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SUMMARY:THE BRUTALIST
DESCRIPTION:Sabato 1 e domenica 2 marzo ore 16.00 e 20.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nTHE BRUTALIST\nUSA\, GB\, 2024\, 215′\ndi Brady Corbet\ncon Adrien Brody\, Felicity Jones\, Guy Pearce\, Joe Alwyn\, Raffey\nCassidy\, Stacy Martin\, Emma Laird\, Isaach De Bankolé\, Alessandro\nNivola \nFuggendo dall’Europa del dopoguerra\, l’architetto visionario László Toth arriva in America con l’obiettivo di ricostruire la sua vita\, il suo lavoro e il suo matrimonio con la moglie Erzsébet\, dopo essere stati separati durante la guerra a causa di confini mutevoli e regimi oppressivi. Da solo in un paese sconosciuto\, László si stabilisce in Pennsylvania\, dove il ricco e influente industriale Harrison Lee Van Buren riconosce il suo talento nell’arte di costruire. Ma potere e eredità hanno un prezzo molto alto… \nLeone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia. Candidato a 10 premi Oscar. Vincitore di 3 Golden Globe nelle categorie Miglior Film Drammatico\, Miglior Regista (Brady Corbet)\, Miglior Attore in un Film Drammatico (Adrien Brody). \n 
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DESCRIPTION:Lunedì 24 febbraio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nCONCLAVE\nUSA\, GB\, 2024\, 120′\ndi Edward Berger\ncon Ralph Fiennes\, Stanley Tucci\, John Lithgow\, Lucian Msamati\, Brían F. O’Byrne\, Carlos Diehz\, Merab Ninidze\, Thomas Loibl\, Sergio Castellitto e Isabella Rossellini \nDal regista premio Oscar Edward Berger (“Niente di nuovo sul fronte occidentale”)\, “Conclave” è un thriller tratto dal romanzo omonimo di di Robert Harris\, che ci porta nel cuore di uno degli eventi più misteriosi e segreti del mondo: l’elezione di un nuovo Papa. Dopo la morte improvvisa dell’amato e compianto Papa\, il Cardinale Lawrence (Ralph Fiennes) è incaricato di dirigere questo delicato processo. Una volta che i leader più potenti della Chiesa Cattolica si riuniscono e si chiudono nelle segrete sale del Vaticano\, Lawrence si ritrova intrappolato in una rete di intrighi\, tradimenti e giochi di potere.\nUn oscuro segreto viene alla luce\, minacciando di scuotere le fondamenta stesse della Chiesa.\nCandidato a 6 premi Golden Globe 2025. \n 
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SUMMARY:ITACA. IL RITORNO
DESCRIPTION:Sabato 22 e domenica 23 febbraio ore 18.00 e 20.30\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nITACA. IL RITORNO\nThe Return\nItalia\, Grecia\, Regno Unito\, Francia\, 2024\,\ndi Uberto Pasolini\ncon Ralph Fiennes\, Juliette Binoche\, Charlie Plummer\, Marwan Kenzari\, Claudio Santamaria\, Ángela Molina \nSinossi\nUn’Odissea dello spirito\, senza viaggi\, senza mostri\, senza dei. Solo un uomo sfinito che torna a casa dopo anni di lontananza\, una moglie tenace che lotta per mantenere la fede in un suo inatteso ritorno e il viaggio di un figlio verso l’età adulta\, diviso tra l’amore per sua madre e il peso del mito di suo padre. Una famiglia separata dal tempo e dalla guerra\, riunita dall’amore\, dal senso di colpa e dalla violenza. \nNote di regia\n“Itaca.Il ritorno” nasce dalla mia passione per l’epica di Omero e dallo straordinario fatto che\, nonostante l’ubiquità dell’Odissea nella cultura occidentale e dei suoi temi universali e senza tempo\, il cinema non ha mai reso giustizia alla storia del ritorno di questo soldato alla sua terra\, a sua moglie e a suo figlio. Oggi l’opera di Omero ci costringe a confrontarci con la tragedia della guerra\, di chi la combatte e di chi rimane indietro\, in una maniera che appare incredibilmente e tristemente attuale.Trattandosi di una storia di ritorno e di redenzione dalla guerra\, il mio interesse è sempre stato non tanto per l’elemento del fantastico delle peregrinazioni di Odisseo\, quanto più per il ricongiungimento dei personaggi alla fine del viaggio. Quindi\, pur conservando alcuni dei momenti più iconici dell’epopea di Omero\, la nostra è un’Odissea della mente\, senza viaggi\, senza mostri\, senza dei\, il percorso di una famiglia che trova il modo di riunirsi contro gli ostacoli esterni ma\, soprattutto\, contro quelli del proprio cuore.\nUberto Pasolini \n 
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SUMMARY:ITACA. IL RITORNO
DESCRIPTION:Sabato 22 e domenica 23 febbraio ore 18.00 e 20.30\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nITACA. IL RITORNO\nThe Return\nItalia\, Grecia\, Regno Unito\, Francia\, 2024\,\ndi Uberto Pasolini\ncon Ralph Fiennes\, Juliette Binoche\, Charlie Plummer\, Marwan Kenzari\, Claudio Santamaria\, Ángela Molina \nSinossi\nUn’Odissea dello spirito\, senza viaggi\, senza mostri\, senza dei. Solo un uomo sfinito che torna a casa dopo anni di lontananza\, una moglie tenace che lotta per mantenere la fede in un suo inatteso ritorno e il viaggio di un figlio verso l’età adulta\, diviso tra l’amore per sua madre e il peso del mito di suo padre. Una famiglia separata dal tempo e dalla guerra\, riunita dall’amore\, dal senso di colpa e dalla violenza. \nNote di regia\n“Itaca.Il ritorno” nasce dalla mia passione per l’epica di Omero e dallo straordinario fatto che\, nonostante l’ubiquità dell’Odissea nella cultura occidentale e dei suoi temi universali e senza tempo\, il cinema non ha mai reso giustizia alla storia del ritorno di questo soldato alla sua terra\, a sua moglie e a suo figlio. Oggi l’opera di Omero ci costringe a confrontarci con la tragedia della guerra\, di chi la combatte e di chi rimane indietro\, in una maniera che appare incredibilmente e tristemente attuale.Trattandosi di una storia di ritorno e di redenzione dalla guerra\, il mio interesse è sempre stato non tanto per l’elemento del fantastico delle peregrinazioni di Odisseo\, quanto più per il ricongiungimento dei personaggi alla fine del viaggio. Quindi\, pur conservando alcuni dei momenti più iconici dell’epopea di Omero\, la nostra è un’Odissea della mente\, senza viaggi\, senza mostri\, senza dei\, il percorso di una famiglia che trova il modo di riunirsi contro gli ostacoli esterni ma\, soprattutto\, contro quelli del proprio cuore.\nUberto Pasolini \n 
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SUMMARY:L'ABBAGLIO
DESCRIPTION:Giovedì 20 febbraio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nL’ABBAGLIO\nItalia\, 2024\, 131’\ndi Roberto Andò\ncon Toni Servillo\, Salvo Ficarra\, Valentino Picone \n1860. Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia\, e con il suo fedele gruppo di ufficiali\, tra i quali si nota un profilo nuovo\, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani\, Domenico Tricò\, un contadino emigrato al Nord\, e Rosario Spitale\, un illusionista. Sbarcati in Sicilia\, a Marsala\, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico\, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni\, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare\, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini\, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi\, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel\, comandante svizzero dell’esercito regio\, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile\, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente. \nNote di regia\n“L’abbaglio” è ispirato a una vicenda storica reale\, debitamente rielaborata dalla fantasia.\nSi svolge nel 1860 e segue\, in modo sintetico\, gli accadimenti della spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi. Si parte dal grande raduno di Quarto dove convennero da tutte le regioni d’Italia giovani idealisti e patrioti e si arriva in Sicilia\, a Marsala\, dove avvenne lo sbarco\, e iniziò lo scontro con l’esercito borbonico. Nonostante l’avvio travolgente dei primi combattimenti – vedi l’insperata vittoria di Calatafimi – il problema con cui si trovò subito a fare i conti Garibaldi fu la disparità numerica delle forze in campo e la conseguente difficoltà a far breccia nella difesa di Palermo\, ben presidiata dalle truppe nemiche. Ma il Generale era uno stratega dell’improvvisazione\, allenato alle avventurose imprese combattute in America del sud. E mise in atto una geniale diversione. Servendosi di uno dei suoi uomini migliori\, un palermitano\, il colonnello Vincenzo Giordano Orsini\, Garibaldi radunò una colonna formata da feriti e da un manipolo di militi raccogliticci\, cui fu affidato il delicatissimo compito di far credere all’esercito dei Borboni\, guidato dal tenente-colonnello svizzero Jean Luc Von Mechel\, che i Mille\, e il loro generale\, stessero\nbattendo in ritirata verso l’interno dell’isola. La manovra\, grazie all’abilità di Orsini\, ebbe successo e Garibaldi poté conquistare Palermo. Questa vicenda è rimasta a lungo nell’ombra\, nonostante siano apparsi alcuni saggi storici che ne approfondiscono i dettagli. Suscitò anche l’interesse di Leonardo Sciascia\, che nel 1963 gli dedicò un racconto dal titolo Il silenzio\, rimasto inedito e solo di recente dato alle stampe da Adelphi nella raccolta postuma “Il fuoco nel mare”. \n 
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SUMMARY:IO SONO ANCORA QUI
DESCRIPTION:Sabato 15 e domenica 16 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nIO SONO ANCORA QUI\nAinda estou aqui – I’m still here\nBrasile\, Francia\, 2024\, 135′\ndi Walter Salles\ncon Fernanda Torres\, Selton Mello\, Fernanda Montenegro \nSinossi\nRio de Janeiro\, 1971: il Brasile vive nella morsa della dittatura militare. La famiglia Paiva vive nell’unico modo possibile per resistere al clima di oppressione che aleggia sul paese: con ironia e affetto\, condividendo la quotidianità con amici e parenti. Ma un giorno\, i Paiva si ritrovano vittime di un’azione violenta e arbitraria da parte del governo: Eunice (Fernanda Torres) resta d’improvviso senza suo marito Rubens (Selton Mello)\, sola e con cinque figli\, costretta a reinventarsi per proteggere i suoi cari e disegnare un futuro diverso da quello che la società le prospetta. La toccante storia di una donna che non si è mai arresa\, magnificamente interpretata da Fernanda Torres. \nNote di regia\nQuando ho letto per la prima volta “Ainda estou aqui” di Marcelo Rubens Paiva mi sono commosso profondamente. La storia dei desaparecidos\, le persone strappate alle loro vite dalla dittatura brasiliana\, veniva raccontata per la prima volta dal punto di vista di coloro che erano rimasti. L’esperienza di una donna\, Eunice Paiva\, madre di cinque figli\, conteneva sia una storia di sopravvivenza al lutto sia lo specchio di una nazione ferita. Era anche personale: conoscevo questa famiglia ed ero amico dei figli dei Paiva. La loro casa mi è rimasta incisa nella memoria. Durante i sette anni passati a creare Ainda estou aqui la vita in Brasile ha virato pericolosamente vicino alla distopia degli anni Settanta\, il che ha reso ancora più urgente raccontare questa storia. \n 
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SUMMARY:LEGGERE LOLITA A TEHERAN
DESCRIPTION:Giovedì 13 febbraio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nLEGGERE LOLITA A TEHERAN\nItalia\, Israele\, 2024\, durata 108 minuti\nregia di Eran Riklis\ncon Golshifteh Farahani\, Zahra Amir Ebrahimi\, Mina Kavani\, Bahar Beihaghi\, Isabella Nefar \nLa storia autobiografica di un’impavida insegnante che riunisce segretamente sette delle sue studentesse per leggere classici occidentali proibiti nell’Iran rivoluzionario.\nAzar Nafisi\, ex professoressa dell’Università di Teheran\, si riunisce segretamente con sei delle sue studentesse più appassionate per leggere dei classici occidentali. Mentre fuori i fondamentalisti prendono il controllo\, nel loro piccolo spazio protetto le donne tolgono il velo\, parlano delle loro speranze più intime\, degli amori e delle delusioni\, della loro femminilità e della ricerca di un posto in una società sempre più oppressiva. Leggendo Lolita a Teheran le sette amiche celebrano il potere liberatorio della letteratura nell’Iran rivoluzionario e danno forma al loro futuro. \nNOTE DI REGIA\nLa lettura di Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi\, con la sua rappresentazione delle relazioni umane e delle questioni politiche e globali\, mi ha colpito profondamente dal punto di vista emotivo. Ero totalmente consapevole della complessità di raccontare una storia così intima di donne in Iran\, eppure sapevo\nche si trattava di una sfida meravigliosa ed emotiva\, basata su una visione universale della lotta umana.\nIl film è una corsa sulle montagne russe attraverso un microcosmo di ansia e paura\, ma soprattutto di speranza e amore\, dove emerge sopra ogni cosa la ricerca\ndi certezze in un mondo incerto. Le donne della nostra storia lottano contro la solitudine mentre affrontano priorità\, decisioni e conseguenze che sono critiche ad ogni livello. È una storia di intimità\, amicizia e legami affettivi\, che rispecchia la politica globale e le questioni di lealtà e tradimento. \n 
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DESCRIPTION:Sabato 8 e domenica 9 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nA COMPLETE UNKNOWN\nUSA\, 2024\, 141′\ndi James Mangold\ncon Timothée Chalamet\, Edward Norton\, Elle Fanning\, Monica Barbaro \nNew York\, 1961.Sullo sfondo di una vibrante scena musicale e di tumultuosi sconvolgimenti culturali\, un enigmatico diciannovenne del Minnesota arriva con la sua chitarra e un talento rivoluzionario\, destinato a cambiare il corso della musica americana. Durante l’ascesa verso la fama stringe rapporti profondi con le icone musicali del Greenwich Village\, culminando in una performance innovativa e controversa che risuona in tutto il mondo.\nTimothée Chalamet interpreta e dà voce a Bob Dylan in “A complete Unknown”\, il nuovo film di James Mangold candidato a 8 Premi Oscar. \n 
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DESCRIPTION:Mercoledì 5 febbraio 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nDIAMANTI\nItalia\, 2024\, 135′\ndi Ferzan Ozpetek\ncon Jasmine Trinca\, Luisa Ranieri\, Stefano Accorsi\, Luca Barbarossa\,\nSara Bosi\, Loredana Cannata\, Geppi Cucciari\, Anna Ferzetti\, Aurora\nGiovinazzo\, Nicole Grimaudo\, Milena Mancini\, Vinicio Marchioni\, Paola\nMinaccioni\, Edoardo Purgatori\, Carmine Recano\, Elena Sofia Ricci\,\nLunetta Savino\, Vanessa Scalera\, Carla Signoris\, Kasia Smutniak\, Mara\nVenier\, Giselda Volodi\, Milena Vukotic \nFerzan Ozpetek torna al cinema con un grande omaggio alle donne e con un cast maestoso. Un regista convoca le sue attrici preferite\, quelle con cui ha lavorato e quelle che ha amato. Vuole fare un film sulle donne ma non svela molto: le osserva\, prende spunto\, si fa ispirare\, finché il suo immaginario non le catapulta in un’altra epoca\, in un passato dove il rumore delle macchine da cucire riempie un luogo di lavoro gestito e popolato da donne\, dove gli uomini hanno piccoli ruoli marginali e il cinema può essere raccontato da un altro punto di vista: quello del costume. Tra solitudini\, passioni\, ansie\, mancanze strazianti e legami indissolubili\, realtà e finzione si compenetrano\, così come la vita delle attrici con quella dei personaggi\, la competizione con la sorellanza\, il visibile con l’invisibile. \nNote di regia\nCome accade quasi sempre per i miei lavori\, che siano Film\, Romanzi o Spettacoli teatrali\, parto da un’esperienza personale\, ricordi di\nvita\, talvolta forti suggestioni e perno visioni trasfigurate come potevano essere le mie Fate e le Magnifiche Presenze. Domina sempre uno spunto autobiografico. E questo film scava nella memoria di quando negli anni ’80 come aiuto regista frequentavo le sartorie di cinema e teatro – Tirelli tra le più celebri – dove incontravo i grandi costumisti e naturalmente registi importanti\, attrici\, attori. Luoghi che mi affascinavano\, sentivo l’incanto di quei santuari laici del bello dove la creatività si declinava con ingegno\, forte laboriosità e dedizione. A quelle stanze animate soprattutto di donne mi sono ispirato per sviluppare l’idea di Diamanti\, un cinema raccontato e “vestito” attraverso le storie di chi quei costumi li inventa\, li disegna\, ne testa i tessuti\, palpa le stoffe\, ricerca ostinatamente i punti di colore perfetti\, le decorazioni\, la mania per i dettagli che contribuiscono all’armonia della confezione finale\, a volte veri capolavori. (Ferzan Ozpetek) \n 
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SUMMARY:L'ABBAGLIO
DESCRIPTION:Sabato 1 e domenica 2 febbraio ore 18.00 e 20.45\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nL’ABBAGLIO\nItalia\, 2024\, 131’\ndi Roberto Andò\ncon Toni Servillo\, Salvo Ficarra\, Valentino Picone \n1860. Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia\, e con il suo fedele gruppo di ufficiali\, tra i quali si nota un profilo nuovo\, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani\, Domenico Tricò\, un contadino emigrato al Nord\, e Rosario Spitale\, un illusionista. Sbarcati in Sicilia\, a Marsala\, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico\, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni\, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare\, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini\, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi\, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel\, comandante svizzero dell’esercito regio\, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile\, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente. \nNote di regia\n“L’abbaglio” è ispirato a una vicenda storica reale\, debitamente rielaborata dalla fantasia.\nSi svolge nel 1860 e segue\, in modo sintetico\, gli accadimenti della spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi. Si parte dal grande raduno di Quarto dove convennero da tutte le regioni d’Italia giovani idealisti e patrioti e si arriva in Sicilia\, a Marsala\, dove avvenne lo sbarco\, e iniziò lo scontro con l’esercito borbonico. Nonostante l’avvio travolgente dei primi combattimenti – vedi l’insperata vittoria di Calatafimi – il problema con cui si trovò subito a fare i conti Garibaldi fu la disparità numerica delle forze in campo e la conseguente difficoltà a far breccia nella difesa di Palermo\, ben presidiata dalle truppe nemiche. Ma il Generale era uno stratega dell’improvvisazione\, allenato alle avventurose imprese combattute in America del sud. E mise in atto una geniale diversione. Servendosi di uno dei suoi uomini migliori\, un palermitano\, il colonnello Vincenzo Giordano Orsini\, Garibaldi radunò una colonna formata da feriti e da un manipolo di militi raccogliticci\, cui fu affidato il delicatissimo compito di far credere all’esercito dei Borboni\, guidato dal tenente-colonnello svizzero Jean Luc Von Mechel\, che i Mille\, e il loro generale\, stessero\nbattendo in ritirata verso l’interno dell’isola. La manovra\, grazie all’abilità di Orsini\, ebbe successo e Garibaldi poté conquistare Palermo. Questa vicenda è rimasta a lungo nell’ombra\, nonostante siano apparsi alcuni saggi storici che ne approfondiscono i dettagli. Suscitò anche l’interesse di Leonardo Sciascia\, che nel 1963 gli dedicò un racconto dal titolo Il silenzio\, rimasto inedito e solo di recente dato alle stampe da Adelphi nella raccolta postuma “Il fuoco nel mare”. \n 
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SUMMARY:UNA NOTTE A NEW YORK
DESCRIPTION:Mercoledì 29 gennaio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\nCircuito Cinema: Corto Circuito FVG\n \nUNA NOTTE A NEW YORK\nUSA\, 2023\, 100 min\ndi Christy Hall\ncon Dakota Johnson\, Sean Penn\, Marcos A. Gonzalez \nUna notte a New York celebra la forza che si trova in quei rari momenti di pura connessione umana\, anche con la persona più improbabile. Un incontro estemporaneo\, un viaggio in taxi dall’aeroporto a casa\, è l’occasione attraverso cui il film esplora le complessità insite nei segreti che custodiamo\, in particolare quelli nascosti nei nostri telefoni. Parla di verità e illusione\, di come sostituiamo così facilmente l’una con l’altra per sopravvivere. È una riflessione sulla bellissima danza tra dolore e poesia che caratterizza l’esperienza umana. \n 
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SUMMARY:SULLA TERRA LEGGERI
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DESCRIPTION:17 gennaio ore 21.00\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\nCircuito Cinema: Corto Circuito FVG\n \nLA STANZA ACCANTO\nThe Room Next Door\nUSA\, Spagna\, 2024\, 107’\ndi Pedro Almodóvar\ncon Julianne Moore\, Tilda Swinton\, John Turturro\nLeone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. \nLa storia di una madre imperfetta e di una figlia rancorosa\, separate da un grave malinteso; tra di loro\, un’altra donna\, Ingrid (Julianne Moore)\, amica della madre\, è la custode del loro dolore e della loro amarezza. Martha\, la madre (interpretata da Tilda Swinton)\, è una reporter di guerra e Ingrid è una romanziera autobiografica. Il film affronta la crudeltà infinita della guerra\, i modi molto diversi in cui le due autrici femminili si avvicinano e scrivono della realtà\, della morte\, dell’amicizia e del piacere sessuale come i migliori alleati nella lotta contro l’orrore. Ma evoca anche i dolci risvegli con il cinguettio degli uccelli\, in una casa costruita nel mezzo di una riserva naturale nel New England\, dove le due amiche vivono in una estrema e stranamente amabile situazione. \nNote di regia\n“La stanza accanto” è il mio primo lungometraggio in inglese. La mia insicurezza è scomparsa dopo la prima lettura a tavolino con le attrici\, alle prime indicazioni di regia. La lingua non sarebbe stata un problema\, e non perché io padroneggi l’inglese\, ma perché tutto il\ncast era pronto a venirmi incontro per capirmi e farsi capire.I miei film sono pieni di dialoghi. Tra tutti gli elementi narrativi (tutti importanti e in cui sono coinvolto al 100%)\, sono gli attori a raccontare davvero la storia. In The Room Next Door Tilda Swinton e Julianne Moore sostengono da sole tutto il peso del film e sono incredibili. Sono stato fortunato perché entrambe hanno dato vita a un vero e proprio recital. A volte\, durante le riprese\, sia io che la troupe eravamo sull’orlo delle lacrime. È stato un lavoro molto commovente e benedetto\, in un certo senso. \n 
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DESCRIPTION:Giovedì 2 gennaio alle ore 20.30\nINGRESSO: Intero 7\,00 euro Ridotto 5\,00\n \nNAPOLI – NEW YORK\nItalia\, 2024 – 124’\ndi Gabriele Salvatores\ncon Pierfrancesco Favino\, Dea Lanzaro\, Antonio Guerra\, Omar Benson Miller\, Anna Ammirati\, Anna Lucia Pierro\, Tomas Arana\, Antonio Catania \n\n\n\n\n\n\nNell’immediato dopoguerra\, tra le macerie di una Napoli piegata dalla miseria\, i piccoli Carmine e Celestina tentano di sopravvivere come possono\, aiutandosi a vicenda. Una notte\, s’imbarcano come clandestini su una nave diretta a New York per andare a vivere con la sorella di Celestina emigrata mesi prima. I due bambini si uniscono ai tanti emigranti italiani in cerca di fortuna in America e sbarcano in una metropoli sconosciuta\, che dopo numerose peripezie\, impareranno a chiamare casa. \n\n\n\nNOTE DI REGIA\nGià solo il fatto di essere venuto in possesso di una storia scritta da Federico Fellini e Tullio Pinelli\, di cui si sapeva poco o niente\, mi è sembrato meraviglioso. Quando poi ho letto questo “trattamento-sceneggiatura” di circa 80 pagine\, la meraviglia è diventata desiderio e spinta creativa. È una bellissima storia ambientata alla fine degli anni ’40 a Napoli\, poi su un piroscafo in viaggio per New York e infine nella grande metropoli americana.\nI protagonisti sono due scugnizzi napoletani\, Carmine e Celestina\, rispettivamente di 12 e 9 anni\, senza famiglia né domicilio stabile\, che si imbarcano come clandestini per andare in America a raggiungere la sorella della bambina e cercare una nuova vita.\nIl viaggio\, l’altrove\, la solidarietà sono temi che ho spesso trattato nei miei film. Ho anche spesso lavorato con i bambini ed è una cosa che mi ha sempre dato gioia. I bambini non “recitano”\, vivono davvero quello che stanno facendo in un “gioco” molto serio. Non è un caso che in inglese o francese “recitare” si dica “to play” o “jouer”: giocare!\nMi sono trovato davanti a una storia avventurosa\, divertente\, commovente che ci racconta\, tra l’altro\, come una volta eravamo noi i “migranti”\, gli “stranieri”\, i “diversi” (un tema molto attuale!). Ci sono due bambini napoletani come me (sono nato lì solo un anno dopo quello in cui è ambientata la storia)\, c’è il tema del viaggio\, del cambiamento\, il problema di diventare adulti… il tutto scritto da Fellini e Pinelli. Come fare a non lasciarsi coinvolgere? […]\nSoprattutto\, in un momento come quello in cui stiamo vivendo\, pervaso da egoismo\, indifferenza\, diffidenza\, rabbia e addirittura odio\, mi sembrava bello fare un film che parlasse di solidarietà\, accoglienza\, sogni e speranze e\, in fin dei conti\, di amore.\nE il fatto che un frammento d’arte cinematografica creato da due Maestri del passato\, venga raccolto oggi da noi\, eredi di quel Cinema\, e fatto rivivere… lo trovo bello e\, se mi permettete\, commovente.\nGabriele Salvatores \n\n\n\n 
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