mercoledì 04 febbraio 2015 ore 21:00

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Danza Prosa
ideazione Roberto Cocconi
con Roberto Cocconi, Anna Savanelli, Valentina Saggin, Luca Zampar
musiche Raime, David Lang, Forest Swords, Hildur Gudnadottir, Burial
tecnico Daniela Bestetti
produzione Arearea © 2013 Udine
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo, Regione Autonoma Friuli VeneziaGiulia, Provincia di Udine 

Un ritorno, dopo tanto tempo passato frettolosamente, dopo troppo spingersi in avanti: uno scarto laterale, fuori dal flusso primario.
Un ritorno all’essenza, l’assenza narrativa, né contenuti né vincoli letterari. La danza è indefinibile, come disse Merce Cunningham, cercare
di esprimerla è impossibile, non farà altro che sfuggirvi. Perciò non indagheremo ulteriormente, non ricercheremo, perché
anche questo significherebbe tracciare riferimenti, limiti.
Partiremo invece per un piccolo viaggio e come i viaggiatori cercheremo di assecondare le nostre emozioni partendo dalla musica.
La musica: questa sì che sarà un riferimento, una fonte di suggestioni su cui appoggiare il movimento.

chi è in scena…

La compagnia udinese Arearea traccia con la sua danza contemporanea e l’emozionante presenza in scena di quattro suo danzatori, una serie di disegni su fogli bianchi, come appunti di viaggio per un lavoro ulteriore, su cui ciò che conta sono i segni, i toni e i colori.
“In un tempo dove si dice tanto e le parole sembrano avere significato diverso a seconda di chi le pronuncia, affermiamo la danza fine a se stessa, una danza che determina se stessa, una danza che riempie i vuoti, che parla ai cuori e alle menti.
Per essere astratti bisogna avere molto da dire. Avere molto da dire implica definire un modo per comunicare. Perciò danzeremo. E ne avremo consapevolezza” .
Arearea