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SUMMARY:La Sala Professori
DESCRIPTION:Sab 09/03/24  – Ore  18.30-20.30Dom 10/03/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nIntero: 7\,00 euroRidotto: 5\,00 euro \n\n\n\nNon è la prima volta che il cinema attinge all’ambiente scolastico in qualità di speciale microcosmo in vitro\, atto a delineare e consentire l’osservazione di dinamiche sociali seminali o chiamate a specchiare il cosiddetto mondo vero\, al di fuori. E al di là dell’inflazionato cult generazionale di Peter Weir (L’attimo fuggente) o della Palma d’Oro francese conquistata da Laurent Cantet – con La classe. Entre les murs in bilico tra fiction e documentario – è stato lo stesso cinema tedesco\, attraverso L’onda di Dennis Gansel\, a tracciare un’imperfetta rotta di navigazione che oggi\, grazie a La sala professori\, riscopre appieno i propri punti di riferimento. \n\n\n\nLontana dai toni da “esperimento sociale” portati su schermo da Gansel e di fatto convenzionale in termini registici e narrativi\, la pellicola di Ilker Çatak lavora più che altro sottotraccia. E la storia di Carla Nowak\, insegnante di seconda media intenzionata a scoprire il responsabile di una serie di furti avvenuti all’interno del perimetro scolastico\, si dipana con linearità\, tessendo passo dopo passo la trama di un thriller claustrofobico e incalzante; e innalzando pareti di sguardi e (pre)giudizi\, destinate a collassare quasi fatalmente addosso alla protagonista. \n\n\n\nAll’interno del labirinto di spazi didattici predisposto dal regista – riletto tra l’altro a posteriori nell’inquietudine liminale del montaggio in epilogo –  La sala professori offre dunque un’incisiva lettura della realtà filtrata dal suo stesso (volontario) soffocamento. Rendendosi complice di un vero e proprio disallineamento tra veridicità e reale che\, in una pellicola fondata sul furto di immagini più che di denaro\, sostituisce alla verità una lunga serie di sue varianti\, tra proto-giornali e media scolastici e pettegolezzi che rimbalzano dal mondo dei piccoli a quello degli adulti. \n\n\n\nNel marasma collettivo generato dal tradizionale fiocco che diviene valanga quella di Carla Nowak – una strepitosa Leonie Benesch – è così figura centrale di un discorso dal forte impatto pedagogico. Lei testarda\, lei ostinata idealista\, lei fedele a tal punto al proprio ruolo di insegnante da rischiare di smaterializzarsi nell’astrazione di un’utopia “da manuale”. Capace invece di calarsi nella corporeità del quotidiano proprio attraverso l’errore che – seppur in buona fede – causa il progressivo sollevarsi della tempesta. \n\n\n\nAlla fine\, come di consueto\, rimane ben poco da salvare di una società che fin dalle sue istituzioni educative coltiva sospetto e discriminazione su più livelli. Forse solo l’immagine di una professoressa disposta a sedersi nuovamente tra i banchi di scuola. Perché non si finisce mai di imparare“(Credits: sentieriselvaggi.it)Genere:DrammaticoAnno:2023Regia:Ilker ÇatakAttori:Leonie Benesch\, Leonard Stettnisch\, Eva Löbau\, Michael Klammer\, Anne-Kathrin Gummich\, Kathrin Wehlisch\, Sarah Bauerett\, Rafael Stachowiak\, Uygar TamerPaese:GermaniaDurata:98 minDistribuzione:Lucky RedSceneggiatura:Ilker Çatak\, Johannes DunckerFotografia:Judith KaufmannMontaggio:Gesa JägerMusiche:Marvin MillerProduzione:if… Productions \n\n\n\n 
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SUMMARY:Past Lives
DESCRIPTION:Sab 02/03/24  – Ore  18.30-20.30Dom 03/03/24  – Ore  18.30-20.30DIALOGHI PARZIALMENTE SOTTOTITOLATI IN ITALIANO \n\n\n\nPast Lives\, film diretto da Celine Song\, racconta la storia di Nora e Hae Sung (Moon Seung-ah e Seung Min Yim)\, due amici d’infanzia molto legati tra loro. I due vengono separati quando la famiglia di Nora decide di emigrare dalla Corea del Sud al Canada e finiscono col perdersi di vista.Crescendo in America\, Nora (Greta Lee) riesce a coronare il suo sogno di scrivere per vivere e si trasferisce a New York. Nel frattempo Hae Sung (Teo Yoo) sta svolgendo la leva militare obbligatoria in Corea.Vent’anni dopo i due si incontrano e trascorrono insieme una settimana\, durante la quale si ritroveranno ad affrontare nozioni come quella di amore e destino. \n\n\n\nCeline Song – sceneggiatrice sudcoreana naturalizzata canadese – fa il suo debutto alla regia con Past Lives\, un film che si basa in parte sul suo vissuto personale. La pellicola segna il debutto anche per Christopher Bear e Daniel Rossen – rispettivamente batterista e voce della rock band americana Grizzly Bear – che hanno lavorato per la prima volta ad una colonna sonora per il cinema. Il cast principale include Greta Lee nei panni della protagonista Nora\, Teo Yoo e John Magaro. A quest’ultimi due la regista non ha permesso d’incontrarsi prima di girare la loro prima scena insieme: quindi nel film è possibile vedere il primo incontro tra i personaggi (Hae Sung e Arthur)\, che è anche il primo fra gli attori. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Berlino e al Sundance Film Festival\, ricevendo il plauso della critica nonché diverse nomination\, tra cui cinque candidature ai Golden Globe e due ai Premi Oscar.(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Drammatico\, SentimentaleAnno:2023Regia:Celine SongAttori:Greta Lee\, Shabier Kirchner\, Teo Yoo\, John Magaro\, Moon Seung-ah\, Seung Min Yim\, Ji Hye Yoon\, Won Young Choi\, Ahn Min-Young\, Seo Yeon-WooPaese:USADurata:106 minDistribuzione:Lucky RedSceneggiatura:Celine SongMontaggio:Keith FraaseMusiche:Christopher Bear\, Daniel RossenProduzione:24M\, A24\, CJ ENM Co.\, CJ Entertainment\, Killer Films
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SUMMARY:"Inmusclâ" e "Paesaggio rifugio. Visioni e incontri da un altrove alpino"
DESCRIPTION:  \n\n\n\nUna donna – une fémena perduda ò – sta per compiere un misterioso viaggio a piedi\, in una natura invernale spopolata\, glaciale e inospitale. Quello che pare un percorso che la conduce a perdersi\, si rivelerà invece un cammino – un viath – dentro un’imperscrutabile dimensione che le appartiene. Una dimensione dove ciò che minacciosamente – cu le brute maniere – la circonda non è quello che sembra \n\n\n\nun cine di (un film di) Michele Pastrelloun cine in clautan / un film in clautano \n\n\n\ncun Lorena TrevisanLeonardo Benetazzo\, Romina Povelato\, Maddalena Benetazzovös che e conte: Bianca Borsattimusiche dal cine: Meydän\, John Bartmann e Ob-Lixdron: Luca Marconassistent di regjie: Sam Prevarinassistent di set: Gaia Filippin \n\n\n\nune distribuzion Emerafilmscrit di: Michele Pastrello\, Lorena Trevisanregjie: Michele Pastrello \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\nPAESAGGIO RIFUGIO. VISIONI E INCONTRI DA UN ALTROVE ALPINO \n\n\n\nMichele Trentini\, Andrea Colbacchini \n\n\n\nRifugi alpini: un antropologo ricorda le loro trasformazioni nei diversi contesti\, i gestori di due storiche strutture ne rimarcano la valenza di presìdi territoriali e culturali\, un glaciologo mostra l’evidenza dei cambiamenti climatici in alta quota. Intorno\, oltre il limite dei territori antropizzati\, i suggestivi “paesaggi dell’inutile”\, che sempre più numerosi frequentatori delle montagne desiderano raggiungere\, ammirare e immortalare.Paese: ItaliaAnno: 2023Durata: 44′Genere: Documentario
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SUMMARY:The Holdovers - Lezioni di vita
DESCRIPTION:Sab 17/02/24  – Ore  18.00-20.45Dom 18/02/24  – Ore  16.00-18.45Ven 08/03/24  – Ore  18.00-20.30 \n\n\n\n“Dopo Downsizing – Vivere alla grande (2017)\, il regista statunitense Alexander Payne torna a girare per il grande schermo. Questa volta l’ispirazione parte da un film degli anni Trenta\, Vacanze in collegio (1935)\, del francese Marcel Pagnol: un maestro scorbutico e burbero si ritrova a passare le vacanze di Natale con gli studenti del collegio in cui insegna. Produttore e sceneggiatore è David Hemingson\, il quale aveva inizialmente pensato alla storia per uno sceneggiato televisivo. Le riprese hanno avuto luogo nei primi mesi del 2022 in Massachusetts\, dove la troupe ha girato in cinque vere scuole dello stato: Groton\, Northfield Mount Hermon\, St. Mark’s School\, Fairhaven High School e Deerfield Academy (quest’ultima frequentata dallo stesso attore Dominic Sessa\, qui al suo debutto cinematografico). Sebbene il film presenti un’estetica tipica degli anni Settanta\, esso è stato girato interamente in digitale: gli effetti visivi tipici della pellicola in celluloide – la grana\, gli aloni – sono stati aggiunti in post produzione.“(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Commedia\, DrammaticoAnno:2023Regia:Alexander PayneAttori:Paul Giamatti\, Dominic Sessa\, Da’Vine Joy Randolph\, Carrie Preston\, Gillian Vigman\, Michael Provost\, Brady Hepner\, Colleen Clinton\, Greg Chopoorian\, Oscar Wahlberg\, Tate Donovan\, Dustin TuckerPaese:USADurata:133 minDistribuzione:Universal PicturesSceneggiatura:David HemingsonFotografia:Eigil BryldMontaggio:Kevin TentMusiche:Mark OrtonProduzione:CAA Media Finance \n\n\n\n\nhttps://youtu.be/P0135rMu39c
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SUMMARY:Il Maestro Giardiniere
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nVen 16/02/24  – Ore  18.00-20.30 \n\n\n\n“Il maestro giardiniere\, il film diretto da Paul Schrader\, racconta la storia di Narvel Roth (Joel Edgerton)\, un meticoloso orticoltore che cura i giardini e i terreni della magnifica e storica tenuta di Gracewood Gardens. Oltre a occuparsi degli esterni della proprietà\, l’uomo cerca anche di assecondare sempre i bisogni della sua datrice di lavoro\, la signora Norma Haverhill (Sigourney Weaver)\, una ricca vedova. Quando quest’ultima gli chiede di prendere la sua ribelle nipote Maya (Quintessa Swindell) come nuova apprendista\, la tranquilla e mite esistenza di Narvel precipita nel caos\, portando a galla oscuri segreti provenienti da un passato che sembrava sepolto per sempre… \n\n\n\nDopo First Reformed – La creazione a rischio (2017) e Il collezionista di carte (2021)\, il regista Paul Schrader conclude la sua trilogia incentrata su personaggi in preda alla solitudine e in cerca della redenzione con Il maestro giardiniere\, presentato in anteprima fuori concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2022. Sia regista che sceneggiatore\, Paul Schrader ha creato il protagonista Narvel Roth – un suprematista bianco pentito – prendendo ispirazione da alcuni show sul giardinaggio\, notando quanto sia un lavoro perfetto per chi vuole passare inosservato. L’attore scelto per la parte è stato l’australiano Joel Edgerton\, noto per i suoi ruoli in film come Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (2002) e Il grande Gatsby (2013). La ricca vedova Norma Haverhill è interpretata dalla celebre Sigourney Weaver\, mentre la giovane Maya da Quintessa Swindell (anche se inizialmente si era pensato a Zendaya). Le riprese si sono svolte in Louisiana\, tra New Orleans e St. Francisville.“(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Thriller \n\n\n\nAnno:2022Regia:Paul SchraderAttori:Joel Edgerton\, Sigourney Weaver\, Quintessa Swindell\, Eduardo Losan\, Esai Morales\, Rick Cosnett\, Victoria Hill\, Amy Le\, Jared Bankens\, Matt Mercurio\, Samuel Ali\, Erika AshleyPaese:USADurata:107 minDistribuzione:Movies InspiredSceneggiatura:Paul SchraderFotografia:Alexander DynanMontaggio:Benjamin Rodriguez Jr.Musiche:Devonté HynesProduzione:Curmudgeon Films\, Kojo Studios
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SUMMARY:Dieci Minuti
DESCRIPTION:Sab 10/02/24  – Ore  18.30-20.30Dom 11/02/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\n“Dieci Minuti\, film diretto da Maria Sole Tognazzi\, racconta come anche soltanto dieci semplici minuti al giorno possano cambiare totalmente il corso dell’intera giornata. Trascorrere questi pochi minuti a fare qualcosa del tutto nuovo e mai fatto nella vita\, può davvero cambiare il corso di un’intera esistenza. È questo quello che Bianca imparerà durante una crisi esistenziale.Fare nuove conoscenze\, scoprire legami speciali e ascoltare chi da sempre le vuole bene sembra poco\, ma può permettere a una persona\, in questo caso Bianca\, di ricominciare e di rinascere \n\n\n\nDopo aver lavorato alla serie tv Petra (2020-2022)\, la regista Maria Sole Tognazzi torna sul grande schermo con una storia che parla di rinascita. La sceneggiatura è firmata da Tognazzi in collaborazione con Francesca Archibugi e prende ispirazione da Per dieci minuti\, romanzo della scrittrice romana Chiara Gamberale edito da Feltrinelli. Il film è prodotto da Indiana Production e Vision Distribution\, in collaborazione con Sky e Netflix. Le musiche sono a cura del compositore Andrea Farri\, il quale ha già collaborato con la regista per la colonna sonora della serie televisiva Petra. Nel cast vediamo Barbara Ronchi in qualità di protagonista\, la giovane Fotinì Peluso e Margherita Buy: quest’ultima torna ad essere diretta da Maria Sole Tognazzi per la terza volta dopo Viaggio sola (2013) e Io e lei (2015).“(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:DrammaticoAnno:2024Regia:Maria Sole TognazziAttori:Barbara Ronchi\, Fotinì Peluso\, Margherita Buy\, Alessandro Tedeschi\, Anna Ferruzzo\, Marcello Mazzarella\, Mattia Garaci\, Barbara Chichiarelli\, Matteo CecchiPaese:ItaliaDurata:102 minDistribuzione:Vision DistributionSceneggiatura:Francesca Archibugi\, Maria Sole TognazziFotografia:Luigi MartinucciMontaggio:Chiara GriziottiMusiche:Andrea FarriProduzione:Indiana Production e Vision Distribution
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SUMMARY:Foglie al Vento
DESCRIPTION:Gio 01/02/24  – Ore  18.30-20.30Sab 03/02/24  – Ore  18.30-20.30Dom 04/02/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\n  \n\n\n\n“Foglie al Vento\, il film diretto da Aki Kaurismäki\, racconta le solitudini di Holappa e Ansa (Jussi Vatanen e Alma Pöysti)\, un uomo e una donna che si incontrano una notte a Helsinki.I due hanno vite difficili segnate dal disagio e dalla precarietà. Passano da un contratto di lavoro all’altro senza la minima garanzia sociale\, e i problemi economici sono una preoccupazione quotidiana. Per svagarsi trascorrono le loro serate nei bar a ubriacarsi e cantare al karaoke\, ed è proprio in una di queste occasioni che i loro destini si incrociano.Decidono di andare al cinema per il loro primo appuntamento e da quel momento inizia una travagliata storia d’amore. Tra alcolismo e famiglie disfunzionali\, in un continuo rincorrersi\, Holappa e Ansa devono imparare ad amare di più loro stessi e la vita… \n\n\n\nFoglie al Vento è un film scritto\, diretto e prodotto dal regista finlandese Aki Kaurismäki. Si tratta dell’ultimo capitolo della quadrilogia dedicata al proletariato\, composta da Ombre nel paradiso (1986)\, Ariel (1988) e La fiammiferaia (1990). Il film è una coproduzione finlandese e tedesca ed è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2023\, vincendo il Premio della giuria\, oltre ad ottenere una nomination per la Palma d’oro. L’opera è stata anche selezionata per i prossimi Academy Awards 2024 ed è in lizza per l’Oscar al miglior film in lingua straniera. Le riprese del film hanno avuto luogo nel 2022 a Kallio\, quartiere di Helsinki. La direzione della fotografia è stata affidata a Timo Salminen\, noto per la sua pluridecennale collaborazione con Aki Kaurismäki\, iniziata con il documentario La sindrome del lago Saimaa (1981). Nell’opera sono presenti diversi riferimenti ad altri film\, tra cui I morti non muoiono (2019) di Jim Jarmusch\, Breve incontro (1945) di David Lean e Luci della ribalta (1952) di Charlie Chaplin.(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Commedia\, Drammatico \n\n\n\nAnno:2023Regia:Aki KaurismäkiAttori:Alma Pöysti\, Jussi Vatanen\, Alina Tomnikov\, Sakari Kuosmanen\, Janne Hyytiäinen\, Martti Suosalo\, Maria Heiskanen\, Nuppu Koivu\, Matti Onnismaa\, AlmaPaese:Finlandia\, GermaniaDurata:81 minDistribuzione:Lucky Red in collaborazione con BIM distribuzioniSceneggiatura:Aki KaurismäkiFotografia:Timo SalminenMontaggio:Samu HeikkiläProduzione:Sputnik\, Oy Bufo Ab
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DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nVen 26/01/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\nSarà presente alle proiezioni il regista Marco Rossitti\, Docente di cinema all’Università di Udine\, autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano\, direttore di festival. Come autore e regista ha realizzato una trentina di titoli\, molti dei quali presentati in vari festival. \n\n\n\nI luoghi appartengono a chi li “abita”\, ovvero chi se ne prende cura e li sente essenziali alla propria identità. In latino “habitare” significa “avere abitualmente”\, nel senso di “custodire”: nulla a che vedere con la proprietà o il possesso. I custodi si riconoscono per la profonda padronanza del luogo in cui vivono\, acquisita dapprima con le lezioni dei padri\, poi con l’osservazione\, la dedizione e la consapevolezza\, intagliata nel volto e nelle mani\, riflessa nello sguardo e scolpita nella memoria. Cecilia\, Bepo\, Egidio\, Miriam\, Mauro\, Konrad\, Erika\, Gianfranco\, Tobia\, Xiaolei\, Roberto\, Matteo\, Massimo. Dagli altopiani della Carnia ai Magredi del Friuli\, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi fino alla Lessinia\, Marco Rossitti instaura una connessione con il custode di ogni luogo\, chiedendogli di raccontarsi: «Ho capito che si può essere custodi per le motivazioni più diverse: per istinto\, elezione\, passione\, tradizione\, lungimiranza\, destino\, vocazione\, scelta». \n\n\n\nRegista \n\n\n\nMARCO ROSSITTI \n\n\n\nDocente di cinema all’Università di Udine\, autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano\, direttore di festival. Come autore e regista ha realizzato una trentina di titoli\, molti dei quali presentati in vari festival.
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SUMMARY:Perfect Days
DESCRIPTION:Sab 20/01/24- Ore  18.15-20.30Dom 21/01/24- Ore  18.15-20.30Sab 27/01/24- Ore  18.00-20.30Dom 28/01/24- Ore  18.00-20.30Ven 23/02/24- Ore  18.00-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\n“Perfect Days\, il film diretto da Wim Wenders\, racconta la storia di Hirayama (Koji Yakusho)\, un uomo che parla poco\, umile ma sereno\, che lavora come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo. Hirayama vive in una piccola casa\, circondato da piante\, e segue un’assidua e tranquilla routine\, che gli permette di coltivare le sue passioni: la musica\, i libri\, la fotografia e gli alberi.Il suo quartiere è pieno di piccoli caffè\, frequentati sempre dalle stesse persone ogni giorno\, di librerie\, che vendono principalmente opere di Patricia Highsmith o romanzi di giovani scrittori giapponesi contemporanei. Hirayama preferisce recarsi a lavoro con il suo minivan\, perfettamente equipaggiato di ogni attrezzo per pulire\, mentre nelle sue orecchie risuonano i testi dei Rolling Stones\, di Patti Smith o di Lou Reed. Attraverso quello che ascolta o legge e le foto che scatta\, vengono rivelati la sua storia e il suo passato.“ \n\n\n\n“Il pluripremiato regista tedesco Wim Wenders presenta al Festival di Cannes 2023 il film Perfect Days\, un lungometraggio girato in poco più di due settimane a Tokyo. L’opera nasce da una sceneggiatura lavorata a quattro mani dallo stesso regista e dal produttore nipponico Takuma Takasaki\, i quali appaiono entrambi anche come produttori: si tratta infatti di una coproduzione tra Giappone e Germania. La pellicola – oltre ad aver vinto a Cannes il premio della giuria ecumenica e il Prix d’interprétation masculine all’attore protagonista Kōji Yakusho – è stata anche selezionata per competere ai prossimi Oscar per il miglior film in lingua straniera. La regia\, molto simile a quella di un documentario\, segue le vicende di Hirayama\, uomo di mezz’età interpretato dall’attore Koji Yakuso\, già visto in film internazionali del calibro di Memorie di una geisha (2005)\, Babel (2006) e Il terzo omicidio (2017). La colonna sonora del film – molto scarno di dialoghi – è arricchita dalle musiche in sottofondo di Lou Reed\, Patti Smith\, The Animals\, Otis Redding e Nina Simone.“(Credits: Comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:DrammaticoAnno:2023-2024Regia:Wim WendersAttori:Kôji Yakusho\, Min Tanaka\, Tokio Emoto\, Aoi Yamada\, SayurI Ishikawa\, Arisa Nakano\, Yumi Asô\, Tomokazu MiurPaese:GiapponeDurata:124 minDistribuzione:Lucky RedSceneggiatura:Takuma Takasaki\, Wim WendersFotografia:Franz LustigMontaggio:Toni FroschhammerMusiche:Patrick WatsonProduzione:MASTER MIND LTD\, Spoon Inc.\, Wenders Images GbR
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SUMMARY:One Life
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nGio 18/01/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\n“One Life\, il film diretto da James Hawes\, è la vera storia di Nicholas Winton (Anthony Hopkins)\, un agente di borsa britannico figlio di genitori ebrei tedeschi. Negli anni Trenta\, l’uomo salvò centinaia di bambini dallo sterminio nazista.Siamo in Cecoslovacchia alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale\, Winton ha 29 anni e crea un piano di salvataggio\, noto come Operazione Kindertransport (tradotto letteralmente come “trasporto di bambini”)\, che prevede il trasporto di centinaia di bambini tra cui molti ebrei\, fuori dal paese prima dell’inizio del conflitto.Grazie a questa operazione\, i piccoli furono nascosti e si salvarono dai campi di concentramento. Nicholas Winton\, volle reagire a l’apatia e all’indifferenza del Governo e riuscì a far scappare un totale di 669 bambini prima che la missione venisse interrotta a causa della chiusura dei confini.Il suo impegno fu riconosciuto pubblicamente solo negli anni Ottanta\, quando ebbe l’occasione di incontrare nuovamente gran parte degli allora bambini a cui salvò la vita. \n\n\n\nIl film segna il debutto sul grande schermo di James Hawes\, regista britannico noto principalmente per i suoi lavoro televisivi\, tra cui spicca la famosa serie Doctor Who. La storia narra una vicenda realmente accaduta durante la Seconda guerra mondiale e prende ispirazione dal libro ‘If It’s Not Impossible… The Life of Sir Nicholas Winton’\, scritto da Barbara Winton. La pellicola è stata girata tra Londra e Praga e vede la presenza di molte star del cinema hollywoodiano\, tra cui Helena Bonham Carter\, che ha già lavorato col regista in Enid (2009)\, un biopic televisivo incentrato sulla scrittrice per l’infanzia Enid Blyton. Grazie a One Life\, Anthony Hopkins – che si cala nei panni del protagonista – e Jonathan Pryce tornano a lavorare insieme dopo I due Papi (2019).“(Credits: comingsoon.it) \n\n\n\nGenere:Drammatico\, BiograficoAnno:2023Regia:James HawesAttori:Anthony Hopkins\, Helena Bonham Carter\, Romola Garai\, Jonathan Pryce\, Lena Olin\, Johnny Flynn\, Adrian Rawlins\, Alex Sharp\, Marthe Keller\, Samantha Spiro\, Samuel Finzi\, Ffion JollyPaese:USADurata:110 minDistribuzione:Eagle PicturesSceneggiatura:Lucinda Coxon\, Nick DrakeFotografia:Zac NicholsonMontaggio:Lucia ZucchettiMusiche:Volker BertelmannProduzione:See-Saw Films\, MBK Productions
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SUMMARY:Palazzina Laf
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24 \n\n\n\nGio 11/01/24  – Ore  18.30-20.30 \n\n\n\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n\n\n\n“Palazzina Laf\, il film diretto da Michele Riondino\, racconta i fatti realmente accaduti che riguardano la Palazzina Laf\, acronimo di “Laminatoio a freddo” e reparto dell’acciaieria ILVA di Taranto\, dove venivano confinati e mobbizzati gli impiegati che si opponevano al declassamento. Non potendo licenziarli\, li lasciavano a far nulla.Siamo alla fine degli anni Novanta\, precisamente nel 1997\, e attraverso le storie grottesche dei protagonisti\, viene messo in luce lo scandalo che fu al centro di un processo. La cosiddetta “novazione” del contratto\, cioè la cancellazione del ruolo svolto fino a quel momento\, sostituito sul contratto da una nuova posizione da operaio\, che ha riguardato un gruppo di impiegati e magazzinieri che ribellandosi finirono piazzati nella Palazzina Laf. Pagati per non fare nulla\, deprivati della dignità di lavoratori\, si aggiravano per i corridoi\, senza una scrivania o mansioni specifiche\, in attesa che scadessero le otto ore d’ufficio. Nel novembre del 1998\, un processo condannò in tutti i gradi di giudizio i responsabili e gli alti dirigenti dello stabilimento\, liberando finalmente le vittime di questi soprusi.Il film\, nello specifico\, racconta la storia di Caterino (Michele Riondino)\, un uomo semplice e un po’ rude\, appartenente agli operai che lavoravano all’ILVA. L’uomo vive in una masseria\, caduta in disgrazia\, e sogna insieme alla fidanzata di trasferirsi in città. Quando i capi dell’azienda decidono di fare di lui una spia\, incaricata di individuare i lavoratori di cui è necessario liberarsi\, Caterino diventa l’ombra dei suoi colleghi e prende parte agli scioperi soltanto per denunciarli. Quando anche lui chiede di essere trasferito alla Palazzina Laf\, non sapendo bene quale degrado vi si nasconda\, Caterino scoprirà che quello che credeva essere un paradiso è in realtà una machiavellica strategia per provare psicologicamente i lavoratori fino a spingerli a dimettersi o ad accettare il demansionamento. A sua spese scopre anche che da quell’inferno non c’è una via d’uscita.“credits: comingsoon.it \n\n\n\nGenere:DrammaticoAnno:2023Regia:Michele RiondinoAttori:Michele Riondino\, Elio Germano\, Vanessa Scalera\, Domenico Fortunato\, Gianni D’Addario\, Pierfrancesco Nacca\, Michele Sinisi\, Fulvio Pepe\, Marina Limosani\, Eva Cela\, Anna Ferruzzo\, Paolo PierobonPaese:ItaliaDurata:99 minDistribuzione:BIM DistribuzioneSceneggiatura:Michele Riondino\, Maurizio BraucciFotografia:Claudio CofrancescoMontaggio:Julien PanzarasaMusiche:Teho TeardoProduzione:Palomar Bravo\, BIM Distribuzione\, RAI Cinema\, Paprika films
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SUMMARY:Un Colpo di Fortuna - Coup de Chance
DESCRIPTION:Lun 25/12/23- Ore  18.30-20.30Mar 26/12/23- Ore  20.30\nGio 28/12/23- Ore  18.30-20.30\nSab 30/12/23- Ore  18.30-20.30 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \n“Un Colpo di Fortuna – Coup de Chance\, il film diretto da Woody Allen\, è ambientato a Parigi e dintorni e racconta la storia di Fanny e Jean (Lou de Laâge e Melvil Poupaud)\, una coppia all’apparenza perfetta. I due sono molto soddisfatti della loro vita\, vivono in un bellissimo appartamento in uno dei migliori quartieri della città e\, nonostante del tempo sia passato\, sembrano innamorati come il primo giorno.\nQuando Fanny incontra Alain (Niels Schneider)\, un suo ex compagno del liceo\, rimane completamente affascinata da lui. I due iniziano a incontrarsi con molta frequenza\, cosa che li porterà ad avvicinarsi \nCon un Colpo di Fortuna\, Woody Allen giunge alla sua cinquantesima pellicola\, questa volta girata interamente in lingua francese e nella città di Parigi. L’opera è stata diretta\, scritta e sceneggiata dal regista statunitense\, che dopo Rifkin’s Festival (2020) torna a parlare delle dinamiche di coppia. Il lungometraggio è stato presentato fuori concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2023. Nella troupe di Allen appaiono alcuni nomi del panorama cinematografico internazionale\, con cui ha già collaborato in precedenza: alla direzione della fotografia torna il romano Vittorio Storaro – già vincitore di tre premi Oscar per film del calibro di Apocalypse Now (1979) e L’ultimo imperatore (1987) – e ai costumi la spagnola Sonia Grande.”\n(Credits: Comingsoon.it)\n \nGenere:Commedia\, Drammatico\, Sentimentale\nAnno:2023\nRegia:Woody Allen\nAttori:Sara Martins\, Lou de Laâge\, Melvil Poupaud\, Elsa Zylberstein\, Niels Schneider\, Arnaud Viard\, Bárbara Goenaga\, Valérie Lemercier\, Grégory Gadebois\, William Nadylam\, Guillaume De Tonquédec\, Yannick Choirat\, Naidra Ayadi\, Jeanne Bournaud\, Philippe Uchan\, Anne Loiret\nPaese:Francia\, USA\nDurata:93 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Woody Allen\nFotografia:Vittorio Storaro\nMontaggio:Alisa Lepselter\nProduzione:Gravier Productions\, Perdido Productions
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SUMMARY:Il grande Lebowski
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nVen 29/12/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Il Grande Lebowski è una commedia-crime del 1998 dei fratelli Coen\, che narra le vicende di Jeffrey Lebowski (Jeff Bridges)\, detto “il Drugo”. Lebowski è uno scapolo fannullone\, che passa le sue giornate fumando spinelli\, ascoltando musica e giocando a bowling con i suoi due amici Walter (John Goodman) e Donny (Steve Buscemi). La storia ha inizio quando Lebowski viene aggredito in casa propria da due scagnozzi del magnate del porno Jackie Treehorn\, che gli intimano di pagare il debito che sua moglie ha nei confronti di Treehorn. Solo dopo averlo malmenato\, i due malviventi si rendono conto di aver evidentemente sbagliato persona e di non trovarsi in casa del ricco Jeffrey Lebowski\, come credevano. Incoraggiato dall’amico Walter\, il mattino seguente\, Drugo si presenta a casa del suo omonimo Jeffrey Lebowski\, quest’ultimo però\, ricco filantropo paralizzato su una sedia a rotelle.\nDrugo racconta a Lebowski dell’aggressione subita a causa del debito di sua moglie\, Bunny\, e gli chiede un risarcimento per il suo tappeto\, ma la sua richiesta viene immediatamente respinta. Pochi giorni dopo il ricco Lebowski\, sull’orlo della disperazione\, convoca Drugo: sua moglie è stata rapita e i sequestratori gli hanno chiesto una grossa somma di denaro come riscatto. Non volendo coinvolgere la polizia\, Lebowski incarica Drugo di consegnare ai rapitori la valigetta contenente il milione di dollari. Drugo\, che inizialmente non aveva nessuna intenzione di accettare l’incarico\, alla fine si lascia convincere dalla promessa di una lauta ricompensa. Da quel momento in poi\, la situazione sfuggirà completamente di mano al povero Drugo\, che\, tra i fumi della marijuana e dell’alcol\, si ritroverà sempre più immerso in una vicenda costantemente al di sopra della sua capacità di comprensione.”\n(Credits: Comingsoon.it)\n \nGenere:Commedia\nAnno:1998\nRegia:Joel Coen\, Ethan Coen\nAttori:Jeff Bridges\, John Goodman\, Julianne Moore\, Steve Buscemi\, David Huddleston\, Philip Seymour Hoffman\, Tara Reid\, John Turturro\, Jimmie Dale Gilmore\, Ben Gazzara\, Mark Pellegrino\, Sam Elliott\, Philip Moon\, David Thewlis\, Peter Stormare\, Torsten Voges\, Flea\, Jon Polito\, Jerry Haleva\nPaese:USA\nDurata:117 min\nDistribuzione:Cecchi Gori Distribuzione\, Medusa\nSceneggiatura:Ethan Coen\, Joel Coen\nFotografia:Roger Deakins\nMontaggio:Ethan Coen\, Joel Coen\, Tricia Cooke\nMusiche:Carter Burwell\nProduzione:Working Title Films
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SUMMARY:The Old Oak
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nVen 15/12/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“The Old Oak\, film diretto da Ken Loach\, è incentrato su un villaggio del nord-est dell’Inghilterra. Dato che le miniere del paesino sono state chiuse\, le persone\, in particolare i giovani\, stanno abbandonando la terra. È così che quella che un tempo era una fiorente comunità\, si ritrova piena di rabbia\, risentimento e senza un briciolo di speranza per il futuro.\nLe case tornano disponibili e a un prezzo economico\, offrendo un posto sicuro ai rifugiati siriani giunti in Gran Bretagna negli ultimi anni. Ma come saranno accolti i siriani dalla gente del posto? E cosa ne sarà di The Old Oak\, l’ultimo pub del villaggio? \nCome affermato dallo stesso regista ottantasettenne Ken Loach\, The Old Oak potrebbe essere il film conclusivo della sua lunga carriera dietro la macchina da presa\, tesa a raccontare le storie dei ceti meno abbienti. Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2023\, il film è una coproduzione tra Regno Unito\, Francia\, Belgio ed è stato girato nella contea di Durham – nel nord est dell’Inghilterra – proprio come le sue ultime due pellicole Io\, Daniel Blake (2016) e Sorry We Missed You (2019). La sceneggiatura è stata scritta dal pluripremiato Loach congiuntamente con Paul Laverty\, suo collaboratore di lunga data: egli è noto per aver vinto il Premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes nel 2002 grazie a Sweet Sixteen (2002). Anche per il resto\, il regista britannico si è circondato del suo team di fiducia\, tra cui figurano altri collaboratori ben rodati: il direttore della fotografia Robbie Ryan e il compositore George Fenton.\n“credits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Ken Loach\nAttori:Dave Turner\, Ebla Mari\, Debbie Honeywood\, Chris Gotts\, Rob Kirtley\, Andy Dawson\, Maxie Peters\, Lloyd Mullings\, Reuben Bainbridge\nPaese:Francia\nDurata:113 min\nDistribuzione:Lucky Red\nSceneggiatura:Paul Laverty\nFotografia:Robbie Ryan\nMontaggio:Jonathan Morris\nMusiche:George Fenton\nProduzione:Sixteen Films
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SUMMARY:Killers of the Flower Moon
DESCRIPTION:Ven 08/12/23 – Ore  21.00\nSab 09/12/23 – Ore  16.30-20.30 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Killers of the Flower Moon\, film diretto da Martin Scorsese\, è tratto dall’omonimo romanzo di David Grann incentrato su quanto accaduto in Oklahoma\, nella contea di Osage agli inizi degli anni Venti del Novecento.\nIn quel periodo sono stati scoperti nella zona diversi giacimenti di petrolio\, permettendo a diversi membri della tribù indiana di Osage di arricchirsi molto. Questo nuovo stato di benessere dei nativi americani catturò l’attenzione di moltissimi bianchi\, che desiderosi di far soldi con il petrolio\, iniziarono a manipolare\, estorcere e sottrarre con l’inganno i beni degli Osage. Parallelamente al loro arrivo in zona si sono verificati una serie di omicidi\, aventi come vittime proprio alcuni cittadini facoltosi della tribù.\nEssendo i morti tutti proprietari di territori in cui è stata rinvenuta la presenza del bramato “oro nero”\, l’FBI decide di aprire un’indagine sui decessi sospetti. Il ranger Tom White (Jesse Plemons) viene incaricato di indagare sul caso e scovare il killer autore di tutti questi omicidi. Nelle indagini interviene anche Ernest Burkhart (Leonardo Di Caprio)\, giovane reduce della Grande Guerra\, sposato con l’indiana Mollie (Lily Gladstone).”\n(Credits: Comingsoon.it)\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Martin Scorsese\nAttori:Leonardo DiCaprio\, Robert De Niro\, Jesse Plemons\, Tantoo Cardinal\, Cara Jade Myers\, Janae Collins\, Jillian Dion\, William Belleau\, Lily Gladstone\, Jason Isbell\, Louis Cancelmi\, Scott Shepherd\, Sturgill Simpson\, Gary Basaraba\, Michael Abbott Jr.\, David Born\nPaese:USA\nDurata:206 min\nDistribuzione:Un’esclusiva per l’Italia Leone Film Group in collaborazione con Rai Cinema\, distribuito da 01 Distribution\nSceneggiatura:Eric Roth\, Martin Scorsese\nFotografia:Rodrigo Prieto\nMontaggio:Thelma Schoonmaker\nMusiche:Robbie Robertson\nProduzione:Apple Studios\, Imperative Entertainment\, Sikelia Productions\, Appian Way
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SUMMARY:Asteroid City
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nLun 27/11/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Asteroid City\, film diretto da Wes Anderson\, è ambientato intorno al 1955 in un’immaginaria e remota cittadina americana desertica\, nota come Asteroid City\, dove si svolge un convegno di astronomia\, noto come Junior Stargazer. La convention attira moltissimi studenti con i rispettivi genitori\, che giungono da ogni punto del paese per prendere parte alla competizione accademica che si tiene durante lo Junior Stargazer. È qui che diverse vite si incontrano e si sovrappongono in modi del tutto inaspettati.\nQuando i visitatori di Asteroid City hanno un incontro molto ravvicinato\, l’esercito americano decide di intervenire\, costringendo tutti i testimoni a una quarantena nella cittadina. Mentre sono costretti a restare nei loro appartamenti\, vediamo questa serie di personaggi intenti a discutere di diversi argomenti: c’è chi progetta di fuggire di nascosto\, chi cerca di tornare alla realtà\, nonostante la visita aliena\, e chi\, dopo aver compreso che non siamo soli nell’universo\, inizia a riflettere sulle credenze religiose e le teorie esistenziali.”\ncredits: comingsoon.it\n \nGenere:Commedia\nAnno:2023\nRegia:Wes Anderson\nAttori:Jason Schwartzman\, Scarlett Johansson\, Tom Hanks\, Jeffrey Wright\, Tilda Swinton\, Bryan Cranston\, Edward Norton\, Adrien Brody\, Liev Schreiber\, Hope Davis\, Steve Park\, Rupert Friend\, Maya Hawke\, Steve Carell\, Matt Dillon\, Hong Chau\, Margot Robbie\, Willem Dafoe\, Tony Revolori\, Jake Ryan\, Jeff Goldblum\, Grace Edwards\, Sophia Lillis\, Fisher Stevens\, Rita Wilson\nPaese:USA\nDurata:105 min\nDistribuzione:Universal Pictures\nSceneggiatura:Wes Anderson\, Roman Coppola\nFotografia:Robert D. Yeoman\nMontaggio:Barney Pilling\nMusiche:Alexandre Desplat\nProduzione:American Empirical Pictures\, Indian Paintbrush
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SUMMARY:C'è ancora domani
DESCRIPTION:Sab 25/11/23 – Dom 26/11/23 – Ore  16.00-18.30\nVen 22/12/23  – Ore  21.00\nSab 23/12/23  – Ore  16.30-18.30-20.30\nLun 25/12/23 – Ore  16.30\n \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Ci sono donne che hanno fatto la storia e donne che la storia l’hanno attraversata senza lasciare traccia. Ci sono scienziate\, poetesse\, scrittrici e sante che sono andate contro corrente\, lasciando preziose testimonianze alla posterità\, e madri e mogli che sono state eroine della quotidianità\, che hanno cresciuto figli e sono rimaste in piedi con il grembiule mentre il resto della famiglia mangiava. Ogni tanto\, spalancando la finestra per far entrare la luce\, hanno sospirato e sognato un vestito nuovo o un marito affettuoso proprio come Delia di C’è ancora domani\, che somiglia alle nostre nonne e bisnonne e che per Paola Cortellesi rappresenta le donne di metà Novecento che non sono state abbastanza celebrate\, o forse sarebbe meglio dire ricordate\, prima di tutto per aver tenuto duro in un mondo nel quale contavano meno degli uomini e non avevano i loro stessi diritti.”\n(Credits: Carola Proto – Comingsoon.it)\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Paola Cortellesi\nAttori:Paola Cortellesi\, Valerio Mastandrea\, Emanuela Fanelli\, Vinicio Marchioni\, Giorgio Colangeli\, Romana Maggiora Vergano\, Francesco Centorame\, Lele Vannoli\, Paola Tiziana Cruciani\, Yonv Joseph\, Alessia Barela\, Federico Tocci\, Priscilla Micol Marino\, Maria Chiara Orti\, Silvia Salvatori\, Mattia Baldo\, Gianmarco Filippini\nPaese:Italia\nDurata:118 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Furio Andreotti\, Giulia Calenda\, Paola Cortellesi\nFotografia:Davide Leone\nMontaggio:Valentina Mariani\, Lele Marchitelli\nProduzione:Wildside\, Vision Distribution
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SUMMARY:La lunga corsa
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nVen 17/11/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“La lunga corsa\, film diretto da Andrea Magnani\, racconta la storia di Giacinto (Adriano Tardiolo)\, un ragazzo nato in carcere\, perché figlio di due detenuti. Il giovane ha trascorso la sua infanzia dietro le sbarre con la madre ed è stato in prigione che ha imparato a camminare\, tant’è che non solo la riconosce come casa\, ma è a più a suo agio lì che nel mondo esterno.\nQuando Giacinto viene “rilasciato”\, la guardia carceraria Jack (Giovanni Calcagno) lo accompagna nel mondo\, là oltre le sbarre della prigione. Il giovane viene accolto da un sacerdote\, padre Aldo (Gianluca Gobbi)\, in una casa adottiva\, ma qui Giacinto si sente fuori posto e viene bullizzato. Per lui il mondo\, che fino ad allora non conosceva\, è un posto pericoloso e sconosciuto e il carcere l’unico luogo dove si sente protetto\, quella casa dove fuggire e nascondersi.\nOgni volta che può fa visita a sua madre\, finché non va via per far ritorno ormai adulto come agente penitenziario. Al suo ritorno Jack è ancora lì\, ma stare così a contatto con i detenuti questa volta lo metterà nei guai…”\ncredits: comingsoon.it\n \nGenere:Commedia\, Drammatico\nAnno:2022\nRegia:Andrea Magnani\nAttori:Adriano Tardiolo\, Giovanni Calcagno\, Nina Naboka\, Barbora Bobulova\, Maksim Kostyunin\, Orest Syrvatka\, Aylin Prandi\, Stefano Cassetti\, Gianluca Gobbi\nPaese:Italia\, Ucraina\nDurata:88 min\nDistribuzione:Tucker Film\nSceneggiatura:Andrea Magnani\nFotografia:Yaroslav Pilunskiy\nMontaggio:Luigi Mearelli\nMusiche:Fabrizio Mancinelli\nProduzione:Pilgrim\, Bartleby Film e Fresh Production Group UA con Rai Cinema
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SUMMARY:Il Cielo sopra Berlino
DESCRIPTION:CIRCUITO CINEMA – CORTOCIRCUITO FVG 2023-24\nVen 10/11/23  – Ore  21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Dalla fine della seconda guerra mondiale\, due angeli – Damiel e Cassiel – svolgono la missione loro assegnata\, aggirandosi nella Berlino odierna\, ascoltando i pensieri lieti o tristi delle persone incontrate\, che essi vedono solo in bianco e nero. Ma Damiel\, più partecipe dell’altro alle ansie degli umani\, come alle loro infinite piccole gioie\, sente fortemente l’attrazione esercitata dalla città (ancora sfregiata da enormi cicatrici) e dalla sua stessa gente. Un giorno vede in discoteca Marion\, una bellissima trapezista licenziata dal circo in cui lavora e sconvolta dalla imminente solitudine\, oltre che da presagi di morte\, e se ne innamora. Il posto di Damiel è ora accanto a lei\, in un ruolo insolito\, ma prudente e discreto nella sua tenerezza. Lo intuirà ad un dato momento Peter Falk\, un attore che con una troupe gira un film sulla Germania nazista\, il quale molto tempo prima era lui pure un angelo. Ora è solo un ex che ha operato una scelta precisa\, pronto a fare il Bene\, amico degli esseri umani\, pieno di speranza e fiducia\, così come lo sono molti ex-angeli presenti ovunque nel nostro mondo\, dei quali noi raramente avvertiamo la presenza e l’aiuto concreto. Anche Damiel fa la sua scelta: rinuncia all’immortalità e nasce uomo\, ai piedi del muro di Berlino\, optando per l’amore\, allo scopo di vivere con Marion (che ora egli vede a colori e che ha finalmente incontrato colui che attendeva dalla vita) le gioie e le sofferenze di tutti gli umani.”\ncredits: comingsoon.it \nGenere:Drammatico\, Fantasy\, Sentimentale\nAnno:1987\nRegia:Wim Wenders\nAttori:Bruno Ganz\, Solveig Dommartin\, Otto Sander\, Curt Bois\, Peter Falk\, Bernard Eisenschitz\, Teresa Harder\, Hans Martin Stier\, Elmar Wilms\, Sigurd Rachman\, Beatrice Manowski\, Daniela Nasimcova\, Bruno Rosaz\, Scott Kirby\nPaese:Germania Occidentale\, Francia\nDurata:130 min\nFormato:PANORAMICA\, 35 MM\nDistribuzione:Academy Pictures – GENERAL VIDEO\, SAN PAOLO AUDIOVISIVI (LANTERNA MAGICA)\, Cineteca di Bologna (versione restaurata 2023)\nSceneggiatura:Richard Reitinger\nFotografia:Henri Alekan\nMontaggio:Peter Przygodda\nMusiche:Jürgen Knieper\nProduzione:WESTDEUTSCHER RUNDFUNK\, ROAD MOVIES FILMPRODUKTION\, ARGOS FILMS
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SUMMARY:RASSEGNA ALMODÓVARTacchi a spillo
DESCRIPTION:ALMODÓVAR\nLA FORMA DEL DESIDERIO\nCinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80. \nLa rassegna ALMODÓVAR – LA FORMA DEL DESIDERIO è distribuita in sala da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo. \nDivertenti\, grotteschi\, melodrammatici\, scorretti\, passionali\, graffianti e sinceri\, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio\, che sia per amore\, per vendetta\, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Bosè\, Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar. Liberi da ogni schema\, liberi di essere sé stessi al di là di ogni costrizione o preconcetto: donne\, uomini\, travestiti\, madri e figli\, figlie e padri\, omosessuali\, cantanti\, tossicodipendenti\, suore\, registi\, scrittori\, transessuali\, doppiatori\, attori\, amanti\, traditori\, traditi… \nNegli anni ’80 Almodóvar conquista la scena internazionale film dopo film con la forza di un ciclone: il suo cinema estroso e coloratissimo rappresenta la reazione ai rigidi schemi sociali e morali ereditati dal franchismo; riesce ad essere dissacrante attraverso una miscela unica di realismo e fantasia che rivoluziona il linguaggio cinematografico di quegli anni\, introducendo temi considerati scabrosi e trasformando donne\, poveri ed emarginati in eroi ed eroine di un mondo nuovo\, sgangherato e kitsch ma pieno di energia e politicamente molto\, molto scorretto.\nEsattamente 40 anni fa “L’indiscreto fascino del peccato” suscita grande scalpore e accende il dibattito alla Mostra del cinema di Venezia del 1983; con la commedia noir “Che ho fatto io per meritare questo?” il giovane Almodóvar va alla ricerca di quello che si cela dietro la facciata di una tranquilla famiglia spagnola; indimenticabile melodramma dei sentimenti\, “La legge del desiderio”\, con un giovanissimo Antonio Banderas\, vince il Teddy Bear al Festival di Berlino nel 1987 e rivela per la prima volta il regista spagnolo a un pubblico italiano sbalordito e pronto a lanciarne il culto; Almodóvar torna a Venezia con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” nel 1988\, la commedia degli equivoci che con oltre 50 premi\, una nomination agli Oscar® e record al Box Office di più paesi\, consacra a livello internazionale il talento del regista spagnolo; con il giallo sentimentale e famigliare “Tacchi a spillo” (1991)\, il cinema di Almodóvar continua a graffiare\, riprendendo le tematiche e l’estetica degli anni ’80 e aprendosi allo stesso tempo verso una nuova fase creativa. \nQuesti film rappresentano una cinquina perfetta per leggerezza\, spavalderia\, audacia e capacità corrosiva. \n\nLunedì 06/11/23: ore  21.00\nINGRESSO: Intero: 7\,00 – Ridotto: 5\,00 \nTACCHI A SPILLO\n(Tacones lejanos) 1991\n\n“Rebeca\, sposata con Manuel\, giornalista\, ex amico della madre\, Becky del Paramo\, sta per tornare dal Messico dopo dieci anni d’assenza. All’aereoporto ripensa ad un episodio che ha segnato la sua infanzia\, un gioco crudele del patrigno che ha finto di venderla a degli indigeni durante una vacanza ai Caraibi. Per vendicarsi la piccola ha scambiato le pillole ricostituenti con i tranquillanti nella borsa dell’uomo che si schianta contro un albero con la macchina per un colpo di sonno. Rebeca pensa così di aver tutto per sè l’amore della madre per la quale nutre una sconfinata ammirazione\, ma la donna\, innamorata solo della sua carriera di cantante e sensibile alle profferte dei corteggiatori di turno non concede molto spazio all’unica figlia. Costei ha fatto amicizia con un travestito\, Femme Letal\, che canta in un ritrovo gay\, il Villarosa\, dove Rebeca con la madre e marito vanno per festeggiare il ritorno di Becky. Dopo lo spettacolo\, Letal improvvisamente assale Rebeca che finisce per cedere alle sue avances. Successivamente Manuel viene trovato ucciso\, e il giudice Edoardo Dominguez indaga sul caso\, interrogando una collega di Rebeca\, Isabel\, che traduce per sordomuti le notizie lette dall’altra in televisione ed aveva una relazione con Manuel\, e la madre. Le tre donne hanno tutte visto l’uomo nella notte del delitto\, del quale\, a sorpresa\, si autoaccusa in diretta Rebeca\, finendo in carcere\, dove scopre di essere incinta. Non trovandosi l’arma del delitto\, il giudice scarcera Rebeca\, che invece ha nascosto la pistola nel televisore. Poi il giudice fa sapere a Rebeca che Letal la attende al suo nuovo spettacolo. Dapprima riluttante\, ella finisce per recarsi al Villarosa\, dove ha la rivelazione che Letal e il giudice non sono che la stessa persona. Edoardo-Letal vuole tra l’altro sposarla. Frattanto la madre\, che ha ripreso a cantare\, ha un infarto. Sul letto di morte\, accetta di lasciare le sue impronte sull’arma del delitto per scagionare la figlia e consentirle una nuova vita.” \n\nGenere:Drammatico\nAnno:1991\nRegia:Pedro Almodovar\nAttori:Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Miguel Bosé\, Bibiana Fernández\, Javier Bardem\, Lupe Barrado\, Féodor Atkine\, Miriam Díaz Aroca\, Pedro Díez del Corral\, Nacho Martínez\, Cristina Marcos\, Carmen Navarro\, Mayrata O’Wisiedo\, Rocío Muñoz\, Paula Soldevila\, Abraham García\, Roxy Vaz\, Javier Benavente\, Luigi Martin\, Placido Guimaraes\, Lina Mira\, Juan José Otegui\, Eva Siba\, María Pau Domínguez\, Hilario Pino\, Montse G. Romeu\, Anna Lizaran\, Gabriel Garbisu\, José Maria Sacristán\, Fernando Prados\, Rodolfo Montero\, Angelina Llongueras\nPaese:Spagna\, Francia\nDurata:115 min\nFormato:PANORAMICA – EASTMANCOLOR\nDistribuzione:FILMAURO – COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO\, CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo (uscita versione restaurata 2023).\nSceneggiatura:Pedro Almodovar\nFotografia:Alfredo F. Mayo\nMontaggio:José Salcedo\nMusiche:Ryûichi Sakamoto\nProduzione:EL DESEO\, CIBY 2000\, LE STUDIO CANAL+\, TF1 FILMS PRODUCTIONS
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SUMMARY:Io Capitano
DESCRIPTION:Ven 03/11/23 – Sab 04/11/23 – Dom 05/11/23Ore  18.30-21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Io Capitano\, film diretto da Matteo Garrone\, racconta la storia di due giovani Seydou e Moussa (Seydou Sarr e Moustapha Fall)\, che partono da Dakar\, in Senegal\, per affrontare un lungo viaggio per raggiungere l’Europa.\nLa loro diventa un’odissea nel mondo contemporaneo\, che li porta ad attraversare il deserto e le sue mille insidie\, i pericoli del mare aperto e lo stesso essere umano\, pieno di ambiguità e ipocrisia.” \n“Con Io Capitano Matteo Garrone racconta l’odissea dei migranti dal loro punto di vista e non dal nostro\, e il suo film\, che vede protagonisti due ragazzi del Senegal che vogliono raggiungere le coste italiane\, è un racconto di formazione in cui il viaggio è anche un percorso interiore\, che ricorda le disavventure di Pinocchio e strizza l’occhio al realismo magico. Ammassati su un barcone arrugginito\, gli uomini e le donne che coltivano\, forse ingenuamente\, un sogno europeo\, diventano non un amalgama indistinto\, ma individui con una dignità\, che poi è la dignità dei vinti\, e una speranza che ti tiene in vita. (Carola Proto – Comingsoon.it)”
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SUMMARY:Oppenheimer
DESCRIPTION:Mer 01/11/23Ore  16.30-20.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \nil film diretto da Christopher Nolan\, è ambientato negli anni ’40 ed è incentrato sulla figura storica dello scienziato americano J. Robert Oppenheimer\, interpretato da Cillian Murphy\, considerato uno dei padri dell bomba atomica.\nNel 1942\, in peina Seconda Guerra Mondiale\, convinti che la Germania Nazista stia sviluppando un’arma nucelare\, gli Stati Uniti danno il via\, nel più grande segreto\, al Progetto Manhattan destinato a mettere a punto la prima bomba atomica della storia. Il governo americano decide di mettere a capo del progetto il brillante fisico J. Robert Oppenheimer. Nato a New York nel 1904 da genitori di origini tedesche ed ebraiche\, a poco meno di quarant’anni aveva già dato un grande contributo allo sviluppo della fisica moderna.\nNei laboratori ultra segreti a Los Alamos\, nel deserto del New Mexico\, lo scienziato e la sua squadra di esperti inziano a progettare un’arma rivoluzionaria le cui terribili conseguenze continuano a farsi sentire ai giorni nostri. \nOltre a Cillian Murphy\, nei panni di Oppenheimer\, il cast principale del film di Christopher Nolan comprende Emily Blunt\, nei panni di Katherine Oppenheimer\, moglie dello scienziato\, Kenneth Branagh nel ruolo di Niels Bohr\, fisico danese Premio Nobel nel 1922\, Florence Pugh\, che interpreta Jean Tatlock\, medico pischiatra che ebbe una relazione sentimentale con Oppenheimer\, Josh Hartnett\, nei panni di Ernest Lawrence\, premio Nobel per la fisica nel 1939\, Matt Damon\, nel ruolo del generale Leslie Groves\, responsabile militare del Progetto Manhattan\, Gary Oldman come Harry S. Truman\, 33esimo Presidente degli Stati Uniti che ordinò il bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki\, Robert Downey Jr. nel ruolo di Lewis Strauss\, uomo d’affari\, membro della Commissione per l’Energia Atomica e Rami Malek\, che interpreta David L. Hill\, uno degli scienziati che collaborò con Oppenheimer al progetto. \nGenere:Drammatico\, Biografico\, Storico\nAnno:2023\nRegia:Christopher Nolan\nAttori:Cillian Murphy\, Emily Blunt\, Kenneth Branagh\, Florence Pugh\, Josh Hartnett\, Jack Quaid\, Matt Damon\, Gary Oldman\, Robert Downey Jr.\, Gustaf Skarsgård\, Rami Malek\, Scott Grimes\, Dane DeHaan\, Michael Angarano\, Benny Safdie\, David Krumholtz\, Matthew Modine\, Alden Ehrenreich\, Dylan Arnold\, Olivia Thirlby\nPaese:USA\, Gran Bretagna\nDurata:180 min\nDistribuzione:Universal Pictures\nSceneggiatura:Christopher Nolan\nFotografia:Hoyte van Hoytema\nMontaggio:Jennifer Lame\nMusiche:Ludwig Goransson\nProduzione:Atlas Entertainment\, Syncopy\, Universal Pictures
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SUMMARY:RASSEGNA ALMODÓVARDonne sull'orlo di una crisi di nervi
DESCRIPTION:ALMODÓVAR\nLA FORMA DEL DESIDERIO\nCinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80. \nLa rassegna ALMODÓVAR – LA FORMA DEL DESIDERIO è distribuita in sala da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo. \nDivertenti\, grotteschi\, melodrammatici\, scorretti\, passionali\, graffianti e sinceri\, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio\, che sia per amore\, per vendetta\, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Bosè\, Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar. 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Sottotitolato\nINGRESSO: Intero: 7\,00 – Ridotto: 5\,00 \nDONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI\n(Mujeres al borde de un ataque de nervios) 1988\n\n“Donne sull’orlo di una crisi di nervi\, è una commedia scritta e diretta da Pedro Almodovar nel 1988\, il primo film che ha lanciato il regista spagnolo nel cinema internazionale.\nTutta la vicenda si svolge a Madrid e ruota intorno all’appartamento di Pepa Marcos (Carmen Maura)\, doppiatrice depressa e sotto sonniferi lasciata dal compagno Iván (Fernando Guillén)\, anche lui doppiatore in procinto di partire per Stoccolma. Ivan è sfuggente e fedifrago ma Pepa lo insegue perché ha da rivelargli una notizia importante che ha appena scoperto e che conosceremo solo alla fine del film.\nMentre prova invano a contattare l’ex fidanzato\, la donna si accorge che la propria segreteria telefonica è intasata da messaggi dell’amica Candela (María Barranco)\, che cerca di comunicarle qualcosa ma non ci riesce per la troppa agitazione. Questo fa innervosire ancora di più la già provata Pepa che strappa il telefono dal muro e lo lancia dalla finestra. Intanto Candela arriva nell’appartamento e cerca di spiegare all’amica che teme di essere ricercata dalla polizia perché ha ospitato in casa l’ex amante con degli amici rivelatisi\, poi\, una cellula terroristica in procinto di fare un attentato su un volo per Stoccolma. Ma Candela non riesce a chiarire la situazione perché sopraggiunge una coppia per visitare l’appartamento messo in affitto da Pepa che non vuole più vivere lì fra i ricordi della sua relazione ormai finita.\nI due si rivelano essere Carlos (Antonio Banderas)\, il figlio avuto da Iván con la moglie Lucía (Julieta Serrano)\, e la fidanzata molto snob Marisa (Rossy de Palma). Mentre Pepa e Carlos parlano dei loro reciproci rapporti con Ivan\, Candela tenta di uccidersi saltando dal balcone e Marisa si droga col gazpacho trovato in frigorifero che Pepa aveva imbottito di sonniferi per offrirlo a Ivan. Vedendo che la situazione di Candela è fuori controllo\, Carlos e Pepa decidono di aiutare la donna\, così Pepa va da Paulina (Kiti Mànver)\, un’avvocatessa che le ha suggerito il ragazzo per farsi consigliare su come procedere.\nTuttavia l’avvocatessa si comporta in modo strano e scortese con la nuova cliente. Pepa inizia a insospettirsi quando vede che Paulina ha con sé dei biglietti aerei per Stoccolma.” \nGenere:Commedia\nAnno:1988\nRegia:Pedro Almodovar\nAttori:Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Julieta Serrano\, María Barranco\, Rossy de Palma\, Kiti Manver\, Guillermo Montesinos\, Chus Lampreave\, Eduardo Calvo\, Loles León\, Ángel de Andrés López\, Fernando Guillén\, Juan Lombardero\, José Antonio Navarro\, Ana Leza\, Chema Gil\, Tomás Corrales\, Eva González\, Carmen Espada\, Paquita Fernández\, Federico Gambero\, Gregorio Ross\, Paco Virseda\, Mary González\, Susana Miraño\, Francisca Caballero\, Imanol Uribe\, Gabriel Latorre\, Javier Bardem\, Lupe Barrado\, Agustín Almodóvar\, José Marco\, Joaquín Climent\, Carlos García Cambero\nPaese:Spagna\nDurata:88 min\nDistribuzione:C.D.I. – Lauren Film (spagna) – Columbia Tri Star Home Video\, Cecchi Gori Home Video\, CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo (uscita versione restaurata 2023).\nSceneggiatura:Pedro Almodovar\nFotografia:José Luis Alcaine\nMontaggio:José Salcedo\nMusiche:Bernardo Bonezzi\nProduzione:El deseo\, Lauren Film
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SUMMARY:Assassinio a Venezia
DESCRIPTION:Sab 28/10/23 – Dom 29/10/23Ore  19.00-21.00 \nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00 \n“Assassinio a Venezia\, il film di Kenneth Branagh\, è ambientato nella Venezia del secondo Dopoguerra\, precisamente alla vigilia di Ognissanti. In questo sinistro scenario viene commesso un delitto e per risolvere il terribile mistero viene convocato l’investigatore Hercule Poirot (Kenneth Branagh)\, sebbene sia in pensione e in esilio volontario a Venezia.\nPoirot prende parte\, seppur riluttante\, a una seduta spiritica\, che si tiene in un palazzo spettrale\, ma quando uno degli ospiti viene trovato morto\, il detective dovrà mettersi all’opera per scovare l’assassino in un inquietante mondo pieno di ombre e segreti.” \nL’obiettivo del regista è quello di stupire il pubblico e coinvolgerlo nelle indagini\, sviluppando il suo personaggio sulla base di uno dei racconti meno noti della scrittrice britannica\, e ambientando la storia nella Venezia del secondo dopoguerra “in una città incantevole dal punto di vista visivo. È un’opportunità straordinaria per noi filmmaker\, e stiamo assaporando la possibilità di offrire qualcosa di veramente da brividi” – ha spiegato Branagh.\n“Rispetto al libro\, dunque\, niente campagna inglese e festa di Halloween\, ma laguna veneziana e seduta spiritica. Sebbene sia stato inserito l’elemento horror rispetto agli episodi precedenti\, “la pellicola e la trama non sono così gotici come potrebbero sembrare. Direi che è fermamente un thriller soprannaturale e le normali regole non si applicano. C’è\, senza dubbio\, il mistero. Nelle opere di Agatha Christie c’è la possibilità di una conversazione che sovverte il genere\, quindi siamo certamente felici\, come lo era lei e lo è Michael\, di spaventare le persone” – ha aggiunto il regista.\nAlla genesi del progetto c’è indubbiamente la volontà di creare quella sensazione di nodo allo stomaco negli spettatori: Poirot deve affrontare alcuni fantasmi in questa lunga e oscura notte dell’anima\, ovvero l’intrappolamento in un palazzo infestato durante una terribile tempesta\, ma allo stesso tempo vogliamo intrattenere\, deviare\, costringere e spaventare” – ha dichiarato.\nAnche in questa occasione il cast è stellare: tra gli attori c’è il Premio Oscar Michelle Yeoh\, che a detta di Branagh ha incarnato perfettamente un senso di spettacolarità e gravità; anche Tina Fey\, descritta come “una persona che dà il meglio\, che ha nitidezza\, agilità mentale e sfacciataggine”. Dalla squadra di Belfast (2021) tornano Jamie Dornan e Jude Hill\, che anche qui interpretano padre e figlio: “È stato fantastico trarre vantaggio da quel rapporto\, cameratismo e storia che avevano maturato sul set precedente. È stato di grande aiuto e ha avuto un impatto positivo sull’ensemble” – ha confessato Branagh. Nella squadra anche il nostrano Riccardo Scamarcio.”\nCredits: comingsoon.it
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SUMMARY:RASSEGNA ALMODÓVARLa legge del desiderio
DESCRIPTION:ALMODÓVAR\nLA FORMA DEL DESIDERIO\nCinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80. \nLa rassegna ALMODÓVAR – LA FORMA DEL DESIDERIO è distribuita in sala da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo. \nDivertenti\, grotteschi\, melodrammatici\, scorretti\, passionali\, graffianti e sinceri\, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio\, che sia per amore\, per vendetta\, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Bosè\, Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar. Liberi da ogni schema\, liberi di essere sé stessi al di là di ogni costrizione o preconcetto: donne\, uomini\, travestiti\, madri e figli\, figlie e padri\, omosessuali\, cantanti\, tossicodipendenti\, suore\, registi\, scrittori\, transessuali\, doppiatori\, attori\, amanti\, traditori\, traditi… \nNegli anni ’80 Almodóvar conquista la scena internazionale film dopo film con la forza di un ciclone: il suo cinema estroso e coloratissimo rappresenta la reazione ai rigidi schemi sociali e morali ereditati dal franchismo; riesce ad essere dissacrante attraverso una miscela unica di realismo e fantasia che rivoluziona il linguaggio cinematografico di quegli anni\, introducendo temi considerati scabrosi e trasformando donne\, poveri ed emarginati in eroi ed eroine di un mondo nuovo\, sgangherato e kitsch ma pieno di energia e politicamente molto\, molto scorretto.\nEsattamente 40 anni fa “L’indiscreto fascino del peccato” suscita grande scalpore e accende il dibattito alla Mostra del cinema di Venezia del 1983; con la commedia noir “Che ho fatto io per meritare questo?” il giovane Almodóvar va alla ricerca di quello che si cela dietro la facciata di una tranquilla famiglia spagnola; indimenticabile melodramma dei sentimenti\, “La legge del desiderio”\, con un giovanissimo Antonio Banderas\, vince il Teddy Bear al Festival di Berlino nel 1987 e rivela per la prima volta il regista spagnolo a un pubblico italiano sbalordito e pronto a lanciarne il culto; Almodóvar torna a Venezia con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” nel 1988\, la commedia degli equivoci che con oltre 50 premi\, una nomination agli Oscar® e record al Box Office di più paesi\, consacra a livello internazionale il talento del regista spagnolo; con il giallo sentimentale e famigliare “Tacchi a spillo” (1991)\, il cinema di Almodóvar continua a graffiare\, riprendendo le tematiche e l’estetica degli anni ’80 e aprendosi allo stesso tempo verso una nuova fase creativa. \nQuesti film rappresentano una cinquina perfetta per leggerezza\, spavalderia\, audacia e capacità corrosiva. \n\nLunedì 23/10/23: ore  21.00\nINGRESSO: Intero: 7\,00 – Ridotto: 5\,00 \nLA LEGGE DEL DESIDERIO\n( La ley del deseo ) 1986\nVM18\n“Pablo è un famoso regista cinematografico omosessuale che ama\, non ricambiato\, Juan. Sua sorella Tina\, che spesso recita nei suoi film\, in realtà è suo fratello che si è sottoposto all’intervento per cambiare sesso da ragazzo\, dopo essere scappato di casa con il loro padre\, con cui aveva una relazione. In seguito\, Tina\, dopo essere stata abbandonata dal padre\, non è più riuscita ad innamorarsi. Vive e fa da madre amorevole alla figlia di una fotomodella sempre in giro per il mondo\, una bambina di 10 anni\, Ada che è invaghita di Pablo. Lui tenta di proteggere entrambe da qualsiasi cosa possa ferirle e intanto progetta di raccontare in un film la storia di sua sorella\, sotto lo pseudonimo di Laura P. Quando Juan fugge lontano da lui e si trasferisce in un paesino del sud della Spagna\, Pablo si consola con Antonio\, che ha con lui la sua prima esperienza omosessuale. Le attenzioni di Antonio\, però\, diventano presto eccessive e\, per liberarsi di lui\, Pablo gli racconta di Juan e gli rivela il suo proposito di andarlo a cercare. Antonio però lo precede e\, non visto\, uccide Juan. Al suo arrivo\, Pablo trova l’amato nella camera mortuaria e tutti i sospetti della polizia ricadono su di lui. Accecato dal dolore e sconvolto\, durante il ritorno a Madrid\, Pablo resta coinvolto in un incidente d’auto e perde la memoria. Saranno Tina e Ada ad occuparsi di lui ma\, pur di averlo\, Antonio è disposto a tutto\, anche a sedurre Tina.” \nGenere:Drammatico\nAnno:1986\nRegia:Pedro Almodovar\nAttori:Eusebio Poncela\, Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Molina\, Fernando Guillén\, Manuela Velasco\, Bibiana Fernández\, Nacho Martínez\, Helga Liné\, Germán Cobos\, Maruchi León\, Alfonso Vallejo\, Marta Fernández Muro\, Lupe Barrado\, Rossy de Palma\, Victoria Abril\, Agustín Almodóvar\nPaese:Spagna\nDurata:106 min\nFormato:PANORAMICO\nDistribuzione:BIM – DOMOVIDEO\, FUTURAMA\, L’UNITA’ VIDEO\, CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo (uscita versione restaurata 2023).\nSceneggiatura:Pedro Almodovar\nFotografia:Ángel Luis Fernández\nMontaggio:José Salcedo\nProduzione:EL DESEO S.A.\, LAURENFILM S.A.
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SUMMARY:RASSEGNA ALMODÓVARChe ho fatto io per meritare questo?
DESCRIPTION:ALMODÓVAR\nLA FORMA DEL DESIDERIO\nCinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80. \nLa rassegna ALMODÓVAR – LA FORMA DEL DESIDERIO è distribuita in sala da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo. \nDivertenti\, grotteschi\, melodrammatici\, scorretti\, passionali\, graffianti e sinceri\, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio\, che sia per amore\, per vendetta\, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Bosè\, Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar. Liberi da ogni schema\, liberi di essere sé stessi al di là di ogni costrizione o preconcetto: donne\, uomini\, travestiti\, madri e figli\, figlie e padri\, omosessuali\, cantanti\, tossicodipendenti\, suore\, registi\, scrittori\, transessuali\, doppiatori\, attori\, amanti\, traditori\, traditi… \nNegli anni ’80 Almodóvar conquista la scena internazionale film dopo film con la forza di un ciclone: il suo cinema estroso e coloratissimo rappresenta la reazione ai rigidi schemi sociali e morali ereditati dal franchismo; riesce ad essere dissacrante attraverso una miscela unica di realismo e fantasia che rivoluziona il linguaggio cinematografico di quegli anni\, introducendo temi considerati scabrosi e trasformando donne\, poveri ed emarginati in eroi ed eroine di un mondo nuovo\, sgangherato e kitsch ma pieno di energia e politicamente molto\, molto scorretto.\nEsattamente 40 anni fa “L’indiscreto fascino del peccato” suscita grande scalpore e accende il dibattito alla Mostra del cinema di Venezia del 1983; con la commedia noir “Che ho fatto io per meritare questo?” il giovane Almodóvar va alla ricerca di quello che si cela dietro la facciata di una tranquilla famiglia spagnola; indimenticabile melodramma dei sentimenti\, “La legge del desiderio”\, con un giovanissimo Antonio Banderas\, vince il Teddy Bear al Festival di Berlino nel 1987 e rivela per la prima volta il regista spagnolo a un pubblico italiano sbalordito e pronto a lanciarne il culto; Almodóvar torna a Venezia con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” nel 1988\, la commedia degli equivoci che con oltre 50 premi\, una nomination agli Oscar® e record al Box Office di più paesi\, consacra a livello internazionale il talento del regista spagnolo; con il giallo sentimentale e famigliare “Tacchi a spillo” (1991)\, il cinema di Almodóvar continua a graffiare\, riprendendo le tematiche e l’estetica degli anni ’80 e aprendosi allo stesso tempo verso una nuova fase creativa. \nQuesti film rappresentano una cinquina perfetta per leggerezza\, spavalderia\, audacia e capacità corrosiva. \n\nLunedì 16/10/23: ore  21.00\nINGRESSO: Intero: 7\,00 – Ridotto: 5\,00 \nCHE HO FATTO IO PER MERITARE QUESTO?\n(¿Qué he hecho yo para merecer esto?) 1984 \nCast Carmen Maura\, Luis Hostalot\, Ángel de Andrés López\, Verónica Forqué\, Gonzalo Suárez\, Juan Martínez\, Chus Lampreave\, Kiti Manver\, Amparo Soler Leal\, Javier Gurruchaga Scritto e diretto da Pedro Almodóvar \nPremi e Festival \nFestival de Cine del Mediterráneo de Valencia (España)\, 1984 \nPremio FIPRESCI\, Premio Palmera de Plata Miglior Film \nFestival de Cine de Madrid (IMAGFIC) (España)\, 1985\, Miglior Film \nFotogramas de Plata\, 1985\, Miglior Attrice Carmen Maura \nPremio Sant Jordi 1985\, Miglior Film \nMiami International Film Festival 1985 \nUn esplosivo Almodóvar dipinge una famiglia spagnola fuori dagli schemi in una commedia noir. \nGloria è una casalinga disperata che lavora come donna delle pulizie. Vive in un piccolo appartamento con il marito\, taxista ancora ossessionato dal ricordo di una vecchia fiamma\, la suocera e i due figli\, uno omossessuale e l’altro spacciatore. Durante una lite\, la donna uccide accidentalmente il marito con un osso di prosciutto e la sua vita prendere una nuova svolta…  \n  \n“Si tratta di una famiglia normale\, riconoscibile\, ma totalmente fuori di testa. Lo straordinario è la cosa più ordinaria.” Pedro Almodóvar intervistato da Borija Cassani. \n© El Deseo\, 1983
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SUMMARY:RASSEGNA ALMODÓVARL'indiscreto fascino del peccato
DESCRIPTION:ALMODÓVAR\nLA FORMA DEL DESIDERIO\nCinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80. \nLa rassegna ALMODÓVAR – LA FORMA DEL DESIDERIO è distribuita in sala da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo. \nDivertenti\, grotteschi\, melodrammatici\, scorretti\, passionali\, graffianti e sinceri\, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio\, che sia per amore\, per vendetta\, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura\, Antonio Banderas\, Miguel Bosè\, Marisa Paredes\, Victoria Abril\, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar. Liberi da ogni schema\, liberi di essere sé stessi al di là di ogni costrizione o preconcetto: donne\, uomini\, travestiti\, madri e figli\, figlie e padri\, omosessuali\, cantanti\, tossicodipendenti\, suore\, registi\, scrittori\, transessuali\, doppiatori\, attori\, amanti\, traditori\, traditi… \nNegli anni ’80 Almodóvar conquista la scena internazionale film dopo film con la forza di un ciclone: il suo cinema estroso e coloratissimo rappresenta la reazione ai rigidi schemi sociali e morali ereditati dal franchismo; riesce ad essere dissacrante attraverso una miscela unica di realismo e fantasia che rivoluziona il linguaggio cinematografico di quegli anni\, introducendo temi considerati scabrosi e trasformando donne\, poveri ed emarginati in eroi ed eroine di un mondo nuovo\, sgangherato e kitsch ma pieno di energia e politicamente molto\, molto scorretto.\nEsattamente 40 anni fa “L’indiscreto fascino del peccato” suscita grande scalpore e accende il dibattito alla Mostra del cinema di Venezia del 1983; con la commedia noir “Che ho fatto io per meritare questo?” il giovane Almodóvar va alla ricerca di quello che si cela dietro la facciata di una tranquilla famiglia spagnola; indimenticabile melodramma dei sentimenti\, “La legge del desiderio”\, con un giovanissimo Antonio Banderas\, vince il Teddy Bear al Festival di Berlino nel 1987 e rivela per la prima volta il regista spagnolo a un pubblico italiano sbalordito e pronto a lanciarne il culto; Almodóvar torna a Venezia con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” nel 1988\, la commedia degli equivoci che con oltre 50 premi\, una nomination agli Oscar® e record al Box Office di più paesi\, consacra a livello internazionale il talento del regista spagnolo; con il giallo sentimentale e famigliare “Tacchi a spillo” (1991)\, il cinema di Almodóvar continua a graffiare\, riprendendo le tematiche e l’estetica degli anni ’80 e aprendosi allo stesso tempo verso una nuova fase creativa. \nQuesti film rappresentano una cinquina perfetta per leggerezza\, spavalderia\, audacia e capacità corrosiva. \n\nLunedì 09/10/23: ore  21.00\nINGRESSO: Intero: 7\,00 – Ridotto: 5\,00 \nL’INDISCRETO FASCINO DEL PECCATO\n(Entre tinieblas) 1983\nVM18\n  \nCast Cristina S. Pascual\, Julieta Serrano\, Marisa Paredes\, Carmen Maura\, Mari Carrillo\, Lina Canalejas\, Manuel Zarzo\, Chus Lampreave\, Berta Rialza Scritto e diretto da Pedro Almodóvar\nPremi e Festival \nMostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 1983 \nSant Jordi Awards 1984\, Migliore attrice in un film spagnolo\, Julieta Serrano \nMiami International Film Festival 1984 \n40° ANNIVERSARIO – Opera emblematica degli esordi di Almodóvar che suscitò scalpore al Festival di Venezia. Un melodramma grottesco\, passionale e divertente. \nYolanda canta in uno squallido nightclub. Quando il suo fidanzato muore di overdose\, scappa dalla polizia e trova rifugio nel convento delle “Redentrici umiliate”. La comunità è composta da suore fuori dal comune: c’è chi scrive romanzi erotici sotto falso nome\, chi alleva una tigre nel cortile\, chi è dedita alla moda. La trasgressiva madre superiora\, in cerca di peccatrici da salvare\, non resterà indifferente al fascino di Yolanda…  \n  \n“Come Alida Valli in Senso o James Mason in Lolita\, mi interessano di più quelli che amano che l’oggetto della loro passione. Perché chi ama\, quando ama senza rimedio\, è capace di qualsiasi cosa\, non importa se sublime o spregevole.”  Pedro Almodóvar \n© El Deseo\, 1983 \n  \n  \n 
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SUMMARY:Scordato
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2023 – Che Spettacolo L’Estate”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di guardare i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio e agosto\, presenterà sei film italiani dell’ultima stagione. \nMartedì 29/08/23: ore  19.00-21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“Scordato\, film diretto da Rocco Papaleo\, racconta la storia di Orlando (Rocco Papaleo)\, un uomo dal carattere mite che lavora come accordatore di pianoforti. Da diverso tempo lamenta forti dolori alla schiena e si vede costretto a recarsi da una fisioterapista\, Olga (Giorgia). Dopo un attento esame la donna individua il problema dei suoi malanni: si tratta di una contrattura “emotiva”. Per risolvere il problema\, Orlando deve portare una sua foto da giovane a Olga\, come punto di partenza per la terapia.\nQuesta particolare richiesta porterà l’uomo a intraprendere un viaggio nel suo passato e rivivere la sua vita per scoprire in quale momento è diventato l’uomo che è oggi\, solitario e pieno di contratture.”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Commedia\nAnno:2023\nRegia:Rocco Papaleo\nAttori:Rocco Papaleo\, Giorgia\, Simone Corbisiero\, Angela Curri\, Anna Ferraioli\, Manola Rotunno\, Eugenia Tamburri\, Marco Trotta\, Antonio Petrocelli\, Giuseppe Ragone\, Jerry Potenza\, Elisa Gallo\, Iacopo Velardi\nPaese:Italia\nDurata:104 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Rocco Papaleo\, Valter Lupo\nFotografia:Simone D’Onofrio\nMontaggio:Mirko Platania\nMusiche:Michele Braga\nProduzione:Indiana Production\, Less Is More Produzioni in collaborazione con Vision Distribution
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SUMMARY:L'uomo senza colpa
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2023 – Che Spettacolo L’Estate”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di guardare i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio e agosto\, presenterà sei film italiani dell’ultima stagione. \nMartedì 22/08/23: ore  18.30-21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“L’uomo senza colpa\, il film diretto da Ivan Gergolet\, è la storia di Angela (Valentina Carnelutti)\, infermeria cinquantenne che lavora in un ospedale di Trieste\, da poco rimasta vedova.\n Suo marito Andrea è morto a causa di un’intossicazione da amianto sul posto di lavoro. Non è stato il primo e non sarà l’ultimo\, anche Sandro\, il marito della sua migliore amica Elena (Rossana Mortara)\, è in fin di vita per lo stesso motivo.\n Le due amiche attribuiscono tutta la colpa di questi decessi a Francesco Gorian (Branko Završan)\, il capo dell’impresa di costruzione per cui lavoravano i loro mariti.\n Un giorno\, colpito da un ictus\, Francesco rimane paralizzato e viene ricoverato nell’ospedale dove lavora Angela. Quando lei lo scopre\, decide di andare a trovarlo e in quell’occasione fa la conoscenza del figlio dell’uomo\, Enrico (Enrico Inserra.\n Il giovane non sa nulla di Angela e della storia dell’amianto\, ma si fa subito un’ottima opinione della donna e vuole che sia lei a occuparsi di suo padre una volta che sarà dimesso dall’ospedale e tornerà a casa.\n Contro ogni previsione\, Angela accetta…”\nCredits: comingsoon.it\n \nGenere:Drammatico\nAnno:2022\nRegia:Ivan Gergolet\nAttori:Valentina Carnelutti\, Livia Rossi\, Branko Zavrsan\, Rossana Mortara\, Enrico Inserra\, Alessandro Bandini\, Paolo Rossi\nPaese:Italia\, Slovenia\, Croazia\nDurata:112 min\nDistribuzione:ARCH FILM in collaborazione con Athena cinematografica\nSceneggiatura:Ivan Gergolet\nFotografia:Debora Vrizzi\nMontaggio:Natalie Cristiani\nMusiche:Luca Ciut\nProduzione:Propeler Film\, Staragara\, Transmedia
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SUMMARY:La quattordicesima domenica del tempo ordinario
DESCRIPTION:Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli aderisce alla campagna “CINEMA REVOLUTION 2023 – Che Spettacolo L’Estate”\, lanciata da ANICA e ANEC\, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura e la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano\, che offre al pubblico la possibilità di guardare i film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro. La rassegna\, in programma nei mesi di luglio e agosto\, presenterà sei film italiani dell’ultima stagione. \nMartedì 08/08/23: ore  19.00-21.00 \nINGRESSO: 3\,50 euro \n“La quattordicesima domenica del tempo ordinario\, film diretto da Pupi Avati\, racconta la storia di Samuele Nascetti e Marzio Barreca (Massimo Lopez e Gabriele Lavia)\, due quindicenni che nella Bologna degli anni ’70\, mentre sono seduti al tavolino di un chiosco di gelati\, prendono una decisione: saranno amici per sempre\, per tutta la vita. I due sono accomunati dalla passione per la musica e formano un duo\, i Leggenda\, con il quale iniziano a esibirsi per i vari teatri parrocchiali.\nUn giorno\, però\, Marzio conosce una sua coetanea bellissima di nome Sandra (Camilla Ciraolo)\, di cui di innamora perdutamente. Il giovane decide di corteggiarla\, determinato a farla innamorare di lui\, riuscendo inaspettatamente nell’impresa. Nel frattempo i Leggenda migliorano le loro capacità musicali e riscuotono i primi successi\, grazie anche alla partecipazione al Festival delle Voci di Castrocaro\, nel quale si classificano quarti. Il loro nome inizia a girare e una loro canzone finisce anche in radio. Marzio e Sandra (Gabriele Lavia ed Edwige Fenech) si sposano e nella vita dei tre tutto sembra filare liscio\, fino a quando non si abbatte su di loro un vento ostile e contrario\, che spazza tutto via…”\nCredits: comingsoon.it \nGenere:Drammatico\nAnno:2023\nRegia:Pupi Avati\nAttori:Camilla Ciraolo\, Lodo Guenzi\, Nick Russo\, Edwige Fenech\, Gabriele Lavia\, Cesare Bocci\, Massimo Lopez\, Cesare Cremonini\, Jacopo Rampini\, Fabrizio Buompastore\, Sydne Rome\, Anna Safroncik\, Patrizia Pellegrino\, Pilar Abella\, Vincenzo Failla\nPaese:Italia\nDurata:98 min\nDistribuzione:Vision Distribution\nSceneggiatura:Pupi Avati\nFotografia:Cesare Bastelli\nMontaggio:Ivan Zuccon\nMusiche:Sergio Cammariere\, Lucio Gregoretti\nProduzione:Duea Film\, Minerva Pictures con Vision Distribution in collaborazione con Sky
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