffinati stucchi eaffreschi\, uno dei palazzi più artisticamente interessanti del Friuli.“Quando ci sono entrata dopo mesi di ricerche ho detto ci siamo! C’era una sala musica con tutti gli affreschi e l’abbiamo un po’ resa orfanotrofio. Io mi ero immaginata una grande camerata\, ma non c’era\,c’erano tutti quei cunicoli\, era molto opprimente da una parte\, quindi era giusta”\, ha sottolineato la regista. \n\n\n\nGenere:Musicale\, Drammatico\, StoricoAnno:2024Regia:Margherita VicarioAttori:Galatea Bellugi\, Carlotta Gamba\, Veronica Lucchesi\, Maria Vittoria Dallasta\, Sara Mafodda\, Paolo Rossi\, Elio\, Natalino Balasso\, Anita Kravos\, Vincenzo Crea\, Jasmin Mattei\, Gioele PaguraPaese:ItaliaDistribuzione:01 DistributionSceneggiatura:Margherita Vicario\, Anita RivaroliFotografia:Gianluca PalmaMontaggio:Christian MarsigliMusiche:Margherita Vicario\, DadeProduzione:tempesta\, Rai Cinema\, tellfilm
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DESCRIPTION:da Aristofaneadattamento e regia Ugo Chiti\ncon Amanda Sandrelli\,\nGiuliana Colzi\, Andrea Costagli\, Dimitri Frosali\, Massimo Salvianti\, Lucia Socci\, Gabriele Giaffreda\, Elisa Proietti\ne con Lucianna De Falco nel ruolo di Spartana\nuna produzione Arca Azzurra \nLisistrata imperversa da quasi 2500 anni sulla stupidità\, l’arroganza\, la vanità\, la superficialità degli uomini. \nLisistrata ci guarda dal lontano 411 A.C.\, anno del suo debutto nel teatro di Dioniso ai piedi dell’Acropoli di Atene\, e scuote la testa sconsolata di fronte alle tragedie\, alle miserie\, ai disastri provocati da quella stupidità\, arroganza\, vanità\, superficialità\, che sono tutti sostantivi femminili\, come la guerra che da questi viene immancabilmente generata\, ma che sono immancabilmente attributi maschili. \nLo fa attraverso un meccanismo teatrale modernissimo\, una specie di farsa dove molto si ride\, ma che in maniera paradossale e insieme umanissima ci fa scoprire senza falso pudore\, tra sghignazzi e continui doppi sensi saporosissimi\, i meccanismi perversi dell’irragionevolezza umana. Lo fa additando senza ipocrisia\, con un linguaggio diretto e divertentissimo\, i vizi\, le perversioni\, il malcostume\, la corruzione\, le debolezze che ci portano da millenni a ritenere la violenza l’unico mezzo per risolvere i conflitti\, per appianare le liti. Lo fa mettendo bene in chiaro che questo meccanismo opera sempre e a qualsiasi livello: sia quello politico e territoriale\, sia su ogni altro ambito della vita degli esseri umani\, con l’unica conseguenza della sottomissione del più debole. \nDebole ovviamente solo in termini di forza fisica\, di risorse materiali da mettere in campo\, e non certo di intelligenza\, di cultura\, di sensibilità. \nDurata: 95 minuti
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SUMMARY:La storia di Nicolache non voleva andare a scuola
DESCRIPTION:dai 6 ai 10 anni – scuola primaria \ndi e con Roberto Anglisani\nregia Roberto Anglisani\nmusiche composte e eseguite dal vivo da Francesco Bertolini\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG \nQuando ero piccolo\, ogni volta che portavo a casa la pagella\,\nuna bella pagella\, mio padre la guardava e diceva:\n“ Mmh\, si! Ma gli 8 devono diventare 9 e i 9 devono diventare 10!”.\nCosì sono cresciuto con l’idea che non facevo mai abbastanza\,\nanche se i miei voti erano 8\, 9 e 10.\nA volte succede che i padri non sappiano vedere le qualità nascoste dei propri figli. \n\n\n\nHo pensato a questo leggendo una fiaba contenuta nelle Fiabe italiane di Italo Calvino: La Scuola di Salamanca.\nIn quella storia si parlava proprio di un bambino considerato svogliato perché voleva stare sempre a giocare\, magari con le lucertole o correndo dietro ai cani\, un bambino che poi si rivela un piccolo grande mago\, capace addirittura di sconfiggere il Maestro della Scuola di Salamanca. \nHo letto le Fiabe italiane in un momento in cui cercavo materiale per creare nuove narrazioni da portare sul palcoscenico. Lessi allora anche la raccolta di Fiabe russe di Afansjev; in quel libro trovai una fiaba intitolata L’arte magica che sembrava la versione russa della Scuola di Salamanca. Le vicende erano molto simili; scoprii che la fiaba dell’allievo del mago era addirittura di origine indiana\, e poi la ritrovai nella raccolta dei Grimm Il ladro stregone. Si trattava sempre di una fiaba di formazione che vede protagonista un giovane intelligente\, che tutti credono poco capace e pronto a imparare da un Maestro molto preparato\, ma geloso del suo sapere e che mal sopporta che un suo allievo diventi più bravo di lui. \nDecisi quindi di raccontare questa storia per dare fiducia a tutti i bambini e le bambine che stanno crescendo e che spesso si sentono svalutati da qualche adulto che non riesce a vedere l’enorme potenziale che è nascosto dentro di loro e non fa altro che criticare\, avvilire e scoraggiare. \nCosì cominciai a lavorare a una storia che aveva come riferimento e ispirazione La scuola di Salamanca dalle Fiabe italiane e L’arte magica dalle Fiabe russe\, poi visto che La scuola di Salamanca viene dalla Puglia\, che è la mia terra d’origine\, ho dato a qualche personaggio un carattere e un modo di parlare che ricorda persone del mio paese.\nCosì è nata La storia di Nicola che non voleva andare a scuola. \nRoberto Anglisani
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SUMMARY:Alice! è tardi
DESCRIPTION:dai 5 ai 7 anni – scuola dell’infanzia e primaria \nda Lewis Carroll\nun’idea di Fabrizio Pallara\ndrammaturgia Roberta Ferrari e Fabrizio Pallara \n\n\n\nregia Fabrizio Pallara\n\n\ncon Eleonora Bracci e Francesco Picciotti\n\n\nscene e burattini Fabrizio Pallara e Francesco Picciotti\n\n\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG con teatrodelleapparizioni\n\n\nUna baracca sovrastata da un grande orologio che scandisce il tempo\, una famiglia di conigli bianchi e una grande fretta.\n“È tardi! È tardi!” continua a ripetere il papà mentre accompagna la piccola Alice a scuola. Ma lei tutta quella fretta non la capisce e si sofferma lungo la strada dove incontra una serie di personaggi\, ripercorrendo così la storia di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll.\nOgni volta che la coniglietta è immersa nelle sue avventure e perde di vista il papà il grande orologio della baracca si ferma. Quando invece il papà la ritrova il tempo ricomincia a scorrere e lui non può fare a meno di ripeterle: “È tardi! Sbrigati!”.\nAlice e suo padre vivono tempi diversi: da una parte un presente pieno\, fatto di continue scoperte\, dall’altra un futuro da rincorrere\, con appuntamenti da rispettare e obiettivi da raggiungere.\nUno spettacolo di teatro di figura in cui pupazzi di peluche abitano scene diverse\, che si susseguono nel percorso dalla casa dei conigli alla scuola di Alice.\nUno sguardo sulla dimensione del tempo nel rapporto tra le generazioni\, in cui la libertà e la capacità delle bambine e dei bambini di vivere il momento presente vengono minacciate da un mondo adulto che li trascina verso il futuro\, in una realtà inconsistente fatta di velocità e scadenze.
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SUMMARY:Un Mondo a Parte
DESCRIPTION:Sab 06/04/24  – Ore  18.30-20.45Dom 07/04/24  – Ore  18.30-20.45 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\n“Un Mondo a Parte\, film diretto da Riccardo Milani\, racconta la storia di Michele Cortese (Antonio Albanese)\, un maestro delle elementari\, che sembra sta per affacciarsi a una nuova vita. Dopo aver insegnato per quarant’anni nella giungla delle scuole romane\, l’uomo riesce a farsi assegnare all’Istituto Cesidio Gentile detto Jurico\, ovvero una scuola\, sita nel Parco Nazionale d’Abruzzo\, con un’unica pluriclasse di bambini che vanno dai 7 ai 10 anni.Aiutato dalla vice-preside Agnese (Virginia Raffael​e) e dagli alunni\, Michele la sua iniziale inadeguatezza metropolitana e pian piano diventa uno di loro. Quando ogni cosa inizia ad andare per il verso giusto\, però\, giunge un’orribile notizia: a causa delle poche iscrizioni\, la scuola a giugno chiuderà per sempre. È così che Michele\, Agnese e i bambini inizieranno una lunga corsa contro il tempo per evitare che questa piccola realtà scolastica smetta di esistere . \n\n\n\nDopo il documentario Io\, noi e Gaber (2023)\, Riccardo Milani torna sul grande schermo con Un mondo a parte\, un film che racconta la difficile realtà delle scuole italiane di provincia ed è prodotto da Wildside in associazione con Medusa Film. La sceneggiatura è firmata da Milani e da Michele Astori: i due hanno già collaborato per il remake Grazie ragazzi (2023). La fotografia è a cura di Saverio Guarna\, collaboratore di Milani da quasi vent’anni\, dai tempi della miniserie tv Assunta Spina (2006). Il cast principale è composto da Antonio Albanese (che interpreta la parte del protagonista\, il maestro Michele) e da Virginia Raffaele (la preside Agnese).“ \n\n\n\nGenere:CommediaAnno:2024Regia:Riccardo MilaniAttori:Antonio Albanese\, Virginia RaffaelePaese:ItaliaDurata:112 minDistribuzione:Medusa FilmSceneggiatura:Michele Astori\, Riccardo MilaniFotografia:Saverio GuarnaMontaggio:Patrizia Ceresani\, Francesco RendaProduzione:Wildside in associazione con Medusa Film
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SUMMARY:AquadueO - Un pianeta molto liquido
DESCRIPTION:Spettacolo-concerto conSandro Berti\, mandolino\, chitarra\, violino\, trombone\nGianluigi Carlone\, voce\, sax\, flauto\nRoberto Carlone\, trombone\, basso\, tastiere\nGiancarlo Macrì\, percussioni\, batteria\, bassotuba\ne con il professor Telmo Pievani\nuna produzione Banda Osiris – Aboca \nin collaborazione fra CSS/Euritmica e le Stagioni di Teatro e Musica \n\n \n\n\nLa Terra è il “pianeta blu”. Il 70% della sua superficie è coperto da acqua. Tuttavia per gli esseri viventi sulle terre emerse e per l’uomo solo una piccolissima parte dell’acqua terrestre è disponibile\, e a causa delle attività umane la disponibilità sta progressivamente diminuendo. \nNel nuovo spettacolo della Banda Osiris – il divertentissimo quartetto di musicisti/comici – l’acqua è il pretesto\, attraverso la lente deformata e deformante del gruppo piemontese\, per un viaggio musicale attraverso i problemi che affliggono il nostro pianeta. \nInquinamento\, cambiamenti climatici\, effetto serra\, sono temi con i quali ci si confronta quotidianamente e la Banda Osiris interviene nel dibattito per offrire il suo personale quanto inutile contributo magistralmente guidati da Telmo Pievani\, professore ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova\, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche. Il pubblico lo ricorda protagonista insieme a Marco Paolini della trasmissione televisiva di RAITRE La fabbrica del mondo. \nPartendo da una suggestiva “Hommage à l’eau”\, in cui l’acqua diventa base percussiva dell’intero brano\, passando attraverso una lettera indirizzata ai grandi della terra\, “L’acqua che verrà” liberamente ispirata a Lucio Dalla\, e scomodando in seguito Roger Waters\, Buscaglione\, Modugno\, Vivaldi e i Beatles\, la Banda Osiris vuole dimostrare che il nostro mondo è ormai con l’acqua alla gola. \nDurata: 70 minuti
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SUMMARY:Un Altro Ferragosto
DESCRIPTION:Sab 30/03/24  – Ore  18.30-20.45Dom 31/03/24  – Ore  18.30-20.45Lun 01/04/24  – Ore 20.45 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\nNon è solo il sequel di Ferie d’agosto. È invece un film che si sarebbe potuto fare anche subito dopo il 1996 e avrebbe potuto riprendere vita in qualsiasi momento. Si avverte infatti un sentimento di nostalgia verso quei personaggi\, quei luoghi (l’isola di Ventotene) e si porta dietro anche la malinconia del tempo che passa. È anche un po’ la ricerca del tempo perduto di uno dei film più belli del cineasta livornese\, La prima cosa bella\, con cui Un altro ferragosto condivide ancora il legame con la memoria e il tema della malattia. Lì c’era il personaggio interpretato da Stefania Sandrelli\, qui invece Silvio Orlando\, sospesi tra la vita e la morte\, legati al proprio passato\, anzi al proprio vissuto familiare. Il cinema di Virzì approccia di nuovo il melodramma mascherato da commedia di costume. Lo fa con un’intensità che mescola illusoria gioia e amarezza\, malinconia e cattiveria dove la radiografia dell’Italia di oggi non è meno impietosa di quella di Ferie d’agosto .(Credits: sentieriselvaggi.it) \n\n\n\nGenere:CommediaAnno:2024Regia:Paolo VirzìAttori:Sabrina Ferilli\, Laura Morante\, Silvio Orlando\, Christian De Sica\, Vinicio Marchioni\, Rocco Papaleo\, Liliana Fiorelli\, Lorenzo Balducci\, Andrea Carpenzano\, Gigio Alberti\, Silvio Vannucci\, Paola Tiziana Cruciani\, Anna FerraioliPaese:ItaliaDurata:115 minDistribuzione:01 DistributionSceneggiatura:Paolo Virzì\, Francesco Bruni\, Carlo VirzìFotografia:Guido MichelottiMontaggio:Jacopo QuadriMusiche:Battista LenaProduzione:Lotus Production\, Rai Cinema
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SUMMARY:Voci
DESCRIPTION:Il nuovo progetto di Teatro Partecipato di Rita Maffei in collaborazione con Barbara Errico\nInterpreti partecipanti al laboratorio: Marianna Amoruso\, Lucia Beorchia\, Sandra Buttignon\, Fulvia Cristin\, Daniela Fiorin\, Eleonora Gregorat\, Paola Iuri\, Marisa Mariuzzi\, Romeo Mischis\, Anna Maria Pennella\, Gian Mauro Sica\, Paolo Maria Tosolini\, Margherita Valentinuz\nimmagini dal vivo Luigina Tusini\nfonica e luci Jvan Moda\nuna produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG \nVoci è il nuovo progetto di Teatro Partecipato diretto dall’attrice e regista Rita Maffei in collaborazione con la musicista e compositrice Barbara Errico. Il nuovo percorso intreccia le pratiche di Teatro Partecipato e di Circlesinging\, una pratica di canto in cerchio per esprimere liberamente le proprie emozioni. La voce e il suono diventano potente strumento di comunicazione\, armonizzazione e di aggregazione. \nDopo Coraggio! e Comizi d’amore\, i due laboratori curati per il Teatro Pasolini da Rita Maffei\, Voci intende coinvolgere e avere nuovamente come protagonisti le cittadine e i cittadini di ogni età ed esperienze\, provenienti da Cervignano del Friuli e dal tutto il territorio.\nIl percorso prevede un ciclo di incontri settimanali gratuiti da mercoledì 18 ottobre (dalle ore 18 alle ore 20) alla Casa della Musica di Cervignano. Per partecipare non sono necessarie competenze né esperienze precedenti\, per info e iscrizioni: partecipa@cssudine.it \n  
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SUMMARY:Povere Creature!
DESCRIPTION:Dom 17/03/24- Ore  17.00-20.00 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00V.M. 14 anni \n\n\n\nPovere Creature!\, film diretto da Yorgos Lanthimos\, racconta la storia di Bella Baxter (Emma Stone)\, una donna moderna dal carattere un po’ lunatico e così emancipata da avere una sessualità molto spigliata per il suo tempo. Un giorno la donna\, mentre cerca di sfuggire al marito\, un uomo molto violento\, ha un incidente e muore affogata. Grazie a un esperimento del dottor Godwin Baxter (Willem Dafoe)\, uno scienziato brillante e poco ortodosso\, Bella torna stranamente a vivere\, protetta da chi le ha ridato la vita. Sotto la guida di Baxter\, la donna rediviva avverte\, però\, un profondo desiderio di imparare.Bramosa di fare ritorno a quella mondanità che tanto le manca\, Bella decide di fuggire insieme a Duncan Wedderburn (Mark Ruffalo)\, un avvocato noto non solo per la sua abilità nella professione\, ma anche per la sua dissolutezza. I due vivono una travolgente avventura di continente in continente\, mentre Bella\, ormai totalmente libera da ogni giudizio del suo tempo\, è sempre più decisa a difendere ogni forma di disuguaglianza ed emancipazione. \n\n\n\nDopo La favorita (2018)\, il regista greco Yorgos Lanthimos torna a dirigere un nuovo film\, che è il suo primo adattamento cinematografico di un romanzo: la pellicola è infatti tratta dall’omonimo libro dello scrittore scozzese Alasdair Gray\, edito circa trent’anni fa. La sceneggiatura è di Tony McNamara – già collaboratore del regista greco nel film precedente – il quale si è lasciato ispirare da diverse pellicole\, tra cui Frankenstein Junior (1974). Il progetto inizia a prendere vita nel 2009\, quando Yorgos Lanthimos fa visita a Alasdair Gray a Glasgow\, in Scozia\, per chiedere i diritti del romanzo. Passano gli anni: durante le riprese de La favorita\, Lanthimos decide di riprendere in mano il progetto\, includendo in esso Emma Stone sia come attrice protagonista che come produttrice: Povere Creature! è dunque la terza collaborazione tra il regista greco e la Stone\, dopo La favorita e il corto Bleat (2022). Il resto del cast è composto da attori di fama internazionale\, quali il pluripremiato Willem Dafoe\, Ramy Youssef\, Mark Ruffalo\, Jerrod Carmichael e Christopher Abbott. L’opera è stata presentata in anteprima al Festival del cinema di Venezia 2023\, dove ha vinto un Leone d’oro e ricevendo il plauso della critica.(Credits: Comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Sentimentale\, FantascienzaAnno:2023Regia:Yorgos LanthimosAttori:Emma Stone\, Mark Ruffalo\, Willem Dafoe\, Ramy Youssef\, Jerrod Carmichael\, Margaret Qualley\, Christopher Abbott\, Kathryn Hunter\, Damien Bonnard\, Roderick Hill\, John Locke\, Jeremy WheelerPaese:Irlanda\, Gran Bretagna\, USADurata:141 minDistribuzione:The Walt Disney Company ItaliaSceneggiatura:Tony McNamaraFotografia:Robbie RyanMontaggio:Yorgos MavropsaridisMusiche:Jerskin FendrixProduzione:Searchlight Pictures\, Element Pictures\, Film4
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SUMMARY:QUINTORIGO & GINO CASTALDOMingus 100: la storia di un mito
DESCRIPTION:“MINGUS 100: LA STORIA DI UN MITO” è uno spettacolo dalla dimensione teatrale\, tra musica e parole: racconti e un’analisi storica del periodo e del personaggio\, saranno accompagnati dalle sonorità inconfondibili dei Quintorigo\, verso una rilettura moderna ed affascinante della musica di uno dei geni più innovativi del jazz moderno. Ascolteremo pagine memorabili del suo repertorio con arrangiamenti timbricamente originali e innovativi e con un piglio non meno viscerale di quello che lo stesso Mingus infondeva alle sue esecuzioni. \nRibelle\, antirazzista\, anticonformista\, ma soprattutto uno dei più talentuosi musicisti della storia del jazz: questo era Charles Mingus. In occasione del centenario della nascita\, i Quintorigo\, gruppo sui generis e ricco di contaminazioni e sperimentazioni\, dedicano un nuovo tributo al genio del compositore afroamericano\, con la realizzazione di uno spettacolo dal vivo che vedrà la partecipazione dell’eclettico narratore Gino Castaldo\, giornalista e critico musicale\, conduttore radiofonico e divulgatore della cultura musicale\, ma soprattutto tra i pochi ad aver incontrato il grande maestro del jazz.
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SUMMARY:Romeo and Juliet
DESCRIPTION:dai 14 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado\ncon Glyn Connop\, Dan Wilder\, Kim Baker\, Rian Wunderlin\, Colm O’Brien\, Nina Schlautmann\nproduzione ARTED NET (Art Education Network) \ndurata 90’\nteatro d’attore \nspettacolo in lingua inglese \n\nTNT Theatre has developed an international reputation for presenting dynamic\, exciting and direct productions of Shakespeare’s major works. Live music\, powerful choreography and a simple performance style allow a modern audience to experience Shakespeare’s great love story as an Elizabethan audience might have done at a London theatre some four hundred years ago. In this production the play is freed from clichés. Verona is brought to the stage in all its classical glory\, Latin passion and baroque decadence. This is an Italy where honour\, pride and family loyalty are valued above morality\, peace and love. \nTNT works carefully to bring out the true richness and depth of Shakespeare. This approach has been much appreciated by a wide audience who is often surprised at how accessible and relevant Shakespeare’s plays become when they are performed in the manner Shakespeare might have intended. \nThe music for this production comprises both recorded instrumental and live vocal elements. In addition to original composition\, John Kenny has arranged and adapted many baroque vocal and instrumental works\, which are performed on historical instruments by The Scott Free Ensemble (baroque violin\, alto & tenor sackbuts recorders\, percussion\, harpsichord and organ). This production tours widely in Europe and China this season and has visited over thirty countries since its premier ten years ago.
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SUMMARY:L’Orestequando i morti uccidono i vivi
DESCRIPTION:di Francesco Niccolinicollaborazione alla drammaturgia Claudio Casadio\nregia Giuseppe Marini\ncon Claudio Casadio\nvoci di Cecilia D’Amico (sorella)\, Andrea Paolotti (Ermes)\,\nGiuseppe Marini (dottore) e Andrea Monno (infermiere)\nscenografie e animazioni Imaginarium Creative Studio\nlight design Michele Lavanga\nmusiche originali Paolo Coletta\nillustrazioni di Andrea Bruno\ncostumi Helga Williams\nuna coproduzione Società per Attori e Accademia Perduta/Romagna Teatri\nin collaborazione con Lucca Comics & Games \nPremio Enriquez 2023 Miglior attore Teatro Classico e Contemporaneo \n \nL’Oreste è internato nel manicomio dell’Osservanza a Imola.\nÈ stato abbandonato quando era bambino\, e da un orfanotrofio a un riformatorio\, è finito lì dentro perché\, semplicemente\, in Italia\, un tempo andava così.\nDopo trent’anni non è ancora uscito. Non ha avuto fortuna l’Oreste\, e nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso ma dai quali non riesce a liberarsi: la morte della sorella preferita\, la partenza del padre per la guerra\, il suo ritorno dalla campagna di Russia tre anni dopo la fine di tutto e poi la sua nuova partenza\, di nuovo per la Russia\, per una fantastica carriera come cosmonauta\, e – come se tutto questo non bastasse – la morte violenta della madre\, una madre che lo ha rifiutato quando era ancora ragazzino con i primi problemi psichici.\nEppure\, l’Oreste è sempre allegro\, canta\, disegna\, non dorme mai\, scrive alla sua fidanzata parla sempre.\nL’Oreste è una riflessione sull’abbandono e sull’amore negato. Su come la vita spesso non faccia sconti e sia impietosa. E su come a volte sia più difficile andare da Imola a Lucca che da Imola sulla Luna. \nA prima vista l’Oreste può sembrare un monologo\, dato che in scena c’è un solo attore in carne e ossa.\nMa quel che attende lo spettatore è ben altro: grazie alla mano di Andrea Bruno\, uno dei migliori illustratori italiani\, e alla collaborazione con il Festival Lucca Comics\, lo spettacolo funziona con l’interazione continua tra teatro e fumetto animato: l’Oreste riceve costantemente visita dai suoi fantasmi\, dalle visioni dei mondi disperati che coltiva dentro di sé\, oltre che da medici e infermieri.\nI sogni dell’Oreste\, i suoi incubi\, i suoi desideri e gli errori di una vita tutta sbagliata trasformano la scenografia in un caleidoscopio di presenze che solo le tecniche del “Graphic Novel Theater” rendono realizzabile. \nDurata: 65 minuti
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SUMMARY:La Sala Professori
DESCRIPTION:Sab 09/03/24  – Ore  18.30-20.30Dom 10/03/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nIntero: 7\,00 euroRidotto: 5\,00 euro \n\n\n\nNon è la prima volta che il cinema attinge all’ambiente scolastico in qualità di speciale microcosmo in vitro\, atto a delineare e consentire l’osservazione di dinamiche sociali seminali o chiamate a specchiare il cosiddetto mondo vero\, al di fuori. E al di là dell’inflazionato cult generazionale di Peter Weir (L’attimo fuggente) o della Palma d’Oro francese conquistata da Laurent Cantet – con La classe. Entre les murs in bilico tra fiction e documentario – è stato lo stesso cinema tedesco\, attraverso L’onda di Dennis Gansel\, a tracciare un’imperfetta rotta di navigazione che oggi\, grazie a La sala professori\, riscopre appieno i propri punti di riferimento. \n\n\n\nLontana dai toni da “esperimento sociale” portati su schermo da Gansel e di fatto convenzionale in termini registici e narrativi\, la pellicola di Ilker Çatak lavora più che altro sottotraccia. E la storia di Carla Nowak\, insegnante di seconda media intenzionata a scoprire il responsabile di una serie di furti avvenuti all’interno del perimetro scolastico\, si dipana con linearità\, tessendo passo dopo passo la trama di un thriller claustrofobico e incalzante; e innalzando pareti di sguardi e (pre)giudizi\, destinate a collassare quasi fatalmente addosso alla protagonista. \n\n\n\nAll’interno del labirinto di spazi didattici predisposto dal regista – riletto tra l’altro a posteriori nell’inquietudine liminale del montaggio in epilogo –  La sala professori offre dunque un’incisiva lettura della realtà filtrata dal suo stesso (volontario) soffocamento. Rendendosi complice di un vero e proprio disallineamento tra veridicità e reale che\, in una pellicola fondata sul furto di immagini più che di denaro\, sostituisce alla verità una lunga serie di sue varianti\, tra proto-giornali e media scolastici e pettegolezzi che rimbalzano dal mondo dei piccoli a quello degli adulti. \n\n\n\nNel marasma collettivo generato dal tradizionale fiocco che diviene valanga quella di Carla Nowak – una strepitosa Leonie Benesch – è così figura centrale di un discorso dal forte impatto pedagogico. Lei testarda\, lei ostinata idealista\, lei fedele a tal punto al proprio ruolo di insegnante da rischiare di smaterializzarsi nell’astrazione di un’utopia “da manuale”. Capace invece di calarsi nella corporeità del quotidiano proprio attraverso l’errore che – seppur in buona fede – causa il progressivo sollevarsi della tempesta. \n\n\n\nAlla fine\, come di consueto\, rimane ben poco da salvare di una società che fin dalle sue istituzioni educative coltiva sospetto e discriminazione su più livelli. Forse solo l’immagine di una professoressa disposta a sedersi nuovamente tra i banchi di scuola. Perché non si finisce mai di imparare“(Credits: sentieriselvaggi.it)Genere:DrammaticoAnno:2023Regia:Ilker ÇatakAttori:Leonie Benesch\, Leonard Stettnisch\, Eva Löbau\, Michael Klammer\, Anne-Kathrin Gummich\, Kathrin Wehlisch\, Sarah Bauerett\, Rafael Stachowiak\, Uygar TamerPaese:GermaniaDurata:98 minDistribuzione:Lucky RedSceneggiatura:Ilker Çatak\, Johannes DunckerFotografia:Judith KaufmannMontaggio:Gesa JägerMusiche:Marvin MillerProduzione:if… Productions \n\n\n\n 
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SUMMARY:Past Lives
DESCRIPTION:Sab 02/03/24  – Ore  18.30-20.30Dom 03/03/24  – Ore  18.30-20.30DIALOGHI PARZIALMENTE SOTTOTITOLATI IN ITALIANO \n\n\n\nPast Lives\, film diretto da Celine Song\, racconta la storia di Nora e Hae Sung (Moon Seung-ah e Seung Min Yim)\, due amici d’infanzia molto legati tra loro. I due vengono separati quando la famiglia di Nora decide di emigrare dalla Corea del Sud al Canada e finiscono col perdersi di vista.Crescendo in America\, Nora (Greta Lee) riesce a coronare il suo sogno di scrivere per vivere e si trasferisce a New York. Nel frattempo Hae Sung (Teo Yoo) sta svolgendo la leva militare obbligatoria in Corea.Vent’anni dopo i due si incontrano e trascorrono insieme una settimana\, durante la quale si ritroveranno ad affrontare nozioni come quella di amore e destino. \n\n\n\nCeline Song – sceneggiatrice sudcoreana naturalizzata canadese – fa il suo debutto alla regia con Past Lives\, un film che si basa in parte sul suo vissuto personale. La pellicola segna il debutto anche per Christopher Bear e Daniel Rossen – rispettivamente batterista e voce della rock band americana Grizzly Bear – che hanno lavorato per la prima volta ad una colonna sonora per il cinema. Il cast principale include Greta Lee nei panni della protagonista Nora\, Teo Yoo e John Magaro. A quest’ultimi due la regista non ha permesso d’incontrarsi prima di girare la loro prima scena insieme: quindi nel film è possibile vedere il primo incontro tra i personaggi (Hae Sung e Arthur)\, che è anche il primo fra gli attori. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Berlino e al Sundance Film Festival\, ricevendo il plauso della critica nonché diverse nomination\, tra cui cinque candidature ai Golden Globe e due ai Premi Oscar.(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Drammatico\, SentimentaleAnno:2023Regia:Celine SongAttori:Greta Lee\, Shabier Kirchner\, Teo Yoo\, John Magaro\, Moon Seung-ah\, Seung Min Yim\, Ji Hye Yoon\, Won Young Choi\, Ahn Min-Young\, Seo Yeon-WooPaese:USADurata:106 minDistribuzione:Lucky RedSceneggiatura:Celine SongMontaggio:Keith FraaseMusiche:Christopher Bear\, Daniel RossenProduzione:24M\, A24\, CJ ENM Co.\, CJ Entertainment\, Killer Films
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SUMMARY:"Inmusclâ" e "Paesaggio rifugio. Visioni e incontri da un altrove alpino"
DESCRIPTION:  \n\n\n\nUna donna – une fémena perduda ò – sta per compiere un misterioso viaggio a piedi\, in una natura invernale spopolata\, glaciale e inospitale. Quello che pare un percorso che la conduce a perdersi\, si rivelerà invece un cammino – un viath – dentro un’imperscrutabile dimensione che le appartiene. Una dimensione dove ciò che minacciosamente – cu le brute maniere – la circonda non è quello che sembra \n\n\n\nun cine di (un film di) Michele Pastrelloun cine in clautan / un film in clautano \n\n\n\ncun Lorena TrevisanLeonardo Benetazzo\, Romina Povelato\, Maddalena Benetazzovös che e conte: Bianca Borsattimusiche dal cine: Meydän\, John Bartmann e Ob-Lixdron: Luca Marconassistent di regjie: Sam Prevarinassistent di set: Gaia Filippin \n\n\n\nune distribuzion Emerafilmscrit di: Michele Pastrello\, Lorena Trevisanregjie: Michele Pastrello \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\nPAESAGGIO RIFUGIO. VISIONI E INCONTRI DA UN ALTROVE ALPINO \n\n\n\nMichele Trentini\, Andrea Colbacchini \n\n\n\nRifugi alpini: un antropologo ricorda le loro trasformazioni nei diversi contesti\, i gestori di due storiche strutture ne rimarcano la valenza di presìdi territoriali e culturali\, un glaciologo mostra l’evidenza dei cambiamenti climatici in alta quota. Intorno\, oltre il limite dei territori antropizzati\, i suggestivi “paesaggi dell’inutile”\, che sempre più numerosi frequentatori delle montagne desiderano raggiungere\, ammirare e immortalare.Paese: ItaliaAnno: 2023Durata: 44′Genere: Documentario
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SUMMARY:Essere o non essere
DESCRIPTION:dagli 11 ai 13 anni – scuola secondaria di I grado testo Valeria Raimondi e Enrico Castellani cura Valeria Raimondi parole Enrico Castellani con Carlo Durante\, Barbara Petti\, Enrico Stefanelli\, Anđelka Vulić produzione Cantieri Teatrali Koreja – Lecce in collaborazione con Babilonia Teatri durata 60’ teatro d’attore Uno spettacolo per raccontare cosa voglia dire divenire bambini e bambine\, per interrogarsi su quali siano i fattori\, culturali e sociali\, che guidano l’educazione in relazione al genere. Quattro piccole\, semplici storie che diventano esempi potenti dell’impossibilità di essere se stessi in un mondo che traccia una linea netta di demarcazione tra maschile e femminile. Quattro piccole\, semplici storie di bambini e bambine che ci fanno riflettere\, commuovere e arrabbiare perché nascondono umiliazione e incomunicabilità. Lo spettacolo si compone per quadri\, per immagini. Quattro enormi pance che aspettano un bambino gioiscono\, litigano\, si emozionano e ci fanno riflettere e sorridere su quanto una gravidanza sia colorata fin dall’inizio di aspettative. La storia di una bambina con la passione delle moto e la storia di un bambino che amava truccarsi diventeranno emblema delle infinite possibilità che ognuno contiene. Le due attrici e i due attori presenti in scena danno vita a immagini\, azioni e parole che si inseguono e si rincorrono. Gli attori si colorano\, si vestono\, si travestono\, si scambiano di posto. Danno vita a una divertente e potente sfilata di matrimoni. Tornano se stessi indossando ali luccicanti. Da una parte fotografiamo come ancora oggi il maschile e il femminile vengano separati in modo dicotomico. Rosa e azzurro. Pallone e tutù. Libri da maschi e libri da femmine. Dall’altra proviamo a mostrare come ascoltando l’indole\, il carattere\, la sensibilità e l’unicità di ognuno le linee di demarcazione saltino. Crescere leggendo consiglia: Julien è una sirena di Jessica Love …perché questa è la storia di Julian che desidera essere una sirena\, solo per un giorno o forse per sempre chissà…
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SUMMARY:FRANCESCO BEARZATTIPost atomic zep
DESCRIPTION:Post Atomic Zep\, è il titolo del nuovissimo album del sassofonista friulano Francesco Bearzatti\, musicista che si caratterizza per un approccio al jazz che è solito spingersi ben oltre i confini del genere come in questo nuovo progetto che rappresenta il secondo omaggio\, del tutto originale\, all’iconica rock band dei Led Zeppelin. \nAffiancato da talentuosi musicisti quali Danilo Gallo al basso e agli effetti per chitarra dal vivo\, e Stefano Tamborrino alla batteria\, Bearzatti offre una versione dinamica ed elettrizzante di alcuni dei più grandi successi dello storico gruppo britannico. \nUndici tracce che riflettono lo stile caratteristico del sassofono di Bearzatti – capace di fondere melodie intricate con improvvisazioni audaci e rocambolesche – e risuonano di influenze che vanno dal free jazz al rock: Post Atomic Zep si candida a diventare un must per gli appassionati di musica “avventurosa” e di artisti come John Zorn e The Bad Plus. \nAi grandi classici dei Led Zeppelin quali Stairway To Heaven e Going To California sono affiancate anche alcune composizioni originali frutto della visione creativa davvero unica di Bearzatti e dei suoi partner sul palco. Con il suo approccio innovativo alla piegatura del genere e all’esplorazione musicale\, questo progetto farà sicuramente scalpore sia nel mondo del jazz che in quello del rock.
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SUMMARY:La stanza di Agnese
DESCRIPTION:dai 14 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado\ndi e con Sara Bevilacqua\ndrammaturgia Osvaldo Capraro\ndisegno luci Paolo Mongelli\nvideo Mimmo Greco\nproduzione Meridiani Perduti Teatro – Brindisi\ncon il supporto di TRAC Centro di residenza teatrale pugliese\ncon il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica\nin sinergia con Scuola Di Formazione Antonino Caponnetto\nSi ringrazia la famiglia Borsellino \n\n\nSpettacolo in collaborazione con Libera-Associazioni\, nomi e numeri contro le mafie – coordinamento di Udine \n\n\ndurata 60’\nteatro d’attore \nSono passati trent’anni dalla strage di Via D’Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell’Italia. Tante le indagini\, i processi i depistaggi e le sentenze per una verità\, forse\, troppo dura da accettare.\nLa Stanza di Agnese è dedicata al giudice Paolo Borsellino\, nel trentennale della sua tragica scomparsa. \n2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino\, segnata da una terribile malattia\, riceve una telefonata da parte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita\, sin da quando\, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell’alta borghesia palermitana\, incontra per la prima volta Paolo\, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa\, meno luccicante di quella a cui era abituata\, ma forse più bella\, anche se disgraziata\, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui\, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli.\nMa anche l’altro lato di Paolo\, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo\, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco. \nTutto questo è La Stanza di Agnese. Più che un monologo\, un dialogo incessante tra lei e Paolo\, che continua tra le pieghe dei ricordi\, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato.
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SUMMARY:The Holdovers - Lezioni di vita
DESCRIPTION:Sab 17/02/24  – Ore  18.00-20.45Dom 18/02/24  – Ore  16.00-18.45Ven 08/03/24  – Ore  18.00-20.30 \n\n\n\n“Dopo Downsizing – Vivere alla grande (2017)\, il regista statunitense Alexander Payne torna a girare per il grande schermo. Questa volta l’ispirazione parte da un film degli anni Trenta\, Vacanze in collegio (1935)\, del francese Marcel Pagnol: un maestro scorbutico e burbero si ritrova a passare le vacanze di Natale con gli studenti del collegio in cui insegna. Produttore e sceneggiatore è David Hemingson\, il quale aveva inizialmente pensato alla storia per uno sceneggiato televisivo. Le riprese hanno avuto luogo nei primi mesi del 2022 in Massachusetts\, dove la troupe ha girato in cinque vere scuole dello stato: Groton\, Northfield Mount Hermon\, St. Mark’s School\, Fairhaven High School e Deerfield Academy (quest’ultima frequentata dallo stesso attore Dominic Sessa\, qui al suo debutto cinematografico). Sebbene il film presenti un’estetica tipica degli anni Settanta\, esso è stato girato interamente in digitale: gli effetti visivi tipici della pellicola in celluloide – la grana\, gli aloni – sono stati aggiunti in post produzione.“(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Commedia\, DrammaticoAnno:2023Regia:Alexander PayneAttori:Paul Giamatti\, Dominic Sessa\, Da’Vine Joy Randolph\, Carrie Preston\, Gillian Vigman\, Michael Provost\, Brady Hepner\, Colleen Clinton\, Greg Chopoorian\, Oscar Wahlberg\, Tate Donovan\, Dustin TuckerPaese:USADurata:133 minDistribuzione:Universal PicturesSceneggiatura:David HemingsonFotografia:Eigil BryldMontaggio:Kevin TentMusiche:Mark OrtonProduzione:CAA Media Finance \n\n\n\n\nhttps://youtu.be/P0135rMu39c
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SUMMARY:Il Maestro Giardiniere
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nVen 16/02/24  – Ore  18.00-20.30 \n\n\n\n“Il maestro giardiniere\, il film diretto da Paul Schrader\, racconta la storia di Narvel Roth (Joel Edgerton)\, un meticoloso orticoltore che cura i giardini e i terreni della magnifica e storica tenuta di Gracewood Gardens. Oltre a occuparsi degli esterni della proprietà\, l’uomo cerca anche di assecondare sempre i bisogni della sua datrice di lavoro\, la signora Norma Haverhill (Sigourney Weaver)\, una ricca vedova. Quando quest’ultima gli chiede di prendere la sua ribelle nipote Maya (Quintessa Swindell) come nuova apprendista\, la tranquilla e mite esistenza di Narvel precipita nel caos\, portando a galla oscuri segreti provenienti da un passato che sembrava sepolto per sempre… \n\n\n\nDopo First Reformed – La creazione a rischio (2017) e Il collezionista di carte (2021)\, il regista Paul Schrader conclude la sua trilogia incentrata su personaggi in preda alla solitudine e in cerca della redenzione con Il maestro giardiniere\, presentato in anteprima fuori concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2022. Sia regista che sceneggiatore\, Paul Schrader ha creato il protagonista Narvel Roth – un suprematista bianco pentito – prendendo ispirazione da alcuni show sul giardinaggio\, notando quanto sia un lavoro perfetto per chi vuole passare inosservato. L’attore scelto per la parte è stato l’australiano Joel Edgerton\, noto per i suoi ruoli in film come Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (2002) e Il grande Gatsby (2013). La ricca vedova Norma Haverhill è interpretata dalla celebre Sigourney Weaver\, mentre la giovane Maya da Quintessa Swindell (anche se inizialmente si era pensato a Zendaya). Le riprese si sono svolte in Louisiana\, tra New Orleans e St. Francisville.“(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Thriller \n\n\n\nAnno:2022Regia:Paul SchraderAttori:Joel Edgerton\, Sigourney Weaver\, Quintessa Swindell\, Eduardo Losan\, Esai Morales\, Rick Cosnett\, Victoria Hill\, Amy Le\, Jared Bankens\, Matt Mercurio\, Samuel Ali\, Erika AshleyPaese:USADurata:107 minDistribuzione:Movies InspiredSceneggiatura:Paul SchraderFotografia:Alexander DynanMontaggio:Benjamin Rodriguez Jr.Musiche:Devonté HynesProduzione:Curmudgeon Films\, Kojo Studios
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SUMMARY:Dieci Minuti
DESCRIPTION:Sab 10/02/24  – Ore  18.30-20.30Dom 11/02/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\n“Dieci Minuti\, film diretto da Maria Sole Tognazzi\, racconta come anche soltanto dieci semplici minuti al giorno possano cambiare totalmente il corso dell’intera giornata. Trascorrere questi pochi minuti a fare qualcosa del tutto nuovo e mai fatto nella vita\, può davvero cambiare il corso di un’intera esistenza. È questo quello che Bianca imparerà durante una crisi esistenziale.Fare nuove conoscenze\, scoprire legami speciali e ascoltare chi da sempre le vuole bene sembra poco\, ma può permettere a una persona\, in questo caso Bianca\, di ricominciare e di rinascere \n\n\n\nDopo aver lavorato alla serie tv Petra (2020-2022)\, la regista Maria Sole Tognazzi torna sul grande schermo con una storia che parla di rinascita. La sceneggiatura è firmata da Tognazzi in collaborazione con Francesca Archibugi e prende ispirazione da Per dieci minuti\, romanzo della scrittrice romana Chiara Gamberale edito da Feltrinelli. Il film è prodotto da Indiana Production e Vision Distribution\, in collaborazione con Sky e Netflix. Le musiche sono a cura del compositore Andrea Farri\, il quale ha già collaborato con la regista per la colonna sonora della serie televisiva Petra. Nel cast vediamo Barbara Ronchi in qualità di protagonista\, la giovane Fotinì Peluso e Margherita Buy: quest’ultima torna ad essere diretta da Maria Sole Tognazzi per la terza volta dopo Viaggio sola (2013) e Io e lei (2015).“(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:DrammaticoAnno:2024Regia:Maria Sole TognazziAttori:Barbara Ronchi\, Fotinì Peluso\, Margherita Buy\, Alessandro Tedeschi\, Anna Ferruzzo\, Marcello Mazzarella\, Mattia Garaci\, Barbara Chichiarelli\, Matteo CecchiPaese:ItaliaDurata:102 minDistribuzione:Vision DistributionSceneggiatura:Francesca Archibugi\, Maria Sole TognazziFotografia:Luigi MartinucciMontaggio:Chiara GriziottiMusiche:Andrea FarriProduzione:Indiana Production e Vision Distribution
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SUMMARY:Tre uomini e una culla
DESCRIPTION:di Coline Serreautraduzione Marco M. Casazza\nadattamento teatrale Coline Serreau e Samuel Tasinaje\ndal film omonimo di Coline Serreau\nregia Gabriele Pignotta\ncon Giorgio Lupano\, Gabriele Pignotta\, Attilio Fontana\ne con Fabio Avaro\, Carlotta Rondana\, Malvina Ruggiano\nscene Matteo Soltanto\nluci Eva Bruno\naiuto regia Alessandro Marverti\ncostumi Silvia Frattolillo\nproduzione a.ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale \n \nChi non ricorda i dolci sorrisi che la piccola Marie rivolge dalla culla ai suoi tre papà “improvvisati” nella pellicola francese degli Anni Ottanta?\nLa bimba\, piombata improvvisamente nella routine libertina dei tre scapoli incalliti\, finirà per conquistarne l’affetto e rivoluzionarne la vita. \nLa commedia\, un riuscitissimo mix di tenerezza e divertimento\, approda ora per la prima volta sui palcoscenici italiani grazie al nuovo adattamento teatrale firmato dalla stessa autrice del film\, Coline Serrau.\nFedele alla vicenda originale\, lo spettacolo tratta con lievità e brio il ruolo dei padri e i nuovi modelli di famiglia. \nDurata: 125 minuti con intervallo \n     
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SUMMARY:DOCTOR DELTAZappa\, idrogeno e stupidità
DESCRIPTION:Tributo a Frank Zappa tra parole e musica \n“Alcuni scienziati affermano che l’idrogeno\, poiché sembra essere ovunque\, è la sostanza basilare dell’universo; non sono d’accordo. Io dico che c’è molta più stupidità che idrogeno\, e che quella è la vera sostanza costitutiva dell’universo.” \nPartendo da questa citazione il concerto/incontro proposto da Giorgio Casadei e Alice Miali affronta alcuni temi peculiari dell’opera di Frank Zappa (a trent’anni dalla prematura scomparsa)\, cercando di mettere in evidenza la relazione\, o addirittura la convivenza\, tra elementi opposti (complessità-semplicità\, immediatezza comunicativa-difficoltà percettiva)\, fattori che Zappa ha sempre messo in campo in ogni fase della sua produzione artistica\, tra canzoni\, brani strumentali di varia tipologia e perle chitarristiche. \nL’incontro si sviluppa tra narrazione\, ascolti scelti e brani suonati dal vivo\, in un percorso che inizia come una conferenza e diventa progressivamente un concerto. \nTutto per riportare tra noi lo spirito e la genialità di uno dei più visionari e originali musicisti del Novecento\, ancora oggetto di studio e di riscoperta per quanto ha saputo regalarci alcuni decenni orsono\, opere straordinarie che mantengono a tutt’oggi la loro valenza di inni alla libertà del pensiero e della creatività.
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SUMMARY:Foglie al Vento
DESCRIPTION:Gio 01/02/24  – Ore  18.30-20.30Sab 03/02/24  – Ore  18.30-20.30Dom 04/02/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\n  \n\n\n\n“Foglie al Vento\, il film diretto da Aki Kaurismäki\, racconta le solitudini di Holappa e Ansa (Jussi Vatanen e Alma Pöysti)\, un uomo e una donna che si incontrano una notte a Helsinki.I due hanno vite difficili segnate dal disagio e dalla precarietà. Passano da un contratto di lavoro all’altro senza la minima garanzia sociale\, e i problemi economici sono una preoccupazione quotidiana. Per svagarsi trascorrono le loro serate nei bar a ubriacarsi e cantare al karaoke\, ed è proprio in una di queste occasioni che i loro destini si incrociano.Decidono di andare al cinema per il loro primo appuntamento e da quel momento inizia una travagliata storia d’amore. Tra alcolismo e famiglie disfunzionali\, in un continuo rincorrersi\, Holappa e Ansa devono imparare ad amare di più loro stessi e la vita… \n\n\n\nFoglie al Vento è un film scritto\, diretto e prodotto dal regista finlandese Aki Kaurismäki. Si tratta dell’ultimo capitolo della quadrilogia dedicata al proletariato\, composta da Ombre nel paradiso (1986)\, Ariel (1988) e La fiammiferaia (1990). Il film è una coproduzione finlandese e tedesca ed è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2023\, vincendo il Premio della giuria\, oltre ad ottenere una nomination per la Palma d’oro. L’opera è stata anche selezionata per i prossimi Academy Awards 2024 ed è in lizza per l’Oscar al miglior film in lingua straniera. Le riprese del film hanno avuto luogo nel 2022 a Kallio\, quartiere di Helsinki. La direzione della fotografia è stata affidata a Timo Salminen\, noto per la sua pluridecennale collaborazione con Aki Kaurismäki\, iniziata con il documentario La sindrome del lago Saimaa (1981). Nell’opera sono presenti diversi riferimenti ad altri film\, tra cui I morti non muoiono (2019) di Jim Jarmusch\, Breve incontro (1945) di David Lean e Luci della ribalta (1952) di Charlie Chaplin.(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Commedia\, Drammatico \n\n\n\nAnno:2023Regia:Aki KaurismäkiAttori:Alma Pöysti\, Jussi Vatanen\, Alina Tomnikov\, Sakari Kuosmanen\, Janne Hyytiäinen\, Martti Suosalo\, Maria Heiskanen\, Nuppu Koivu\, Matti Onnismaa\, AlmaPaese:Finlandia\, GermaniaDurata:81 minDistribuzione:Lucky Red in collaborazione con BIM distribuzioniSceneggiatura:Aki KaurismäkiFotografia:Timo SalminenMontaggio:Samu HeikkiläProduzione:Sputnik\, Oy Bufo Ab
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SUMMARY:La biblioteca delle meraviglie
DESCRIPTION:dai 6 ai 10 anni – scuola primaria\ndi e con Antonio Catalano\nregia Antonio Catalano\ndirezione tecnica Matteo Catalano\nproduzione Casa degli Alfieri – Castagnole Monferrato (AT) \ndurata: 60’\nteatro di oggetti e di narrazione \nLo spettacolo è stato programmato in relazione alla mostra LA CAMERA DELLE MERAVIGLIE che si terrà dal 28 gennaio al 2 giugno 2024 presso la Biblioteca Comunale Villa Dora di San Giorgio di Nogaro.\n “La camera delle meraviglie” è un omaggio agli universi sensibili di Antonio Catalano\, attore\, scrittore\, pittore\, scultore\, poeta\, panettiere. La mostra si compone di suggestive installazioni interattive\, proiezioni\, padiglioni delle meraviglie che contengono pietre\, piume\, radici\, piante\, tracce dell’energia della natura. Le ambientazioni sono intrecciate con le storie sonore e silenziose\, haiku\, filastrocche che Antonio Catalano ha utilizzato nei suoi libri. Tale varietà ben si presta a raccontare a bambini e adulti le possibilità immaginifiche della natura e delle cose quotidiane. \nIl progetto è promosso dal Comune di San Giorgio di Nogaro e Sistema Bibliotecario InBiblio con il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche FVG. \nDa un “armadio sensibile” nasce La biblioteca delle Meraviglie\, scaffalatura/mondo di libri fantastici\, artigianali\, “presi a prestito” dalla Villa della Scalogna di Pirandello e letti in diretta da Catalano.\nLibri fai-da-te\, di pietra\, di pane\, di foglie\, di vento\, contenenti le storie più strane\, spesso sonore\, primitive\, fatte di balbettii\, sussurri\, vagiti\, grammelot.\n\n“Dietro a una foglia troverai una soglia\, se\nin fretta la passi troverai un sasso\, dietro\nun sasso è disegnata una foglia\, dietro\nogni foglia è disegnata una soglia”. \nIl bosco\, la natura come Biblioteca delle meraviglie.\n\nSi leggono foglie come racconti d’avventura\, si legge il vento come una favola che arriva dall’oriente. Tutto si può “leggere” come un grande libro\, nel quale si rinnova lo sguardo stupito del bambino che scopre il mondo sensibile.\nAllora mettiamo in fila foglie\, fiori\, rametti\, terra e facciamo un piccolo concerto sentimentale\, in cui il raccontare è fatto di suoni e di sospiri.\nCome una grande biblioteca sonora e di parole perdute\, il nostro piccolo giardino ci può far scoprire l’anima che abita le piccole cose della terra.
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DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nVen 26/01/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\nSarà presente alle proiezioni il regista Marco Rossitti\, Docente di cinema all’Università di Udine\, autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano\, direttore di festival. Come autore e regista ha realizzato una trentina di titoli\, molti dei quali presentati in vari festival. \n\n\n\nI luoghi appartengono a chi li “abita”\, ovvero chi se ne prende cura e li sente essenziali alla propria identità. In latino “habitare” significa “avere abitualmente”\, nel senso di “custodire”: nulla a che vedere con la proprietà o il possesso. I custodi si riconoscono per la profonda padronanza del luogo in cui vivono\, acquisita dapprima con le lezioni dei padri\, poi con l’osservazione\, la dedizione e la consapevolezza\, intagliata nel volto e nelle mani\, riflessa nello sguardo e scolpita nella memoria. Cecilia\, Bepo\, Egidio\, Miriam\, Mauro\, Konrad\, Erika\, Gianfranco\, Tobia\, Xiaolei\, Roberto\, Matteo\, Massimo. Dagli altopiani della Carnia ai Magredi del Friuli\, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi fino alla Lessinia\, Marco Rossitti instaura una connessione con il custode di ogni luogo\, chiedendogli di raccontarsi: «Ho capito che si può essere custodi per le motivazioni più diverse: per istinto\, elezione\, passione\, tradizione\, lungimiranza\, destino\, vocazione\, scelta». \n\n\n\nRegista \n\n\n\nMARCO ROSSITTI \n\n\n\nDocente di cinema all’Università di Udine\, autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano\, direttore di festival. Come autore e regista ha realizzato una trentina di titoli\, molti dei quali presentati in vari festival.
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SUMMARY:Quell’anno di scuola
DESCRIPTION:elaborazione drammaturgica Alessandro Marinuzzi\, Davide Rossitratto da Un anno di scuola di Giani Stuparich editore Quodlibet per gentile concessione di Nefertiti Film\nprogetto drammaturgico e regia Alessandro Marinuzzi\ncon gli attori della Compagnia Stabile del Teatro Stabile del FVG\nEster Galazzi e Riccardo Maranzana\ne con gli attori e le attrici della Compagnia Giovani (progetto TeSeO) del Teatro Stabile del Veneto Meredith Airò Farulla\, Riccardo Bucci\, Davide Falbo\, Chiara Pellegrin\, Emilia Piz\, Gregorio Righetti\, Andrea Sadocco\, Daniele Tessaro\nelementi scenici e costumi Andrea Stanisci\nassistente alla regia Davide Rossi \nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale \nUn anno di scuola di Giani Stuparich è una struggente rivisitazione d’ispirazione autobiografica della Trieste dell’inizio dell’altro secolo\, della sua gioventù e del suo ambiente culturale\, a pochi anni dallo scoppio di quella prima guerra mondiale che cambiò molti destini collettivi e individuali\, ma è anche uno strumento per mettere criticamente a confronto la società e i giovani di allora con quelli di oggi. \nAlessandro Marinuzzi\, regista e formatore teatrale triestino che ha già collaborato con il Teatro Stabile regionale\, rievoca i diversi punti di vista di una generazione di studenti triestini\, alle soglie della maturità\, mettendoli a confronto con quelli di una compagnia di giovani allievi attori e con le diverse generazioni viventi nel presente odierno\, ma anche riconnettendoli con i suoi personali ricordi di adolescente al tempo della sua partecipazione all’omonimo film per la RAI realizzato da Franco Giraldi nel 1977. Fu infatti il più giovane attore del cast\, nel ruolo di Momi. Il confronto tra passato e presente crea una partecipazione del pubblico profondamente emozionante. \nDurata: 90 minuti
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SUMMARY:Perfect Days
DESCRIPTION:Sab 20/01/24- Ore  18.15-20.30Dom 21/01/24- Ore  18.15-20.30Sab 27/01/24- Ore  18.00-20.30Dom 28/01/24- Ore  18.00-20.30Ven 23/02/24- Ore  18.00-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\n“Perfect Days\, il film diretto da Wim Wenders\, racconta la storia di Hirayama (Koji Yakusho)\, un uomo che parla poco\, umile ma sereno\, che lavora come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo. Hirayama vive in una piccola casa\, circondato da piante\, e segue un’assidua e tranquilla routine\, che gli permette di coltivare le sue passioni: la musica\, i libri\, la fotografia e gli alberi.Il suo quartiere è pieno di piccoli caffè\, frequentati sempre dalle stesse persone ogni giorno\, di librerie\, che vendono principalmente opere di Patricia Highsmith o romanzi di giovani scrittori giapponesi contemporanei. Hirayama preferisce recarsi a lavoro con il suo minivan\, perfettamente equipaggiato di ogni attrezzo per pulire\, mentre nelle sue orecchie risuonano i testi dei Rolling Stones\, di Patti Smith o di Lou Reed. Attraverso quello che ascolta o legge e le foto che scatta\, vengono rivelati la sua storia e il suo passato.“ \n\n\n\n“Il pluripremiato regista tedesco Wim Wenders presenta al Festival di Cannes 2023 il film Perfect Days\, un lungometraggio girato in poco più di due settimane a Tokyo. L’opera nasce da una sceneggiatura lavorata a quattro mani dallo stesso regista e dal produttore nipponico Takuma Takasaki\, i quali appaiono entrambi anche come produttori: si tratta infatti di una coproduzione tra Giappone e Germania. La pellicola – oltre ad aver vinto a Cannes il premio della giuria ecumenica e il Prix d’interprétation masculine all’attore protagonista Kōji Yakusho – è stata anche selezionata per competere ai prossimi Oscar per il miglior film in lingua straniera. La regia\, molto simile a quella di un documentario\, segue le vicende di Hirayama\, uomo di mezz’età interpretato dall’attore Koji Yakuso\, già visto in film internazionali del calibro di Memorie di una geisha (2005)\, Babel (2006) e Il terzo omicidio (2017). La colonna sonora del film – molto scarno di dialoghi – è arricchita dalle musiche in sottofondo di Lou Reed\, Patti Smith\, The Animals\, Otis Redding e Nina Simone.“(Credits: Comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:DrammaticoAnno:2023-2024Regia:Wim WendersAttori:Kôji Yakusho\, Min Tanaka\, Tokio Emoto\, Aoi Yamada\, SayurI Ishikawa\, Arisa Nakano\, Yumi Asô\, Tomokazu MiurPaese:GiapponeDurata:124 minDistribuzione:Lucky RedSceneggiatura:Takuma Takasaki\, Wim WendersFotografia:Franz LustigMontaggio:Toni FroschhammerMusiche:Patrick WatsonProduzione:MASTER MIND LTD\, Spoon Inc.\, Wenders Images GbR
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