martedì 07 / mercoledì 08 aprile 2020

Angèl

Contatto TIG 2019/2020

dai 12 ai 15 anni – scuola secondaria di I e II grado

di Gioia Salvatori e Giuliano Scarpinato
regia Giuliano Scarpinato
con Liliana Benini e Emanuele Del Castillo
scenografa Diana Ciufo
disegno luci Giacomo Agnifili
dance dramaturg Gaia Clotilde Chernetich
progetto video Daniele Salaris
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG – Udine

durata 60’
teatro d’attore e videomapping

Dopo Fa’afafine e Alan e il mare, Giuliano Scarpinato tocca con sorprendente delicatezza i temi adolescenziali dell’educazione sessuale e sentimentale.

“Angèl ha 15 anni e non ha ancora fatto l’amore. Tutti a scuola non parlano d’altro: i suoi compagni raccontano imprese eroiche, sembrano esperti e sicuri di sé, conoscono ogni dettaglio di quello che succede tra un ragazzo e una ragazza. Dove hanno imparato, si chiede Angèl? La mamma e il papà non parlano mai di queste cose in casa, e forse è meglio così, sarebbe fin troppo imbarazzante. Un giorno, all’ora di educazione fisica, Nicolas, uno studente del terzo, mostra dal cellulare ai suoi amici un video pornografico. Quella notte stessa Angèl, nella sua cameretta, aspetta che i suoi genitori vadano a dormire per chiudersi sul suo pc e cercare su Internet dei video come quello di Nicolas: di fronte ai suoi occhi si schiude così un mondo nuovo e da non capirci nulla. Cos’è tutta quella roba assurda? Monica, la ragazza con gli occhi blu, che Angèl pensa di amare dal primo giorno di scuola, è come quelle donne dei video?”

“(…) il rapporto complesso con il proprio corpo e con quello dell’altro, e ancora le interrelazioni tra tutto questo e l’alfabeto dei sentimenti, non è certo un compito facile. Per assolverlo con grazia, poesia e l’adeguata ironia penso all’uso di più strumenti: una drammaturgia che come sempre scaturisca dalla simbiosi con i performer; la danza, il gesto danzato come sublimazione e trasfigurazione di ciò che non si può e deve mostrare; il video come correlativo oggettivo di uno dei grandi protagonisti della vita degli adolescenti, la tecnologia, ma anche come traduttore di sogni, fantasie, aspettative; lo spazio scenico che tutto questo contiene come luogo fisico ma anche mentale; infine la musica, linguaggio universale capace di veicolare sentimento e dar voce a tutto ciò che una voce cerca.”
Giuliano Scarpinato