BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Teatro Pasolini - ECPv6.17.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.teatropasolini.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Teatro Pasolini
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260515T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260831T233000
DTSTAMP:20260515T083929Z
CREATED:20250529T091704Z
LAST-MODIFIED:20260515T083929Z
UID:10000892-1778832000-1788219000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:La tua opinione è preziosa!
DESCRIPTION:Cara amica\, caro amico del Teatro Pasolini\, la tua opinione è preziosa!\nTi chiediamo solo 2 minuti per partecipare a questo breve sondaggio sulla Stagione Teatro Pasolini 2025-2026.\nIl questionario è anonimo e facile da compilare. Grazie \n\n\n\nVAI AL QUESTIONARIO
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-tua-opinione-e-preziosa/
CATEGORIES:Cinema,Musica,Teatro e danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/05/9-slide-TeatroPasolini-2526.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260918T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261002T210000
DTSTAMP:20260724T075455Z
CREATED:20260609T092944Z
LAST-MODIFIED:20260724T075455Z
UID:10001027-1789758000-1790974800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Sapiens
DESCRIPTION:18 settembre – 2 ottobre 2026 ore 19:00 e 20:30\n(tranne 21-22-23-26 settembre)\nCervignano\, Teatro Pasolini \ntesto elaborato con il supporto di ChatGPT e NotebookLM\nsupporto generazione immagini 2D / 3D ChatGPT\, Gemini\, Skybox AI\, Hunyuan3D\nsviluppo realtà aumentata Alessandro Passoni e Saul Clemente\ncoordinamento registico Rita Maffei\ncon Klaus Martini / Francesca Osso\nspazio scenico Luigina Tusini\nmusiche originali Vittorio Vella\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia \nDopo Il labirinto di Orfeo e Nel mezzo dell’inferno\, esperienze individuali con i visori della Realtà Virtuale\, il CSS aspettava l’occasione per tentare una nuova sfida\, per la prima volta teatrale: l’incontro tra la Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale con la presenza di un/a attore/attrice dal vivo. \nL’ispirazione dell’esperienza in VR e AR prende spunto dalla lettura del bestseller Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità di Yuval Noah Harari\, ripercorrendo le metamorfosi che l’essere umano ha compiuto nel corso dei millenni e le trasformazioni a cui stiamo assistendo e interrogandosi sul futuro dell’umanità e sulla sua sopravvivenza. \nIl gruppo di lavoro CSS compie una ricerca che mette in discussione ciò che è reale e ciò che è virtuale in teatro\, dal vivo\, sulla scena\, per indagare le tematiche che il nostro tempo ci presenta.\nCosa accade se a raccontare la storia dell’umanità è un essere umano o se a farlo è l’Intelligenza Artificiale?\nCosa è virtuale se in scena\, davanti ai nostri occhi\, c’è una persona in carne ed ossa?\nE cosa accade di vero a quella persona e cosa invece è finzione?\nQuale narrazione mette in crisi le nostre certezze? \nDurata: 30 minuti \nLo spettacolo contiene luci e rumori intensi intermittenti potenzialmente disturbanti.\nLa visione non è consigliata a persone con disturbi fotosensibili o con patologie cardiache o altre sensibilità analoghe.\netà consigliata: 12+\n\nINFO E PREVENDITE\nTeatro Palamostre\ntel +39 0432 506925\nbiglietteria@cssudine.it\norario: dal lunedì al sabato ore 17.30 – 19.30\nAcquista online su vivaticket \ndal 1 settembre prevendita aperta al Teatro Pasolini\nPiazza Indipendenza 34\n33052 Cervignano del Friuli\ntel. +39 0431 370216\nbiglietteria@teatropasolini.it\ninfo@teatropasolini.it
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/sapiens/
CATEGORIES:Eventi extra
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/06/slider-Sapiens-x-tpas.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261116T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261116T130000
DTSTAMP:20260730T125544Z
CREATED:20260730T124056Z
LAST-MODIFIED:20260730T125544Z
UID:10001029-1794819600-1794834000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:SDENG! Storia di un inventore che non riesce a stare fermo
DESCRIPTION:dai 3 ai 5 anni – nei plessi scolastici dell’infanzia \ndi e con Alessandro Maione\ndramaturg Beatrice Baruffini\ninterventi sonori Alan Malusà Magno\nco-produzione La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale\, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n“Ehi tu! Dove vai? Torna a sederti… ascolta.”\nC’è un inventore.\nHa una chiave inglese\, tante idee e una gran voglia di fare.\nCon le mani\, con gli oggetti e con l’immaginazione\, trasforma tutto ciò che incontra. Ogni cosa può diventare un gioco\, una scoperta\, un piccolo mondo nuovo.\nMa a un certo punto arriva qualcosa di diverso: un modo preciso di fare\, di montare\, di stare. E per chi ama inventare\, fermarsi non è così semplice.\nTra legno\, viti\, bulloni\, suoni e sorprese\, SDENG! accompagna i bambini in un viaggio fatto di movimento\, tentativi e meraviglia.\nUno spettacolo delicato e giocoso per i più piccoli\, dove anche le cose più semplici possono cambiare forma e aprire nuove possibilità.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/sdeng-storia-di-un-inventore-che-non-riesce-a-stare-fermo/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/Tocut-2-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261123T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261123T120000
DTSTAMP:20260730T130947Z
CREATED:20260730T130311Z
LAST-MODIFIED:20260730T130947Z
UID:10001030-1795429800-1795435200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:La foresta dei no
DESCRIPTION:dagli 11 ai 13 anni – scuola secondaria di I grado \nideazione\, regia\, drammaturgia\, costumi Giuliano Scarpinato\ncon Giulia Di Sacco e Lorenzo Crovo\nin video Ilaria Genatiempo\nvoce off narratore Giuliano Scarpinato\nvoci off genitori Elena Arvigo\, Paolo Li Volsi\nscene/video Andrea Pizzalis\nluci/suono Giacomo Agnifili\nassistente alla regia Francesca Sorice\nassistente costumi Orsola Bruzzone\nconsulenza ai movimenti scenici Francesca Zazzaria\nproduzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse\, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, Viola Produzioni\, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale\nresidenza produttiva PimOff Milano \ntesto finalista Primo Premio alla Drammaturgia per le Nuove Generazioni – 58 Premio Riccione per il Teatro \n…La foresta dei no sta germogliando di nuovo. La combatterò con ogni sì\, ogni dono\, ogni gesto positivo\, generoso e di abbandono di sé che possiedo.\nPatricia Highsmith\, diari \nMia ha 14 anni e vive in una foresta diversa dalle altre: è la foresta dei NO\, fitta d’alberi dalle chiome frastagliate che le impediscono di vedere cosa ci sia al di là del suo perimetro. La ragazzina vorrebbe tanto uscire a vedere il mondo\, ma alle sue richieste Bella\, una specie di fata custode\, risponde sempre di no\, che non si può\, che non è pronta. L’incontro con il ragazzo del mare\, un coraggioso sconosciuto riuscito a penetrare nella foresta\, cambierà per sempre la vita di Mia\, portando in essa quel piccolo sì che la condurrà fuori a rivedere il cielo. \nNote di Giuliano Scarpinato\nEsiste un vero e proprio “mal d’adolescenza” che negli ultimi anni sembra essersi acuito sensibilmente tra giovani ragazzi e ragazze. Un senso di sfuturamento\, di rapina della speranza e della felicità\, di inadeguatezza rispetto a una realtà fitta di insidie d’ogni tipo pervade molti di loro. Il rifiuto e la paura del futuro si traduce spesso in un desiderio di isolamento\, o in un attaccamento ossessivo a un eterno presente moltiplicato negli specchi deformanti di social e web. L’incontro reale con l’altro\, avvolto dal mistero e dall’ignoto\, viene spesso evitato e vissuto come un pericolo. Sono\, quelli elencati\, i tratti distintivi di quella che viene chiamata “sindrome da hikikomori”: una forma di grave ritiro sociale originata e battezzata in Giappone alla fine degli anni ’90\, diffusa in soggetti con età compresa tra i 14 e i 30 anni\, prevalentemente maschi. Ma quello degli hikikomori non è un fenomeno solo nipponico\, quanto piuttosto diffuso in tutti i paesi economicamente sviluppati del mondo. In Italia i dati ufficiali\, concentrati esclusivamente sugli studenti delle scuole secondarie\, stimano tra i 50mila e i 70mila casi: una realtà sconcertante\, e in continuo aumento\, davanti alla quale moltissimi genitori si ritrovano impreparati\, indifesi\, senza mezzi. Le cause di questa rinuncia al mondo da parte di giovanissimi e giovanissime possono essere varie: bullismo e sopraffazione nel gruppo dei pari\, alte aspettative da parte degli adulti\, pressioni scolastiche\, lutti e altro ancora. Come comportarsi\, dunque\, con un ragazzo o una ragazza hikkikomori? Come intervenire per far sì che la porta di quella camera possa finalmente riaprirsi? Come curare l’angoscia del presente e la paura del futuro?\nLa foresta dei no è una favola iniziatica: con il simbolismo tipico del genere\, prova a portare sul palco il cuore di questioni intime e di grande complessità\, sgombrando il campo dalla retorica e da narrazioni comode e facili sui giovani d’oggi.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-foresta-dei-no/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/foto-LA-FORESTA-DEI-NO-rocca-gaia-post-produzione-00004-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261124T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261124T120000
DTSTAMP:20260730T130346Z
CREATED:20260730T130346Z
LAST-MODIFIED:20260730T130346Z
UID:10001031-1795516200-1795521600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:La foresta dei no
DESCRIPTION:dagli 11 ai 13 anni – scuola secondaria di I grado \nideazione\, regia\, drammaturgia\, costumi Giuliano Scarpinato\ncon Giulia Di Sacco e Lorenzo Crovo\nin video Ilaria Genatiempo\nvoce off narratore Giuliano Scarpinato\nvoci off genitori Elena Arvigo\, Paolo Li Volsi\nscene/video Andrea Pizzalis\nluci/suono Giacomo Agnifili\nassistente alla regia Francesca Sorice\nassistente costumi Orsola Bruzzone\nconsulenza ai movimenti scenici Francesca Zazzaria\nproduzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse\, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, Viola Produzioni\, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale\nresidenza produttiva PimOff Milano \ntesto finalista Primo Premio alla Drammaturgia per le Nuove Generazioni – 58 Premio Riccione per il Teatro \n…La foresta dei no sta germogliando di nuovo. La combatterò con ogni sì\, ogni dono\, ogni gesto positivo\, generoso e di abbandono di sé che possiedo.\nPatricia Highsmith\, diari \nMia ha 14 anni e vive in una foresta diversa dalle altre: è la foresta dei NO\, fitta d’alberi dalle chiome frastagliate che le impediscono di vedere cosa ci sia al di là del suo perimetro. La ragazzina vorrebbe tanto uscire a vedere il mondo\, ma alle sue richieste Bella\, una specie di fata custode\, risponde sempre di no\, che non si può\, che non è pronta. L’incontro con il ragazzo del mare\, un coraggioso sconosciuto riuscito a penetrare nella foresta\, cambierà per sempre la vita di Mia\, portando in essa quel piccolo sì che la condurrà fuori a rivedere il cielo. \nNote di Giuliano Scarpinato\nEsiste un vero e proprio “mal d’adolescenza” che negli ultimi anni sembra essersi acuito sensibilmente tra giovani ragazzi e ragazze. Un senso di sfuturamento\, di rapina della speranza e della felicità\, di inadeguatezza rispetto a una realtà fitta di insidie d’ogni tipo pervade molti di loro. Il rifiuto e la paura del futuro si traduce spesso in un desiderio di isolamento\, o in un attaccamento ossessivo a un eterno presente moltiplicato negli specchi deformanti di social e web. L’incontro reale con l’altro\, avvolto dal mistero e dall’ignoto\, viene spesso evitato e vissuto come un pericolo. Sono\, quelli elencati\, i tratti distintivi di quella che viene chiamata “sindrome da hikikomori”: una forma di grave ritiro sociale originata e battezzata in Giappone alla fine degli anni ’90\, diffusa in soggetti con età compresa tra i 14 e i 30 anni\, prevalentemente maschi. Ma quello degli hikikomori non è un fenomeno solo nipponico\, quanto piuttosto diffuso in tutti i paesi economicamente sviluppati del mondo. In Italia i dati ufficiali\, concentrati esclusivamente sugli studenti delle scuole secondarie\, stimano tra i 50mila e i 70mila casi: una realtà sconcertante\, e in continuo aumento\, davanti alla quale moltissimi genitori si ritrovano impreparati\, indifesi\, senza mezzi. Le cause di questa rinuncia al mondo da parte di giovanissimi e giovanissime possono essere varie: bullismo e sopraffazione nel gruppo dei pari\, alte aspettative da parte degli adulti\, pressioni scolastiche\, lutti e altro ancora. Come comportarsi\, dunque\, con un ragazzo o una ragazza hikkikomori? Come intervenire per far sì che la porta di quella camera possa finalmente riaprirsi? Come curare l’angoscia del presente e la paura del futuro?\nLa foresta dei no è una favola iniziatica: con il simbolismo tipico del genere\, prova a portare sul palco il cuore di questioni intime e di grande complessità\, sgombrando il campo dalla retorica e da narrazioni comode e facili sui giovani d’oggi.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-foresta-dei-no-2/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/foto-LA-FORESTA-DEI-NO-rocca-gaia-post-produzione-00004-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261127T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261127T120000
DTSTAMP:20260730T133137Z
CREATED:20260730T133137Z
LAST-MODIFIED:20260730T133137Z
UID:10001032-1795773600-1795780800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Bella\, bellissima!Non è bello ciò che è bello\, ma è bello ciò che piace
DESCRIPTION:dai 5 ai 10 anni – scuola dell’infanzia e primaria \ndrammaturgia Beatrice Baruffini\nregia e cura dell’animazione Nadia Milani\ncon Eleonora Mina\, Arianna Talamona e Giulia Canali\nscene Alessia Dinoi\nmusiche originali Andrea Ferrario\npuppets/figure animate Noemi Giannico\ncostumi Mirella Salvischiani\nvoce Orco Claudio Casadio\nproduzione ArteVOX Teatro – Vimercate / Accademia Perduta/Romagna Teatri – Forlì\n\n \n\n\ndurata: 50 minuti\nteatro d’immagine e figura\, teatro su nero \nPremio EOLO 2025 per la cura dell’animazione e composizione scenica \nUn giorno\, da qualche parte\, nasce una Strega.\nIn poco tempo impara a fare tutte le cose che fanno le streghe: fa incantesimi\, sa volare su una scopa\, ride e spaventa tutti\, anche i bambini. Per il suo compleanno\, riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte\, al chiaro di luna.\nLui la trova bella\, bellissima. Nella notte Strega s’incammina e sulla via incontra alcuni abitanti del bosco che non la pensano come Orco: ognuno di loro\, infatti\, crede che Strega debba usare la magia per essere più bella. Lei ascolta i loro consigli e cambia il suo aspetto. Così diversa\, Orco non la riconosce.\nLui cerca Strega\, quella “con i capelli arruffati\, il naso importante e che veste sempre di scuro”. Con un’ultima magia\, Strega\, torna ad essere quel che era e invita Orco a una cena speciale.\n‍\nChe cosa è la bellezza\, oggi?\nChi lo decide? È per tutte e tutti la stessa?\nQuale punto di vista abita? Da che parte si guarda per vederla?\n‍\nQueste sono solo alcune delle domande da cui si origina l’urgenza di trattare questo tema\, un tema sempre attuale che riguarda tutte e tutti e che ci spinge a tornare là\, alle origini del non giudizio\, quello che i bambini e le bambine naturalmente praticano ogni giorno.\nDesideriamo ricordarci come si fa e chiedere loro di non perdere questa straordinaria capacità\, propria dell’infanzia. Desideriamo che possano sentirsi al sicuro dentro i loro panni\, che non vogliano vestirne altri per piacere a una società che le/li vorrebbe tutte uguali. Desideriamo che possano sentirsi sempre liberi e libere di scegliere e che non sia il giudizio altrui a spingerl* a cambiare. E vorremmo farlo con una giusta dose di ironia e cinismo\, utilizzando metafore che appartengono al loro mondo: tutte e tutti conoscono Strega e Orco e\, per tutte e tutti\, Strega e Orco sono naturalmente brutti e anche un po’ cattivi.\nMa noi\, con che occhi li guardiamo? Con quale sguardo?\n‍\nBella\, bellissima! è uno spettacolo in cui il teatro di figura presta il suo saper essere linguaggio magico alla drammaturgia delle immagini; vuole giocare con la meraviglia e prendersi gioco dell’incanto. Vuole far ridere a crepapelle e accompagnare all’uscita con tenerezza; vuole lasciare un senso piccolo\, piccolissimo anche\, ma prezioso\, un ricordo palpabile misto al fumo del calderone di una Strega bella\, anzi\, bellissima.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/bella-bellissimanon-e-bello-cio-che-e-bello-ma-e-bello-cio-che-piace/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/AlessandroVilla_4O2A9254_9241-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261201T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261201T120000
DTSTAMP:20260730T134125Z
CREATED:20260730T134125Z
LAST-MODIFIED:20260730T134125Z
UID:10001033-1796119200-1796126400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:A volo d'angelo
DESCRIPTION:dai 14 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado\n\ntesto e regia Federica Cottini\ncon Michelangelo Canzi\nscene Mattia Franco\, Alice Capoani\nluci Paolo Latini\, Simona Ornaghi\ncostumi Nunzia Lazzaro\, Fabiola Soldano\nproduzione Binario Vivo\, Teatro Nuovo – Pisa / Teatro della Cooperativa – Milano\n\nVincitore “Premio Eolo – miglior spettacolo per adolescenti”\, 2026 \n\ndurata: 60 minuti\nteatro d’attore \nCrazy Bosnian guy è una guida turistica e ci accompagna per le strade della sua città\, Mostar\, nel sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace\, sopra le righe: il suo soprannome se l’è guadagnato sul campo. \nMentre il tour procede\, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito\, del crollo della confederazione\, dell’avvento di governi instabili\, del sentimento jugonostalgico. E della situazione attuale\, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’. \nPerché interessarci a una storia in apparenza distante da noi? Ricordare\, oggi\, ha ancora un senso?\nIn cosa era diversa la situazione balcanica da quella dell’Europa di oggi\, dai nostri governi che tendono sempre più a un isolamento nazionalista? Possiamo imparare qualcosa dal passato per non ripetere oggi ciò che è stato?
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/a-volo-dangelo/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/AVOLODANGELO_-2490_ph-Denise-Prandini-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261202T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261202T120000
DTSTAMP:20260730T134400Z
CREATED:20260730T134400Z
LAST-MODIFIED:20260730T134400Z
UID:10001035-1796205600-1796212800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:A volo d'angelo
DESCRIPTION:dai 14 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado\n\ntesto e regia Federica Cottini\ncon Michelangelo Canzi\nscene Mattia Franco\, Alice Capoani\nluci Paolo Latini\, Simona Ornaghi\ncostumi Nunzia Lazzaro\, Fabiola Soldano\nproduzione Binario Vivo\, Teatro Nuovo – Pisa / Teatro della Cooperativa – Milano\n\nVincitore “Premio Eolo – miglior spettacolo per adolescenti”\, 2026 \n\ndurata: 60 minuti\nteatro d’attore \nCrazy Bosnian guy è una guida turistica e ci accompagna per le strade della sua città\, Mostar\, nel sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace\, sopra le righe: il suo soprannome se l’è guadagnato sul campo. \nMentre il tour procede\, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito\, del crollo della confederazione\, dell’avvento di governi instabili\, del sentimento jugonostalgico. E della situazione attuale\, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’. \nPerché interessarci a una storia in apparenza distante da noi? Ricordare\, oggi\, ha ancora un senso?\nIn cosa era diversa la situazione balcanica da quella dell’Europa di oggi\, dai nostri governi che tendono sempre più a un isolamento nazionalista? Possiamo imparare qualcosa dal passato per non ripetere oggi ciò che è stato?
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/a-volo-dangelo-2/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/AVOLODANGELO_-2490_ph-Denise-Prandini-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270107T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270528T220000
DTSTAMP:20260730T134305Z
CREATED:20260730T134305Z
LAST-MODIFIED:20260730T134305Z
UID:10001034-1799341200-1811541600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Nel mezzo dell'inferno
DESCRIPTION:nelle scuole o in altri spazi\ndisponibile su prenotazione da gennaio 2027 \ndai 12 ai 16 anni – scuola secondaria di I e II grado \ndrammaturgia Fabrizio Pallara e Roberta Ortolano\nregia Fabrizio Pallara\nvoci di Valerio Malorni (Virgilio\, Caronte)\, Lorenzo Gioielli (Ulisse\, Farinata degli Uberti\, Conte Ugolino) e Silvia Gallerano (Beatrice e Francesca)\nmusiche Økapi\nmodellazione e animazione 3D Massimo Racozzi\nprogettazione ambienti architettonici Sara Ferazzoli\nsviluppo applicazione e implementazione VR Alessandro Passoni\nco-produzione LAC-Lugano Arte e Cultura e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG nell’ambito del progetto ‘D’ante Litteram — Dante Alighieri nostro contemporaneo’ riconosciuto e sostenuto dal Comitato nazionale per le Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Aligheri del MiC — Ministero della Cultura \nPremio nazionale Franco Enriquez 2022 – XVIII^ edizione\n“per un teatro\, un’arte e una comunicazione di impegno sociale e civile” – Città di Sirolo (Ancona)\nal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e alla sua direzione artistica\nnella categoria Teatri e Luoghi di spettacolo Sez. Direzione artistica e programmazione \n\nspettacolo in VR – Realtà Virtuale con l’utilizzo di visori per singolo spettatore \nvisione consigliata dai 14 anni in su\n\n\nDante compone l’Inferno mentre è immerso nell’esperienza straniante e dolorosa dell’esilio\, lontano da casa e gravato dal sentimento dell’ingiustizia. Attraverso la scrittura inventa così la possibilità di essere autore e allo stesso tempo narratore e personaggio di un’esperienza di evoluzione e redenzione che varrà per se stesso ma anche per il resto dell’umanità. \nIl Dante protagonista di questo viaggio nel regno dell’oltretomba comprende che è la relazione con gli altri e le altre – nel segno della volontà divina – a sostenerlo e condurlo sulla via della salvezza e della felicità.\nIl contatto con gli spiriti e le presenze mostruose che incontra\, il profondo legame con il maestro Virgilio e infine l’antica fiamma d’amore che lo connette a Beatrice\, non più muto angelo da celebrare\, ma guida severa e autorevole fonte di coraggio.\nDi questo percorso l’Inferno rappresenta la parte più dura che mette il poeta\, e chi con lui si immedesima\, a contatto con fragilità profonde\, paure e inadeguatezze\, di fronte alla diversità data dal suo essere vivo tra i morti e dunque in potenza salvato. Dante stabilisce così la possibilità di creare un altro mondo\, speculare e connesso a quello reale\, nel quale l’io possa fare un’esperienza diretta di trasformazione. Questo mondo è la letteratura. \nAllo stesso modo in questo progetto teatrale ed esperienziale si è scelto l’uso della tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva\, coniugata a una progettazione architettonica dello spazio e del suono in 3D\, al fine di porre il pubblico a contatto con la totalità di una dimensione fantastica\, che non vuole sostituirsi a quella reale\, ma restare a questa interconnessa\, rappresentando uno stimolo di ricerca e cambiamento. \nSi comincerà con un prologo: uno spazio di accoglienza e raccoglimento iniziale\, che metterà ciascuno di fronte al proprio io e alla domanda: Perché fare questo viaggio? Quali i desideri e le paure?\nIndossati i visori\, uno ad uno gli spettatori saranno accompagnati oltre il muro che separa l’aldiquà dall’aldilà e lasciati al loro viaggio. La prima parte del quale sarà uguale per tutti\, mentre la seconda condurrà casualmente gli spettatori in tre luoghi selezionati tra gli ambienti infernali per ricondurli poi nuovamente ad un comune finale. L’esperienza resta dunque replicabile e in sé stessa aperta\, perché attraverso il contatto con la morte contiene in sé tutte le possibilità della vita. \nFabrizio Pallara e Roberta Ortolano\n \nDalla motivazione nella Cat. Teatri e Luoghi di spettacolo Sez. Direzione artistica e programmazione del PREMIO NAZIONALE FRANCO ENRIQUEZ 2022-CITTA’ DI SIROLO XVIII^ edizione\n“Un particolare riconoscimento al CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG  e alla sua direzione artistica per aver saputo\, in questo periodo particolarmente difficile per il teatro e per lo spettacolo in genere\, programmare proposte di spettacolo innovative e lungimiranti in una prospettiva di crescita e innovazione della comunicazione teatrale. Un particolare plauso va al progetto dedicato a Dante “Nel mezzo dell’Inferno”\, progetto teatrale ed esperienziale dove si è scelto l’uso della tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva\, coniugata a una progettazione architettonica dello spazio e del suono in 3D\, al fine di porre il pubblico a contatto con la totalità di una dimensione fantastica\, che non vuole sostituirsi a quella reale\, ma restare a questa interconnessa\, rappresentando uno stimolo di ricerca e cambiamento.” \nDurata: 35 minuti
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/nel-mezzo-dellinferno-5/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2024/09/TP-nel-mezzo-dellinferno.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270112T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270112T130000
DTSTAMP:20260730T134817Z
CREATED:20260730T134817Z
LAST-MODIFIED:20260730T134817Z
UID:10001036-1799748000-1799758800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Gulliver's Travels
DESCRIPTION:dai 16 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado \nby Jonathan Swift\nadapted and directed by Paul Stebbings\nproduction TNT Britain – Grantly Marshall \nduration: 90 minutes\nplay in English language \nThe story begins in a public square in London in 1730. The Showmaster has captured Gulliver\, who has gone mad after his adventures. Gulliver is being displayed at fairgrounds and is forced to perform his own story with the help of some actors\, who themselves are bullied by the Showmaster. \nGulliver’s Travels is\, in the words of George Orwell\, one of the ten best books ever written.\nThe book’s iconic images of giants and Lilliputians\, humour\, satire\, adventure stories\, and profound analysis of what it is to be human have enchanted and challenged us all for three hundred years.\nJoin us on the greatest fictional voyage\, a voyage not only to wild lands peopled with mad scientists and talking horses but into our own selves.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/gullivers-travels/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/Giant-1-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270122T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270122T120000
DTSTAMP:20260730T140800Z
CREATED:20260730T140800Z
LAST-MODIFIED:20260730T140800Z
UID:10001037-1800612000-1800619200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:C'era una volta l'Africa
DESCRIPTION:dagli 8 ai 10 anni – scuola primaria\n\ndalle storie di Bakary Diaby\ndi Stefania Marrone e Cosimo Severo\nregia Cosimo Severo\ncon Bakary Diaby\nvoce Rosalba Mondelli\nscene e luci Cosimo Severo e Luca Pompilio\ncollaborazione tecnica Domenico Cotugno\nanimazioni Giovanni Antonio Salvemini\nedit e sound design Amedeo Grasso e Domenico Grasso\nassistente di produzione Micaela Granatiero\nproduzione Bottega degli Apocrifi – Manfredonia\n\n \n\n\ndurata: 50 minuti\nteatro d’attore \nC’era una volta.\nCominciano così le storie di chi racconta ciò che è stato\, che non è più e che sarebbe bello fosse ancora.\nBakary è nato piccolo e nero in un villaggio di bambini neri\, di papà neri e di mamme nere\, grandi mamme\, grosse mamme\, belle mamme.\nLa prima cosa La prima cosa che devi imparare al villaggio è non farti scoprire dalla mamma perché le mamme nere ad Arfamoussaya\, Guinea\, Africa sono molto intelligenti. \nC’era una volta una capanna di erba e terra. Quella era la casa di Bakary. E da lì inizia la storia di una terra dove i bambini\, come i bambini a tutte le latitudini\, saprebbero giocare tutto il giorno\, senza lavarsi e senza mangiare.\nNo\, senza mangiare no\, non Bakary\, il bambino più affamato del villaggio\, che passa la notte a escogitare un piano per rubare la polenta che è avanzata al mercato.\nUn’Africa felice\, che forse è ancora lì\, al riparo da sguardi indiscreti. O forse non c’è mai stata. O forse Bakary\, a forza di avere fame\, è cresciuto troppo per starci ancora dentro. Fino a non entrare più nella capanna\, nella scuola\, nel villaggio\, fino a dover cercare per sé una nuova strada. \nUn racconto di immagini\, suoni\, e almeno due lingue: il bambara\, lingua della sua infanzia\, e l’italiano\, che Bakary parla come una lingua bambina\, donandogli colori nuovi.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/cera-una-volta-lafrica/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/giovanniwilliampalmisanoph-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270129T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270129T120000
DTSTAMP:20260730T141504Z
CREATED:20260730T141504Z
LAST-MODIFIED:20260730T141504Z
UID:10001038-1801216800-1801224000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:AusmerzenVite indegne di essere vissute
DESCRIPTION:dai 16 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado\n\ndi Marco Paolini\, Mario Paolini\, Michela Signori\, Giovanni De Martis\nadattamento\, regia\, scena e costumi Renato Sarti\ncon Barbara Apuzzo e Renato Sarti\nproduzione Teatro della Cooperativa – Milano\n\ndurata: 80 minuti\nteatro d’attore \nAusmerzen. Viene da “aus merz”\, da marzo. Ha un suono gentile\, di terra. È una parola di pastori\, indica qualcosa che va fatto in quel tempo. A marzo le pecore e gli agnelli che nella transumanza rallentano la marcia vanno soppressi.\nI dottori dell’eugenetica alla fine della Belle Époque prendono due strade per migliorare il mondo: per gli inglesi si trattava di “to eradicate illness”\, sradicare la malattia. Per i tedeschi si trattava di “ausmerzen”: sopprimere i deboli.\nScritto da Marco Paolini\, Ausmerzen affronta il tema dell’Aktion T4\, il programma nazista che portò allo sterminio sistematico di circa settantamila persone con disabilità\, malattie mentali e bambini con malformazioni. \nLo spettacolo\, un racconto lucido e impietoso sulle radici del razzismo scientifico e dell’eugenetica di Stato\, è portato in scena da Renato Sarti insieme a Barbara Apuzzo\, attrice con disabilità\, la cui presenza restituisce concretezza e forza a questo racconto.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/ausmerzenvite-indegne-di-essere-vissute/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/R.-Sarti-B.-Apuzzo2-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270217T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270217T123000
DTSTAMP:20260730T142647Z
CREATED:20260730T142019Z
LAST-MODIFIED:20260730T142647Z
UID:10001039-1802854800-1802867400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Winnie-the-Pooh
DESCRIPTION:dai 4 ai 7 anni – scuola dell’infanzia e primaria\n\ndall’opera di A. A. Milne\nuno spettacolo di Drogheria Rebelot\nregia\, drammaturgia e scene Enrica Carini\ncon Miriam Costamagna e Andrea Lopez Nunes\ndisegno luci Rossella Corna\nmusiche originali Paolo Codognola\nsagome\, figure e marionette Gabriele Genova\nrealizzazione marionette Gabriele Genova e Andrea Lopez Nunes\ncostumi Tania Fedeli\nproduzione Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus – Torino\n \n\ndurata: 45 minuti\nteatro di figura\, teatro d’ombre e teatro d’attore \n“Dovunque vadano\, e qualunque cosa gli succeda per strada\, in quel posto incantato in cima alla Foresta\, un bambino e il suo Orso staranno sempre giocando”\nA. A. Milne\n\nÈ il primo giorno di scuola\, e tutto è pronto per iniziare: i banchi\, la lavagna\, i libri\, le matite nuove… la nostra storia però inizia un poco prima con un ricordo che affiora dall’ombra in cui i pupazzi amici di Christopher Robin gli consegnano una speciale poesia di addio.\nChristopher e la sua migliore amica Anne hanno da poco compiuto sei anni e questo è\, dunque\, il loro primo giorno di scuola. Anne è entusiasta della novità mentre Christopher è preoccupato di non poter più “Fare Niente”\, di non sapere le cose\, insomma di dover diventare grande. Fortunatamente Anne sa come stargli accanto e gli propone di tornare ancora per un poco\, grazie ai ricordi e ai racconti\, nel posto speciale di Christopher\, “Il bosco dei Cento Acri”\, dove passavano insieme le vacanze estive.\nCosì tra una campanella e l’altra\, tra l’attesa degli insegnanti e la ricreazione\, Christopher racconta a Anne le storie che viveva nel bosco insieme a Winnie the Pooh e tutti i suoi amici: le passeggiate\, le avventure e le spedizioni al Palo Nord\, l’Alluvione e il salvataggio di Porcelletto. \nAttraversare insieme i ricordi fa capire a Christopher Robin che crescere non significa dover rinunciare alle cose più amate\, e che Winnie The Pooh e tutti i suoi amici saranno sempre con lui ogni volta che lo vorrà\, anche quando sarà grande: basterà tornare a passeggiare\, ascoltare le cose che non si possono sentire e non preoccuparsi.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/6651/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/Winnie-The-Pooh_phandreamacchia-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270222T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270227T130000
DTSTAMP:20260730T142943Z
CREATED:20260730T142943Z
LAST-MODIFIED:20260730T142943Z
UID:10001040-1803286800-1803733200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Sapiens
DESCRIPTION:dai 13 ai 18 anni – scuola secondaria di I e II grado \ntesto elaborato con il supporto di ChatGPT e NotebookLM\nsupporto generazione immagini 2D / 3D ChatGPT\, Gemini\, Skybox AI\, Hunyuan3D\nsviluppo realtà aumentata Alessandro Passoni e Saul Clemente\ncoordinamento registico Rita Maffei\ncon Klaus Martini / Francesca Osso\nspazio scenico Luigina Tusini\nmusiche originali Vittorio Vella\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia \nDopo Il labirinto di Orfeo e Nel mezzo dell’inferno\, esperienze individuali con i visori della Realtà Virtuale\, il CSS aspettava l’occasione per tentare una nuova sfida\, per la prima volta teatrale: l’incontro tra la Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale con la presenza di un/a attore/attrice dal vivo. \nL’ispirazione dell’esperienza in VR e AR prende spunto dalla lettura del bestseller Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità di Yuval Noah Harari\, ripercorrendo le metamorfosi che l’essere umano ha compiuto nel corso dei millenni e le trasformazioni a cui stiamo assistendo e interrogandosi sul futuro dell’umanità e sulla sua sopravvivenza. \nIl gruppo di lavoro CSS compie una ricerca che mette in discussione ciò che è reale e ciò che è virtuale in teatro\, dal vivo\, sulla scena\, per indagare le tematiche che il nostro tempo ci presenta.\nCosa accade se a raccontare la storia dell’umanità è un essere umano o se a farlo è l’Intelligenza Artificiale?\nCosa è virtuale se in scena\, davanti ai nostri occhi\, c’è una persona in carne ed ossa?\nE cosa accade di vero a quella persona e cosa invece è finzione?\nQuale narrazione mette in crisi le nostre certezze? \nDurata: 30 minuti \nLo spettacolo contiene luci e rumori intensi intermittenti potenzialmente disturbanti.\nLa visione non è consigliata a persone con disturbi fotosensibili o con patologie cardiache o altre sensibilità analoghe.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/sapiens-2/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/06/slider-Sapiens-x-tpas.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270224T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270224T140000
DTSTAMP:20260730T143835Z
CREATED:20260730T143835Z
LAST-MODIFIED:20260730T143835Z
UID:10001041-1803463200-1803477600@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Electric DreamAlessandro Volta e la straordinaria avventura della Pila
DESCRIPTION:dagli 11 ai 13 anni – scuola secondaria di I grado\n\ndrammaturgia Roberto Scarpetti\nregia Marinella Anaclerio\ncon Flavio Albanese\nproduzione Compagnia del Sole – Bari\nin collaborazione con Teatro Sociale di Como – AsLiCo\ne con il contributo del Comitato Nazionale per la Celebrazione del Bicentenario della morte di Alessandro Volta \ndurata: 60 minuti\nteatro di narrazione \nCon l’interpretazione di Flavio Albanese\, Alessandro Volta esce dalle pagine dei libri di testo e torna a vivere sulla scena: un uomo animato da curiosità\, rigore\, ingegno e straordinaria capacità di osservare il mondo.\nAttraverso la sua vita\, le sue intuizioni e le sue invenzioni – dalla pila elettrica agli studi sui fenomeni naturali – la scena si trasforma in un laboratorio vivo di scoperta e meraviglia\, dove la biografia dello scienziato diventa il racconto di un uomo guidato dal desiderio di capire\, sperimentare e innovare.\nCon un linguaggio dinamico\, accessibile e coinvolgente\, lo spettacolo introduce i ragazzi al metodo scientifico – osservare\, formulare ipotesi\, sperimentare\, verificare – e rende comprensibili temi complessi\, stimolando curiosità\, attenzione e pensiero critico. \nA partire dalla figura di Volta\, il racconto intreccia scienza\, storia e contemporaneità\, invitando a riflettere sul valore della conoscenza\, sull’uso consapevole dell’energia e sulla responsabilità del progresso scientifico verso il futuro.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/electric-dreamalessandro-volta-e-la-straordinaria-avventura-della-pila/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4769-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270308T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270611T130000
DTSTAMP:20260730T150423Z
CREATED:20250903T133411Z
LAST-MODIFIED:20260730T150423Z
UID:10000899-1804496400-1812718800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Nelle tasche di Mìmi
DESCRIPTION:nei nidi dell’infanzia\, da 0 a 3 anni  \ndi e con Desy Gialuz\ncreazione scene e oggetti Elisa Iacuzzo\nmusica originale Michele Budai\nsguardo esterno Alessandro Maione\nuna produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia \nUn grande piumone bianco si muove: è Mìmi\, sospesa tra sonno e veglia. Dal manto emergono piccole meraviglie: una piuma\, uno specchio\, una nota. Compagni semplici di tutti i giorni\, ma oggi sembrano avere un sapore diverso.\nSuoni e parole si intrecciano\, cadono e prendono il volo. Gli oggetti vibrano\, i colori affiorano. Mìmi esplora\, tocca\, ascolta\, gioca. Forse ricorda il giorno che è stato… o sogna quello che verrà.\nUno spettacolo che celebra la scoperta\, lascia spazio alla percezione\, al tempo lento e alla relazione spontanea. \nNelle tasche di Mìmi si incontra piano piano un “io” che prende forma tra mani\, sguardi e gioco.\nPerché la scoperta del mondo comincia così: da ciò che è vicino. Dalle mani\, dagli occhi\, dal sentire. E il gioco è il primo modo per abitarlo.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/nelle-tasche-di-mimi/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/09/CSS_DesyGialuz_262_AblD.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270310T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270310T120000
DTSTAMP:20260730T145134Z
CREATED:20260730T145134Z
LAST-MODIFIED:20260730T145134Z
UID:10001042-1804672800-1804680000@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Se te ne vai
DESCRIPTION:dai 12 ai 16 anni – scuola secondaria di I e II grado\n\ndi Kelly Rivière\ntraduzione Francesca Ritrovato\nregia Andrea Collavino\ncon Francesca Ritrovato e Kevin Di Sole\nproduzione Bam Teatro – Cagliari / CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia – Udine \ndurata: 55 minuti\nteatro d’attore \nNathan ha deciso di smettere e lasciare la scuola. Ha scritto una lettera alla sua professoressa di francese per spiegarle i motivi. Ma prima di andarsene vuole guardarla negli occhi. Un ultimo confronto\, un ultimo tentativo di essere capito.\nDa quel momento inizia un viaggio fatto di parole\, silenzi\, ferite\, tenerezza.\nSul palcoscenico si intrecciano le fragilità di un adolescente che cerca il proprio posto nel mondo e quelle di una insegnante che nasconde la stessa paura di fallire. Due esseri umani che imparano\, forse per la prima volta\, ad ascoltarsi davvero.\nSe te ne vai ci invita a riflettere sul significato di crescere\, di scegliere\, di restare. È un racconto che parla ai ragazzi e agli adulti\, a chiunque abbia conosciuto la sensazione di sentirsi fuori posto e sperimentato il coraggio o la paura di ricominciare.\nUn piccolo grande dialogo che si fa specchio del mondo e accorcia le distanze tra generazioni.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/se-te-ne-vai-2/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/Se-te-ne-vai_ANTEPRIMA_05-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270316T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270316T120000
DTSTAMP:20260730T152148Z
CREATED:20260730T152148Z
LAST-MODIFIED:20260730T152148Z
UID:10001044-1805191200-1805198400@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Per chi suona la campanella
DESCRIPTION:dagli 8 agli 11 anni – scuola primaria e secondaria di I grado\n\ndrammaturgia\, regia\, scene e luci Michelangelo Campanale\ncoreografie Vito Leone Cassano\ncon i danzatori della Compagnia Eleina D. – Samuel Puggioni\, Gaia Stanghellini\, Matilde Corni\, Francesco Ayrton Lacatena\, Roberto Vitelli\nvoce Daniel Pennac\nassistente alle coreografie aeree Claudia Cavalli\ncostumi e voce maestra Maria Pascale\ntecnico di scena Giulia Gaudimundo\nvideo finale Mariagrazia Proietto\nproduzione La Luna nel Letto – Ruvo di Puglia / Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale – Modena\nin collaborazione con AulaLuna e Casa dello spettatore \nsi ringraziano gli studenti delle classi 5^A/B\, le insegnanti Tiziana De Vanna e Marialuisa De Ruvo\, la dirigente scolastica Prof.ssa R. De Palma dell’Istituto Comprensivo Bovio – Cotugno di Ruvo di Puglia; gli studenti della classe 1^ A\, le insegnanti Angela Normanno ed Elvira Spartano\, il dirigente scolastico Dottor G. Magro dell’Istituto A. Angiulli di Castellana Grotte.\n\n \n\n\ndurata: 50 minuti\nteatro fisico \nUn bambino\, etichettato come “difficile”\, si perde nella voce monotona della maestra e si lascia scivolare sul banco: fuggire dal vuoto che sente dentro di sé sembra impossibile. Invece poi\, d’improvviso\, trova una via d’uscita nell’immaginazione\, in cui scopre di potersi immergere e svanire insieme alle regole della scuola\, del tempo e dello spazio. Il pavimento scompare e le pareti dell’aula si dissolvono\, per lasciare posto a mondi fantastici dove tutto è possibile\, in cui può sentirsi finalmente libero di esprimersi e meravigliarsi. \nTra performance acrobatiche e scenografie in movimento\, Per chi suona la campanella è un’esperienza immersiva che con leggerezza e meraviglia propone una riflessione sulla scuola\, nell’invito a pensarla come un luogo di infinite possibilità. Un racconto che parla ai più piccoli\, e tocca profondamente gli adulti\, per ricordare a tutti quanto l’immaginazione sia capace di liberare e trasformare.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/per-chi-suona-la-campanella/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/DSC03679-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270317T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270317T120000
DTSTAMP:20260730T152216Z
CREATED:20260730T152216Z
LAST-MODIFIED:20260730T152216Z
UID:10001045-1805277600-1805284800@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Per chi suona la campanella
DESCRIPTION:dagli 8 agli 11 anni – scuola primaria e secondaria di I grado\n\ndrammaturgia\, regia\, scene e luci Michelangelo Campanale\ncoreografie Vito Leone Cassano\ncon i danzatori della Compagnia Eleina D. – Samuel Puggioni\, Gaia Stanghellini\, Matilde Corni\, Francesco Ayrton Lacatena\, Roberto Vitelli\nvoce Daniel Pennac\nassistente alle coreografie aeree Claudia Cavalli\ncostumi e voce maestra Maria Pascale\ntecnico di scena Giulia Gaudimundo\nvideo finale Mariagrazia Proietto\nproduzione La Luna nel Letto – Ruvo di Puglia / Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale – Modena\nin collaborazione con AulaLuna e Casa dello spettatore \nsi ringraziano gli studenti delle classi 5^A/B\, le insegnanti Tiziana De Vanna e Marialuisa De Ruvo\, la dirigente scolastica Prof.ssa R. De Palma dell’Istituto Comprensivo Bovio – Cotugno di Ruvo di Puglia; gli studenti della classe 1^ A\, le insegnanti Angela Normanno ed Elvira Spartano\, il dirigente scolastico Dottor G. Magro dell’Istituto A. Angiulli di Castellana Grotte.\n\n \n\n\ndurata: 50 minuti\nteatro fisico \nUn bambino\, etichettato come “difficile”\, si perde nella voce monotona della maestra e si lascia scivolare sul banco: fuggire dal vuoto che sente dentro di sé sembra impossibile. Invece poi\, d’improvviso\, trova una via d’uscita nell’immaginazione\, in cui scopre di potersi immergere e svanire insieme alle regole della scuola\, del tempo e dello spazio. Il pavimento scompare e le pareti dell’aula si dissolvono\, per lasciare posto a mondi fantastici dove tutto è possibile\, in cui può sentirsi finalmente libero di esprimersi e meravigliarsi. \nTra performance acrobatiche e scenografie in movimento\, Per chi suona la campanella è un’esperienza immersiva che con leggerezza e meraviglia propone una riflessione sulla scuola\, nell’invito a pensarla come un luogo di infinite possibilità. Un racconto che parla ai più piccoli\, e tocca profondamente gli adulti\, per ricordare a tutti quanto l’immaginazione sia capace di liberare e trasformare.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/per-chi-suona-la-campanella-2/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/DSC03679-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270407T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270407T120000
DTSTAMP:20260730T152739Z
CREATED:20260730T152739Z
LAST-MODIFIED:20260730T152739Z
UID:10001046-1807088400-1807099200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:La bambola e la bambina
DESCRIPTION:dai 6 ai 10 anni – scuola primaria \ntesti\, regia\, scene e luci Michelangelo Campanale\ncon Vania Pucci e Roberta Carrieri\nmusiche originali e ventriloquismo Roberta Carrieri\ntecnico di scena Saverio Bartoli\ncura del movimento Vito Cassano\ncostumi\, costruzione delle bambole e assistente alla regia Maria Pascale\ncostruzione bambola Vassilissa Marco Lucci\nproduzione Giallo Mare Minimal Teatro – Empoli / La Luna nel Letto – Ruvo di Puglia\n\n \n\ndurata: 50 minuti\nteatro d’attore\n\nIspirato alla fiaba Vassilissa e la Baba Jaga\, elaborazione russa dell’archetipo di Cenerentola\, lo spettacolo narra di una bambola che passa da una madre a sua figlia come simbolo di protezione\, riproponendo simbolicamente la struttura della matrioska: “Ogni volta che avrai bisogno di aiuto\, dai da mangiare a questa bambola e lei ti aiuterà”. Parole semplici e delicate che celano forza\, incanto e verità.\nLa storia si dipana grazie all’intuito\, alla sagacia e al coraggio messi in campo dalla piccola Vassilissa\, dalla sua bambolina al cospetto della strega cattiva\, che in realtà si rivela un personaggio importante per la crescita della bambina. \nLa storia racchiude in sé temi universali: intuizione\, trasformazione\, coraggio e saggezza: la profondità della fiaba contiene tutta la complessità della vita e continua a parlarci ancora oggi. In scena si intrecciano narrazione\, musica\, teatro di figura e scenografie in movimento\, offrendo un’esperienza completa e immersiva.
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/la-bambola-e-la-bambina/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260409-WA0011-TPAS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270419T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270528T130000
DTSTAMP:20260730T153049Z
CREATED:20250903T125624Z
LAST-MODIFIED:20260730T153049Z
UID:10000897-1808125200-1811509200@www.teatropasolini.it
SUMMARY:Fiabe da tavoloCappuccetto Rosso e I tre porcellini
DESCRIPTION:nelle scuole o in altri spazi \ndai 3 ai 5 anni – scuola dell’infanzia \nregia\, scene e testo Fabrizio Pallara\ncon Desy Gialuz\nuna produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e teatrodelleapparizioni\ncon il sostegno di Corsia OF \n“Io credo questo: le fiabe sono vere. […] sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna” Italo Calvino \nDentro ai libri\, sulle bocche di chi le racconta\, lette\, immaginate\, sognate\, le fiabe nascono e poi si mettono in viaggio correndo nelle parole\, e durante il viaggio cambiano\, crescono\, si trasformano.\nMappe di vita che accompagnano i bambini e i grandi; riti di passaggio che indirizzano e segnano strade possibili\, piccoli sentieri\, grandi avventure.\nQuattro fiabe viaggiano in quattro valigie e due alla volta\, in ogni incontro\, verranno evocate con oggetti\, suoni\, racconti e immaginazioni.\nSolo un tavolo che è una casa\, un bosco\, un lago\, una montagna\, la piccola scena di ogni narrazione; e come in un gioco\, nei giorni di pioggia e di freddo\, tutti intorno per stare ad ascoltare con lo stupore dell’infanzia\, cominciando insieme a diventare adulti. \ndurata: 40’ per il racconto di due fiabe
URL:https://www.teatropasolini.it/evento/fiabe-da-tavolocappuccetto-rosso-e-i-tre-porcellini/
CATEGORIES:Contatto TIG
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.teatropasolini.it/wp-content/uploads/2025/09/Fiabe-da-tavolo_Desy-Gialuz_foto-Marco-Costantino.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR